Come coltivare l’Assenzio pontico alpino

Come coltivare l’Assenzio pontico alpino

L’Assenzio pontico alpino, conosciuto anche come Assenzio del Vallese o Artemisia del Vallese (Artemisia vallesiaca All.) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae da non confondere con l’Artemisia pontica.
L’Artemisia vallesiaca è una pianta perenne con fogliame molto decorativo , argentato, finemente intagliato e profumato è con una fitta ramificazione. I fiori sono giallastri e compaiono in estate.
È una specie che trova il suo habitat naturale nella Valle d’Aosta e Piemonte e nell’alta valle del Rodano. In questa scheda vedremo come coltivare l’Assenzio pontico alpino e soprattutto la scelta di un habitat molto simile a quello naturale.
L’ Artemisia vallesiaca, è una specie che anche se coltivata, è presente, anche se non frequente, allo stato spontaneo nelle zone alpine.

Per la sua coltivazione si tenga conto che questa specie ha bisogno di terreni leggeri, ben drenati ed in zone soleggiate; in presenza di terreni troppo argillosi o umidi non vegeta bene e va incontro facilmente ad avvizzimento e marciumi radicali.
Per la piantagione di questa essenza bisogna partire da seme e quindi bisogna reperirlo direttamente in natura o anche on-line tramite aziende sementiere specializzate.
Si tratta di una coltura biennale e la propagazione, partendo da seme, si può realizzare o per semina diretta in pieno campo o, meglio ancora, in semenzaio con successivo trapianto all’inizio del periodo primaverile; in questo ultimo caso si può optare per la coltivazione in file semplici con sesto 50×20 cm o in file binate di 35-40 x 70-80 cm.
Per l’utilizzo ai fini terapeutici so si utilizza l’erba raccolta che va raccolta nel periodo della fioritura quando la pianta presenta la più alta concentrazione dei suoi principi attivi.
L’Assenzio pontico alpino è da tempo utilizzato nella medicina popolare. Già in tempi passati si raccoglievano, di questa essenza, i rami durante la fioritura interi o trinciati, soprattutto per le sue proprietà emagoghe. Di questa pianta vengono inoltre utilizzate le parti aeree che viene coltivata soprattutto per essere usata in liquoreria.

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