Come coltivare l’adonide di primavera

Come coltivare l’adonide di primavera

L’adonide di primavera o adonide gialla (Adonis vernalis L.) è una specie erbacea presente in tutta Europa che in Italia si trova facilmente allo stato spontaneo nella Venezia Giulia e nell’Istria. Questa pianta è caratterizzata dall’avere dei fiori simili ai ranuncoli, di colore giallo oro e con diametro fino a 6 cm, dal portamento cespitoso, basso (non supera i 25-30 cm) e con fioritura precoce, all’inizio della primavera. In questa scheda vedremo come coltivare l’adonide di primavera ed i suoi particolari utilizzi.
L’adonide di primavera si propaga per seme o per divisione anche se quest’ultima forma è da preferire perché i semi (che devono essere freschi) si schiudono con particolare difficoltà. Si tratta di una pianta velenosa, che riesce a trasmettere la tossicità al latte delle vacche e delle capre che l’abbiano mangiato e per questo motivo bisogna stare attenti, negli allevamenti ai pascoli di cui si nutrono questi animali. L’adonide di primavera contiene infatti un alcaloide caratteristico, l’adonidina, e 2 glucosidi, l’adonidosina e l’adonivernosina, che svolgono un’azione cardiotonica e diuretica simile a quella della digitalina.

I sintomi dell’avvelenamento si manifestano con nausea, vomito, dolori gastrici, diarrea, eccitazione, seguita da paralisi e coma.
Per la sua coltivazione, siccome la foglia è molto frastagliata, con lobi stretti, verdi, tenere, quasi piumose, per farne una piccola macchia visibile occorre disporne almeno 5-7 piante a 20-30 cm l’una dall’altra. Il terreno dove è preferibile coltivarle, anche se si tratta di piante molto rustiche, deve essere non troppo umido e senza ristagni, anche alcalino, in pieno sole o in mezz’ombra. Per la loro rusticità si ricorda che sono piante essenzialmente da giardino roccioso o per la coltivazione in vaso. L’Adonis vernalis non sopporta però la vicinanza di altre piante troppo concorrenziali, soprattutto se arbustive. Prima della semina è bene apportare al terreno della sostanza organica che, preferibilmente dovrebbe essere del letame ben maturo o compost, da miscelare con la prima lavorazione del suolo.
Per quanto riguarda avversità e malattie l’adonide di primavera è abbastanza resistente e rustica ma biosgna eviatre assolutamente i ristagni idrici che possono portare a marciumi radicali.
Dalla pianta, con esclusione dalla radice, si estrae la droga i cui principi attivi sono: Cimarina e Adoniside, che vengono utilizzati in medicina come cardiotonico.

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