Come coltivare la Peonia

Come coltivare la Peonia

La Pæonia (Peonia L., 1753) è l’unico genere della famiglia delle Peoniacee e comprende sia specie erbacee perenni anche con radici tuberose alte fino a 1 m, e arbusti a foglie caduche alti fino a 2 m, con coloratissime e profumate fioriture. Le peonie vengono prevalentemente coltivate per usi ornamentali nei giardini per formare aiuole e macchie fiorite su tappeti erbosi, o anche in vaso su balconi e terrazzi, inoltre ricordiamo che le numerose varietà orticole a fiore semplice o doppio, di vari colori, vengono coltivate da aziende specializzate per la produzione del fiore reciso. La peonia può essere coltivata anche come pianta officinale per le sue proprietà medicinali. In questo contributo vediamo come coltivare la Peonia. In floricoltura le specie più utilizzate come piante ornamentali vengono suddivise in due gruppi:
– Le Peonie erbacee; queste comprendono le varietà che derivano dalla Peonia officinalis (di origine europea), che hanno fiori non profumati, e dalla Peonia lactiflora (di origine siberiana), che hanno fiori con profumo di rosa, con colori dal bianco al rosso;
– Peonie legnose o arboree, (originarie della Cina), che sono piante piuttosto rustiche, facili da coltivare, anche in climi continentale e molto resistenti alla siccità estiva, con abbondanti fioriture primaverili.

Le peonie sono generalmente piante di facile coltivazione. Vanno coltivate con esposizioni in pieno sole o, al limite, a mezz’ombra. Il substrato di coltivazione deve essere neutro o leggermente acido, a bassissimo contenuto in calcare e con abbondanti concimazioni organiche. Per le peonie, soprattutto per coltivazioni da fiore reciso, si utilizza la pacciamatura con letame bovino ben maturo. L’irrigazione va fatta con buona frequenza ma avendo sempre l’accortezza di non creare ristagni che potrebbero provocare marciumi. Le peonie si moltiplicano alla fine della stagione autunnale tramite la divisione dei vecchi cespi, avendo cura di lasciare un occhio per ogni porzione. La semina viene invece poco utilizzata, almeno ai fini ornamentali ed amatoriali, in quanto richiede lunghi tempi di cure colturali prima di arrivare alla pianta ben formata ed in grado di dare una buona ed abbondante fioritura. Più difficoltosa è invece la moltiplicazione per divisione dei cespi radicali; questa è una operazione estremamente delicata e va condotta con la massima cura, in condizioni di temperatura ed umidità controllata e quindi in ambiente possibilmente protetto. La fioritura della peonia si otterrà in maniera piena ed abbondante dal secondo-terzo anno dall’impianto. Il periodo della fioritura inizia con i primi caldi primaverili, con fiori dalle notevoli dimensioni e dai molteplici colori. Le peonie sono disponibili praticamente in tutte le tonalità.
Nella coltivazione della Peonia è opportuno destinare, se coltivate on giardino, un luogo abbastanza lontano dalle radici di altre piante, in quanto non sopportano bene la competizione con altre piante ed in modo così da lasciarle uno spazio di crescita sufficiente. Inoltre, per quanto riguarda le Peonie legnose o arboree, che fioriscono abbondantemente ai primi caldi primaverili, bisogna avere l’accortezza di non potarle drasticamente.
Tra le avversità della Peonia ricordiamo l’Anguillosi fogliare; in questo caso le foglie, attaccate dai nematodi della specie Aphelenchoides olesistus, si presentano clorotiche e traslucide, successivamente marciscono o disseccano; le piante colpite da questa avversità non fioriscono od hanno fioriture povere e stentate. Anche la Muffa grigia dovuta a Botrytis paeonia e a Botrytis cinerea; questi due funghi possono provocare il marciume dei getti; questi imbruniscono e si ricoprono di muffa grigiastra. Spesso quest’ultima avversità è dovuta a cattive condizioni di illuminazione e di eccessiva umidità.

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