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Come consociare l’indivia

Come consociare l’indivia

L’indivia o scarola (Cichorium endivia var. latifolia) è una pianta della famiglia delle Asteraceae che predilige terreni molto fertili, sciolti e ricchi di sostanza organica.
Questa ortiva si semina in semenzaio e si mette a dimora quando le piantine hanno quattro o cinque foglie, rispettando la distanza di 25–30 cm sulla fila e 30–40 cm tra le file.
L’indivia va irrigata e le irrigazioni devono essere frequenti finché le piante non formano il cespo, poi vanno a diradare onde evitare il marciume delle foglie e del colletto.
La raccolta si esegue in autunno, inverno e all’inizio primavera.
L’indivia è una pianta che si avvantaggia notevolmente della consociazione; cresce bene vicino a cicoria, cipolle, porri, pomodori, sedano, leguminose, ecc. mentre va tenuta lontana da cavoli e finocchi.
Per la semina dovremo tracciare un solco leggero poiché il seme deve essere coperto solo da 0,5 cm di terra.
La consociazione dell’indivia è utile per favorire la crescita e ridurre i problemi di alcuni parassiti. Di seguito elenchiamo alcune delle piante che si abbinano bene con l’indivia:
– Pomodori: Gli odori delle piante di pomodoro possono respingere i parassiti che potrebbero attaccare l’indivia. Inoltre, l’indivia può fornire un po’ di ombra alle piante di pomodoro.
– Cipolle: Le cipolle possono aiutare a respingere gli afidi e altri insetti nocivi che potrebbero danneggiare l’indivia.
– Sedano: Il sedano può essere un buon compagno per l’indivia, in quanto può aiutare a respingere le mosche bianche e gli afidi.
– Piselli: I piselli possono arricchire il terreno con azoto, il che può essere benefico per l’indivia. Inoltre, la loro crescita rampicante può aiutare a proteggere l’indivia dalle giornate calde.
– Carote: Le carote possono favorire la crescita dell’indivia e aiutare a mantenere il terreno umido e fresco.
– Fagioli: I fagioli possono arricchire il terreno con azoto, favorendo la crescita dell’indivia. Possono anche fornire un po’ di ombra durante i giorni caldi.
È evidente che la scelta della pianta da consociare, oltre alla compatibilità biologica deve condividere quella climatica e pedologica.




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