Come coltivare la Stella di Natale

Come coltivare la Stella di Natale

La Stella di Natale o Poinsettia (Euphorbia pulcherrima Willd., 1834) è una pianta ornamentale, della Famiglia delle Euphorbiacea, originaria del Messico dove, allo stato selvatico, può raggiungere anche un’altezza fra i due e i quattro metri. Il nome “Poinsettia” deriva da Joel Roberts Poinsett, il primo Ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, il quale introdusse la pianta negli Stati Uniti nel 1825.
Nella Stella di Natale le foglie rosse non sono dei petali di fiori ma delle foglie modificate; queste hanno perso la clorofilla e assunto dei pigmenti colorati. Esistono comunque Stelle di Natale in cui queste foglie possono avere colorazioni: gialle, bianche o rosa. I veri fiori, sono piccoli e gialli e si trovano al centro delle brattee.
In questa scheda vedremo come coltivare la Stella di Natale seguendo tutti gli accorgimenti per mantenere questa pianta più a lungo in uno stato vegetativo ottimale. Ricordiamo subito che nelle zone d’Italia dove l’inverno è più mite la Stella di Natale può essere coltivata anche in giardino, nelle altre aree l’unica possibilità di coltivazione è in vaso in ambiente protetto.
Per la coltivazione della Stella di Natale bisogna scegliere un ambiente asciutto, lontano dalla luce diretta (anche notturna e delle luci natalizie) con un periodo di luce ottimale di 14-15 ore di buio e 9-10 ore di luce (ideale dalle 7:00 alle 16:00), dai termosifoni, dal camino e da altre fonti di calore; inoltre si consiglia di non porla vicino a finestre o aperture da cui potrebbero entrare spifferi di aria fredda, in quanto questa pianta soffre molto gli sbalzi di temperatura, il caldo e il freddo eccessivi.
Si ricorda inoltre che il lattice che a volte fuoriesce da foglie e fusto è urticante e potrebbe provocare addirittura eritemi; inoltre se viene ingerito, è bene chiamare il medico in quanto l’ingestione può provocare nausea, vomito, diarrea o persino la perdita di coscienza.
Per questo motivo si consiglia di non toccarla senza guanti ed eventualmente di lavarsi le mani.
Vediamo le caratteristiche del substrato di coltivazione. Questo deve essere di tipo leggero, mescolato ad un 20 % di sabbia silicea, sottoponendo alla base del vaso della ghiaia molto grossa o della perlite per aumentare il drenaggio.
La temperatura ideale di coltivazione della Stella di Natale è tra 14 ed i 22 °C; mentre per quanto attiene gli apporti idrici, è opportuno, in inverno, innaffiarla almeno una volta a settimana, mentre in estate si può arrivare anche a 2-3 volte.

Bisogna regolarsi comunque di intervenire quando il terriccio è completamente secco perché altrimenti, se si crea ristagno idrico, la pianta rischia di morire.
Per la tecnica di concimazione è bene intervenire con piccole dosi almeno una volta al mese. Gli apporti principali di elementi devono essere a base di Potassio, Fosforo e Magnesio; si può provvedere anche ad una concimazione con acidi umidi, nel caso di voglia aumentare il vigore delle radici (utile soprattutto subito dopo il rinvaso) e di tutta la pianta.
Per la tecnica vera e propria di coltivazione, siccome la Stella di Natale è una pianta brevidiurna e quindi, per la fioritura, ha bisogno di un numero ridotto di luce, questa pianta va mantenuta al buio per molte ore. Se questo non è possibile, bisogna proteggerla dalla luce con coperte o con del tessuto molto scuro, o nero.
Vediamo la tecnica di potatura e di governo della stella di Natale. Bisogna provvedere a tagliare le foglie e i rametti malati o secchi per favorire la crescita di nuove parti vegetali sane. In questo senso può essere di notevole aiuto, come detto, anche una piccola concimazione di Potassio, Magnesio o acidi umici.
Infine, per quanto riguarda le fitopatie e/o malattie crittogamiche, in generale la Stella di Natale non ha malattie particolari a cui bisogna stare attenti, tranne gli accorgimenti da prendere per evitare ristagni idrici, eccesso di luminosità o condizioni di temperatura al di fuori dal suo standard ottimale. Inoltre nei rinvasi bisogna ricordarsi che le radici di questa pianta sono molto delicate e va maneggiata con estrema cura.
Nella sua gestione tra un anno e l’altro, soprattutto alla fine delle festività natalizie, la pianta comincia a rovinarsi, a perdere le foglie rosse e a dissecarsi. Erroneamente alcune persone, che non conoscono la biologia di questa pianta la buttano senza sapere che questo è il normale ciclo vitale della pianta.
Infatti a questo punto è fondamentale effettuare una potatura per togliere tutte le parti secche e rovinate. La potatura va ripetuta almeno una volta al mese fino alla fine dell’estate, a seconda del bisogno. Una volta che la primavera è inoltrata e non c’è più il rischio di gelate tardive, è possibile mettere la nostra Stella di Natale su un balcone, in un posto ombreggiato in modo che non riceva luce diretta. Si consiglia, inoltre, verso la fine di aprile, di effettuare un rinvaso seguito da una buona concimazione.

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