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Ptychopetalum olacoides

La Muira Puama (Ptychopetalum olacoides Benth.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Olacaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Santalales,
Famiglia Olacaceae,
Genere Ptychopetalum,
Specie P. olacoides.

Etimologia –
Il termine Ptycopetalum proviene dal greco antico πτυχή, ptuch “piega” e πέτᾰλον, pétalon, petalo, per i petali a margini membranacei, crenulati.
L’epiteto specifico olacoides viene dal genere olax, dal greco oulos, lanoso, che ha i caratteri delle Olacacee.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Ptychopetalum olacoides è una pianta originaria delle aree settentrionali dell’Amazzonia e presente in Brasile, Cile e Guyana francese.
Il suo habitat è quello delle aree subtropicali della foresta pluviale dell’Amazzonia brasiliana.

Descrizione –
Il Ptychopetalum olacoides è un piccolo albero che cresce fino a circa 5 metri di altezza.
Le foglie sono
delle dimensioni di circa.
Le foglie sono di forma ovoidale, con venature evidenti, alternate ed opposte, spesse e di colore verde più scuro sulla pagina superiore.
I fiori sono piccoli, di colore biancastro, raccolti in infiorescenze e che emanano un profumo pungente simile al gelsomino. I petali sono esternamente glabri e internamente densamente ricoperti per due terzi da una fitta peluria.
I frutti sono di forma sferica.

Coltivazione –
La Muira Puama è una pianta medicinale ben nota e molto popolare in Brasile e che sta diventando anche più ampiamente utilizzata in altre aree del mondo.
La pianta può essere coltivata in terreni che mantengano una certa umidità ma con sufficiente drenaggio.
Il clima adatto è quelle delle zone tropicali e subtropicali ma può crescere in altre aree a condizione che le temperature invernali non scendano sotto lo 0 °C.
La propagazione è ordinariamente per seme.

Usi e Tradizioni –
Il nome di Muira Puama, secondo alcuni Autori, deriva da due vocaboli indios, muyra o muira che significa legno o albero e puama, che significa forte, potente. Secondo altri deriverebbe da muyra (o meglio puyra) che significa collare e apuam o puam che significa arrotondato, sferico, allusione alla forma dei frutti che servivano alle donne indie per farne collane. (Adorno de pescoço = ornamento del collo).
È un piccolo albero molto conosciuto per i suoi effetti afrodisiaci e rinvigorenti.
Le antiche tribù attribuivano a questa pianta virtù eccezionali, e la usavano per varie problematiche: reumatismi, problemi gastrointestinali, ma sopratutto nei riti propiziatori l’accoppiamento e la fertilità.
Molti di questi usi sono stati adottati dagli europei quando sono arrivati in Sud America e sono stati successivamente verificati dalla ricerca moderna. La pianta è comunemente usata in molte zone del Sud America, e questo uso si sta diffondendo in altre aree del mondo.
Le antiche tribù autoctone attribuivano a questa pianta fantastiche proprietà, chiamandola erba dell’amore ed usandola in molte cerimonie propiziatorie all’accoppiamento. I primi esploratori europei, negli anni 1920-1930, osservarono che gli indigeni dell’Amazzonia usavano la Muira puama per curare molteplici patologie. Una volta portata in Europa, questa pianta entrò a far parte della medicina erboristica inglese ed è inserita nella British Herbal Pharmacopoeia, un’autorevole fonte della medicina erboristica inglese, dove è raccomandata per il trattamento sia dell’impotenza che della dissenteria.
In occidente il suo impiego risale infatti all’inizio dell’ottocento, e il suo utilizzo e strettamente collegato alla sfera sessuale.
Le parti della pianta utilizzate trovano impiego per diversi problemi relativi al sistema nervoso centrale.
Le radici e occasionalmente la corteccia sono le principali parti medicinali impiegate e vengono preparate come infuso alcolico, tinture e tè.
Studi fitochimici hanno rivelato che le radici contengono tannini, flavonoidi e diversi terpenoidi, mentre la presenza di alcaloidi non è chiara. La maggior parte degli studi ha utilizzato estratti etanolici o idroalcolici preparati con le radici della pianta. Questi studi indicano che la specie ha un potenziali usi per il trattamento dei disturbi del sistema nervoso centrale, agendo come antidepressivo, antistress, agente neuroprotettivo e migliorando la cognizione. Sebbene alcuni prodotti a base di erbe contengano P. olacoides nella loro composizione, sono ancora necessari studi clinici per confermare gli effetti osservati negli studi in fase ancora sperimentale.
Le principali sostanze chimiche vegetali presenti in questa pianta sono:
– alfa-copaene, alfa-elemene, alfa-guaiene, alfa-umulene, alfa-muurolene, alfa-pinene, acido alfa-resinico, alfa-terpinene, acido arachidico, allo-aromadendren, acido behenico, beta-bisabolene, beta-cariofillene, beta-pinene, acido beta-resinico, beta-sitosterolo, beta-transfarnesene, borneolo, campesteroli, canfene, canfora, car-3-ene, cariofillene, acido cerotico, cromo, cumarina , cubebene, delta-cadinene, acido dotriacontanoico, elixene, ergosteroli, eugenolo, oli essenziali, gamma-muurolene, acido entriacontanoico, acido eptacosanoico, acido lignocerico, limonene, linalolo, lupeolo, acido melissico, acido montanico, muirapuamine, mircene, acido nonacosanoico , para-cimene, acido pentacosanoico, flobafene, stigmasteroli, acido tricosanico e acido uncosanico.
Uno dei primi studi sulla pianta ha mostrato che la muira puama era efficace nel trattamento dei disturbi del sistema nervoso e dell’impotenza sessuale e che “l’effetto permanente è prodotto nell’atassia locomotoria, nelle nevralgie di lunga data, nei reumatismi cronici e nella paralisi parziale”.
I benefici del trattamento dell’impotenza con la muira puama sono stati studiati in due studi sull’uomo in Francia, che hanno riportato che la muira puama era efficace nel migliorare la libido e nel trattamento della disfunzione erettile.
In un altro studio, è stato riportato che gli estratti di muira puama hanno effetti adattogeni, antifatica, antistress e benefici sul sistema nervoso centrale.
In Brasile alcuni ricercatori hanno documentato un preciso effetto della corteccia sul sistema nervoso centrale.
Anche la corteccia ha dimostrato un effetto ipotensivo lieve, di breve durata.
Si è scoperto, inoltre, che la radice inibisce le ulcere indotte da stress.
Le foglie hanno un effetto analgesico.
Nel 2003 alcuni ricercatori brasiliani hanno riferito che un estratto alcolico di muira puama ha facilitato il recupero della memoria e hanno notato che potrebbe essere utile per i malati di Alzheimer. Il loro successivo studio, pubblicato nel 2004, riportava che un estratto alcolico di muira puama proteggeva e aumentava la vitalità delle cellule cerebrali (in parte attraverso un effetto antiossidante) che può essere benefico per le vittime di ictus.

Modalità di Preparazione –
Le radici, i rami e la corteccia delle giovani piante di Ptychopetalum olacoides sono stati usati da tempo, nella medicina tradizionale, come tonico per curare problemi neuromuscolari; un decotto di radice viene utilizzato nei bagni e nei massaggi per il trattamento della paralisi e del beriberi; mentre un tè alla radice e alla corteccia viene assunto per trattare la debolezza sessuale, i reumatismi, l’influenza e la debolezza cardiaca e gastrointestinale. La pianta è anche apprezzata come prevenzione della calvizie.
Nell’erboristeria moderna, la muira puama è uno stimolante sessuale molto apprezzato con la reputazione di potente afrodisiaco. È usato come tonico neuromuscolare per trattare debolezza e paralisi, dispepsia, disturbi mestruali, impotenza sessuale, influenza e disturbi del sistema nervoso centrale; viene inoltre applicata esternamente per curare i reumatismi cronici.
Per ottenere gli effetti della libido e della potenza di questa particolare pianta, devono essere impiegati metodi di preparazione adeguati. I costituenti attivi ritenuti responsabili della potenza e dell’effetto della libido di muira puama non sono solubili in acqua; l’assunzione di corteccia o polvere di radice in capsule o compresse non sarà efficace perché queste sostanze chimiche non possono essere digerite o assorbite. È necessario, pertanto, un calore elevato per almeno 20 minuti con alcol per liberare gli oli volatili ed essenziali, i terpeni, le gomme e le resine presenti nella corteccia e nella radice che pare sono i responsabili degli effetti benefici della muira puama.
Nella medicina popolare si utilizzava anche un estratto idroalcolico, ottenuto per macerazione in un liquore, come ad esempio il rum o il cognac.
Anche in Italia viene commercializzata principalmente sottoforma di estratto idroalcolico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.
Fonte foto:
http://legacy.tropicos.org/Image/64355





[:en]

Ptychopetalum olacoides

Muira Puama (Ptychopetalum olacoides Benth.) Is an arboreal species belonging to the Olacaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Rosidae,
Santalales Order,
Olacaceae family,
Genus Ptychopetalum,
P. olacoides species.

Etymology –
The term Ptycopetalum comes from the ancient Greek πτυχή, ptuch “fold” and πέτᾰλον, pétalon, petal, for the petals with membranous, crenulated margins.
The specific epithet olacoides comes from the genus olax, from the Greek oulos, woolly, which has the characteristics of the Olacaceae.

Geographic Distribution and Habitat –
Ptychopetalum olacoides is a plant native to the northern areas of the Amazon and present in Brazil, Chile and French Guiana.
Its habitat is that of the subtropical areas of the Brazilian Amazon rainforest.

Description –
Ptychopetalum olacoides is a small tree that grows to about 5 meters in height.
The leaves are
about the size of.
The leaves are ovoid in shape, with evident, alternating and opposite veins, thick and darker green on the upper side.
The flowers are small, whitish in color, collected in inflorescences and emanating a pungent scent similar to jasmine. The petals are externally glabrous and internally densely covered for two thirds by a thick down.
The fruits are spherical in shape.

Cultivation –
Muira Puama is a well known and very popular medicinal plant in Brazil that is also becoming more widely used in other areas of the world.
The plant can be grown in soils that retain some humidity but with sufficient drainage.
The suitable climate is those of tropical and subtropical areas but it can grow in other areas provided that winter temperatures do not drop below 0 ° C.
Propagation is ordinarily by seed.

Customs and Traditions –
According to some authors, the name of Muira Puama derives from two Indian words, muyra or muira which means wood or tree and puama, which means strong, powerful. According to others it derives from muyra (or better puyra) which means collar and apuam or puam which means rounded, spherical, allusion to the shape of the fruits that were used by Indian women to make necklaces. (Adorno de pescoço = neck ornament).
It is a small tree well known for its aphrodisiac and invigorating effects.
The ancient tribes attributed exceptional virtues to this plant, and used it for various problems: rheumatism, gastrointestinal problems, but above all in propitiatory rites, mating and fertility.
Many of these uses were adopted by Europeans when they arrived in South America and have subsequently been verified by modern research. The plant is commonly used in many areas of South America, and this use is spreading to other areas of the world.
The ancient native tribes attributed fantastic properties to this plant, calling it the herb of love and using it in many propitiatory mating ceremonies. The first European explorers, in the 1920-1930s, observed that the indigenous people of the Amazon used Muira puama to treat multiple diseases. Once brought to Europe, this plant became part of English herbal medicine and is included in the British Herbal Pharmacopoeia, an authoritative source of English herbal medicine, where it is recommended for the treatment of both impotence and dysentery.
In fact, its use in the West dates back to the early nineteenth century, and its use is closely linked to the sexual sphere.
The parts of the plant used are used for various problems relating to the central nervous system.
The roots and occasionally the bark are the main medicinal parts used and are prepared as alcoholic infusions, tinctures and teas.
Phytochemical studies have revealed that the roots contain tannins, flavonoids and several terpenoids, while the presence of alkaloids is unclear. Most of the studies have used ethanolic or hydroalcoholic extracts prepared from the roots of the plant. These studies indicate that the species has potential uses for the treatment of central nervous system disorders, acting as an antidepressant, stress reliever, neuroprotective agent and improving cognition. Although some herbal products contain P. olacoides in their composition, clinical studies are still needed to confirm the effects observed in the still experimental studies.
The main plant chemicals present in this plant are:
– alpha-copaene, alpha-elemene, alpha-guaiene, alpha-umulene, alpha-muurolene, alpha-pinene, alpha-resinic acid, alpha-terpinene, arachidic acid, allo-aromadendren, behenic acid, beta-bisabolen, beta- caryophyllene, beta-pinene, beta-resinic acid, beta-sitosterol, beta-transfarnesene, borneol, campesterols, camphene, camphor, car-3-ene, caryophyllene, cerotic acid, chromium, coumarin, cubebene, delta-cadinene, dotriacontanoic acid , elixene, ergosterols, eugenol, essential oils, gamma-muurolene, entriacontanoic acid, heptacosanoic acid, lignoceric acid, limonene, linalool, lupeol, melissic acid, montanic acid, muirapuamine, myrcene, nonacosanoic acid, para-cymene, pentbafacosanoic acid , stigmasterols, trichosanic acid and uncosanic acid.
One of the first studies on the plant showed that muira puama was effective in the treatment of nervous system disorders and sexual impotence and that “the permanent effect is produced in locomotor ataxia, long-standing neuralgia, chronic rheumatism and in partial paralysis “.
The benefits of impotence treatment with muira puama were studied in two human studies in France, which reported that muira puama was effective in improving libido and treating erectile dysfunction.
In another study, muira puama extracts were reported to have adaptogenic, anti-fatigue, anti-stress and central nervous system benefits.
In Brazil, researchers have documented a definite effect of the cortex on the central nervous system.
The cortex also demonstrated a mild, short-lived hypotensive effect.
The root was also found to inhibit stress-induced ulcers.
The leaves have an analgesic effect.
In 2003, Brazilian researchers reported that an alcoholic extract of muira puama facilitated memory retrieval and noted that it could be useful for Alzheimer’s patients. Their subsequent study, published in 2004, reported that an alcoholic extract of muira puama protected and increased the vitality of brain cells (in part through an antioxidant effect) which may be beneficial for stroke victims.

Preparation Method –
The roots, branches and bark of the young plants of Ptychopetalum olacoides have long been used in traditional medicine as a tonic to treat neuromuscular problems; a decoction of the root is used in baths and massages for the treatment of paralysis and beriberi; while a root and bark tea is taken to treat sexual weakness, rheumatism, flu, and heart and gastrointestinal weakness. The plant is also popular as a prevention of baldness.
In modern herbal medicine, muira puama is a highly regarded sexual stimulant with a reputation as a potent aphrodisiac. It is used as a neuromuscular tonic to treat weakness and paralysis, dyspepsia, menstrual disorders, sexual impotence, flu and central nervous system disorders; it is also applied externally to treat chronic rheumatism.
To get the libido and potency effects of this particular plant, proper preparation methods must be employed. The active constituents believed to be responsible for the potency and libido effect of muira puama are not soluble in water; taking bark or root powder in capsules or tablets will not be effective because these chemicals cannot be digested or absorbed. Therefore, a high heat for at least 20 minutes with alcohol is necessary to release the volatile and essential oils, terpenes, gums and resins present in the bark and root which seem to be responsible for the beneficial effects of muira puama.
In folk medicine, a hydroalcoholic extract was also used, obtained by maceration in a liqueur, such as rum or cognac.
Also in Italy it is mainly marketed in the form of hydroalcoholic extract.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.
Photo source:
http://legacy.tropicos.org/Image/64355





[:es]

Ptychopetalum olacoides

Muira Puama (Ptychopetalum olacoides Benth.) es una especie arbórea perteneciente a la familia Olacaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Rosidae,
Orden Santalales,
familia de las olacáceas,
Género Ptychopetalum,
Especies de P. olacoides.

Etimología –
El término Ptycopetalum proviene del griego antiguo πτυχή, ptuch “pliegue” y πέτᾰλον, pétalon, pétalo, para los pétalos con márgenes membranosos, almenados.
El epíteto específico olacoides proviene del género olax, del griego oulos, lanudo, que tiene las características de las Olacaceae.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Ptychopetalum olacoides es una planta originaria de las zonas del norte de la Amazonía y presente en Brasil, Chile y la Guayana Francesa.
Su hábitat es el de las áreas subtropicales de la selva amazónica brasileña.

Descripción –
Ptychopetalum olacoides es un pequeño árbol que crece hasta unos 5 metros de altura.
las hojas son
sobre el tamaño de.
Las hojas son de forma ovoide, con nervaduras evidentes, alternas y opuestas, gruesas y de color verde más oscuro en el haz.
Las flores son pequeñas, de color blanquecino, recogidas en inflorescencias y emanando un olor acre similar al jazmín. Los pétalos son externamente glabros e internamente densamente cubiertos en dos tercios por una gruesa pelusa.
Los frutos son de forma esférica.

Cultivo –
Muira Puama es una planta medicinal muy conocida y popular en Brasil que también se está utilizando cada vez más en otras partes del mundo.
La planta se puede cultivar en suelos que retengan algo de humedad pero con suficiente drenaje.
El clima adecuado es el de las zonas tropicales y subtropicales pero puede crecer en otras zonas siempre que las temperaturas invernales no desciendan por debajo de los 0°C.
La propagación es ordinariamente por semilla.

Costumbres y tradiciones –
Según algunos autores, el nombre de Muira Puama deriva de dos palabras indígenas, muyra o muira que significa madera o árbol y puama que significa fuerte, poderoso. Según otros deriva de muyra (o mejor puyra) que significa collar y apuam o puam que significa redondeado, esférico, en alusión a la forma de los frutos que usaban las mujeres indias para hacer collares. (Adorno de pescoço = adorno de cuello).
Es un pequeño árbol muy conocido por sus efectos afrodisíacos y tonificantes.
Las antiguas tribus atribuían a esta planta virtudes excepcionales, y la utilizaban para diversos problemas: reumatismo, problemas gastrointestinales, pero sobre todo en ritos propiciatorios, apareamiento y fertilidad.
Muchos de estos usos fueron adoptados por los europeos cuando llegaron a América del Sur y posteriormente han sido verificados por investigaciones modernas. La planta se usa comúnmente en muchas áreas de América del Sur, y este uso se está extendiendo a otras áreas del mundo.
Las antiguas tribus nativas atribuían propiedades fantásticas a esta planta, llamándola la hierba del amor y usándola en muchas ceremonias propiciatorias de apareamiento. Los primeros exploradores europeos, en la década de 1920-1930, observaron que los indígenas de la Amazonía usaban Muira puama para tratar múltiples enfermedades. Una vez traída a Europa, esta planta pasó a formar parte de la medicina herbal inglesa y está incluida en la British Herbal Pharmacopoeia, una fuente autorizada de medicina herbal inglesa, donde se recomienda para el tratamiento de la impotencia y la disentería.
De hecho, su uso en occidente se remonta a principios del siglo XIX, y su uso está muy ligado al ámbito sexual.
Las partes de la planta utilizadas se utilizan para diversos problemas relacionados con el sistema nervioso central.
Las raíces y ocasionalmente la corteza son las principales partes medicinales utilizadas y se preparan como infusiones alcohólicas, tinturas y tés.
Los estudios fitoquímicos han revelado que las raíces contienen taninos, flavonoides y varios terpenoides, mientras que la presencia de alcaloides no está clara. La mayoría de los estudios han utilizado extractos etanólicos o hidroalcohólicos preparados a partir de las raíces de la planta. Estos estudios indican que la especie tiene usos potenciales para el tratamiento de trastornos del sistema nervioso central, actuando como antidepresivo, calmante del estrés, agente neuroprotector y mejorando la cognición. Aunque algunos productos a base de plantas contienen P. olacoides en su composición, aún se necesitan estudios clínicos para confirmar los efectos observados en los estudios aún experimentales.
Los principales químicos vegetales presentes en esta planta son:
– alfa-copaeno, alfa-elemeno, alfa-guaieno, alfa-umuleno, alfa-muuroleno, alfa-pineno, ácido alfa-resínico, alfa-terpineno, ácido araquídico, alo-aromadendren, ácido behénico, beta-bisabolen, beta- cariofileno, beta-pineno, ácido beta-resínico, beta-sitosterol, beta-transfarneseno, borneol, campesteroles, canfeno, alcanfor, car-3-eno, cariofileno, ácido cerótico, cromo, cumarina, cubebeno, delta-cadineno, ácido dotriacontanoico , elixeno, ergoesteroles, eugenol, aceites esenciales, gamma-muurolene, ácido entriacontanoico, ácido heptacosanoico, ácido lignocérico, limoneno, linalool, lupeol, ácido melísico, ácido montánico, muirapuamina, mirceno, ácido nonacosanoico, paracimeno, ácido pentbafacosanoico, estigmasteroles , ácido tricosánico y ácido uncosánico.
Uno de los primeros estudios sobre la planta demostró que la muira puama era eficaz en el tratamiento de los trastornos del sistema nervioso y la impotencia sexual y que “el efecto permanente se produce en la ataxia locomotora, la neuralgia de larga duración, el reumatismo crónico y en la parálisis parcial”.
Los beneficios del tratamiento de la impotencia con muira puama se estudiaron en dos estudios en humanos en Francia, que informaron que muira puama era eficaz para mejorar la libido y tratar la disfunción eréctil.
En otro estudio, se informó que los extractos de muira puama tienen efectos beneficiosos adaptogénicos, antifatiga, antiestrés y del sistema nervioso central.
En Brasil, los investigadores han documentado un efecto definitivo de la corteza en el sistema nervioso central.
La corteza también demostró un efecto hipotensor leve y de corta duración.
También se descubrió que la raíz inhibe las úlceras inducidas por el estrés.
Las hojas tienen un efecto analgésico.
En 2003, investigadores brasileños informaron que un extracto alcohólico de muira puama facilitaba la recuperación de la memoria y señalaron que podría ser útil para los pacientes de Alzheimer. Su estudio posterior, publicado en 2004, informó que un extracto alcohólico de muira puama protegía y aumentaba la vitalidad de las células cerebrales (en parte a través de un efecto antioxidante), lo que puede ser beneficioso para las víctimas de accidentes cerebrovasculares.

Método de preparación –
Las raíces, ramas y cortezas de las plantas jóvenes de Ptychopetalum olacoides se han utilizado durante mucho tiempo en la medicina tradicional como tónico para tratar problemas neuromusculares; una decocción de la raíz se utiliza en baños y masajes para el tratamiento de parálisis y beriberi; mientras que un té de raíz y corteza se toma para tratar la debilidad sexual, el reumatismo, la gripe y la debilidad cardíaca y gastrointestinal. La planta también es popular como prevención de la calvicie.
En la medicina herbaria moderna, la muira puama es un estimulante sexual de gran prestigio con reputación de ser un potente afrodisíaco. Se utiliza como tónico neuromuscular para tratar debilidad y parálisis, dispepsia, trastornos menstruales, impotencia sexual, gripe y trastornos del sistema nervioso central; también se aplica externamente para tratar el reumatismo crónico.
Para obtener los efectos de libido y potencia de esta planta en particular, se deben emplear métodos de preparación adecuados. Los componentes activos que se cree que son responsables de la potencia y el efecto de la libido de muira puama no son solubles en agua; tomar polvo de corteza o raíz en cápsulas o tabletas no será efectivo porque estos químicos no pueden ser digeridos o absorbidos. Por lo tanto, es necesario un calor alto durante al menos 20 minutos con alcohol para liberar los aceites volátiles y esenciales, los terpenos, las gomas y las resinas presentes en la corteza y la raíz que aparentemente son los responsables de los efectos beneficiosos de la muira puama.
En la medicina popular también se utilizaba un extracto hidroalcohólico, obtenido por maceración en un licor, como el ron o el coñac.
También en Italia se comercializa principalmente en forma de extracto hidroalcohólico.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.
Fuente de la foto:
http://legacy.tropicos.org/Image/64355





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2 pensieri riguardo “[:it] Ptychopetalum olacoides [:en] Ptychopetalum olacoides [:es] Ptychopetalum olacoides [:]

  • 10 Aprile 2022 in 20:55
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    Estimados señor@s los escribo para saludarlos y consultar la posibilidad de asesorarme sobre los meses en que la especie miura puama florece y produce los frutos.
    En espera de vuestra grata respuesta los saluda cordialmente
    Magin Barcia

    Rispondi
    • 11 Aprile 2022 in 16:34
      Permalink

      El período de floración es a mediados de la primavera (pero el período cambia según la latitud y la altitud). Las frutas ya se forman a mediados del verano.

      Rispondi

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