Hygrophorus karstenii

Hygrophorus karstenii

L’Hygrophorus karstenii (Hygrophorus karstenii Sacc. & Cub.) è un fungo basidiomicete appartenente alla famiglia delle Hygrophoraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Phylum Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Hygrophoraceae e quindi al Genere Hygrophorus ed alla Specie H. karstenii.
Sono sinonimi i termini Hygrophorus melizeus (Fr.) e Hygrophorus bicolor (Karsten).

Etimologia –
Il termine Hygrophorus proviene dal greco ὐγρόϛ hygrόs, umido e da φορέω phoréo portare, avere: cioè che raccoglie e conserva umidità. L’epiteto specifico karstenii gli è stato attribuito in onore del micologo finlandese Petter Adolf Karsten (1834-1917) che diede il nome a circa 200 generi e 2000 specie, considerato il pioniere della microscopia micologica.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Hygrophorus karstenii è un fungo il cui habitat tipico è sotto conifere, in aree montane, tra il mirtillo nero o il muschio. Tra i funghi estivi del genere Hygrophorus è il primo a comparire nel periodo tra fine luglio ed ottobre. Non è un fungo comune e cresce in gruppi non numerosi.

Riconoscimento –
Questo igroforo si riconosce per n cappello di 2–8 cm, piuttosto carnoso, liscio, asciutto, con forma più o meno convessa, di colore bianco e poi con sfumature o chiazze ocra. Le lamelle sono decorrenti, di colore da giallo-ocra a color albicocca, spesse e rade, con delle brevi lamellule. Il gambo è di 3–7 cm x 6–12 mm, concolore al cappello, pieno, asciutto ed attenuato verso il basso. La carne ha colorazione biancastra, tenera, piuttosto fragile e di sapore dolce. Al microscopio si notano delle spore ovali, bianche volgenti al giallino, in massa, non amiloidi, di 10-12 x 6-7 µm.

Coltivazione –
L’Hygrophorus karstenii non è un fungo coltivato.

Usi e Tradizioni –
Questo igroforo è è il primo tra i funghi estivi del genere Hygrophorus che fruttifica nei boschi di montagna. Il suo riconoscimento, all’interno del suo gruppo, è alquanto agevole per il caratteristico contrasto cromatico tra le lamelle giallo-aranciate e il cappello biancastro.
È comunque un fungo alquanto raro e visto il suo scarso interesse gastronomico, si raccomanda di non raccoglierlo. È infatti un fungo che, pur se commestibile, ha discreto valore.

Modalità di Preparazione –
Anche se raccomandiamo di non raccoglierlo, nel caso in cui ciò fosse avvenuto può essere preparato come altri Hygrophorus ma preferibilmente in piatti con misto di altri funghi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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