Ficus benjamina

Ficus benjamina

Il Fico beniamino (Ficus benjamina L., 1767) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Moraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Urticales, Famiglia Moraceae e quindi al Genere Ficus ed alla Specie F. benjamina.
All’interno di questa specie annoveriamo tre varietà: Ficus benjamina var. benjamina, Ficus benjamina var. comosa e Ficus benjamina var. nuda.

Etimologia –
Il termine Ficus proviene dal nome latino classico del fico, genere già noto allora, di probabile derivazione dall’ebraico. L’epiteto specifico benjamina è di derivazione dall’indiano benyan, nome vernacolare di questa pianta, poi corrotto nell’italiano resina di benzoino per indicare l’olio essenziale utilizzato in profumeria ricavato anche dal latice di queste piante, ripreso nell’inglese gum benjamin e quindi utilizzato da Linneo come attributo della specie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Ficus benjamina è una specie che si trova distribuità in un areale alquanto vasto; questo dall’India, alla Cina meridionale, al sudest asiatico, la Malaysia, le Filippine, l’Australia settentrionale fino alle isole del Pacifico meridionale. Oggi è coltivata in tutto il mondo sia come pianta all’interno di parchi e giardini ed in arredi urbani che come pianta da vaso.

Descrizione –
Il Ficus benjamina è una specie arborea che può raggiungere i 30 metri di altezza nelle aree di origine, mentre se coltivato nei nostri areali ha dimensioni minori. Si riconosce per avere un fusto con una corteccia con colorazione grigio-beige. I rami sono sottili e le foglie ovate ellittiche, acuminate all’apice e pendule.
La pianta emette radici aeree e dopo la fioritura produce dei piccoli frutti globosi (siconi).

Coltivazione –
Il Fico beniamino è una pianta che per essere coltivata richiede clima caldo umido, posizione luminosa ma non ai raggi diretti del sole. Ha bisogno di annaffiature regolari, abbondanti in estate e diradate d’inverno. Se coltivato in piena terra col tempo, grazie alle sue radici non ha bisogno più di particolari cure se non interventi di potatura per equilibrare la chioma e togliere i rami rinsecchiti. In appartamento teme gli ambienti secchi e si giova di spruzzature frequenti sulle foglie; inoltre è bene non tenere la pianta in ambienti in cui la temperatura possa scendere sotto i 10 °C. per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Il Ficus benjamina è una pianta che nei Paesi occidentali viene coltivata quesi esclusivamente per scopo ornamentale, sia all’aperto che in appartamento. Per lo più comunque si tratta di una pianta coltivata in vaso negli appartamenti.
Si ricorda che questa pianta può causare una reazione allergica a causa della linfa, che si presenta come un liquido lattiginoso bianco, leggermente irritante che, in alcuni casi, può portare anche a uno shock anafilattico.

Modalità di Preparazione –
Il Ficus benjamina, oltre agli utilizzi ornamentali non ha particolari impieghi ne in campo alimentare che in campo farmaceutico e terapeutico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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