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Citrus hystrix

La combava o Papeda delle Mauritius (Citrus hystrix DC.) è un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Rutaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Sapindales, Famiglia Rutaceae, Sottofamiglia Aurantioideae, Tribù Citreae e quindi al Genere Citrus ed alla Specie C. hystrix.

Etimologia –
Il termine Citrus proviene dal nome latino del cedro e limone, di origine greca, κέδρος kédros cedro e κίτρον kítron, limone. L’epiteto specifico hystrix deriva da hystrix istrice, porcospino: per l’aspetto spinoso simile ad un istrice.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Papeda delle Mauritius o Combava ha origini originario dell’India e del Sud-est asiatico e viene tuttora coltivata in Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia. È diffusa anche in Indonesia e Malaysia, isole di Riunione e Madagascar.
Questo piccolo albero fu introdotto nel 1808 nella città di Nimes, vicino a Montpellie, da un capitano di nave. Inoltre una pianta di Citrus hystrix fu acquistata dal professor Gaetano Savi, per il Giardino di Pisa, intorno al 1825 dalla Francia.

Descrizione –
Il Citrus hystrix è un piccolo albero molto spinoso chioma irregolare e spine corte, con fogliame folto e rigoglioso. A differenza degli altri citrus ha foglie lunghe fino a 12 cm, pungenti, dotate di un restringimento centrale, di colore verde scuro, molto particolari, di forma ovato-oblunga. I fiori sono piccoli, bianchi e odorosi.
Il frutto misura non più di 3 cm e può essere rotondo od ovale, alle volte allungato all’attaccatura come un fico, di colore giallo-verdastro e con buccia corrugata. La buccia è fortemente increspata ed irregolarmente bombata, con colorazione verde acceso fino a verde scuro. Il gusto è estremamente agro, amarognolo e perciò il frutto non si può consumare fresco.

Coltivazione –
Per la coltivazione della Combava si ricordi che, anche per le sue origini, dove si è evoluto, è un agrume che preferisce stare in luoghi esposti al sole, almeno parzialmente; inoltre se riparata, sopporta bene anche il freddo fino a -6, -7 °C e questo le permette di crescere anche nel nord Italia.
Quando la pianta è adulta è rifiorente, la fioritura cioè, come succede anche per altri agrumi, è continua per tutta l’estate per cui è possibile avere frutti freschi per gran parte dell’anno tra marzo e ottobre.
Per la concimazione si consiglia un concime organico, che oltre ad essere bilanciato migliora la struttura del suolo dove viene coltivata. Il periodo ottimale per apportare il concime è la fine dell’inverno miscelandolo superficialmente nel terreno.
Il frutto arriva a maturazione quando comincia a cambiare colore e a prendere una sfumatura più gialla: a quel punto, a differenza dei limoni che rimangono attaccati alla pianta, i Combava cadono per terra ed è quello il momento in cui si possono utilizzare anche in cucina.

Usi e Tradizioni –
Il Citrus hystrix è un agrume la cui origine non è stata ancora determinata con certezza. Secondo alcuni autori è da ritenersi un ibrido tra il cedro e la limetta, altri sono del parere che si tratti di una mutazione spontanea della limetta.
Questa pianta, se in una parte d’Europa, Italia compresa, è conosciuto come combava, nel mondo anglosassone è utilizzato il nome kaffir lime. Il termine kaffir è però problematico poiché nei paesi africani, e non solo, che hanno subito la colonizzazione europea, ha assunto un significato offensivo e razzista simile a negro e si preferisce usare quindi la traduzione del suono della parola utilizzata per descrivere il frutto nella lingua tailandese: makrut o più semplicemente la locuzione thai lime.
Il succo, le foglie e in alcuni casi la buccia della Combava è ricca di olio essenziale; questi frutti sono utilizzati, con ottimi risultati, nella cucina di Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia, ma anche Madagascar e Indonesia. In Italia non è semplice trovarli: le foglie possono essere acquistate essiccate o congelate, in entrambi i casi non perdono il loro sapore intenso e penetrante, in negozi etnici o specializzati; mentre fresco si trova quasi esclusivamente online, ma per ovviare a questo problema potete coltivarlo sul balcone. Per avere foglie e frutti sempre a disposizione, è possibile infatti tenerla in vaso, tagliata ad alberello.
Sebbene tutti questi usi siano riservati alla cucina creola ed alle regioni dove la combava si coltiva (Laos, Thailandia, Bali, isole di Réunion, Madagascar) negli ultimi tempi anche la cucina occidentale ha cercato di appropriarsene.
Come gli altri agrumi, anche la Combava è utilizzata a livello industriale. Se ne producono buoni profumi, dato che la buccia contiene molti terpeni, il limonene e soprattutto il citronellolo che ha uno spiccato profumo di rosa.
Si ricorda che in Indonesia il succo, e sottili fettine essiccate di Combava, si utilizzano come medicinale. Viene venduto sotto il nome di jeruk obat che significa letteralmente frutto medicinale.

Modalità di Preparazione –
L’estrema acidità dei frutti della Combava non ne permette l’ingestione come frutto fresco ma non ne limita l’uso in cucina. La buccia viene regolarmente utilizzata come ingrediente piccante di salse e condimenti, e sottili fettine di Combava possono accompagnare i piatti di pesce. Particolarmente apprezzate sono le foglie che costituiscono la base di molte insalate. Dopo opportuna lavorazione, la spremuta viene adoperata nella preparazione di alcuni liquori a base di rum che si producono su Madagascar e sull’isola di Riunione. Tuttavia il suo principale utilizzo avviene in forma di polvere, ottenuta dall’essiccazione della buccia.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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Citrus hystrix

The kaffir lime or Papeda of Mauritius (Citrus hystrix DC.) Is a small tree belonging to the Rutaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, United Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Subclass Rosidae, Sapindales Order, Rutaceae Family, Aurantioideae Subfamily, Citreae Tribe and therefore to the Citrus Genus and the C hystrix Species.

Etymology –
The term Citrus comes from the Latin name of cedar and lemon, of Greek origin, κέδρος kédros cedar and κίτρον kítron, lemon. The specific epithet hystrix is ​​derived from hystrix porcupine, porcupine: due to the spiny appearance similar to a porcupine.

Geographical Distribution and Habitat –
The Papeda of Mauritius or Combava has origins originating in India and South-East Asia and is still cultivated in Thailand, Vietnam, Laos and Cambodia. It is also widespread in Indonesia and Malaysia, the islands of Réunion and Madagascar.
This small tree was introduced in 1808 in the city of Nimes, near Montpellie, by a ship captain. In addition, a Citrus hystrix plant was purchased by Professor Gaetano Savi, for the Garden of Pisa, around 1825 from France.

Description –
The Citrus hystrix is ​​a small, very spiny tree with irregular crown and short spines, with thick and luxuriant foliage. Unlike the other citrus, it has leaves up to 12 cm long, pungent, with a central narrowing, dark green, very particular, ovate-oblong in shape. The flowers are small, white and fragrant. The fruit measures no more than 3 cm and can be round or oval, sometimes stretched like a fig to the hairline, greenish-yellow in color and with a corrugated skin. The skin is strongly rippled and irregularly convex, with a bright green color to dark green. The taste is extremely sour, bitter and therefore the fruit cannot be eaten fresh.

Cultivation –
For the cultivation of the Combava, remember that, also due to its origins, where it evolved, it is a citrus fruit that prefers to stay in places exposed to the sun, at least partially; furthermore, if repaired, it can withstand cold even up to -6, -7 ° C and this allows it to grow even in northern Italy. throughout the summer it is possible to have fresh fruit for most of the year between March and October.
For fertilizing we recommend an organic fertilizer, which in addition to being balanced improves the soil structure where it is grown. The optimal period to make the fertilizer is the end of winter by mixing it superficially in the soil.
The fruit ripens when it begins to change color and take on a more yellow shade: at that point, unlike the lemons that remain attached to the plant, the Combavas fall to the ground and that is when they can also be used in the kitchen.

Uses and Traditions –
Citrus hystrix is ​​a citrus fruit whose origin has not yet been determined with certainty. According to some authors, it is considered a hybrid between cedar and lime, others are of the opinion that it is a spontaneous mutation of the lime.
This plant, if in a part of Europe, including Italy, is known as combava, the name kaffir lime is used in the Anglo-Saxon world. The term kaffir is problematic, however, because in African countries, and not only that have undergone European colonization, it has taken on an offensive and racist meaning similar to negro and it is preferred to use the translation of the sound of the word used to describe the fruit in the language Thai: makrut or more simply the term thai lime.
The juice, the leaves and in some cases the peel of the Combava is rich in essential oil; these fruits are used, with excellent results, in the cuisine of Thailand, Vietnam, Laos, Cambodia, but also Madagascar and Indonesia. In Italy it is not easy to find them: the leaves can be bought dried or frozen, in both cases they do not lose their intense and penetrating flavor, in ethnic or specialized shops; while fresh is found almost exclusively online, but to overcome this problem you can grow it on the balcony. In order to have leaves and fruits always available, it is in fact possible to keep it in a vase, cut into a sapling.
Although all these uses are reserved for Creole cuisine and the regions where it is cultivated (Laos, Thailand, Bali, islands of Réunion, Madagascar), in recent times even Western cuisine has tried to appropriate it.
Like the other citrus fruits, the Combava is also used on an industrial level. Good scents are produced, since the skin contains many terpenes, the limonene and above all the citronellol which has a strong rose fragrance.
It is recalled that in Indonesia the juice and thin dried slices of Combava are used as a medicine. It is sold under the name of jeruk obat which literally means medicinal fruit.

Preparation Mode –
The extreme acidity of the fruits of the Combava does not allow it to be ingested as a fresh fruit but does not limit its use in the kitchen. The peel is regularly used as a spicy ingredient in sauces and condiments, and thin slices of Combava can accompany fish dishes. Particularly appreciated are the leaves that form the basis of many salads. After appropriate processing, the juice is used in the preparation of some rum-based liqueurs that are produced on Madagascar and on the island of Réunion. However its main use is in the form of powder, obtained by drying the peel.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of Italian Regions – Wikipedia, the free encyclopedia – Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher – Pignatti S., 1982. Flora d ‘Italy, Edagricole, Bologna. – Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and food uses are indicated for informational purposes only, do not in any way represent a medical prescription; therefore no responsibility is assumed for their use for curative, aesthetic or food purposes.



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Citrus hystrix

La combava o Papeda de Mauricio (Citrus hystrix DC.) Es un pequeño árbol que pertenece a la familia Rutaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, United Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Subclass Rosidae, Sapindales Order, Rutaceae Family, Aurantioideae Subfamilia, Citreae Tribe y, por lo tanto, a Citrus Genus y C hystrix Species.

Etimología –
El término Citrus proviene del nombre latino de cedro y limón, de origen griego, κέδρος kédros cedar y κίτρον kítron, limón. El epíteto específico hystrix se deriva de hystrix puercoespín, puercoespín: debido a la apariencia espinosa similar a un puercoespín.

Distribución geográfica y hábitat –
El Papeda de Mauricio o Combava tiene sus orígenes en la India y el sudeste asiático y todavía se cultiva en Tailandia, Vietnam, Laos y Camboya. También está muy extendida en Indonesia y Malasia, las islas de Reunión y Madagascar.
Este pequeño árbol fue introducido en 1808 en la ciudad de Nimes, cerca de Montpellie, por un capitán de barco. Además, el profesor Gaetano Savi compró una planta de Citrus hystrix para el Jardín de Pisa, alrededor de 1825 de Francia.

Descripción –
El Citrus hystrix es un árbol pequeño, muy espinoso, con corona irregular y espinas cortas, con un follaje espeso y exuberante. A diferencia de los otros cítricos, tiene hojas de hasta 12 cm de largo, picantes, con un estrechamiento central, verde oscuro, muy particular, de forma ovalada-oblonga. Las flores son pequeñas, blancas y fragantes. La fruta mide no más de 3 cm y puede ser redonda u ovalada, a veces estirada como un higo a la línea del cabello, de color amarillo verdoso y con una piel corrugada. La piel está fuertemente ondulada e irregularmente convexa, con un color verde brillante a verde oscuro. El sabor es extremadamente amargo, amargo y, por lo tanto, la fruta no se puede comer fresca.

Cultivo –
Para el cultivo de la Combava, recuerde que, también debido a sus orígenes, donde evolucionó, es un cítrico que prefiere permanecer en lugares expuestos al sol, al menos parcialmente; además, si se repara, puede resistir el frío incluso a -6, -7 ° C y esto le permite crecer incluso en el norte de Italia. Cuando la planta es adulta, vuelve a florecer, es decir, la floración, como sucede con otros cítricos, es continua durante todo el verano es posible tener fruta fresca durante la mayor parte del año entre marzo y octubre.
Para la fertilización recomendamos un fertilizante orgánico, que además de ser equilibrado mejora la estructura del suelo donde se cultiva. El período óptimo para hacer el fertilizante es el final del invierno, mezclándolo superficialmente en el suelo.
La fruta madura cuando comienza a cambiar de color y adquiere un tono más amarillo: en ese punto, a diferencia de los limones que permanecen adheridos a la planta, las Combavas caen al suelo y es cuando también se pueden usar en la cocina.

Usos y Tradiciones –
Citrus hystrix es un cítrico cuyo origen aún no se ha determinado con certeza. Según algunos autores, se considera un híbrido entre el cedro y la cal, otros opinan que se trata de una mutación espontánea de la cal.
Esta planta, si en una parte de Europa, incluida Italia, se conoce como combava, el nombre kaffir lime se usa en el mundo anglosajón. Sin embargo, el término kaffir es problemático porque en los países africanos, y no solo que han sufrido la colonización europea, ha adquirido un significado ofensivo y racista similar al negro y, por lo tanto, es preferible utilizar la traducción del sonido de la palabra utilizada para describir la fruta en el idioma. Thai: makrut o más simplemente el término thai cal.
El jugo, las hojas y en algunos casos la cáscara de la Combava es rica en aceites esenciales; Estas frutas se utilizan, con excelentes resultados, en la cocina de Tailandia, Vietnam, Laos, Camboya, pero también en Madagascar e Indonesia. En Italia no es fácil encontrarlas: las hojas se pueden comprar secas o congeladas, en ambos casos no pierden su sabor intenso y penetrante, en tiendas étnicas o especializadas; Si bien Fresh se encuentra casi exclusivamente en línea, pero para superar este problema, puedes cultivarlo en el balcón. Para tener hojas y frutas siempre disponibles, de hecho es posible mantenerlo en un jarrón, cortar en un árbol joven.
Aunque todos estos usos están reservados para la cocina criolla y las regiones donde se cultiva (Laos, Tailandia, Bali, islas de Reunión, Madagascar), en los últimos tiempos incluso la cocina occidental ha tratado de apropiarse de ella.
Al igual que los otros cítricos, el Combava también se utiliza a nivel industrial. Se producen buenos aromas, ya que la piel contiene muchos terpenos, el limoneno y sobre todo el citronelol, que tiene una fuerte fragancia de rosa.
Se recuerda que en Indonesia el jugo y las finas rodajas secas de Combava se utilizan como medicamento. Se vende bajo el nombre de jeruk obat, que literalmente significa fruta medicinal.

Modo de preparación –
La extrema acidez de los frutos de la Combava no permite que se ingiera como fruta fresca, pero no limita su uso en la cocina. La cáscara se usa regularmente como ingrediente picante en salsas y condimentos, y las rodajas finas de Combava pueden acompañar a los platos de pescado. Particularmente apreciadas son las hojas que forman la base de muchas ensaladas. Después del procesamiento adecuado, el jugo se utiliza en la preparación de algunos licores a base de ron que se producen en Madagascar y en la isla de Reunión. Sin embargo, su uso principal es en forma de polvo, obtenido por secado de la cáscara.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas – Wikipedia, la enciclopedia libre – Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Publisher – Pignatti S., 1982. Flora d ‘Italia, Edagricole, Bolonia. – Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Atención: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimentarios están indicados solo con fines informativos, no representan en modo alguno una receta médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



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