Rosa gallica

Rosa gallica

La Rosa serpeggiante (Rosa gallica L.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Rosales,
Famiglia Rosaceae,
Genere Rosa,
Specie R. gallica.
Sono sinonimi i termini:
– Rosa arvina Krock.;
– Rosa assimilis Déségl.;
– Rosa atropurpurea Boullu;
– Rosa austriaca Crantz;
– Rosa austriaca var. cordifolia (Host) Borbás;
– Rosa austriaca var. officinalis (Andrews) P.V.Heath;
– Rosa belgica Brot.;
– Rosa centifolia var. subnigra Andrews;
– Rosa centifolia var. tricolor Andrews;
– Rosa chrshanovskii Dubovik;
– Rosa cordata Cariot;
– Rosa cordifolia Host;
– Rosa crenatula Chrshan.;
– Rosa crenulata Chrshan.;
– Rosa czackiana Besser;
– Rosa elata Christ;
– Rosa gallica f. cordata (Cariot) R.Keller;
– Rosa gallica f. cordata (Cariot) Rouy & E.G.Camus, 1900;
– Rosa gallica f. gallorum Rouy & E.G.Camus, 1900;
– Rosa gallica f. officinalis Rouy & E.G.Camus, 1900;
– Rosa gallica f. pseudolivescens (Heinr.Braun) Vukic.;
– Rosa gallica f. pumila (Poir.) Vukic.;
– Rosa gallica f. rubra Rouy & E.G.Camus, 1900;
– Rosa gallica f. versicolor (L.) Rehder;
– Rosa gallica subsp. austriaca (Crantz) Nyman;
– Rosa gallica subsp. leiostyla (Gelmi) So;
– Rosa gallica subsp. leiostyla (Gelmi) Soó;
– Rosa gallica subsp. pumila (Poir.) Nyman;
– Rosa gallica var. austriaca (Crantz) Heinr.Braun;
– Rosa gallica var. cordifolia (Host) Heinr.Braun;
– Rosa gallica var. czackiana (Besser) Heinr.Braun;
– Rosa gallica var. eriostyla Keller;
– Rosa gallica var. gallica L.;
– Rosa gallica var. leiostyla Gelmi;
– Rosa gallica var. officinalis (Andrews) Ser.;
– Rosa gallica var. officinalis (Andrews) Thory;
– Rosa gallica var. pumila (Jacq.) Ser.;
– Rosa gallica var. pumila (Scop.) Thory;
– Rosa gallica var. pumila Poir., 1804;
– Rosa gallica var. pygmaea (M.Bieb.) Boiss.;
– Rosa gallica var. rosamundi Weston;
– Rosa gallica var. ruralis (Déségl.) Rouy;
– Rosa gallica var. versicolor L.;
– Rosa gallica var. virescens (Déségl.) Degen;
– Rosa grandiflora Salisb.;
– Rosa grossheimii Chrshan.;
– Rosa heteracantha Chrshan.;
– Rosa hispida Muench.;
– Rosa holosericea Borkh.;
– Rosa holosericea Du Roi;
– Rosa homoacantha Dubovik;
– Rosa humilis Besser;
– Rosa humilis Tausch;
– Rosa jundzillii var. livescens (Besser) R.Keller;
– Rosa krynkensis Ostapko;
– Rosa livescens Besser;
– Rosa minimalis Chrshan.;
– Rosa mirogojana Braun & Vuk.;
– Rosa oligacantha Borbás;
– Rosa olympica Donn;
– Rosa parviuscula Chrshan. & Lasebna;
– Rosa pinnatifida Andrews;
– Rosa portlandica Rössig;
– Rosa provincialis Herrm.;
– Rosa pumila Jacq.;
– Rosa pumila Scop.;
– Rosa pumila var. hispida (Münchh.) A.Rau;
– Rosa pumila var. holosericea (Du Roi) P.V.Heath;
– Rosa pumila var. officinalis (Andrews) P.V.Heath;
– Rosa pumila var. rosamundi (Weston) P.V.Heath;
– Rosa pumila var. subnigra (Andrews) P.V.Heath;
– Rosa pumila var. tricolor (Andrews) P.V.Heath;
– Rosa pygmaea Krock.;
– Rosa pygmaea M.Bieb.;
– Rosa racemosa Andrews;
– Rosa ratomsciana Besser;
– Rosa ratomskiana Besser;
– Rosa repens Münch;
– Rosa rhodani Chabert ex Boullu;
– Rosa rubra Lam.;
– Rosa ruralis Déségl.;
– Rosa scabrata J.Henning;
– Rosa schistosa Dubovik;
– Rosa subpygmaea Chrshan.;
– Rosa sylvatica Gaterau;
– Rosa talijevii Dubovik;
– Rosa tauriae Chrshan.;
– Rosa tenuis Becker;
– Rosa ucrainica Chrshan.;
– Rosa umbrosa H.Waldner;
– Rosa velutinaeflora Déségl.;
– Rosa velutiniflora Déségl. & Ozanon;
– Rosa versicolor Steud.;
– Rosa virescens Déségl..
All’interno di questa specie si riconoscono, inoltre, le seguenti varietà:
– Rosa gallica var. mahesca Thory;
– Rosa gallica var. mutabilis Dum.Cours., 1811;
– Rosa gallica var. pontii Thory;
– Rosa gallica var. ranunculus Thory;

Etimologia –
Il termine rosa è di natura incerta, secondo alcuni deriverebbe dal latino “rosa” e questo dal greco “rhódon” = rosa, secondo A.A. deriverebbe dal sanscrito “vrad o vrod “= flessibile con allusione alla flessibilità dei rami o dal celtico “rhood o rhuud” = rosso.
L’epiteto specifico gallica è in riferimento alla Gallia, così chiamata da Linneo che ne aveva esaminato un campione proveniente dalla Francia (Gallia).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Rosa gallica è una pianta presente nell’ Europa temperata, dalla Francia all’Ucraina ed è quindi una specie con un areale con centro attorno al Mar Nero (clima continentale steppico con inverni freddi, estati calde e precipitazioni sempre molto scarse).
Il suo habitat tipico è quello dei margini di boschi termofili, scarpate asciutte, pascoli mesofili, da 0 a 800 m s.l.m., generalmente su suoli calcarei, dove forma piccole colonie grazie ai rizomi sotterranei.

Descrizione –
La Rosa serpeggiante è un arbusto cespuglioso, legnoso, rizomatoso, che presenta fusti eretti e robusti, di colore verde o rossastro, che cresce tra 30 e 80 cm di altezza.
Presenta 4 diverse tipologie di aculei (spinosità eterologa) sul fusto e rami laterali: spine piegate a forma di falce, aciculari, setolose e ghiandoloso-stipitate.
Le foglie sono alterne e imparipennate; hanno 5 (7) foglioline che in parte perdurano anche d’inverno. Alla base del picciolo si sviluppano stipole dentate e ghiandolose. Le foglioline sono ovali o arrotondate, corte ed appuntite, coriacee, rigide con denti frequentemente glandulosi e cigliati. Sono opache, con lamina di colore verde scuro e glabra nella parte superiore, biancastra con peli semplici e ghiandolari in quella inferiore; la nervatura fogliare è rilevata.
I fiori per lo più singoli, raramente 2÷4, sono portati da peduncoli di circa 3 cm, ricchi di setole ghiandolari, hanno Ø di 6÷9 cm, sono fortemente odorosi, da rosso chiaro a porpora scuro; ricettacolo con disco lievemente convesso o conico con orifizio (canale dello stilo) sottile. I sepali sono pennato-laciniati con peli ghiandolari, dopo l’antesi, ripiegati sul peduncolo e caduchi.
I frutti sono dei cinorrodi sferici, coriacei, rossi a maturità, cosparsi di setole ghiandoloso-stipitate.

Coltivazione –
La rosa gallica è una pianta coltivata per creare percorsi arbustivi e decorativi. La pianta necessita di un terreno fertile e ben drenato. Può crescere in pieno sole o a mezz’ombra. Le esigenze di coltivazione di questa rosa sono simili alle altre. La pianta infatti condivide caratteristiche comuni, tra cui la formazione di polloni basali. La rosa gallica è comunque una specie molto resistente e facile da coltivare. La sua cura non pone particolari problemi agli appassionati di giardinaggio.
Per quanto riguarda gli accorgimenti di cui la pianta ha bisogno si può dire che non possiede particolari necessità. In merito all’irrigazione non è un operazione così frequente da fare.
La propagazione avviene inoltre, normalmente per talea, in maniera molto similare a quello per altre specie di rose.

Usi e Tradizioni –
La Rosa gallica è una delle rose più antiche e più apprezzate nel corso del tempo. Le sue origini sono davvero ancestrali.
Era già conosciuta persino da Greci e Romani, che ne apprezzavano l’elevato valore ornamentale e di cui si conoscono alcune varietà.
All’inizio, si pensava che la rosa gallica non appartenesse nemmeno alle rose. Oggi si sa invece che appartiene alla stragrande famiglia della rosaceae. La diffidenza a riconoscerla come rosa dipendeva dalla forma dei fiori. In seguito, però, la rosa gallica venne classificata come rosa identificata anche con altri nomi.
La storia delle rose si perde nella notte dei tempi per cui è impossibile spesso comprendere a quale specie si facesse riferimento.
Le rose erano già importanti nell’antichità , Confucio riferisce che in Cina ed in Giappone esistevano giardini di rose e un manoscritto cinese su questi fiori, è datato al 500 a. C.
Venivano utilizzate nei rituali, nella fabbricazione di cosmetici in profumeria e in campo medico. Ma la terra delle Rose nell’antichità fu senza dubbio la Persia dove anche gli imperatori erano abili giardinieri.
Gli Assiro-Babilonesi, coltivarono le rose nei magnifici giardini pensili di Babilonia e divennero un simbolo del potere statale, ma apprezzarono anche la supposta ai petali di Rosa gallica e trementina utilizzata nella cura delle emorroidi.
Greci, Romani e Persiani, impiegavano diverse specie a scopo terapeutico, tanto che Plinio nel 77 d.C. citava ben 32 disturbi che potevano essere curati con preparati a base di Rosa.
Ma alle rose sono legate leggende e fatti storici praticamente infiniti.
Per quanto riguarda la Rosa gallica i suoi costituenti principali sono: acido gallico e quercitannico, resina, tannino, cianina, olio essenziale, vitamina C.
È un’erba aromatica, astringente , tonica ad azione antibatterica.
Viene utilizzata in medicina per uso interno in caso di raffreddori, infezioni bronchiali, gastrite, diarrea,
Il decotto di fiori può essere utile in caso di diarrea. L’infusione dei frutti interi o della polpa essiccata si beve come thè, facilita la digestione è astringente e livemente diuretica. L’infusione a base di acheni è indicata contro i calcoli renali.
Per uso esterno in caso di mal di gola, irritazione agli occhi, piccole lesioni e problemi cutanei.
L’infuso con i petali è impiegato nella preparazione del “miele rosato”, utilizzato per lenire il dolore durante la dentizione della prima infanzia.
Ma questa rosa trova impiego anche in campo alimentare.
In cucina si utilizzano i petali che si aggiungono alle insalate e l’acqua di rose si usa come aromatizzante in pasticceria, per dessert, sorbetti, mousse e gelatine. I petali possono essere canditi e utlizzati nella preparazione di sciroppi e conserve. I petali e i boccioli essicati sono ingredienti importanti del “ras-el- hanout”, una mistura di spezie tipica del nord Africa.
Tra gli altri usi si ricorda che i petali e i boccioli essicati si aggiungono ai pot-pourri; l’essenza e l’acqua di rose si impiegano nei preparati per bagni e nelle creme per il corpo.

Modalità di Preparazione –
Della Rosa gallica si fa un utilizzo, come detto, sia in campo medicinale che alimentare.
Dei fiori si possono preparare dei decotti mentre i frutti interi o la polpa essiccata si bevono come thè.
Si possono preparare infusioni a base di acheni.
Si possono preparare infusi a base di petali che vengono impiegati nella preparazione del “miele rosato”.
In cucina si utilizzano i petali che vengono aggiunti alle insalate mentre l’acqua di rose si usa come aromatizzante in pasticceria, per dessert, sorbetti, mousse e gelatine.
I petali possono essere utilizzati per preparare canditi da utilizzare impiegare nella preparazione di sciroppi e conserve; inoltre i petali e i boccioli essicati sono ingredienti importanti del “ras-el- hanout”.
Infine i petali e i boccioli essicati si aggiungono ai pot-pourri mentre l’essenza e l’acqua di rose sono alla base di bagni e creme.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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