Come coltivare le Nerine

Come coltivare le Nerine

Le Nerine (Nerine Herb., 1820) sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Amaryllidaceae originario dell’Africa australe. All’interno di questo genere sono comprese specie che vengono coltivate come piante ornamentali per il loro aspetto elegante dato anche dalle infiorescenze ad ombrella.
In questa scheda vedremo come coltivare le Nerine, seguendo gli accorgimenti agronomici più opportuni, e le caratteristiche essenziali di questo genere di piante.
Si tratta di piante bulbose che possono essere coltivate sia in vaso che in giardino.
Sono piante, a portamento cespuglioso, che a maturità sono caratterizzate da numerose foglie lanceolate e coriacee, con colorazione verde intensa, disposte a formare una rosetta centrale.
Al centro di questa rosetta si sviluppano più steli che terminano con una infiorescenza a grappolo costituita da fiori con petali nastriformi a margini ondulati, la cui tonalità dei colori va dal bianco al rosa al rosso amaranto o rosso intenso, con fioritura che va dal periodo estivo a quello autunnale.
Tra le specie più coltivate ricordiamo la Nerine Bowdenii i cui fiori sono anche delicatamente profumati.
Per la scelta del terreno o del substrato, nel caso di coltivazione in vaso, ricordiamo che le Nerine si adattano anche al comune terreno da giardino ben drenato anche se il terriccio più adatto si può ottenere miscelando in parti uguali terra, sabbia e torba.
Nella scelta della esposizione ottimale è bene optare per luoghi luminosi e con clima mite – temperato; si tratta infatti di piante che, anche per la loro origine, temono freddo e gelate.

Le irrigazione devono essere abbastanza regolari durante la ripresa vegetativa e vanno sospese quando le foglie iniziano ad appassire.
Per la concimazione è bene scegliere un buon composto organico ben umificato o, nella coltivazione in giardino del letame ben maturo. Per le piante coltivate in vaso si può aggiungere nel periodo vegetativo, dalla comparsa dei primi germogli, un concime liquido per piante fiorite, una volta al mese.
Per quanto riguarda impianto e propagazione si ricorda che le Nerine si riproducono per seme o per divisione dei bulbilli laterali o anche per divisione dei cespi.
Il periodo di semina ottimale è quello della primavera.
L’impianto dei bulbi va effettuato da metà primavera al mese di maggio sia in terra che in vaso in buche alte il doppio dell’altezza del bulbo distanti tra loro circa 20 cm.
Le piante coltivate in vaso devono poi essere rinvasate ogni 3 anni immettendo nel nuovo vaso (leggermente più grande del precedente) del nuovo terriccio della stessa composizione.
Le Nerine non hanno bisogno di interventi di potatura ma semplicemente l’eliminazione dei fiori appassiti e l’asportazione delle foglie secche.
Infine un accenno alle malattie ed ai parassiti che possono interessare queste piante. Come tutte le bulbose temono il marciume radicale causato dal ristagno idrico e tra i parassiti animali possono essere soggette all’attacco di afidi che, in condizioni di presenza massiccia possono far avvizzire le piante. È bene non utilizzare, per questo motivo concimi nitrici e, nel caso di presenza di questi insetti intervenire, alla prima comparsa con prodotti a base di sapone di Marsiglia.
I bulbi, inoltre, temono anche la fusariosi una malattia fungina che si manifesta con ammassi bianco – nerastri densi che ne provocano il marciume e lo svuotamento.

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