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Come coltivare il Cedro del Libano

Il Cedro del Libano (Cedrus libani, A. Rich. 1823) è una specie appartenente alla famiglia delle Pinacee, è una conifera sempreverde, originaria delle foreste del Libano e della Siria che viene coltivata in tutta l’Europa come pianta ornamentale sia per la sua longevità, per l’imponenza (40 metri di altezza) che per il gradevole profumo emanato dalla resina contenuta nelle foglie e nel legno. Oltre che per scopo ornamentale questo albero viene coltivato a scopo commerciale per il suo legno che viene utilizzato per la costruzione di barche, porte e suppellettili. Inoltre, in fitoterapia, si sfruttano le proprietà medicamentose dei principi attivi contenuti nelle foglie e nella corteccia.
In questa scheda vedremo come coltivare il Cedro del Libano seguendo gli accorgimenti agronomici più opportuni e le tecniche più appropriate.
Questo albero si caratterizza per la corteccia che è prima liscia, poi fessurata longitudinalmente di colore marrone scuro, ha una densa ramificazione. L’albero si distingue in quanto alcuni rami assumono un portamento a “candelabro” cioè con angolo di 90° e salgono verso l’alto. La cima col passare del tempo si appiattisce. Nelle zone d’origine arriva a 40m, eccezionalmente a 60m.
Le foglie sono degli aghi, lunghe fino a 3 cm, di colore verde scuro portate sia singolarmente sui giovani rametti, sia in ciuffi di 20-30 su corti rametti laterali.
Come tutte le gimnosperme, il Cedro del Libano non ha i fiori ma strobili, di colore grigio-verdastro i maschili, lunghi fino a 5 cm e a maturità giallastri, verdastri i femminili, portati sulla stessa pianta (monoica).
Per la coltivazione del Cedro del Libano bisogna considerare che questa pianta predilige i luoghi luminosi e soleggiati ma si sviluppa bene anche in quelli semiombrosi. Anche se si adatta a climi caldi e freddi va detto che il suo habitat naturale è quello della fascia montana a clima fresco, sui versanti esposti a nord dai 1300 ai 3000 metri di altitudine.
Il Cedro cresce bene in qualunque tipo di terreno soffice e ben drenato.

Per quanto riguarda le irrigazioni, come tutti gli alberi di alto fusto e con grande apparato radicale, è evidente che le piante adulte si accontentano delle acque piovane; quelle più giovani e impiantate da poco richiedono annaffiature regolari soprattutto nei periodi siccitosi.
Per la concimazione bisogna intervenire, sia nella fase di impianto ponendo nella buca un buon quantitativo di letame maturo, sia durante la fase vegetativa, nel periodo primaverile, per stimolare l’emissione delle nuove foglie e dei fiori; in quest’ultimo caso il letame va apportato alla base della pianta e mescolato con i primi strati di terreno.
Per quanto riguarda la propagazione di questa pianta, il Cedro del Libano, si riproduce per seme nel periodo della primavera. La piantumazione si effettua in primavera avanzata. A tal proposito, per favorire l’attecchimento dell’apparato radicale, si consiglia di utilizzare piante alte al massimo 50 centimetri. Le buche destinate ad accogliere i nuovi cedri devono essere profonde e larghe almeno il doppio del pane di terra che avvolge le radici.
Durante la sua vita, il cedro del Libano come tutte le altre varietà di conifere non va mai potato. L’unica operazione che si rende necessaria è l’eliminazione dei rami secchi o danneggiati dal freddo.
Il Cedro del Libano è, inoltre, un albero resistente alle malattie fungine ma teme l’attacco degli afidi e dei tarli che corrodono il legno. Per quanto riguarda il possibile attacco di afidi è opportuno non somministrare mai alla pianta fertilizzanti azotati, soprattutto nitrici, purtroppo spesso indicati anche in riviste specializzate. Ricorrere esclusivamente a sostanza organica on quanto i fertilizzanti nitrici rendono molto più appetibili le parti vegetate giovane della pianta con possibili attacchi massicci.
In inverno è opportuno poi, ma solo per le piante più giovani, proteggere la base delle stesse con una pacciamatura di paglia o foglie secche.





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How to cultivate the Cedar of Lebanon

The Cedar of Lebanon (Cedrus libani, A. Rich. 1823) is a species belonging to the Pinaceae family, it is an evergreen conifer, native to the forests of Lebanon and Syria which is cultivated throughout Europe as an ornamental plant for both its longevity, for the grandeur (40 meters high) and for the pleasant fragrance emanating from the resin contained in the leaves and in the wood. In addition to being used for ornamental purposes, this tree is cultivated for commercial purposes due to its wood, which is used for the construction of boats, doors and furnishings. Moreover, in phytotherapy, the medicinal properties of the active ingredients contained in the leaves and bark are exploited. In this sheet we will see how to cultivate the Cedar of Lebanon following the most appropriate agronomic tricks and the most appropriate techniques.
This tree is characterized by the bark that is first smooth, then longitudinally slotted dark brown, has a dense branching. The tree stands out because some branches take on a “candelabra” bearing, that is with a 90 ° angle and rise upwards. The top flattens over time. In the areas of origin it reaches 40m, exceptionally at 60m.
The leaves are needles, up to 3 cm long, dark green, carried either singularly on the young branches, or in tufts of 20-30 on short lateral branches.
Like all gymnosperms, the Cedar of Lebanon does not have the flowers but the masculine strobili, gray-greenish in color, up to 5 cm long and at maturity yellowish, greenish the feminine, carried on the same plant (monoecious).
For the cultivation of the Cedar of Lebanon it must be considered that this plant prefers bright and sunny places but it develops well even in semi-dark ones. Even if it adapts to hot and cold climates it must be said that its natural habitat is that of the mountain zone with a cool climate, on the north-facing slopes from 1300 to 3000 meters of altitude.
Cedar grows well in any type of soft, well-drained soil.

As far as irrigation is concerned, like all tall trees with large root systems, it is clear that adult plants are satisfied with rainwater; the younger and recently planted ones require regular watering especially in dry periods.
For the fertilization it is necessary to intervene, both in the planting phase by placing a good quantity of mature manure in the hole, and during the vegetative phase, in the spring period, to stimulate the emission of the new leaves and flowers; in this last case the manure must be brought to the base of the plant and mixed with the first layers of soil.
As for the propagation of this plant, the Cedar of Lebanon reproduces by seed in the spring period. Planting takes place in late spring. In this regard, to encourage rooting of the root system, it is recommended to use plants up to 50 centimeters high. The holes intended to accommodate the new cedars must be deep and at least twice as wide as the earth bread that surrounds the roots.
During his life, the cedar of Lebanon like all other varieties of conifers should never be pruned. The only operation that is necessary is the elimination of dead or cold damaged branches. The Cedar of Lebanon is also a tree resistant to fungal diseases but fears the attack of aphids and woodworms that corrode the wood. Regarding the possible attack of aphids it is advisable never to administer nitrogen fertilizers, especially nitric ones, unfortunately often also indicated in specialized magazines. Resorting exclusively to organic substances as nitric fertilizers make the young parts of the plant much more palatable with possible massive attacks.
In winter it is appropriate then, but only for the younger plants, to protect the base of the same with a straw mulch or dry leaves.





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Cómo cultivar el cedro del Líbano

El cedro del Líbano (Cedrus libani, A. Rich. 1823) es una especie que pertenece a la familia Pinaceae, es una conífera perenne, nativa de los bosques del Líbano y Siria, que se cultiva en toda Europa como planta ornamental para ambos. Su longevidad, por la grandeza (40 metros de altura) y por la agradable fragancia que emana de la resina contenida en las hojas y en la madera. Además de ser utilizado con fines ornamentales, este árbol se cultiva comercialmente por su madera, que se utiliza para la construcción de barcos, puertas y muebles. Además, en fitoterapia, se aprovechan las propiedades medicinales de los ingredientes activos contenidos en las hojas y la corteza. En esta hoja veremos cómo cultivar el cedro del Líbano siguiendo los trucos agronómicos más apropiados y las técnicas más apropiadas.
Este árbol se caracteriza por la corteza que, en primer lugar, es lisa y, luego, ranurada longitudinalmente en marrón oscuro, tiene una ramificación densa. El árbol se destaca porque algunas ramas adquieren un “candelabro”, es decir, con un ángulo de 90 ° y se elevan hacia arriba. La parte superior se aplana con el tiempo. En las zonas de origen alcanza los 40m, excepcionalmente a los 60m.
Las hojas son agujas, de hasta 3 cm de largo, de color verde oscuro, llevadas individualmente en las ramas jóvenes o en mechones de 20-30 en las ramas laterales cortas.
Como todas las gimnospermas, el cedro del Líbano no tiene las flores, sino el strobili masculino, de color gris verdoso, de hasta 5 cm de largo y amarillento, de color verdoso el femenino, en la misma planta (monoica).
Para el cultivo del cedro del Líbano, se debe considerar que esta planta prefiere los lugares brillantes y soleados, pero se desarrolla bien incluso en los semi-oscuros. Incluso si se adapta a climas cálidos y fríos, debe decirse que su hábitat natural es el de la zona de montaña con un clima fresco, en las laderas orientadas al norte desde 1300 a 3000 metros de altitud.
El cedro crece bien en cualquier tipo de suelo suave y bien drenado.

En cuanto a la irrigación, como todos los árboles altos con grandes sistemas de raíces, es claro que las plantas adultas están satisfechas con el agua de lluvia; los más jóvenes y los plantados recientemente requieren un riego regular, especialmente en períodos secos.
Para la fertilización es necesario intervenir, tanto en la fase de siembra, colocando una buena cantidad de estiércol maduro en el agujero, como durante la fase vegetativa, en el período de primavera, para estimular la emisión de las nuevas hojas y flores; en este último caso, el estiércol debe ser llevado a la base de la planta y mezclado con las primeras capas de suelo.
En cuanto a la propagación de esta planta, el cedro del Líbano se reproduce por semilla en el período de primavera. La siembra se lleva a cabo a finales de primavera. En este sentido, para fomentar el enraizamiento del sistema radicular, se recomienda utilizar plantas de hasta 50 centímetros de altura. Los agujeros destinados a alojar los nuevos cedros deben ser profundos y al menos el doble de ancho que el pan de tierra que rodea las raíces.
Durante su vida, el cedro del Líbano, como todas las demás variedades de coníferas, nunca debe ser podado. La única operación que es necesaria es la eliminación de ramas dañadas por el frío o la muerte. El cedro del Líbano también es un árbol resistente a las enfermedades causadas por hongos, pero teme el ataque de pulgones y gusanos de madera que corroen la madera. Con respecto al posible ataque de áfidos, es recomendable nunca administrar fertilizantes nitrogenados, especialmente los nítricos, desafortunadamente a menudo también está indicado en revistas especializadas. El uso exclusivo de sustancias orgánicas como fertilizantes nítricos hace que las partes jóvenes de la planta sean mucho más sabrosas con posibles ataques masivos.
En invierno es apropiado entonces, pero solo para las plantas más jóvenes, proteger la base del mismo con un mantillo de paja u hojas secas.





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