Moss Table – Energia elettrica dalle piante

Moss Table – Energia elettrica dalle piante

Il Moss Talbe è un piano di lavoro che permette la produzione di energia elettrica direttamente dalle piante. Si tratta di un progetto avveniristico, ma già testato, che unisce due principi; uno biologico ed uno fotoelettrico; in questo modo si sfrutta da un la capacità del muschio di assorbire la luce solare per effettuare la fotosintesi clorofilliana e, dall’altra, un abbinamento con un sistema fotoelettrico per produrre energia elettrica; un vero e proprio biofotovoltaico. Un sistema combinato che collega scienze biologiche e scienze tradizionali denominato, infatti, “Design in Science”; insomma un modo per ricavare energia elettrica dalle piante.
Il Moss Table è al momento un progetto prototipo: un tavolino di design la cui superficie è completamente ricoperta di muschio in grado di alimentare una lampada posata su di esso o altri piccoli elettrodomestici (come un PC, un caricabatterie, un orologio digitale, ecc.) grazie allo sfruttamento delle possibilità offerte dal biofotovoltaico.

 

La tecnologia BPV (BioPhotoVoltaics) permette così di trasformare l’energia biochimica (fotosintesi) in energia elettrica utilizzabile (fotoelettrico). Il Moss Table è progettato con una serie di fibre di conduzione studiate appositamente allo scopo. Così, sfruttando l’immensa fonte della fotosintesi clorofilliana, il muschio (ed in futuro piante più complesse) si trasforma in un produttore di elettricità, utilizzando direttamente l’energia proveniente dal sole.
Siamo giunti cosi di fronte al superamento di una nuova frontiera; l’unione ed il collegamento tra biologia, biochimica ed elettronica. Il Moss Table, che al momento è in grado di produrre 520J di energia al giorno (ancora insufficienti per il funzionamento di un computer, per cui occorrono 25J al secondo), dimostra però come questa strada, superate le normali difficoltà iniziali, è quella che può aprire degli scenari energetici, biologici di incredibile prospettiva.
È iniziata in pratica una nuova era in cui l’umanità può iniziare a creare benessere riconnettendosi al mondo biologico, senza sfruttarlo ma vivendo in simbiosi con esso. La strada è lunga ma chi ben comincia, come si suol dire, è a metà dell’opera.

Guido Bissanti




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