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Dysaphis pyri

L’Afide grigio del pero (Dysaphis pyri (Boyer de Fonscolombe, 1841)) è un piccolo Rincote omottero appartenente alla famiglia Aphididae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Exopterygota, Subcoorte Neoptera, Superordine Paraneoptera, Sezione Rhynchotoidea, Ordine Rhynchota, Sottordine Homoptera, Superfamiglia Aphidoidea, Famiglia Aphididae e quindi al Genere Dysaphis ed alla Specie D. pyri.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Dysaphis pyri è una specie eterogonia, dove la piante ospite primaria è il Pero e l’ospitante secondario sono i Gagli (Galium mollugo, G. aparine; G.sylvaticum). Vive e si riproduce nell’area vegetazionale di queste due specie, in climi temperati.

Morfologia –
L’Afide grigio del Pero è un Afide molto simile e vicino, sistematicamente, all’afide del Melo ma, meno pericoloso in quanto più raramente colpisce i frutti, si riconosce in quanto gli adulti sono dei piccoli Afidi, lunghi da 2,5 a 3 mm, di forma globulosa, colore grigiastro – lilla scuro, ricoperti da una secrezione polverulenta bianco violacea. Le antenne sono di colore giallo nere all’estremità. Le cornicula sono nere, perpendicolari al corpo, più lunghe della coda che ha una forma conica. L’addome ha una serie di macchie chiare sui primi 5 segmenti. Gli alati hanno le antenne nere. Questi afidi vivono in colonie, sui germogli o sotto le foglie.

Attitudine e Ciclo biologico –
L’Afide grigio del Pero è, come detto, un insetto dioico che svolge il suo ciclo sul pero (ospite primario) e su piante erbacee spontanee. Le generazioni fondatrici compaiono a fine inverno da cui si originano 4-6 generazioni partenogenetiche. Successivamente si trasferiscono sull’ospite secondario e in autunno ritornano sul pero per deporre le uova.
Le uova d’inverno sono deposte nelle fessure delle cicatrici del piccioli dei frutti. Si schiudono alla fine del mese di marzo; le giovani fondatrici si introducono all’interno dei germogli che stanno per aprirsi e le fondatrici colonizzano le foglie. Gli alati appaiono a partire dalla terza generazione e si riproducono sui Gagli. Gli atteri emigrati sono visitati da molte formiche che, attuando un’azione simbiotica, li proteggono dai predatori quali le Coccinelle, i Sirfidi e da diversi Imenotteri. I sessupari alati appaiono agli inizi di settembre e ritornano sul pesco.

Ruolo Ecologico –
A seguito della presenza dell’Afide grigio del Pero si manifestano accartocciamenti clorotici delle foglie e deformazione dei germogli, spesso accompagnato anche da ustioni e necrosi dovute alla produzione della melata.
Le foglie attaccate si accartocciano molto ed in maniera trasversale, assumendo una colorazione verde giallastra; la melata provoca sulle foglie delle bruciature, inoltre su questa sostanza zuccherina si accrescono le fumaggini (funghi) che rallentano ulteriormente la crescita anche per la diminuita attività fotosintetica. Inoltre l’accartocciamento fogliare favorisce l’installazione della Psilla comune del Pero (Cacopsylla pyri).
Per il contenimento delle popolazioni di questo afide bisogna seguire preventivamente dei criteri di agroecologia che, vanno predisposti in fase di progettazione del pereto. La realizzazione di impianti specializzati, a sesti troppo stretti, senza la presenza di siepi e specie vegetali che ospitano gli antagonisti di questo afide sono tutti fattori che possono rendere poi difficile il contenimento dell’insetto. A questi si aggiunge spesso la concimazione con fertilizzanti nitrici e la mancanza di inerbimento che favoriscono questo afide a discapito dei suoi predatori.
La lotta contro l’Afide grigio del Pero deve segue pertanto i criteri e le metodologie di lotta guidata ed integrata; deve essere effettuata solo se, ad un accurato campionamento, si accerta la presenza dell’Afide sul 5% della vegetazione controllata (5% di piante colpite). Solo in casi realmente comprovati va effettuato un trattamento con prodotti aficidi specifici, avendo cura di valutare la presenza di pronubi ed insetti utili che verrebbero danneggiati da questi interventi e favorendo a lungo andare la biocenosi di questo insetto.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.



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Dysaphis pyri

The gray aphid of the pear tree (Dysaphis pyri (Boyer de Fonscolombe, 1841)) is a small homopterous Rincote belonging to the Aphididae family.

Systematic –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Animalia, Eumetazoa Subarray, Bilateral Branch, Phylum Arthropoda, Subphylum Hexapoda, Insecta Class, Pterygota Subclass, Exopterygota Cohort, Subcoorte Neoptera, Paraneoptera Superorder, Rhynchotoidea Section, Rhynchota Order, Suborder Homoptera, Superfamily Aphidoidea, Family Aphididae and then to the Genus Dysaphis and to the Specie D. pyri.

Geographic Distribution and Habitat –
The Dysaphis pyri is a heterogony species, where the primary host plant is the Pero and the secondary host are the Gagli (Galium mollugo, G. aparine, G.sylvaticum). It lives and reproduces in the vegetational area of ​​these two species, in temperate climates.

Morphology –
The gray Afide of the Pear is a very similar Afide and close, systematically, to the aphid of the Melo but, less dangerous as it rarely affects the fruits, it is recognized as the adults are small Aphids, long from 2.5 to 3 mm, globular in shape, greyish – dark lilac color, covered with a purplish white powdery secretion. The antennas are black-yellow at the end. The cornices are black, perpendicular to the body, longer than the tail that has a conical shape. The abdomen has a series of light spots on the first 5 segments. The winged have black antennae. These aphids live in colonies, on shoots or under the leaves.

Attitude and biological cycle –
The gray aphid of Pero is, as mentioned, a dioecious insect that carries out its cycle on the pear tree (primary host) and on spontaneous herbaceous plants. The founding generations appear at the end of the winter from which they originate 4-6 parthenogenetic generations. Subsequently they are transferred to the secondary guest and in autumn they return to the pear tree to lay their eggs.
The winter eggs are laid in the cracks of the scars of the petioles of the fruits. They hatch at the end of March; the young founders introduce themselves inside the buds that are about to open and the founders colonize the leaves. The winged appear from the third generation and reproduce on the Gagli. The migrants are visited by many ants who, by implementing a symbiotic action, protect them from predators such as the Coccinelle, the Sirfidi and from different Hymenoptera. Winged sessupari appear at the beginning of September and return to the peach tree.

Ecological role –
Following the presence of the gray Pea anphid, chlorotic curls of the leaves and deformation of the shoots appear, often accompanied by burns and necrosis due to the production of honeydew.
The attached leaves shrivel a lot and crosswise, assuming a yellowish green color; the honeydew causes on the leaves of the burns, moreover on this sugary substance the fumaggini (mushrooms) increase that further slow down the growth also for the diminished photosynthetic activity. In addition, the leaf curling favors the installation of the common Psilla del Pero (Cacopsylla pyri).
For the containment of the populations of this aphid, it is necessary to first follow the criteria of agroecology which must be prepared during the planning of the pereto. The construction of specialized plants, too narrow, without the presence of hedges and plant species that host the antagonists of this aphid are all factors that can then make it difficult to contain the insect. To these it is often added the fertilization with nitric fertilizers and the lack of grassing that favor this aphid to the detriment of its predators.
The fight against the gray Afide of Pero must therefore follow the criteria and methodologies of guided and integrated struggle; it must be carried out only if, at a careful sampling, the presence of the Aphid is ascertained on 5% of the controlled vegetation (5% of affected plants). Only in truly proven cases should a treatment be carried out with specific aficidi products, taking care to evaluate the presence of useful pollutants and insects that would be damaged by these interventions and favoring in the long term the biocenosis of this insect.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Russo G., 1976. Agricultural Entomology. Special Part. Liguori Editore, Naples.
– Tremblay E., 1997. Applied entomology. Liguori Editore, Naples.



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Dysaphis pyri

El áfido gris del peral (Dysaphis pyri (Boyer de Fonscolombe, 1841)) es un pequeño Rincote homóptero que pertenece a la familia Aphididae.

Sistemático –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Animalia, Subregión de Eumetazoa, Bilateral Arthropoda, Subphylum Hexapoda, Insecta Clase, Pterygota Subclase. Aphidoidea, Family Aphididae y luego al género Dysaphis y a la especie D. pyri.

Distribución geográfica y hábitat –
El Dysaphis pyri es una especie heterogénea, donde la planta hospedadora primaria es el Pero, y el hospedador secundario son los Gagli (Galium mollugo, G. aparine, G.sylvaticum). Vive y se reproduce en el área vegetativa de estas dos especies, en climas templados.

Morfología –
El Afide gris de la pera es un Afide muy similar y cercano, sistemáticamente, al pulgón del Melo pero, menos peligroso, ya que rara vez afecta a los frutos, se reconoce porque los adultos son pulgones pequeños, largos desde 2.5 hasta 3 mm, de forma globular, color gris lila – gris oscuro, cubierto con una secreción de polvo blanco purpúreo. Las antenas son de color negro-amarillo al final. Las cornisas son negras, perpendiculares al cuerpo, más largas que la cola que tiene una forma cónica. El abdomen tiene una serie de manchas claras en los primeros 5 segmentos. Los alados tienen antenas negras. Estos pulgones viven en colonias, en brotes o debajo de las hojas.

Actitud y ciclo biológico –
El pulgón gris de Pero es, como se mencionó, un insecto dioico que realiza su ciclo en el peral (huésped principal) y en las plantas herbáceas espontáneas. Las generaciones fundadoras aparecen al final del invierno del cual se originan 4-6 generaciones partenogenéticas. Posteriormente se transfieren al huésped secundario y en otoño regresan al peral para poner sus huevos.
Los huevos de invierno se depositan en las grietas de las cicatrices de los pecíolos de los frutos. Se incuban a finales de marzo; Los jóvenes fundadores se presentan dentro de los brotes que están a punto de abrirse y los fundadores colonizan las hojas. Los alados aparecen a partir de la tercera generación y se reproducen en el Gagli. Los migrantes son visitados por muchas hormigas que, al implementar una acción simbiótica, los protegen de depredadores como Coccinelle, Sirfidi y diferentes himenópteros. Los sessupari alados aparecen a principios de septiembre y regresan al árbol de durazno.

Papel ecológico –
Tras la presencia del anidón gris del guisante, aparecen rizos cloróticos de las hojas y deformación de los brotes, a menudo acompañados de quemaduras y necrosis debido a la producción de la mielada.
Las hojas adheridas se arrugan mucho y transversalmente, asumiendo un color verde amarillento; La mielada causa en las hojas de las quemaduras, además, en esta sustancia azucarada, los fumaggini (setas) aumentan, lo que ralentiza aún más el crecimiento también por la disminución de la actividad fotosintética. Además, la curvatura de la hoja favorece la instalación de la Psilla del Pero común (Cacopsylla pyri).
Para la contención de las poblaciones de este áfido, es necesario seguir primero los criterios de agroecología que deben prepararse durante la planificación del pereto. La construcción de plantas especializadas, demasiado estrechas, sin la presencia de setos y especies de plantas que albergan a los antagonistas de este áfido son factores que pueden dificultar la contención del insecto. A estos se agrega a menudo la fertilización con fertilizantes nítricos y la falta de pasto que favorecen a este áfido en detrimento de sus depredadores.
La lucha contra el gris Afide de Pero debe, por lo tanto, seguir los criterios y metodologías de la lucha guiada e integrada; debe llevarse a cabo solo si, en un muestreo cuidadoso, la presencia del áfido se determina en el 5% de la vegetación controlada (5% de las plantas afectadas). Solo en casos realmente comprobados se debe realizar un tratamiento con productos específicos de aficidi, teniendo cuidado de evaluar la presencia de contaminantes e insectos útiles que podrían resultar dañados por estas intervenciones y favorecer a largo plazo la biocenosis de este insecto.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Russo G., 1976. Entomología agrícola. Parte especial. Liguori Editore, Nápoles.
– Tremblay E., 1997. Entomología aplicada. Liguori Editore, Nápoles.



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