Rheum australe

Rheum australe

Il Rabarbaro himalayano o Rabarbaro indiano (Rheum australe D.Don) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Caryophyllidae,
Ordine Polygonales,
Famiglia Polygonaceae
Genere Rheum,
Specie R. australe.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Rheum emodi Wall.;
– Rheum emodi Wall. ex Meisn.;
– Rheum emodium Wall.;
– Rheum emodium Wall. ex Nees & Eberm..

Etimologia –
Il termine Rheum proviene da rheu radice; per antonomasia al rheu barbarum radice dei barbari, da cui rabarbaro.
L’epiteto specifico australe viene da auster austro, il vento del sud: entità originaria della porzione meridionale dell’area geografica in cui è stata inizialmente rinvenuta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Rheum australe è una specie originaria e diffusa nella zona dell’Himalaya temperata, dal Kashmir al Sikkim e presente in India, Myanmar, Nepal, Pakistan, Bhutan e Sikkim.
Il suo habitat è quello delle zone alpine, su suolo roccioso, morenico e crepacci, tra massi e vicino a ruscelli in apposite sacche. La sua diffusione altimetrica è tra 2800 e 4000 m. s.l.m..

Descrizione –
Il Rabarbaro himalayano è una pianta erbacea con uno stelo alto 1,5-2 m.
Lo stelo è robusto, di colore rossastro e striato di verde e marrone.
Le foglie sono grandi, cuoriformi o tondeggianti con base cuoriforme e sono di colore rosso verdastro. Le foglie basali possono essere larghe fino a 60 cm.
I fiori sono di colore rosso porpora scuro o gialli, presenti in grappoli densamente ramificati, in un’infiorescenza lunga fino a 30 cm. L’infiorescenza si allarga molto quando la pianta va a frutto.
L’antesi è dalla tarda primavera all’estate.
Il frutto è una noce trigona con spigoli prolungati in un’ala membranosa.

Coltivazione –
Il Rheum australe è una pianta che viene coltivata sporadicamente nelle zone di origine per le sue foglie, che vengono utilizzate come ortaggio.
La pianta ha bisogno di climi temperati delle zone subalpine e alpine dell’Himalaya.
Il terreno deve essere ben drenato, poroso e ricco di humus. La pianta predilige ambienti esposti o semi-ombreggiati e può essere coltivata ad altitudini superiori a 1800 m di altezza.
Per la propagazione si può procedere per semina o tramite i segmenti superiori del rizoma.
I semi vengono raccolti nel periodo di settembre-ottobre; hanno un tasso di germinazione elevato e rapido e non richiedono pretrattamenti specifici.
Le piantine si ottengono da vivai preparati nel mese di marzo in luoghi aperti o a febbraio in luoghi riparati.
La pianta ha da tre a cinque anni di fase giovanile, seguita da fase riproduttiva.
I semi vengono raccolti tra la fine di agosto e settembre, quando diventano marrone scuro.
Il potenziale di produzione di semi varia da 300 semi a 950 semi per pianta.
Per la propagazione i semi vengono seminati in file distanti 15 cm l’una dall’altra.
In condizioni temperate, i semi vengono seminati nella stagione primaverile (marzo-inizio aprile). La germinazione dei semi è completa entro un mese dalla semina.
In media sono necessari circa 600 g di semi per allevare un vivaio per la piantagione di un ettaro con piantine poste a distanza di 50 cm × 50 cm.
Non è richiesto alcun pretrattamento specifico per i semi.

Usi e Tradizioni –
Il Rheum australe è un’erba medicinale usata nel sistema medico indiano Unani e precedentemente nel sistema medico europeo dove veniva scambiato come rabarbaro indiano.
Questa pianta viene menzionata per la prima volta nell’erboristeria cinese Pen-King, che lo elencava come purgante e stomachico.
Trovò la sua strada verso l’Occidente attraverso la Turchia e la Russia, e fu piantato per la prima volta in Inghilterra da un farmacista di nome Hayward nel 1777. Ben presto trovò la sua strada in cucina, dove il suo sapore aspro divenne popolare in dessert come il crumble al rabarbaro, così come nelle marmellate, gelatine e salse. Il rabarbaro è un ortaggio ma è spesso considerato un frutto.
Secondo la chiave del 2003 della Flora of China, questa specie si distingue dagli altri rabarbari a foglia intera per il margine ondulato o croccante.
La pianta viene utilizzata per vari scopi terapeutici: è un blando purgante, astringente, tonico, lassativo, stomachico e aperiente. I rizomi in polvere vengono spruzzati sulle ulcere per una rapida guarigione.
Si dice anche che sia un potente farmaco antinfiammatorio.
Il Rheum australe contiene alcuni principi attivi tra cui: derivati dell’idrossiantracene che sono principalmente emodina, crisofanolo e loro glicosidi. Altri derivati dell’idrossiantracene sono rhein, aloe emodina e parietin e i loro glicosidi.

Modalità di Preparazione –
Il Rheum australe è una pianta medicinale di immensa importanza con uno spettro farmacologico diversificato. Oltre ad avere le suddette proprietà farmacologiche, è stato utilizzato come ingrediente di molte formulazioni erboristiche, che vengono utilizzate per la cura di diverse malattie, in particolare la regolazione dei grassi nel sangue, dell’epatite e del cancro. La pianta potrebbe essere ulteriormente sfruttata per isolare i vari costituenti biologicamente attivi responsabili della sua attività.
Il gambo di questo rabarbaro può essere cucinato o consumato crudo; alcune persone immergono i gambi crudi nello zucchero per rimuovere parte dell’acidità. Va notato che generalmente si mangia solo il gambo della pianta, poiché le sue foglie contengono ossalato di potassio che a volte può causare avvelenamento, occasionalmente fatale nelle persone con suscettibilità agli acidi ossalici.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://www.gbif.org/occurrence/gallery?taxon_key=4038150

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.