Phyllium giganteum

Phyllium giganteum

L’Insetto foglia gigante (Phyllium giganteum Hausleithner, 1984) è un insetto fasmoideo della famiglia dei Phylliidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Superordine Polyneoptera, Ordine Phasmatodea, Sottordine Verophasmatodea, Infraordine Areolatae, Superfamiglia Phylloidea, Famiglia Phylliidae e quindi al Genere Phyllium ed alla Specie P. giganteum.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Insetto foglia è un insetto erbivoro è una specie originaria della Malesia, dove vive soprattutto nelle foreste sopra le piante di pero indiano e nelle zone umide delle Indie e delle isole dell’Oceano indiano. È molto abile nel mimetizzarsi tra il fogliame, data la particolare somiglianza.

Morfologia –
Phyllium giganteum è un insetto di grandi dimensioni, con una taglia degli individui adulti di circa 12 cm. ha elitre fisse che non gli permettono di volare, ma che utilizza come paracadute per lasciarsi cadere.
Ha la capacità di imitare perfettamente una foglia verde simulandone persino i bordi “mangiucchiati”.

Attitudine e Ciclo biologico –
Questo insetto raggiunge lo stadio adulto in circa 8-9 mesi passando attraverso altrettante mute; la femmina adulta vive da 3 a 5 mesi e depone uova, in numero di 100 – 300, nere, simili a semi, caratterizzate da un guscio spugnoso molto spesso, che vengono lasciate cadere sul fondo.

Ruolo Ecologico –
Il Phyllium giganteum fa parte dell’ Ordine Phasmatodea; si tratta di insetti, comunemente detti stecco, che si mimetizzano facilmente con l’ambiente per il loro colore (omocromia) e per la loro forma (omomorfismo), imitando steli, rametti, fuscelli, foglie, ecc., e sono in grado a volte di cambiare colore sia lentamente sia improvvisamente. Generalmente si nutrono di vegetali che divorano voracemente.
Il Phyllium giganteum nella sua attività mimetica assomiglia in tutto e per tutto ad una foglia, simulandone pure i bordi “mangiucchiati”. Di questa specie di Phyllium non si conosce il maschio, o per lo meno è alquanto raro, e si riproduce, almeno in cattività, esclusivamente per partenogenesi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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