Albatrellus confluens

Albatrellus confluens

Il Fungo del pane, chiamato anche Polypore confluent in Francia (Albatrellus confluens (Alb. & Schwein.) Kotl. & Pouzar, 1957) è un fungo appartenente alla famiglia delle Albatrellaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Russulales, Famiglia Albatrellaceae e quindi al Genere Albatrellus ed alla Specie A. confluens.

Etimologia –
Il termine Albatrellus proviene da albatrello (alberello) nome italiano generico di fungo con tali caratteristiche morfologiche. L’epiteto specifico confluens deriva da cónfluo confluire: che si congiunge con altri.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Albatrellus confluens è un fungo simbionte, terricolo, che cresce esclusivamente in boschi di conifera, soprattutto in presenza dell’abete rosso (Picea excelsa). È un fungo non comune ovunque ma che cresce abbondante nei luoghi di crescita nel periodo estate-autunno.

Riconoscimento –
L’ Albatrellus confluens si riconosce per avere un cappello di 5–15 cm di diametro, con forma irregolare, carnoso, liscio da giovane, areolato per secchezza, spesso saldato insieme ad altri numerosi cappelli, anche sovrapposti, che partono dallo stesso ceppo; il margine è lobato ed involuto; la cuticola è asciutta, opaca, con colorazione senape o crema-rosa, fino a rosso-arancio più o meno scuro. I tubuli sono corti, lunghi fino a 1–4 mm, di colore da bianco-crema a rosati, decorrenti sul gambo, difficilmente staccabili dalla carne. I pori sono tondi tondi, angolosi, prima bianchi poi giallastri o lievemente rosati, piccolissimi e quasi invisibili ad occhio nudo (3-5 pori per mm). Il gambo è di cm 3-8 x 2–3, tozzo e carnoso, eccentrico, irregolare, spesso concresciuto con quelli degli esemplari vicini, inserito nel terreno, colore biancastro-rosa. La carne è bianca, immutabile, da giovane dura e compatta, quasi coriacea negli esemplari adulti con odore non significativo e sapore amarognolo. All’analisi microscopica si possono notare delle spore di 3,5-5 x 2,5-4 µm, da ellissoidali a subglobose, bianche, ialine, lisce e leggermente amiloidi. I basidi sono tetrasporici, lievemente piegati alla base e provvisti di giunti a fibbia basali. I cistidi sono assenti.

Coltivazione –
Come per altri funghi simbionti il Fungo del pane non è di facile coltivazione ed anche per effetto del suo scarso interesse commerciale non risultano significativi interessi alla sua coltivazione.

Usi e Tradizioni –
L’Albatrellus confluens, insieme all’Albatrellus ovinus, che è una specie simile, viene comunemente chiamato “fungo del pane” per via dell’aspetto del cappello che ricorda la crosta del pane. Il termine scientifico fa comprendere che si tratta di un fungo che cresce in fruttificazioni aggregate e quindi confluenti. Si tratta di un fungo carnoso, redditizio, cresce associato in vasti gruppi, terricolo, spesso nei pressi di zone ricche di muschio, fungo di grande consistenza si presta da giovane ad essere utilizzato per preparazioni sott’olio, da adulto diventa coriaceo e quindi inservibile ai fini alimentari.
La commestibilità è quindi scadente per il consumo da fresco ma buona se conservato sott’olio o sott’aceto.

Modalità di Preparazione –
Il fungo del pane viene consumato soprattutto previa conservazione sott’olio e sott’aceto.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Acquisto suggerito




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *