Come coltivare la Lophophora

Come coltivare la Lophophora

Al genere Lophophora (Lophophora J.M.Coult.) appartengono due specie di piante succulente della famiglia delle Cactacee che sono originarie del Sud America.
Queste pianta si riconoscono in quanto hanno radici molto grosse, un fusto globulare, con protuberanze arrotondate che sono dotate di areole dall’aspetto di peluria lanosa molto evidente. In particolar modo nell’areola centrale spuntano piccoli fiori di colore rosa, bianco o giallo contenenti alcuni semi neri.
Al genere Lophophora, come detto, appartengono due specie:
– Lophophora diffusa (Croizat) Bravo;
– Lophophora williamsii (Lem. ex Salm-Dyck) J.M. Coult..
In questa scheda vedremo come coltivare la Lophophora secondo le esigenze pedologiche e climatiche più idonee per queste due specie.
Queste piante possono essere coltivate sia in piena terra che in vaso. Ad ogni modo il primo aspetto a cui porre attenzione è il substrato. Questo deve essere molto poroso composto da terra concimata, sabbia e pietrisco o ghiaia grossolana.
Nella coltivazione in vaso, inoltre, la Lophophora deve essere messa in vasi molto più grandi rispetto alla propria dimensione per garantire un buon sviluppo dell’apparato radicale.

Nell’impianto bisogna scegliere, o posizionare i vasi, in una zona a mezz’ombra in quanto queste piante crescono allo stato naturale all’interno della vegetazione composta da arbusti o cespugli.
Per quanto riguarda le irrigazioni queste vanno effettuate solo quando il terreno si sarà completamente asciugato, inoltre, nel periodo invernale andranno completamente sospese e le piante dovranno essere esposte a una temperatura non inferiore ai 4 °C.
A causa della dormienza invernale la Lophophora può presentarsi come se fosse deperita e con il turgore delle parti vegetali diminuito. Si tratta di un fenomeno stagionale in quanto con le prime annaffiature primaverili e aiutando la pianta con un aumento dell’umidità (nebulizzando dell’acqua nell’ambiente di coltivazione) questa riprenderà in pieno il suo vigore vegetativo.
Per quanto riguarda la riproduzione questa avviene per seme. Questi dovranno essere posti su un letto di sabbia umida ad una temperatura compresa tra 26 e 28 °C in zona e ombreggiata.
Altro modo di moltiplicare la Lophophora è quello del taglio dei polloni che si formano in alcune varietà e che vengono emessi lateralmente. In questo caso si dovrà solo usare l’accortezza di far asciugare il taglio in modo da evitare l’insorgere di marcescenze.
Si precisa che lo sviluppo delle piante è più lento per seme e molto più rapido per via agamica, con l’ausilio appunto dei polloni.

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