[:it] Citrus medica [:en] Citrus medica [:es] Citrus medica [:]

[:it]

Citrus medica

Il cedro o citro (Citrus medica L.) è una specie arborea da frutto appartenente alla famiglia delle rutacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Sapindales, Famiglia Rutaceae, Sottofamiglia Aurantioideae, Tribù Citreae e quindi al Genere Citrus ed alla Specie C. medica.

Etimologia –
Il termine Citrus deriva dal nome latino del cedro e limone, dal greco greco κέδρος kédros cedro e κίτρον kítron limone. L’epiteto specifico medica è stato attribuito o perché utilizzato in medicina, oppure proveniente dalla Media, storica area geografica occupata da Medi che occuparono gran parte dell’odierno Iran centrale e occidentale, a sud del Mar Caspio.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Citrus medica sembra sia originario dell’India e della Birmania; le testimonianze di questo agrume sono antichissime. È giunto nei Paesi Mediterranei dalla Persia e, probabilmente nel III secolo a.C. è arrivato in Italia. Attualmente questa pianta è coltivata soprattutto nell’area mediterranea, in Medio Oriente, India e Indonesia, ma anche in Australia, Brasile e negli USA. In molte località indiane cresce pure spontaneamente. In Italia è coltivato e lavorato in Calabria, nella fascia costiera dell’alto Tirreno cosentino che va da Belvedere Marittimo a Tortora, denominata Riviera dei Cedri con al centro Santa Maria del Cedro.

Descrizione –
Il Citrus medica è una specie dalla forma arbustiva o di piccoli alberi, alti fino a 8 metri, con rami spinosi e portamento irregolare. Possiede foglie, ovali-oblunghe, con margine dentato, medio-grandi, rossicce appena emesse e poi verde scuro. I fiori sono grandi e in boccio rosso-violacei che appena sbocciati hanno l’interno bianco ed esterno soffuso di viola. Riuniti in racemi all’apice dei rami, possono essere ermafroditi o maschili per aborto del gineceo. La fioritura è continua, con periodi principali in primavera e autunno. Produce frutti grandi, oblunghi od ovali, a superficie liscia o rugosa e piena di protuberanze. con epicarpo spesso e polpa suddivisa in 5-12 segmenti che contengono numerosi semi monoembrionici. Non molto resistente alle basse temperature, d’inverno il cedro si può defogliare per poi riprendere l’attività vegetativa in primavera.

Coltivazione –
Per la coltivazione del cedro bisogna tenere conto che la pianta predilige esposizione, più di tutti gli altri agrumi, soleggiata per molte al giorno, ben riparata dal vento con temperature medie di 25°C ; inoltre non tollera le temperature al di sotto i 12° C. Il cedro preferisce terreni, ricchi di sostanza organica e ben drenati con pH leggermente acido. Va inoltre irrigato regolarmente dalla ripresa vegetativa fino alla raccolta dei frutti, con diradamento degli apporti idrici nel periodo più freddo. Per la tecnica di coltivazione si può consultare la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Il Citrus medica viene ritenuto una delle tre specie di agrumi da cui derivano tutti i membri del genere oggi conosciuti, assieme al pomelo e al mandarino.
In Italia la conoscenza del cedro è molto antica, infatti venne classificato già da Plinio il vecchio nella Naturalis Historia con il nome di “mela assira”. A quei tempi ancora non si usava il frutto come alimento; il suo utilizzo a tale scopo si sarebbe diffuso solo due secoli più tardi. Era invece usato come repellente per gli insetti nocivi come le zanzare, in maniera analoga alla citronella.
Il cedro conta un gran numero di varietà, di cui la più diffusa in Italia è quella coltivata in Calabria, denominata cedro liscio Diamante (di grosso taglio e profumata, destinata in gran parte alla canditura); in Sicilia è tipica quella bitorzoluta (“vozza vozza”, a bassa acidità, buona per il consumo crudo), mentre in Campania se ne coltiva una molto acida, dall’albedo amarognolo, e una dolce e grossa (“sfusato”).
Le varietà di cedro si dividono in due categorie: quelle a polpa dolce e quelle a polpa acida. Tra le varietà straniere è da menzionare il cedro di Corsica a polpa dolce mentre una menzione particolare va fatta per il cedro giudaico o etrog (Citrus medica var. ethrog) che viene usata dai credenti ebrei nella Festività dei Tabernacoli. Questa varietà viene coltivata in Grecia, Etiopia e soprattutto in Palestina, ma anche in Calabria nella Riviera dei cedri.
Il cedro, a differenza di tutti gli altri agrumi, possiede un’albedo (la parte bianca della buccia) commestibile e anzi molto succosa.
La maggiore importanza economica del cedro deriva dalla scorza che viene utilizzata per la preparazione di canditi, acqua e sciroppo di cedro e per l’estrazione dei suoi oli essenziali e per la produzione di bibite analcoliche. Con il succo si preparano bibite, mentre si utilizza in medicina per la preparazione di infusi. Comunque il cedro trova un discreto posto commerciale anche come frutta da tavola.
L’essenza ricavata dal cedro è però facilmente deteriorabile, per cui solitamente si usa corretta con l’essenza di cedrina. La cedrina (Citrus medica citrea gibocarpa) è una varietà usata esclusivamente per la produzione dell’essenza.

Modalità di Preparazione –
Il cedro, oltre agli impieghi industriali e come frutta fresca, può essere utilizzato per la produzione di canditi in casa per farcire panettoni e dolci e per altre molteplici applicazioni in cucina. Infatti il cedro può essere impiegato in ricette dolci o salate a cui conferisce cromia e gusto particolari. Viene così impiegato per condire risotti e preparazioni per arrosti e pollo e per altre ricette e per liquori o bibite molto dissetanti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Citrus medica

Cedar or citro (Citrus medica L.) is a fruit tree species belonging to the rutaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Domain Eukaryota, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Sottoclasse Rosidae, Order Sapindales, Family Rutaceae, Subfamily Aurantioideae, Tribe Citreae and then to the Genus Citrus and to the C. Medical species.

Etymology –
The term Citrus derives from the Latin name of the cedar and lemon, from the Greek Greek κέδρος kédros cedar and κίτρον kítron lemon. The specific medical epithet has been attributed either because it is used in medicine, or coming from the Media, a historical geographic area occupied by Medi, who occupied a large part of today’s central and western Iran, south of the Caspian Sea.

Geographic Distribution and Habitat –
The medical Citrus seems to originate from India and Burma; the testimonies of this citrus are very ancient. He arrived in the Mediterranean countries from Persia and probably in the 3rd century BC he arrived in Italy. Currently this plant is cultivated mainly in the Mediterranean area, in the Middle East, India and Indonesia, but also in Australia, Brazil and the USA. In many Indian locations it also grows spontaneously. In Italy it is cultivated and worked in Calabria, in the coastal strip of the high Tyrrhenian coast that goes from Belvedere Marittimo to Tortora, called Riviera dei Cedri with the center of Santa Maria del Cedro.

Description –
The Citrus medica is a species with a shrub or small trees, up to 8 meters tall, with spiny branches and irregular habit. It has leaves, oval-oblong, with dentate margin, medium-large, reddish just emitted and then dark green. The flowers are large and in red-purple bud that have just bloomed have a white interior and a suffused purple exterior. Gathered in racemes at the apex of the branches, they can be hermaphroditic or male for abortion of the gynaeceum. Flowering is continuous, with main periods in spring and autumn. It produces large, oblong or oval fruits, with a smooth or rough surface and full of protuberances. with thick epicarp and pulp divided into 5-12 segments that contain numerous monoembryonic seeds. Not very resistant to low temperatures, in winter the cedar can be defoliated and then resume vegetative activity in spring.

Cultivation –
For the cultivation of cedar it must be taken into account that the plant prefers exposure, more than any other citrus fruit, sunny for many a day, well sheltered from the wind with average temperatures of 25 ° C; moreover it does not tolerate temperatures below 12 ° C. The cedar prefers soils, rich in organic substance and well drained with slightly acidic pH. It should also be irrigated regularly from the vegetative growth up to the harvesting of the fruit, with thinning of the water supplies during the colder period. For the cultivation technique, the following sheet can be consulted.

Uses and Traditions –
Citrus medica is considered to be one of the three citrus species from which all the members of the genus known today derive, together with pomelo and mandarin.
In Italy the knowledge of the cedar is very old, in fact it was already classified by Pliny the old in the Naturalis Historia with the name of “Assyrian apple”. At that time the fruit was not used as food; its use for this purpose would have spread only two centuries later. Instead it was used as a repellent for harmful insects such as mosquitoes, similar to citronella.
The cedar has a large number of varieties, of which the most widespread in Italy is that cultivated in Calabria, called Diamante smooth cedar (of a large and fragrant cut, destined largely for candying); in Sicily it is typical that bitorzoluta (“vozza vozza”, with low acidity, good for raw consumption), while in Campania it is cultivated a very sour, from the bitterish albedo, and a sweet and coarse (“sfusato”).
The varieties of cedar are divided into two categories: those with sweet pulp and those with sour pulp. Among the foreign varieties it is worth mentioning the sweet cedar of Corsica while a special mention should be made of the Jewish cedar or etrog (Citrus medica var. Ethrog) which is used by Jewish believers in the Feast of Tabernacles. This variety is grown in Greece, Ethiopia and especially in Palestine, but also in Calabria in the Riviera of the Cedars.
The cedar, unlike all other citrus, has an albedo (the white part of the peel) edible and indeed very juicy.
The greatest economic importance of cedar comes from the rind that is used for the preparation of candied fruit, water and cedar syrup and for the extraction of its essential oils and for the production of soft drinks. With the juice are prepared drinks, while it is used in medicine for the preparation of infusions. However, the cedar finds a discrete commercial place also as a table fruit.
The essence obtained from the cedar is however easily deteriorable, so it is usually used corrected with the essence of cedrine. Citrine (Citrus medica citrea gibocarpa) is a variety used exclusively for the production of the essence.

Preparation Mode –
The cedar, in addition to industrial uses and as fresh fruit, can be used for the production of homemade candied fruit for filling panettone and pastries and for other multiple applications in the kitchen. In fact, the cedar can be used in sweet or savory recipes to which it gives particular colors and taste. It is thus used to season risottos and preparations for roasts and chicken and for other recipes and for liqueurs or very refreshing drinks.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Citrus medica

El cedro o citro (Citrus medica L.) es una especie de árbol frutal que pertenece a la familia de las rutáceas.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Orden Sapindales, Familia Rutaceae, Subfamilia Aurantioideae, Tribu Citreae y luego al Género Citrus y al C. Medical.

Etimología –
El término Citrus deriva del nombre latino de cedro y limón, del griego griego κέδρος kédros cedar y κίτρον kítron lemon. El epíteto médico específico se ha atribuido ya sea porque se usa en medicina o proviene de los medios de comunicación, un área geográfica histórica ocupada por Medi, que ocupó una gran parte de la zona central y occidental de Irán, al sur del mar Caspio.

Distribución geográfica y hábitat –
El cítrico médico parece tener su origen en la India y Birmania; Los testimonios de este cítrico son muy antiguos. Llegó a los países mediterráneos desde Persia y probablemente en el siglo III antes de Cristo. llegó a Italia. Actualmente, esta planta se cultiva principalmente en el área del Mediterráneo, en Oriente Medio, India e Indonesia, pero también en Australia, Brasil y los Estados Unidos. En muchos lugares de la India también crece espontáneamente. En Italia se cultiva y se trabaja en Calabria, en la franja costera de la alta costa del mar Tirreno que va desde Belvedere Marittimo a Tortora, llamada Riviera dei Cedri con el centro de Santa Maria del Cedro.

Descripción –
El Citrus medica es una especie con arbustos o árboles pequeños, de hasta 8 metros de altura, con ramas espinosas y hábito irregular. Tiene hojas, ovaladas-oblongas, con margen dentado, medio-grande, rojizas recién emitidas y luego verde oscuro. Las flores son grandes y con un brote rojo púrpura que acaban de florecer, tienen un interior blanco y un exterior púrpura violeta. Recolectados en racimos en el vértice de las ramas, pueden ser hermafroditas o machos para el aborto del gineceo. La floración es continua, con periodos principales en primavera y otoño. Produce frutos grandes, oblongos u ovalados, con una superficie lisa u rugosa y llena de protuberancias. con epicarpio grueso y pulpa dividida en 5-12 segmentos que contienen numerosas semillas monoembriónicas. No muy resistente a las bajas temperaturas, en invierno el cedro puede ser defoliado y luego reanudar la actividad vegetativa en primavera.

Cultivo –
Para el cultivo de cedro se debe tener en cuenta que la planta prefiere la exposición, más que cualquier otro cítrico, soleado durante muchos días, bien protegido del viento con temperaturas promedio de 25 ° C; además, no tolera temperaturas por debajo de 12 ° C. El cedro prefiere los suelos, ricos en sustancias orgánicas y bien drenados con un pH ligeramente ácido. También debe irrigarse regularmente desde el crecimiento vegetativo hasta la cosecha de la fruta, con un adelgazamiento de los suministros de agua durante el período más frío. Para la técnica de cultivo, se puede consultar la siguiente hoja.

Usos y tradiciones –
Citrus medica se considera una de las tres especies de cítricos de las que se derivan todos los miembros del género conocido hoy en día, junto con el pomelo y la mandarina.
En Italia, el conocimiento del cedro es muy antiguo, de hecho ya fue clasificado por Plinio el antiguo en la Historia Naturalis con el nombre de “manzana asiria”. En ese momento la fruta no se usaba como alimento; Su uso para este propósito se habría extendido sólo dos siglos más tarde. En su lugar, se usó como repelente para insectos dañinos como los mosquitos, similar a la citronela.
El cedro tiene una gran cantidad de variedades, de las cuales la más extendida en Italia es la cultivada en Calabria, llamada Diamante cedro liso (de corte grande y fragante, destinado en gran parte a la confitura); en Sicilia es típico ese bitorzoluta (“vozza vozza”, con baja acidez, bueno para el consumo de crudo), mientras que en Campania se cultiva una muy ácida, del albedo amargo, y un dulce y basto (“sfusato”).
Las variedades de cedro se dividen en dos categorías: las de pulpa dulce y las de pulpa agria. Entre las variedades extranjeras cabe mencionar el cedro dulce de Córcega, mientras que se debe hacer una mención especial del cedro o etrog judío (Citrus medica var. Ethrog), que es utilizado por los creyentes judíos en la Fiesta de los Tabernáculos. Esta variedad se cultiva en Grecia, Etiopía y especialmente en Palestina, pero también en Calabria en la Riviera de los Cedros.
El cedro, a diferencia de todos los demás cítricos, tiene un albedo (la parte blanca de la cáscara) comestible y de hecho muy jugoso.
La mayor importancia económica del cedro proviene de la cáscara que se utiliza para la preparación de frutas confitadas, agua y jarabe de cedro y para la extracción de sus aceites esenciales y para la producción de refrescos. Con el jugo se preparan bebidas, mientras que se utiliza en medicina para la preparación de infusiones. Sin embargo, el cedro encuentra un lugar comercial discreto también como fruta de mesa.
Sin embargo, la esencia obtenida del cedro es fácilmente deteriorable, por lo que generalmente se usa corregida con la esencia de cedrina. La citrina (Citrus medica citrea gibocarpa) es una variedad utilizada exclusivamente para la producción de la esencia.

Modo de preparación –
El cedro, además de los usos industriales y como fruta fresca, se puede utilizar para la producción de frutas confitadas caseras para rellenar panetones y pasteles y para otras aplicaciones múltiples en la cocina. De hecho, el cedro se puede utilizar en recetas dulces o saladas a las que le da un sabor y colores particulares. Se utiliza así para sazonar risottos y preparaciones para asados ​​y pollo y para otras recetas y para licores o bebidas muy refrescantes.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Consejo y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Atención: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos, no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.