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Come coltivare il Mapo

Il Mapo (Citrus × tangelo) è un ibrido tra mandarino e pompelmo. Questo incrocio, ottenuto  fra il mandarino cultivar Avana e il pompelmo cultivar Duncan è stato ottenuto nel 1950 nel Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee (ACM) di Acireale e rilasciato per la coltivazione nel 1972. Ha forma uguale a quella del pompelmo, ma leggermente più piccola. il gusto è gradevolmente aspro con qualche nota di mandarino. In questa scheda vedremo come coltivare il Mapo ed i suggerimenti opportuni. Si tratta di un albero che cresce con vigore e molto velocemente che può raggiungere i dodici metri di altezza. È una pianta molto gradita alle api (per il profumo dei suoi fiori) che producono un ottimo miele. Il Mapo fiorisce tra fine inverno ed inizio primavera ed è una pianta che ha bisogno di piante impollinatrici del suo stesso genere in quanto è autosterile. Altra caratteristica del Mapo è l’alternanza di produzione.

Il Mapo, rispetto al mandarino, ha una  minore resistenza al freddo, per cui teme le gelate tardive. Le temperature migliori per la crescita del Mapo sono tra i venti ed i ventotto gradi. Il Mapo, come altri agrumi, preferisce gli ambienti soleggiati e luminosi ma ben protetti dai venti anche tramite frangivento. Le caratteristiche più idonei del suolo sono quelle di medio impasto, non calcarei, con buona dotazione di sostanza organica e di ottimo drenaggio.
Del Mapo sono state ottenute ad oggi cinque cultivar principali: Minneola, Orlando, Page, Seminole e Sampson. Per quanto riguarda il portainnesto, il più utilizzato è quello con l’arancio amaro ed il franco. Il franco resiste bene a temperature più basse ed alla gommosi mentre l’arancio amaro ha maggiori adattabilità al terreno di coltivazione, con esclusione di quelli argillosi e consente una maggiore longevità alle piante. Con questo portainnesto la pianta si adatta meglio alle temperature più basse, ha maggiore resistenza ai marciumi radicali e alla gommosi del colletto ma è più suscettibile al mal secco e al virus della tristezza.
Siccome il Mapo è una pianta con una chioma che tende ad espandersi, è bene predisporre dei sesti di impianto anche di 6 x 6. La forma di allevamento più idonea è quella del globo a chioma piena è la tecnica di allevamento che viene adottata, con le branche poste sul fusto a quaranta cinquanta centimetri da terra.
Con questo sistema di allevamento si agevola la tecnica della potatura e della raccolta e, a sua volta, si protegge il Mapo dai forti venti ed insolazioni. La potatura va attuata attraverso la diradazione di alcuni rami secchi, deboli e dei succhioni all’estremità delle branche.
La concimazione va fatta nel periodo invernale esclusivamente con sostanza organica (preferibilmente letame maturo) da miscelare al terreno con la prima lavorazione di pulizia delle erbe infestanti. Da evitare assolutamente l’uso dei nitrati che predispongono la pianta (come gli altri agrumi) ad un maggiore vigore vegetativo ma ad una minore resistenza nei riguardi degli attacchi parassitari (in particolar modo cocciniglie, aleurodidi ed afidi) e più suscettibile successivamente a gommosi e mal secco. Nei terreni dove si coltiva il Mapo si può ricorrere all’integrazione con cenere ottenuta dalla bruciatura delle potature o di altri prodotti vegetali aziendali. Indispensabile, come gli altri agrumi, l’irrigazione con acque non salmastre in quanto il sodio può andare ad inibire l’assorbimento di altri elementi e microelementi ed essere scambiato come carenza di questi. La raccolta del Mapo si fa manualmente tra ottobre e gennaio ed i frutti vengono destinati principalmente al consumo fresco o, in alternativa, per la produzione di liquori e conserve. Per i parassiti si può operare come per il limone.




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How to grow the Mapo

The Mapo (Citrus × tangelo) is a hybrid between mandarin and grapefruit. This crossing, obtained between the mandarin cultivar Avana and the grapefruit cultivar Duncan was obtained in 1950 in the Research Center for Citrus and Mediterranean Cultures (ACM) of Acireale and released for cultivation in 1972. It has the same shape as that of the grapefruit, but slightly smaller. the taste is pleasantly sour with some tangerine notes. In this sheet we will see how to cultivate the Mapo and the appropriate suggestions. It is a tree that grows vigorously and very quickly that can reach twelve meters in height. It is a plant very appreciated by bees (for the scent of its flowers) that produce an excellent honey. The Mapo blooms between late winter and early spring and is a plant that needs pollinating plants of the same genus as it is self-sterile. Another feature of the Mapo is the alternation of production.

The Mapo, compared to Mandarin, has less resistance to cold, so it fears late frosts. The best temperatures for the growth of the Mapo are between twenty and twenty-eight degrees. The Mapo, like other citrus, prefers sunny and bright environments but well protected from winds even by windbreaks. The most suitable characteristics of the soil are those of medium mixture, not calcareous, with a good amount of organic substance and excellent drainage.
Nowadays, five main cultivars have been obtained from Del Mapo: Minneola, Orlando, Page, Seminole and Sampson. As for the rootstock, the most used is the one with the bitter orange and the franc. The franc resists well at lower temperatures and gums, while the bitter orange has greater adaptability to the cultivation land, with the exclusion of the clayey ones and allows greater plant longevity. With this rootstock, the plant is better suited to lower temperatures, has greater resistance to radical rots and gummy collars but is more susceptible to bad dryness and the virus of sadness.
As the Mapo is a plant with a crown that tends to expand, it is good to arrange the sixth of planting even 6 x 6. The most suitable form of breeding is that of the full-crowned globe is the breeding technique that is adopted, with the branches placed on the stem at forty fifty centimeters from the ground.
With this system of breeding the technique of pruning and harvesting is facilitated and, in turn, the Mapo is protected from strong winds and insolations. Pruning should be carried out through the thinning of some dry branches, weak and suckers at the extremity of the branches.
Fertilization should be done in winter only with organic substance (preferably mature manure) to be mixed to the soil with the first cleaning of weeds. To avoid absolutely the use of nitrates that predispose the plant (like other citrus) to a greater vegetative vigor but to a lower resistance in respect to the parasitic attacks (in particular cochineals, aleurodidi and aphids) and more susceptible later to gums and badly dry. In the land where the Mapo is cultivated, it is possible to resort to the addition of ash obtained from the burning of prunings or other company plant products. Indispensable, like other citrus fruits, irrigation with non-brackish water as sodium can go to inhibit the absorption of other elements and microelements and be exchanged as a lack of these. The collection of the Mapo is done manually between October and January and the fruits are mainly intended for fresh consumption or, alternatively, for the production of liqueurs and preserves. For pests you can work as for lemon.




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Cómo hacer crecer el Mapo

El Mapo (Citrus × tangelo) es un híbrido entre mandarina y pomelo. Esta intersección, obtenida entre cultivares Habana mandarín y pomelo Duncan cultivar se obtuvo en 1950 en el Centro de Investigación para los cultivos de cítricos y el Mediterráneo (ACM) de Acireale y liberado para su cultivo en 1972. Se formó el mismo que el pomelo, pero un poco más pequeño. el sabor es agradablemente agrio con algunas notas de mandarina. En esta hoja veremos cómo cultivar el Mapo y las sugerencias apropiadas. Es un árbol que crece vigorosamente y muy rápidamente que puede alcanzar los doce metros de altura. Es una planta muy apreciada por las abejas (por el aroma de sus flores) que producen una excelente miel. El Mapo florece entre finales de invierno y principios de primavera y es una planta que necesita plantas polinizadoras del mismo género, ya que es autoestéril. Otra característica del Mapo es la alternancia de producción.

El Mapo, en comparación con el mandarín, tiene menos resistencia al frío, por lo que teme las heladas tardías. Las mejores temperaturas para el crecimiento del Mapo son entre veinte y veintiocho grados. El Mapo, al igual que otros cítricos, prefiere ambientes soleados y luminosos, pero está bien protegido de los vientos, incluso con rompevientos. Las características más adecuadas del suelo son las de mezcla media, no calcárea, con una buena cantidad de sustancia orgánica y un excelente drenaje.
Hoy en día, se han obtenido cinco variedades principales de Del Mapo: Minneola, Orlando, Page, Seminole y Sampson. En cuanto al portainjerto, el más usado es el que tiene la naranja amarga y el franco. El franco resiste bien a temperaturas más bajas y gomoso mientras que la naranja amarga tiene mayor capacidad de adaptación al cultivo de la tierra, con la excepción de aquellos arcilla y permite una mayor longevidad a las plantas. Con esta planta rizoma se adapta mejor a bajas temperaturas, que tiene una mayor resistencia a la pudrición de la raíz y el collar gomoso pero es más susceptible al virus de la tristeza seca y dolor.
Dado que el Mapo es una planta con una corona que tiende a expandirse, es bueno para preparar también la distancia de siembra de 6 x 6. La forma más adecuada de cría es el de una cabeza completa de globo de pelo es la técnica de cría que se adopte, con las ramas colocadas en el tallo a cuarenta y cincuenta centímetros del suelo.
Con este sistema de crianza se facilita la técnica de poda y recolección y, a su vez, el Mapo está protegido de fuertes vientos e insolaciones. La poda debe llevarse a cabo mediante el adelgazamiento de algunas ramas secas, débiles y retoños en la extremidad de las ramas.
La fertilización se debe hacer en invierno solo con una sustancia orgánica (preferiblemente estiércol maduro) para mezclarla con la primera limpieza de malezas. De absolutamente evitar el uso de nitratos que predisponen a la planta (como otros cítricos) a un mayor vigor vegetativo pero en una menor resistencia con respecto a ciertos ataques de parásitos (en particular por lo cochinillas, pulgones y moscas blancas) y más susceptibles a correoso y posteriormente mal seco En la tierra donde se cultiva el Mapo, es posible recurrir a la adición de ceniza obtenida de la quema de podas u otros productos vegetales de la compañía. Indispensable, como otros cítricos, las aguas de riego sin sal ya que el sodio pueden ir a inhibir la absorción de otros elementos y microelementos y ser confundido como escasez de estos. La recolección del Mapo se realiza de forma manual entre octubre y enero y las frutas se destinan principalmente al consumo en fresco o, alternativamente, a la producción de licores y conservas. Para las plagas puedes trabajar en cuanto a limón.




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