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Lepisanthes alata

Lepisanthes alata

L’averrhoe cinese (Lepisanthes alata (Blume) Leenh. 1969) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Sapindaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Sapindales,
Famiglia Sapindaceae,
Sottofamiglia Sapindoideae,
Tribù Sapindeae,
Genere Lepisanthes,
Specie L. alata.
È basionimo il termine:
– Otophora alata Blume.
Sono sinonimi i termini:
– Capura alata (Blume) Teijsm. & Binn.;
– Lepisanthes alatus (Blume) Zoll.;
– Lepisanthes alatus (Blume) Zoll. ex Radlk.;
– Otolepis alata (Blume) Kuntze;
– Otophora edulis C.E.C.Fisch..

Etimologia –
Il termine Lepisanthes proviene dal greco, dalle due parole “lepis”, cioè squama, scaglia e “anthos”, cioè fiore, inn riferimento alle scaglie all’apice dei petali.
L’epiteto specifico alata viene dal latino “alatus, a, um”, cioè alato, in riferimento al rachide alato.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Lepisanthes alata è una pianta originaria del sud-est asiatico, dell’Indonesia (Kalimantan) e della Malesia (Johore, Sabah e Sarawak).
Il suo habitat è quello delle foreste miste collinari, sulle rive dei fiumi, ecc., su terreni argillosi ad altitudini fino a 500 metri di quota.

Descrizione –
La Lepisanthes alata è una pianta che cresce in forma di piccolo albero, di norma tra 4 e 10 m di altezza.
Il tronco cresce fino a circa 30 cm di diametro e la corteccia è di colore grigiastro.
Le foglie sono portate da un picciolo lungo 2-10 cm, sono imparipennate, lunghe 20-50 cm, con 3-6 coppie di foglioline opposte o subopposte, sessili o subsessili, di forma lanceolata ed apice lungamente appuntito e nervatura centrale prominente inferiormente; queste sono lunghe 8-15 cm e larghe 2-5 cm, di colore inizialmente porpora chiaro, poi verde, la fogliolina terminale, se presente, è di dimensioni estremamente ridotte; picciolo e rachide sono provvisti ai margini di due ali larghe fino a 0,8 cm.
Le infiorescenze sono generalmente pendenti e composte da fiori unisessuali sulla stessa pianta di circa 8 mm di diametro, con 5 sepali obovati lunghi circa 4 mm e 5 petali orbicolari, pressoché delle stesse dimensioni, di colore porpora.
Le infiorescenze maschili sono in posizione ascellare; sono lunghe 20-30 cm, con fascicoli sessili di 3-5 fiori:
Le infiorescenze femminili si trovano in posizione ascellare o direttamente sui rami o sul tronco; sono lunghe fino a 50 cm, con fiori generalmente solitari su un pedicello lungo circa 1 cm.
I frutti sono delle bacche di forma obovoidale, con apice appuntito, di 3-4 cm di lunghezza e 2,5-3 cm di diametro; hanno un colore variabile da rosso a porpora scuro lucido a maturità.
All’interno sono presenti 1-4 semi di forma ellissoide con arillo carnoso di colore bianco.

Coltivazione –
La Lepisanthes alata è una pianta i cui frutti vengono raccolti in natura per l’uso locale. L’albero viene occasionalmente coltivato per i suoi frutti anche in Indonesia.
È una pianta che cresce prevalentemente nei climi tropicali, con piogge abbondanti da Dicembre a Marzo, con un massimo a Gennaio e Febbraio e con periodo più secco da Giugno a Settembre.
Dal punto di vista pedologico, in natura, di solito si trova su terreni argillosi.
La riproduzione avviene per seme. Questo va posto su substrato organico, con aggiunta di sabbia grossolana o agriperlite per un 30% per migliorare il drenaggio; va mantenuto umido alla temperatura di 25-28 °C. In queste condizioni i tempi di germinazione sono di 2-4 settimane con prima fioritura a partire dal quarto anno di età.

Usi e Tradizioni –
La Lepisanthes alata è una pianta conosciuta con vari nomi comuni, tra cui: chinese averrhoe, Johore fruit, malaysian lepisanthes, trengganu cherry, blimbing cina, ceri o engkili.
Questa pianta trova impiego presso le popolazioni locali dove cresce in natura per i suoi frutti commestibili.
È probabile che anche i semi vengano mangiati.
In alcune aree viene anche coltivata. Inoltre, a causa della sua attraente chioma e della produzione di frutti decorativi, è talvolta coltivata come pianta ornamentale nei giardini tropicali.
In alcune culture locali, parti della pianta possono essere utilizzate, oltre che per il legno, anche per tingere tessuti.

Modalità di Preparazione –
La Lepisanthes alata è un albero che cresce prevalentemente allo stato naturale e che trova impiego in campo alimentare o medicinale.
Questa pianta ha infatti diversi usi tradizionali e potenziali, sia per scopi alimentari che medicinali:
Il frutto è commestibile ed è spesso consumato fresco. Ha un sapore dolce, simile al litchi o al rambutan. Il frutto può essere mangiato da solo o utilizzato in insalate di frutta, dessert o succhi.
In alcune culture tradizionali, parti della pianta, come le foglie e le radici, sono utilizzate per scopi medicinali. Si ritiene che abbiano proprietà curative, ad esempio per trattare disturbi gastrointestinale, mal di gola, tosse e altre condizioni. Tuttavia, è importante notare che tali usi medicinali potrebbero non essere supportati da evidenze scientifiche robuste.
Il legno è usato occasionalmente per scopi artigianali e nella produzione di mobili leggeri.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/38162782/original.jpeg
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Lepisanthes_alata.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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