Come coltivare il mughetto

Come coltivare il mughetto

Il mughetto (Convallaria majalis L., 1753) è una specie erbacea perenne, velenosa e rizomatosa, della famiglia delle Asparagaceae (Liliaceae). Questa pianta, alta fino a 20 cm cresce spontanea nelle zone prealpine italiane ed è diffusa in Europa, Nord America e Asia. Questa specie presenta alcune varietà a fiore rosa. Adesso vediamo come coltivare il mughetto partendo dalle sue esigenze climatiche e di habitat. Il mughetto viene coltivato come pianta ornamentale nei luoghi ombrosi di parchi e giardini al fine di decorare aiuole; un altro obiettivo della sua coltivazione è quello per la produzione industriale del fiore reciso o forzato in serra per la commercializzazione invernale di piante fiorite in vaso.
Le varietà che vengono coltivate per la forzatura invernale prevedono l’utilizzo di rizomi con occhi (gemme) di 3 anni, con apice arrotondato. Questi vengono tenuti in ambiente fresco, collocandoli in mazzetti, in cassette in cui il substrato è composto da sfagno, ricoperto di sabbia, torba o segatura.

La coltivazione va effettuata senza luce con temperature di 25-30 °C, avendo cura di bagnare quotidianamente, quando le piantine hanno raggiunto uno sviluppo di 10 cm di altezza; a questo punto si aumenta la luminosità e si abbassa contemporaneamente la temperatura a 20-22 °C. Per la produzione del fiore reciso si procede al taglio a raso della cacciata. In generale, comunque, il metodo di coltivazione consiste nello scegliere una posizione ombreggiata, con terreno soffice, ricco e sabbioso, annaffiature abbondanti nel periodo vegetativo, con riposo estivo. La moltiplicazione del mughetto si effettua in autunno o in primavera, per divisione dei rizomi, lasciando una gemma e alcune radici per ogni porzione.
Per i suoi utilizzi extra ornamentali e decorativi si ricorda che lo sciroppo, l’infuso unito a sostanze sciroppose o la polvere impastata con il miele, della pianta intera raccolta in piena fioritura, in maggio-giugno, e fatta essiccare all’aria in luogo ombreggiato, hanno proprietà diuretiche, emetiche, cardiotoniche. L’infuso, per uso topico, serve per lavaggi auricolari. Il solo rizoma essiccato e ridotto in polvere ha un effetto starnutatorio. Inoltre la Convallaria majalis, viene utilizzata per le proprietà medicinali di alcuni glicosidi come la convallatossina, convallamarina, convallarina e acido convallarico.
L’aroma di mughetto viene utilizzato in profumeria, ma spesso gli è preferito quello di sintesi.
Un’avvertenza. Ricordiamo che questa pianta è velenosa in tutte le sue parti, escluso il rizoma, a causa del suo contenuto in glicosidi cardioattivi tra cui la convallatossina che possiede attività cardiocinetica 10 volte superiore a quella della digitossina. Per questo motivo se ne sconsiglia l’uso senza il consiglio del medico; può avere azione emetica (stimolante il vomito), purgativa drastica e cardiotossica.

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