[:it] Dipteryx odorata [:en] Dipteryx odorata [:es] Dipteryx odorata [:]

[:it]

Dipteryx odorata

La Dipteryx odorata, conosciuta con i nomi comuni di Cumaru, Kumaru o Cumaruna (Dipteryx odorata (Aubl.) Willd.) è una specie arborea tropicale della famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Viridiplantae, Superdivisione Embriophyta, Divisione Magnoliophyta, Sottodivisione Spermatophytina, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosanae, Ordine Fabales, Famiglia Fabaceae, Sottofamiglia Faboideae, Tribù Dipterygeae e quindi al Genere Dipteryx ed alla Specie D. odorata.
Sono sinonimi i termini: Coumarouna odorata Aubl., Coumarouna tetraphylla (Benth.) Aubl. E Dipteryx tetraphylla Benth..

Etimologia –
Il termine Dipteryx è dovuto al fatto che il fiore ha due ali. L’epiteto specifico odorata proviene da odóro esalare profumo: odoroso, profumato, di odore gradevole.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Dipteryx odorata è una pianta originaria del Sud America dove cresce negli stati più umidi e boschivi del Brasile come Mato Grosso, Pará e Amazonas. Questa pianta si riproduce e cresce anche sulla costa settentrionale del Sud America, come in Guyana, Guyana francese, Suriname, Venezuela, fino alla Colombia e al Perù.
La coltivazione di questa pianta è diffusa anche a Trinidad e Tobago e in Paesi africani come in Kenya e Nigeria.
Il nome comune Cumaru, Kumaru o Cumaruna è attribuito a questa pianta dai nativi sudamericani di etnia Guaraní.

Descrizione –
La Dipteryx odorata è una specie arborea che può raggiungere i 25-30 metri di altezza in coltivazione e i 50 metri nel suo habitat naturale.
Il tronco può raggiungere e superare il metro di diametro ed ha corteccia liscia e grigia con legno marrone scuro, con tinte che tendono al rossastro.
Le foglie sono composte pennate alternate, costituite da 3 a 5 foglioline.
I fiori hanno colorazioni sfumate dal bianco al lilla.
Il frutto è una drupa dalla forma allungata, che esteticamente assomiglia ad un mango, lungo circa 9 cm e largo circa 4 cm. All’interno del frutto c’è un unico seme: la fava di tonka.
L’antesi è tra marzo a maggio e i frutti maturano da giugno a luglio.

Coltivazione –
Nelle aree dove viene coltivata questa pianta le migliori condizioni di produzione si hanno con terreni fertili e ricchi di humus, poveri di calcio e ben drenati. La temperatura media annuale è di 25 °C, con circa 2000 mm di pioggia all’anno e con una stagione secca da giugno a novembre.
I sesti di impianto tendono ad essere larghi, quindi con densità di piante molto bassa, ma a seconda dell’uso agricolo, la densità e l’età degli alberi si diversificano.
Nelle coltivazioni per produzione di semi, la densità delle piante è più alta e gli alberi sono più vecchi che nei sistemi di produzione di legname.
Il periodo di raccolta della frutta fresca è tra giugno e luglio ed i baccelli caduti vengono raccolti da gennaio a marzo o anche prima.

Usi e Tradizioni –
A livello mondiale il principale produttore è il Venezuela, seguito da Brasile e Colombia. Il più importante paese importatore sono gli Stati Uniti, dove viene utilizzato soprattutto nell’industria del tabacco.
I principali Paesi produttori di fava tonka sono Venezuela e Nigeria.
I semi dei suoi frutti, appunto le fave di Tonka, vengono essiccati e utilizzati per scopi culinari o cosmetici. Il procedimento prevede che il guscio esterno duro viene rimosso e i semi vengono sparsi per 2-3 giorni per asciugare, dopo di che possono essere venduti.
Di questa pianta viene utilizzato anche il legno soprattutto nel settore dell’edilizia e per la costruzione di mobili.
Nel settore alimentare il profumo intenso delle fave essiccate le rende ottime per l’utilizzo in pasticceria. Vengono grattugiate in piccole quantità per aromatizzare dolci, gelato o biscotti. Più raramente vengono utilizzate anche per la preparazione di altri piatti o bevande. Le Fave di Tonka venivano, soprattutto un tempo, usate anche come adulterante della vaniglia.
Le Fave di Tonka e i loro estratti (ora sintetizzati anche in laboratorio) vengono anche impiegati per aromatizzare alcune varietà di tabacco da pipa e nella cosmetica, in particolar modo nella profumeria. L’estratto di queste fave è un componente fondamentale della famiglia olfattiva Fougère.
Il seme di Dipteryx odorata contiene cumarina, che gli ha anche dato il nome. I semi possono contenere fino al 10% di questa sostanza che in certe concentrazioni risulta tossica e che è stata isolata proprio a partire da questi semi. I semi normalmente contengono comunque dall’1 al 3% di cumarina e raramente possono raggiungere il 10%. La cumarina è amara al gusto ed in grandi dosi infuse, può causare emorragie, danni al fegato o paralisi del cuore. Per questo motivo questo principio attivo viene controllato come additivo alimentare da molti Governi. La FDA ha vietato in tutti gli Stati Uniti d’America l’utilizzo delle fave di Tonka nella preparazione di cibi e bevande con un atto del 1954.
Come per altre piante, la Dipteryx odorata probabilmente produce cumarina come sostanza chimica di difesa.

Modalità di Preparazione –
La spezia ricavata dalle fave di tonka è molto utilizzata in cucina ed in miscelazione per il suo particolare sapore.
In occidente, la fava di tonka è utilizzata nell’industria alimentare e cosmetica perché all’olfatto è dolce, calda, con note di vaniglia, mandorla, caramello e tabacco. Al gusto ha un finale amaro.
Tuttavia utilizzare questo seme, come detto, può comportare dei rischi e va utilizzato con attenzione perché la cumarina contenuta è una sostanza epatotossica e, per questo motivo, se ne deve limitare l’utilizzo a piccole quantità.
Nelle dosi consentite gli chef francesi la utilizzano per aromatizzare dolci, gelati, crema pasticcera ma anche soufflè salati.
Anche nella miscelazione ricopre un ruolo importante per via del suo aroma e del fatto che sia molto facile da abbinare.
Viene utilizzata anche in un drink che si chiama Inca sour.
Per aromatizzare questo drink se ne grattugia una piccola quantità sopra il drink.
Può essere aggiunto con successo anche sopra le spume o direttamente all’interno del sifone.
La fava di tonka è ottima anche per aromatizzare prodotti alcolici, tuttavia, prima di procedere, è necessario verificare presso le autorità competenti che questo tipo di operazione possa essere effettuata nel vostro bar. È bene non esagerare nelle quantità (max 1 grammo/litro) per i motivi sottolineati in precedenza e per il fatto che può lasciare un retrogusto amarognolo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Dipteryx odorata

Dipteryx odorata, known by the common names of Cumaru, Kumaru or Cumaruna (Dipteryx odorata (Aubl.) Willd.) Is a tropical tree species from the Fabaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Subgenus Viridiplantae, Superdivision Embriophyta, Division Magnoliophyta, Subdivision Spermatophytina, Class Magnoliopsida, Subclass Rosanae, Order Fabales, Family Fabaceae, Subfamily Faboideae, Tribe Dipterygeae and then to the Dipteryx and Genus Dipteryx D. odorata.
The terms are synonymous: Coumarouna odorata Aubl., Coumarouna tetraphylla (Benth.) Aubl. And Dipteryx tetraphylla Benth ..

Etymology –
The term Dipteryx is due to the fact that the flower has two wings. The specific epithet odorata comes from odóro esalare perfume: fragrant, perfumed, with a pleasant smell.

Geographical Distribution and Habitat –
Dipteryx odorata is a plant native to South America where it grows in the most humid and wooded states of Brazil such as Mato Grosso, Pará and Amazonas. This plant also reproduces and grows on the northern coast of South America, as in Guyana, French Guyana, Suriname, Venezuela, up to Colombia and Peru.
The cultivation of this plant is also widespread in Trinidad and Tobago and in African countries such as Kenya and Nigeria.
The common name Cumaru, Kumaru or Cumaruna is attributed to this plant by native South Americans of Guaraní origin.

Description –
Dipteryx odorata is a tree species that can reach 25-30 meters in height and 50 meters in its natural habitat.
The trunk can reach and exceed one meter in diameter and has smooth and gray bark with dark brown wood, with shades that tend to reddish.
The leaves are composed of alternate pinnates, consisting of 3 to 5 leaflets.
The flowers have shaded colors from white to lilac.
The fruit is a drupe with an elongated shape, which aesthetically resembles a mango, about 9 cm long and about 4 cm wide. Inside the fruit there is a single seed: the tonka bean.
The anthesis is between March and May and the fruits ripen from June to July.

Cultivation –
In the areas where this plant is grown the best production conditions are with fertile and humus-rich soils, poor in calcium and well-drained. The average annual temperature is 25 ° C, with about 2000 mm of rain a year and with a dry season from June to November.
The planting tendencies tend to be wide, therefore with very low plant density, but depending on the agricultural use, the density and age of the trees diversify.
In seed production crops, plant density is higher and trees are older than in timber production systems.
The harvest period of fresh fruit is between June and July and the fallen pods are harvested from January to March or even earlier.

Uses and Traditions –
Globally, the main producer is Venezuela, followed by Brazil and Colombia. The most important importing country is the United States, where it is mainly used in the tobacco industry.
The main producing countries of tonka beans are Venezuela and Nigeria.
The seeds of its fruits, precisely the Tonka beans, are dried and used for culinary or cosmetic purposes. The process provides that the hard outer shell is removed and the seeds are spread out for 2-3 days to dry, after which they can be sold.
Wood is also used in this plant, especially in the building sector and for the construction of furniture.
In the food sector, the intense aroma of dried beans makes them excellent for use in confectionery. They are grated in small quantities to flavor sweets, ice cream or biscuits. More rarely they are also used for the preparation of other dishes or drinks. Tonka beans were, above all, used also as a vanilla adulterant.
Tonka beans and their extracts (now also synthesized in the laboratory) are also used to flavor some varieties of pipe tobacco and cosmetics, especially in perfumery. The extract of these broad beans is a fundamental component of the Fougère olfactory family.
Dipteryx odorata seed contains coumarin, which also gave it its name. The seeds can contain up to 10% of this substance which in certain concentrations is toxic and which has been isolated from these seeds. The seeds normally contain from 1 to 3% of coumarin and can rarely reach 10%. Coumarin is bitter in taste and in large infused doses, can cause bleeding, liver damage or paralysis of the heart. For this reason, this active ingredient is controlled as a food additive by many governments. The FDA has banned the use of Tonka beans in the preparation of food and drink in the United States of America in a 1954 document.
As with other plants, Dipteryx odorata probably produces coumarin as a defense chemical.

Preparation Mode –
The spice obtained from tonka beans is widely used in cooking and mixing due to its particular taste.
In the West, tonka bean is used in the food and cosmetic industry because it is sweet, warm, with notes of vanilla, almond, caramel and tobacco. The taste has a bitter finish.
However, using this seed, as mentioned, can involve risks and must be used carefully because the coumarin contained is a hepatotoxic substance and, for this reason, its use must be limited to small quantities.
In the permitted doses the French chefs use it to flavor sweets, ice creams, custard but also savory soufflés.
Even in mixing it plays an important role because of its aroma and the fact that it is very easy to combine.
It is also used in a drink called Inca sour.
To flavor this drink, grate a small amount over the drink.
It can also be added successfully over foams or directly inside the siphon.
The tonka bean is also excellent for flavoring alcoholic products, however, before proceeding, it is necessary to check with the competent authorities that this type of operation can be carried out in your bar. It is good not to overdo it in the quantities (max 1 gram / liter) for the reasons highlighted above and for the fact that it can leave a bitter aftertaste.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and food uses are indicated for informational purposes only, do not in any way represent a medical prescription; therefore no responsibility is assumed for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Dipteryx odorata

Dipteryx odorata, conocido por los nombres comunes de Cumaru, Kumaru o Cumaruna (Dipteryx odorata (Aubl.) Willd.) Es una especie de árbol tropical de la familia Fabaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Kingdom Plantae, Subgenus Viridiplantae, Superdivision Embriophyta, Division Magnoliophyta, Subdivision Spermatophytina, Class Magnoliopsida, Subclass Rosanae, Order Fabales, Family Fabaceae, Subfamily Faboideae, Tribe Dipteryteryx y luego a la Dip Dipterygeae y luego a la Dip Dipterygeae y luego a la Dip Dipterygeae y luego a la Dip Dipterygeae y luego a la Dip Dipterygeae y luego a la Dip Dipterygeae y luego a la Dip Dipterygeae y luego a la Diputación Dipteryx D. odorata.
Los términos son sinónimos: Coumarouna odorata Aubl., Coumarouna tetraphylla (Benth.) Aubl. Y Dipteryx tetraphylla Benth ..

Etimología –
El término Dipteryx se debe al hecho de que la flor tiene dos alas. El epíteto específico odorata proviene del perfume odóro esalare: fragante, perfumado, con un olor agradable.

Distribución geográfica y hábitat –
Dipteryx odorata es una planta nativa de América del Sur donde crece en los estados más húmedos y boscosos de Brasil, como Mato Grosso, Pará y Amazonas. Esta planta también se reproduce y crece en la costa norte de América del Sur, como en Guyana, Guyana Francesa, Surinam, Venezuela, hasta Colombia y Perú.
El cultivo de esta planta también está muy extendido en Trinidad y Tobago y en países africanos como Kenia y Nigeria.
El nombre común Cumaru, Kumaru o Cumaruna se atribuye a esta planta por nativos sudamericanos de origen guaraní.

Descripción –
Dipteryx odorata es una especie arbórea que puede alcanzar los 25-30 metros de altura y 50 metros en su hábitat natural.
El tronco puede alcanzar y superar un metro de diámetro y tiene una corteza lisa y gris con madera de color marrón oscuro, con tonos que tienden a ser rojizos.
Las hojas están compuestas de pinnatos alternativos, que constan de 3 a 5 folíolos.
Las flores tienen colores sombreados de blanco a lila.
El fruto es una drupa con una forma alargada, que estéticamente se asemeja a un mango, de unos 9 cm de largo y unos 4 cm de ancho. Dentro de la fruta hay una sola semilla: el haba tonka.
La antesis es entre marzo y mayo y los frutos maduran de junio a julio.

Cultivo –
En las áreas donde se cultiva esta planta, las mejores condiciones de producción son con suelos fértiles y ricos en humus, pobres en calcio y bien drenados. La temperatura media anual es de 25 ° C, con unos 2000 mm de lluvia al año y con una estación seca de junio a noviembre.
Las tendencias de plantación tienden a ser amplias, por lo tanto, con una densidad de plantas muy baja, pero dependiendo del uso agrícola, la densidad y la edad de los árboles se diversifican.
En los cultivos de producción de semillas, la densidad de las plantas es mayor y los árboles son más antiguos que en los sistemas de producción de madera.
El período de cosecha de fruta fresca es entre junio y julio y las vainas caídas se cosechan de enero a marzo o incluso antes.

Usos y Tradiciones –
A nivel mundial, el principal productor es Venezuela, seguido de Brasil y Colombia. El país importador más importante es Estados Unidos, donde se utiliza principalmente en la industria del tabaco.
Los principales países productores de frijoles tonka son Venezuela y Nigeria.
Las semillas de sus frutos, precisamente los frijoles Tonka, se secan y se usan con fines culinarios o cosméticos. El proceso proporciona que se retire la cáscara externa dura y las semillas se extiendan durante 2-3 días para que se sequen, después de lo cual se pueden vender.
La madera también se utiliza en esta planta, especialmente en el sector de la construcción y para la construcción de muebles.
En el sector alimentario, el intenso aroma de los frijoles secos los hace excelentes para su uso en confitería. Se rallan en pequeñas cantidades para dar sabor a dulces, helados o galletas. Más raramente, también se usan para la preparación de otros platos o bebidas. Los frijoles tonka se utilizaron, sobre todo, también como adulterante de vainilla.
Los frijoles tonka y sus extractos (ahora también sintetizados en el laboratorio) también se usan para aromatizar algunas variedades de tabaco de pipa y cosméticos, especialmente en perfumería. El extracto de estas habas es un componente fundamental de la familia olfativa Fougère.
La semilla de Dipteryx odorata contiene cumarina, que también le dio su nombre. Las semillas pueden contener hasta el 10% de esta sustancia que en ciertas concentraciones es tóxica y que ha sido aislada de estas semillas. Las semillas normalmente contienen del 1 al 3% de cumarina y rara vez pueden alcanzar el 10%. La cumarina es de sabor amargo y en grandes dosis infundidas, puede causar sangrado, daño hepático o parálisis del corazón. Por esta razón, este ingrediente activo es controlado como un aditivo alimentario por muchos gobiernos. La FDA ha prohibido el uso de frijoles Tonka en la preparación de alimentos y bebidas en los Estados Unidos de América en un documento de 1954.
Al igual que con otras plantas, Dipteryx odorata probablemente produce cumarina como un químico de defensa.

Modo de preparación –
La especia obtenida de las habas tonka se usa ampliamente en la cocina y la mezcla debido a su sabor particular.
En Occidente, el haba tonka se usa en la industria alimentaria y cosmética porque es dulce, cálido, con notas de vainilla, almendra, caramelo y tabaco. El sabor tiene un final amargo.
Sin embargo, el uso de esta semilla, como se mencionó, puede implicar riesgos y debe usarse con cuidado porque la cumarina contenida es una sustancia hepatotóxica y, por esta razón, su uso debe limitarse a pequeñas cantidades.
En las dosis permitidas, los chefs franceses lo usan para dar sabor a dulces, helados, natillas, pero también sabrosos soufflés.
Incluso en la mezcla juega un papel importante debido a su aroma y al hecho de que es muy fácil de combinar.
También se usa en una bebida llamada Inca sour.
Para darle sabor a esta bebida, ralle una pequeña cantidad sobre la bebida.
También se puede agregar con éxito sobre espumas o directamente dentro del sifón.
El haba tonka también es excelente para aromatizar productos alcohólicos, sin embargo, antes de continuar, es necesario verificar con las autoridades competentes que este tipo de operación se puede llevar a cabo en su bar. Es bueno no exagerar en las cantidades (máximo 1 gramo / litro) por las razones destacadas anteriormente y por el hecho de que puede dejar un sabor amargo.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Atención: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimentarios están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.