Satureja hortensis

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Satureja hortensis

La santoreggia annua (Satureja hortensis L., 1753) è una pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae. È una piccola erbacea annuale, alta circa 30 (eccezionalmente fino a 40 cm), che forma un grazioso cespuglietto.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico la santoreggia annua appartiene al Dominio Eukaryota, al Regno Plantae, al Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Lamiales, Famiglia Lamiaceae, Tribù Mentheae e quindi al Genere Satureja ed alla Specie S. hortensis.

Etimologia –
L’etimologia del genere (Satureja) è alquanto incerta. Linneo ricavò il nome da una antica parola romana la cui radice latina “satura” significa “sazio” in riferimento alle supposte proprietà digestive dei succhi delle piante di questo genere. Un’altra etimologia farebbe derivare invece il nome da “salsa”, “intingolo” per indicare le proprietà aromatizzanti di questa pianta in cucina. Secondo altri deriverebbe da un nome latino per il “salato delle erbe”, noto agli antichi e raccomandato da Virgilio come un albero eccellente da piantare vicino agli alveari. Altri ancora fanno derivare da “satureia, satureiorumin”, parola usata da Plinio (Como, 23 – Stabiae, 25 agosto 79), scrittore, ammiraglio e naturalista romano, per un’erba culinare (probabilmente derivata dall’arabo “sattur”). Per altri Il nome deriva dal termine latino Satyrus che significa satiro,in riferimento alle sue proprietà afrodisiace che le venivano attribuite.
Il nome specifico (hortensis) è chiaramente derivato dal fatto che è una pianta coltivabile nei giardini e negli orti.
Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778), nella sua nota pubblicazione Species Plantarum.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Satureja hortensis vanta un’area di origine dell’Ovest Asiatico divenuta Euri-Mediterranea.
In Italia è una specie con diffusione variabile e si trova al Nord e Centro e nella Sicilia in forme subspontanee. Nelle Alpi ha una presenza discontinua. Fuori dall’Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Drôme, Isère e Alta Savoia), in Austria (Länder del Tirolo Settentrionale, Tirolo Orientale, Salisburgo e Carinzia). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio Centrale e nei Pirenei. Nel resto dell’Europa si trova sul versante mediterraneo compresa l’Anatolia.
La Satureja hortensis vive e si accresce soprattutto negli incolti aridi, nei muri, nei luoghi sabbiosi o ghiaiosi e comunque asciutti; predilige anche le praterie rase xerofile mediterranee. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
La sua distribuzione altitudinale è fino a 1300 m s.l.m.; frequentando quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Descrizione –
La santoreggia annua arriva ad una altezza di 10 – 30 cm. La forma biologica è terofita scaposa, ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Le piante si presentano con un profumo aromatico gradevole. Le foglie, opposte, sono lanceolate. I fiori compaiono da giugno a settembre, sono bianchi o rosei e riuniti in verticillastri ascellari.

Coltivazione –
La coltivazione di questa pianta non è particolarmente complicata a patto che si disponga di un buon substrato e del clima ideale. La santoreggia ama infatti esposizioni al sole e temperature elevate, da clima mediterraneo. La sua valenza ornamentale non è particolarmente interessante anche se la pianta ha comunque un buon effetto riempitivo per via del cespuglietto verde che forma.
Se abbiamo piantato la santoreggia e la stiamo coltivando a scopo ornamentale e aromatico, avremo una crescita molto prosperosa di questa pianta e dovremo contenere il suo sviluppo con una potatura contenitiva. La potatura servirà per non permettere alle piante di svilupparsi troppo in volume e aiuterà inoltre la Santoreggia a ricacciare, trovando nuova vigoria e prolungandone sensibilmente la durata.
La specie che è annuale dissecca completamente con l’arrivo dei primi freddi, la Santoreggia montana invece va riparata dal gelo nelle regioni in cui è più intenso e persistente. Dove le temperature invernali sono infatti troppo basse, la Santoreggia può seccare parzialmente o totalmente durante la stagione fredda, a seconda dell’intensità delle gelate.
Non necessita di grandi quantità d’acqua, preferendo la siccità agli eccessi di annaffiature. Una annaffiatura adeguata ne migliora comunque la crescita.

Usi e Tradizioni –
Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:
antireumatica (attenua i dolori dovuti all’infiammazione delle articolazioni);
antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi);
carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali);
digestiva: aiuta la digestione dei cibi;
espettorante (favorisce l’espulsione delle secrezioni bronchiali).
La Satureja hortensis ha quindi proprietà Toniche, disinfettanti, carminative; l’infuso è leggermente euforizzante; stimola le funzioni fisiche e celebrali.
L’olio essenziale viene utilizzato in profumeria.
Sempre la parte aerea della pianta viene utilizzata per uso esterno in Infuso per il mal di gola e problemi alle mucose. Con le fumigazioni per il viso e le pelli grasse.
In erboristeria e naturopatia viene utilizzata la tintura madre nel trattamento del meteorismo, impotenza, angina, tosse e bronchiti. Questa pianta è molto usata, per il suo aroma, in gastronomia, liquoreria e profumeria.
Le parti edibili, come detto, sono le foglie con le quali si può fare un infuso oppure possono essere usate come condimento.
In definitiva la santoreggia è dotata di molte proprietà di cui noi possiamo trarre benefici: diuretica, antispasmodica, antisettica dell’intestino. È per lo più impiegata in casi di dispepsie, diarrea e gonfiori causati da gas intestinali. Una curiosità vuole che alla santoreggia sia attribuita una capacità stimolante contro impotenza e la frigidità.
La Satureja hortensis o santoreggia montana è una varietà particolare della santoreggia, principalmente selvatica e per ciò definita tale, si differenzia dalla domestica perché più robusta e resistente, oltre a una varietà differente dei pigmenti dei suoi fiori.
Per la raccolta e conservazione bisogna prelevare le foglie, da usare fresche o far essiccare, prima della fioritura.
Le foglie, fortemente aromatiche, vengono usate per dare sapore a piatti di carne e pesce.
Per le sue presunte proprietà afrodisiache nel Medioevo era vietato coltivarla nei chiostri dei monasteri. La santoreggia aromatizza e rende digeribili carni e legumi, ed entra nella composizione del vermut, liquore tradizionale piemontese a base di erbe.
I suoi principi attivi sono pertanto l’olio essenziale (contenente oltre il 30% di carvacrolo), sostanze tanniche e oligo minerali.
I romani la utilizzavano in grande abbondanza per insaporire i cibi.
Luigi XIV (il re Sole),apprezzava molto questa pianta per le sue virtù afrodisiache.
Si ricorda che una direttiva del Ministero della Salute (dicembre 2010), consente di inserire negli integratori alimentari le sostanze e gli estratti vegetali di questa pianta.

Modalità di Preparazione –
Simile al timo e alla maggiorana per consistenza e aroma è un erba che possiamo utilizzare ampiamente nei nostri secondi piatti perché il suo aroma si addice particolarmente a legumi, carne e funghi. Può anche essere utilizzata per conserve a base di verdure o per accompagnare formaggi freschi. Qui vi presenteremo una ricetta totalmente vegetariana su come utilizzare la santoreggia.
Una ricetta vegetariana è quella con fave in umido con santoreggia.
Gli ingredienti sono:
200 grammi di fave fresche e piccole;
2 cipollette novelle;
4 cucchiai di olio di oliva extravergine spremuto a freddo;
1 cucchiaio di santoreggia estiva fresca;
sale e pepe q. b.
per la preparazione mettere in un pentolino l’olio di oliva extravergine, le cipollette novelle tagliate finemente, aggiungere le favette fresche e fatele rosolare per circa due minuti, a fuoco lento, girandole con un cucchiaio di legno. Mettere la santoreggia e tant’acqua bollente sino a ricoprire le fave, fatele bollire a fuoco alto per circa 5- 10 minuti, quando le fave sono tenere, ed il suo liquido quasi asciugato, il piatto è pronto, pertanto condire con sale e pepe, unire l’ olio di oliva extravergine.
Un’altra preparazione ed uso è quello dell’infuso di santoreggia.
Ponete 30 g di sommità fiorite di santoreggia essiccate e sminuzzate 1 litro d’acqua bollente, lasciando riposare per 20 minuti. Dolcificate con zucchero e filtrate con cura.
Fate sciacqui e gargarismi contro il mal di gola. L’infuso è ottimo anche per le mucose boccali ulcerate.
La santoreggia viene usata anche per aromatizzare liquori.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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Satureja hortensis

The annual sacrament (Satureja hortensis L., 1753) is a perennial plant of the Lamiaceae family. It is a small annual herb, high about 30 (exceptionally up to 40 cm), which forms a pretty bush.

Systematic –
From a systematic point of view, the annual sacrament belongs to the Eukaryota Domain, to the Kingdom Plantae, to the Tracheobionte Subordination, Spermatophyta Superdivision, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Asteridae Subclass, Lamiales Order, Lamiaceae Family, Tribe Mentheae and then Genera Satureja and Species S Hortensis.

Etymology –
The etymology of the genre (Satureja) is somewhat uncertain. Linneo derives its name from an ancient Roman word whose “saturated” Latin root means “satiated” with reference to the supposed digestive properties of such plant juices. Another etymology would make the name “salsa”, “intingolo” instead of the flavoring properties of this plant in the kitchen. According to others it would come from a Latin name for the “herb salve” known to the ancients and recommended by Virgil as an excellent tree to plant near the hives. Still others derive from “satureia, satureiorumin”, a word used by Pliny (Como, 23 – Stabiae, August 25, 79), a writer, admiral and Roman naturalist, for a culinary herb (probably derived from “sattur” Arabic). For others The name derives from the Latin term Satyrus meaning satire, referring to its aphrodisiac properties attributed to it.
The specific name (hortensis) is clearly derived from the fact that it is a plant that can be grown in gardens and orchards.
The scientific name of the species was defined by Linneo (1707 – 1778), in its published Plantarum Species.

Geographic Distribution and Habitat –
Satureja hortensis boasts an area of ​​Asian Asian origin that has become Euri-Mediterranea.
In Italy it is a species with variable diffusion and is located in the North and Center and in Sicily in subspace forms. In the Alps it has a discontinuous presence. Outside Italy, always in the Alps, this species is found in France (Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Drôme, Isère and Haute-Savoie), Austria (Länder of North Tyrol, Eastern Tyrol, Salzburg and Carinthia). The other European reliefs linked to the Alps are located in the Central Massif and in the Pyrenees. In the rest of Europe it is located on the Mediterranean side including Anatolia.
Satureja hortensis lives and grows above all in the arid dry, in the walls, in sandy or gravelly and dry places; Also the Mediterranean xerofile breeds. The preferred substrate is calcareous but also siliceous with neutral pH, high nutritional values ​​of the soil that must be moderately humid.
Its altitude distribution is up to 1300 m s.l.m .; Thus attending the following vegetation plans: hilly and mountainous (in addition to the plan – sea level).

Description –
The anniversary salon reaches a height of 10 to 30 cm. The biological form is herbaceous, that is, in general, herbaceous plants that differ from other biological forms because, being annually, they pass the adventurous season in the form of seed and are provided with flowered, often leafless leaves. The plants come with a pleasant aromatic scent. The leaves, opposite, are lanceolate. The flowers appear from June to September, they are white or rosy and gathered in axillary verticillas.

Cultivation –
Cultivating this plant is not particularly complicated provided it has a good substrate and ideal climate. Sanctuary loves sunshine and high temperatures, from the Mediterranean climate. Its ornamental value is not particularly interesting, though the plant has a good filling effect due to the shape of the green bushwood.
If we planted the shrine and cultivate it for ornamental and aromatic purposes, we will have a very prosperous growth of this plant and will have to contain its development with a containable pruning. Pruning will help to prevent the plants from developing too much in volume and will also help the Santoreggia to spin, finding new vigor and prolonging significantly the duration.
The annual species is completely dissected with the arrival of the first cold, but the mountainous Santoreggia should be protected from frost in the regions where it is more intense and persistent. Where the winter temperatures are too low, Santoreggia can dry partially or totally during the cold season, depending on the intensity of the frost.
It does not require large amounts of water, preferring drought to excess watering. Proper watering improves growth, however.

Uses and Traditions –
According to popular medicine this plant has the following medicated properties:
Anti-rheumatic (attenuates pain due to joint inflammation);
Antiseptic (property of preventing or slowing the development of microbes);
Carminative (favors the release of intestinal gases);
Digestive: Helps digestion of foods;
Espouse (favors the expulsion of bronchial secretions).
Satureja hortensis therefore has Toniche properties, disinfectants, carminative; The infusion is slightly euphoric; Stimulates physical and funeral functions.
Essential oil is used in perfumery.
Always the aerial part of the plant is used for outdoor use in Infused for sore throat and mucous problems. With facial fumigation and fat skins.
In herbalist and naturopathy, mother dyeing is used in the treatment of meteorism, impotence, angina, cough and bronchitis. This plant is widely used for its aroma, gastronomy, liquorice and perfumery.
Edible parts, as mentioned, are the leaves with which you can make an infusion or they can be used as a seasoning.
Ultimately the sacrament is endowed with many properties that we can benefit from: diuretic, antispasmodic, antiseptic of the intestine. It is mostly used in cases of dyspepsia, diarrhea and swelling caused by intestinal gas. A curiosity wants to be attributed to the sacrament of a stimulating ability against impotence and frigidity.
The Satureja hortensis or montanar grove is a special variety of saintly, mainly wild and therefore defined as such, it differs from the maid because it is more robust and resistant, as well as a different variety of the pigments of its flowers.
For harvesting and preserving, the leaves must be picked, fresh or dried, before flowering.
The leaves, strongly aromatic, are used to give flavor to meat and fish dishes.
For its alleged aphrodisiac properties in the Middle Ages it was forbidden to cultivate it in the cloisters of the monasteries. Sanctuary aromatizes and makes meats and legumes digestible and enters the composition of vermouth, traditional Piedmontese herbal liqueur.
Its active ingredients are therefore essential oil (containing over 30% carvacrol), tannic substances and mineral oils.
The Romans used it in great abundance to flavor the foods.
Louis XIV (King Sun), greatly appreciated this plant for its aphrodisiac virtues.
It is recalled that a directive of the Ministry of Health (December 2010) allows to include the plant substances and extracts in the dietary supplements of this plant.

Methods of Preparation –
Similar to thyme and marjoram for consistency and aroma is a herb that we can use widely in our second dishes because its aroma is particularly suited to legumes, meat and mushrooms. It can also be used for preserved vegetables or to accompany fresh cheeses. Here we will present a totally vegetarian recipe on how to use the sacrament.
A vegetarian recipe is the one with damp beans with cherries.
The ingredients are:
200 grams of fresh and small beans;
2 spring onions;
4 tablespoons of cold squeezed extra virgin olive oil;
1 tablespoon fresh summer salty;
Salt and pepper q. b.
Prepare the extra-virgin olive oil, the freshly sliced ​​spring onions, add the fresh fondue and let it brown for about two minutes, on a slow fire, with a spoon of wood. Place the boiling and boiling water to cover the beans, let them boil on high for about 5 to 10 minutes, when the beans are held, and its almost dried liquid, the dish is ready, so season with salt and pepper , Combine the extra virgin olive oil.
Another preparation and use is that of the sacrifice infusion.
Place 30 g of flowered summits of dried saliva and crumble 1 liter of boiling water, allowing it to rest for 20 minutes. Sweeten with sugar and carefully filtered.
Rinse and gargle with sore throat. The infusion is also good for ulcerated mouth mucous membranes.
Sanctuary is also used to flavor liquor.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. The Health of the Lord’s Pharmacy, Tips and Experiences with Medicinal Herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and surgical uses are indicated for information purposes only; they do not represent any prescription of a medical type; Therefore, no responsibility for their use for any curative, aesthetic or food use is considered.




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Satureja hortensis

El anual de verano sabrosa (Satureja hortensis L., 1753) es una planta perenne de la familia Lamiaceae. Es una producción anual de herbáceas pequeñas, altas cerca de 30 (excepcionalmente hasta 40 cm), que forma un arbusto agradable.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, la ajedrea anual de verano pertenece a la Eucariontes de dominio, el reino de las plantas, subkingdom Tracheobionta, Superdivision Spermatophyta, división Magnoliophyta, clase Magnoliopsida, subclase Asteridae, Orden Lamiales, familia Lamiaceae, Mentheae tribu y luego al género Satureja y la especie S . hortensis.

Etimología –
La etimología del género (Satureja) es un tanto confusa. Linneo obtuvo el nombre de una palabra romana cuya raíz latina “saturado” significa “lleno”, en referencia a las supuestas propiedades digestivas de las plantas de este tipo jugos. Otra etimología lugar derivar el nombre de “salsa”, “salsa” para indicar las propiedades aromatizantes de esta planta en la cocina. Según otras deriva de un nombre latino para la “sal de hierbas”, conocido por los antiguos y recomendados por Virgilio como un excelente árbol para ser plantado cerca de las colmenas. Todavía otros provienen de “Satureia, satureiorumin” palabra usada por Plinio (Como, 23 – Estabia 25 de agosto, 79), escritor, almirante y naturalista romano, de hierba culinaria (probablemente derivado del árabe “Sattur”). Para otros, el nombre proviene de la palabra latina que significa Sátiro Sátiro, en referencia a sus propiedades afrodisíacas que se atribuyeron.
El nombre específico (hortensis) se deriva claramente del hecho de que es una planta cultivada en los jardines y huertos.
El nombre científico de la especie fue definida por Linneo (1707-1778), en su nota publicada Species Plantarum.

Distribución geográfica y hábitat –
El hortensis Satureja cuenta con un área de origen asiático West convertido Euri-Mediterráneo.
En Italia es una especie con la difusión variable y está situado en el norte y centro y en Sicilia en formas subspontanee. En los Alpes tiene una presencia discontinua. Fuera de Italia, siempre en los Alpes, esta especie se encuentra en Francia (departamentos de Alpes de Alta Provenza, Altos Alpes, Alpes Marítimos, Drôme, Isère y Alta Savoia), Austria (Estados federados del norte de Tirol, Tirol del Este, Salzburgo y Carintia). En otras encuestas europeas relacionadas con los Alpes se encuentra en el Macizo Central y los Pirineos. En el resto de Europa se sitúa en la vertiente mediterránea incluyendo Anatolia.
La vida Satureja hortensis y crece sobre todo en las zonas áridas sin cultivar, en las paredes, o de grava y arena lugares todavía seco; También prefiere arrasado pastizales xerófilos del Mediterráneo. El sustrato preferido es de piedra caliza silícea, sino también con pH neutro, los altos valores nutricionales del terreno que necesita ser mediamente húmedo.
Su distribución altitudinal es de hasta 1300 m s.l.m.; a continuación, asistir a los siguientes niveles de vegetación: las colinas y montañas (además de la llanura – a nivel del mar).

Descripción –
La ajedrea de verano anual alcanza una altura de 10-30 cm. La forma biológica es terofita scaposa, es decir, en general son plantas herbáceas que difieren de otras formas biológicas porque, como anuales, superan la temporada adverso en la forma de semilla y están equipadas con el erecto eje floral y, a menudo desprovistos de hojas. Las plantas tendrán un olor aromático agradable. Las hojas son opuestas, lanceoladas. Las flores aparecen de junio a septiembre, que son de color blanco o rosa y se reunieron en verticillastri axilar.

Cultivo –
El cultivo de esta planta no es especialmente complicado, siempre y cuando tenga un buen sustrato y el clima ideal. El hecho salados ama la exposición al sol y las altas temperaturas, el clima mediterráneo. Su valor ornamental no es particularmente interesante aunque la planta tiene todavía un buen efecto de relleno debido al arbusto verde que forman.
Si plantamos salado y estamos cultivando con fines ornamentales y aromáticas, vamos a tener un crecimiento muy próspera de esta planta y tendremos que contener su desarrollo con una poda de contención. La poda servirá para no permitir que las plantas crezcan demasiado en volumen y también ayudará a repeler Savory, encontrando una nueva dinámica y la prolongación significativa de la vida.
La especie es seca anuales por completo con la llegada de los primeros fríos, la montaña Savory vez estar protegida de las heladas en regiones donde es más intenso y persistente. Donde las temperaturas invernales son de hecho muy baja, el salado puede secar parcial o totalmente durante la estación fría, dependiendo de la intensidad de las heladas.
No requiere grandes cantidades de agua, prefiriendo la sequía al exceso de riego. Riego adecuado todavía mejora el crecimiento.

Costumbres y tradiciones –
De acuerdo con la medicina popular esta planta tiene las siguientes propiedades medicinales:
antirreumático (alivia el dolor debido a la inflamación de las articulaciones);
antiséptico (propiedad de prevenir o ralentizar el crecimiento de microbios);
carminativo (promueve el escape de gas intestinal);
digestivas ayudan a la digestión de los alimentos;
expectorante (favorece la expulsión de las secreciones bronquiales).
El hortensis Satureja tiene por lo tanto propiedades tónicas, desinfectante, carminativo; la infusión es ligeramente eufórico; Estimula la función física y el cerebro.
El aceite esencial se utiliza en perfumería.
Siempre la parte aérea de la planta se utiliza para uso externo en Infusión de los problemas de dolor de garganta y las membranas mucosas. Con la cara fumigación y piel grasa.
En la medicina herbal y la naturopatía la tintura madre se utiliza en el tratamiento de la flatulencia, la impotencia, la angina de pecho, tos y bronquitis. Esta planta es ampliamente utilizado por su sabor en los alimentos, licores y perfumes.
Las partes comestibles, como se ha mencionado, son las hojas con las que se puede hacer una infusión o se puede utilizar como condimento.
En última instancia salado tiene muchas propiedades que pueden beneficiarse: diurético, antiespasmódico, intestino antiséptico. Se utiliza sobre todo en casos de dispepsia, diarrea y la hinchazón causada por los gases intestinales. Una curiosidad quiere ser asignado una capacidad estimulante salados contra impotencia y frigidez.
El hortensis o Ajedrea Satureja es una variedad particular de ajedrea, sobre todo la vida silvestre y para lo que se define como tal, se diferencia de la casa, ya que es más robusto y resistente, así como una variedad de diferentes pigmentos de sus flores.
Para la recogida y el almacenamiento debe tener las hojas a utilizar fresca o para secar, antes de la floración.
Las hojas son muy aromático, que se utilizan para la carne de sabor y platos de pescado.
Por sus supuestas propiedades afrodisíacas en la Edad Media estaba prohibido cultivarlo en los claustros de los monasterios. Los sabores salados y hace que la carne digerible y legumbres, y entra en la composición de vermut, un licor tradicional Piedmont hecha de hierbas.
Sus ingredientes activos son, por tanto, el aceite esencial (que contiene más de 30% de carvacrol), taninos y oligoelementos.
Los romanos lo utilizaron en gran abundancia sabor a los alimentos.
Luis XIV (el Rey Sol), esta planta muy apreciada por su afrodisíaco.
Tenga en cuenta que el Ministerio de Salud de la Directiva (diciembre de 2010), le permite introducir las sustancias en los complementos alimenticios a base de hierbas y extractos de esta planta.

Modo de preparación –
Al igual que en el tomillo y mejorana para la textura y el aroma es una hierba que puede ser utilizado ampliamente en nuestros platos principales, ya que su aroma es especialmente adecuado para las legumbres, carne y setas. También se puede utilizar para las conservas a base de verduras o para acompañar quesos frescos. Aquí vamos a presentar una receta totalmente vegetariana sobre la forma de utilizar el salado.
Una receta vegetariana es la que tiene habas guisadas con salado.
Los ingredientes son:
200 gramos de granos frescos y pequeños;
2 resorte historias cebollas;
4 cucharadas de aceite de oliva extra virgen, prensado en frío;
1 cucharada de ajedrea fresca en verano;
sal y pimienta q. b.
para la preparación poner en una cacerola el aceite de oliva virgen extra, las cebolletas finamente cortadas cuentos, añadir las habas frescas y dejar cocer durante unos dos minutos, a fuego lento, molinetes con una cuchara de madera. Poner el salado y de ebullición hasta que la cantidad de agua para cubrir los frijoles, hervir a fuego alto durante aproximadamente 5- 10 minutos, cuando los granos son tiernos, y su casi líquida secado, el plato está listo, por lo tanto, el aderezo con sal y pimienta , unirse a la ‘aceite de oliva virgen extra.
Otra preparación y uso es para la infusión de salado.
Colocar 30 g de sumidades floridas de ajedrea secos y picados 1 litro de agua hirviendo, dejando reposar durante 20 minutos. Endulzado con azúcar y se filtra cuidadosamente.
No enjuagar y hacer gárgaras para el dolor de garganta. La infusión también es ideal para la mucosa bucal ulcerada.
El salados también se utiliza para aromatizar licores.

Guido Bissanti

fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. La Farmacia de Salud del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editorial
– Pignatti S., 1982. flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italianos, Palombi Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimurgici se indican a título indicativo, no representan en modo alguno una prescripción médica; No se aceptará ninguna responsabilidad por su uso para fines terapéuticos, cosméticos o alimentos.




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