Come coltivare l’Altea comune

Come coltivare l’Altea comune

L’altea comune (Althaea officinalis L., 1753) è una pianta erbacea perenne o biennale, alta fino a 150 cm, appartenente alla famiglia delle Malvaceae e al genere Althaea. Ha fiori di colore bianco-rosato oppure rosso-porpora, costituiti in gruppetti di 7-12 e sono grandi al massimo 3-5 cm. Il frutto è costituito da numerosi acheni disposti circolarmente ed hanno la forma di reni con guscio crostaceo. In questa scheda vediamo come coltivare l’Altea comune.
L’altea comune è conosciuta anche con i nomi di: bismalva, buonvischio, bonavischio, malvavischio, malvischio, malvone, malvaccione, varmarosa, narbonia o pramariscu.

L’Althaea officinalis è una pianta di facile coltivazione a condizione che il terreno dove deve essere impiantata sia umido e ben concimato. È una pianta che si adatta a molti climi europei crescendo nei luoghi umidi, lungo i fossi, i canali, gli argini, lungo i fiumi e attorno alle case di campagna. Per le operazioni di semina bisogna però aspettare il mese di giugno, realizzando un semenzaio, mentre per il trapianto si deve aspettare la fine del marzo successivo, piantando le giovani piantine in un campo aperto, in giardino o in vaso. L’Althaea officinalis richiede comunque luoghi soleggiati ma riparati da correnti d’aria. Ricordiamoci anche di irrigare costantemente la pianta senza però mai provocare ristagni. Per la concimazione si consiglia sempre quella organica, con letame maturo o, in mancanza di questo, di compost, da distribuire prima dell’impianto e miscelando questo con la lavorazione preparatoria del terreno.
l’Altea comune fiorisce nel periodo Giugno-Settembre, in piena estate; essendo biennale, dopo la seconda fioritura conviene rinnovare le piantine, ripiantandole.
Una operazione importante nella coltivazione dell’Altea è la potatura. questa si fa durante la primavera, con l’eliminazione dei piccoli rami in modo da dare aria alla piante, mentre i rami lunghi vanno accorciati a circa 20 cm. al di sopra del germoglio. Buona norma è pure quella di eliminare arbusti rovinati o vecchi, questo consentirà alla pianta una vigoria maggiore l’anno successivo. Dopo la potatura si può effettuare una nuova integrazione di sostanza organica, come humus di lombrico o compost.
Tra le avversità dell’ Althaea officinalis ricordiamo soprattutto la ruggine; si può intervenire con l’olio di Neem che ha una duplice azione fungicida contro le ruggini ed insetticida contro afidi e cocciniglie.
L’Althaea officinalis è una pianta conosciuta dai tempi antichi. Gli si attribuivano proprietà miracolose per via delle sue proprietà officinali molto importanti ed efficaci. Oggi viene usata per preparare infusi e decotti decongestionanti, emollienti, lassativi e calmanti.




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