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Peucedanum ostruthium

L’ Imperatoria o Erba renna (Peucedanum ostruthium (L.) W.D.J.Koch, 1824) è una specie erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Apiales,
Famiglia Apiaceae,
Genere Peucedanum,
Specie P. ostruthium.
Sono sinonimi i termini:
– Imperatoria major Gray;
– Imperatoria major Lam.
– Peucedanum ostruthium (L.) W.D.J. Koch.

Etimologia –
Il termine Peucedanum proviene dal greco πεύκη péuce pino e da δανός danós arido, secco, asciutto.
L’epiteto specifico ostruthium è la trasformazione in epiteto del genere Ostruthium, probabile corruzione medievale da Astrantia, che viene a sua volta dal greco ἀστήρ astér astro e da ἄνϑοϛ ánthos fiore: per l’infiorescenza avvolta da brattee petaloidee disposte a raggiera che le fanno assumere l’aspetto di un fiore singolo a forma di stella; meno certa la derivazione dal greco στρουθός strouthós struzzo, passero, riferimento alla forma dei petali (o delle foglie?) piumosi come le penne degli uccelli.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Imperatoria è una pianta originaria dell’Europa centrale e meridionale compresi i Carpazi, le Alpi, l’Appennino settentrionale, il Massiccio centrale e i massici isolati della penisola iberica. Tuttavia, è stata ampiamente introdotta e coltivata e la sua area di origine non è quindi del tutto chiara.
Il suo habitat è quello dei prati e dei boschi freschi montani, sulle Alpi o sugli Appennini, raramente cresce più in basso ma, normalmente, tra 1300-2000 m. s.l.m..

Descrizione –
Il Peucedanum ostruthium è una pianta erbacea, perenne, glabra ,a radice tuberosa, con fusto eretto 40–80 cm, fistoloso, striato, cilindrico, scarsamente ramoso sulla parte superiore, con rami alterni ed i più alti opposti.
Le foglie sono di colore verde acceso sulla pagina superiore e di verde pallido sulla pagina inferiore, un po’ ruvide sulle nervature, le inferiori lungamente picciolate, tripennate composte, a foglioline ovali o oblunghe, picciolate, spesso lobate, seghettate, le superiori piccole e sessili e portate da una guaina rigonfia.
I fiori sono di colore bianchi o rosei e raccolti in grandi ombrelle di 20-40 raggi gracili e molto disuguali, con involucro nullo ed involuncelli di brattee lineari e caduche. Il calice ha 5 denti minuti, corolla con petali espansi, cuoriformi rovesciati con apice inflesso e depresso. Stami più lunghi della corolla, antere sferoidali, ovario con stilopodio conico, bifido all’apice e stili da prima papilliformi, poi allungati e ricurvi nel frutto.
L’antesi è nel periodo di luglio – agosto.
Il frutto è un polachenario (diachenio) di 4-5,5 x 4-4,5 mm, chiaro, dal contorno suborbicolare o ellittico, con mericarpi con 3 coste, biancastre, e ali larghe 1,1-2 mm, grandi come il resto del mericarpo.

Coltivazione –
Il Peucedanum ostruthium è una pianta perenne viene raccolta ed usata da tempo per l’uso locale come fonte di cibo e nella medicina tradizionale.
Il contatto della pelle con la linfa di questa pianta può causare fotosensibilità e/o dermatiti in alcune persone.
È una pianta di facile coltivazione che cresce in qualsiasi terreno non arido ed in posizione soleggiata; non ama, infatti, l’ombra.
Questa pianta un tempo era coltivata come pianta da vaso e per scopi medicinali mentre adesso è una pratica quasi in disuso.
Comunque è una pianta adatta per piantagioni nei giardini naturali e con recupero di biodiversità.
La propagazione avviene per seme che può essere seminato direttamente in pieno campo o in semenzaio ad inizio di primavera.

Usi e Tradizioni –
Il Peucedanum ostruthium è una pianta tradizionalmente usata sia per scopi alimentari che medicinali.
Per uso alimentare si usano le foglie cotte ma viene usata anche come erba o come aroma; le radici aromatiche possono infatti essere utilizzate come aromatizzante; hanno un sapore più piccante del pepe.
Dalle radici fermentate si ricava una bevanda particolarmente apprezzata.
Per uso medicinale è una pianta oggi poco utilizzata nell’erboristeria moderna, ma potrebbe essere un’erba che merita ulteriori indagini.
Era tenuta in grande considerazione nel Medioevo, dove era particolarmente apprezzata per la sua capacità di risolvere tutte le flatulenze del corpo e stimolare il flusso di urina e le mestruazioni.
Era anche usata nel trattamento di condizioni reumatiche, mancanza di respiro, calcoli renali e vescicali, ritenzione idrica e ferite.
La radice ha le seguenti proprietà: antispasmodica, aromatica, amara, fortemente carminativa, diaforetica, digestiva, diuretica, emmenagoga, espettorante, febbrifuga, stimolante e stomachica.
È utile nel trattamento dell’asma, della dispepsia e dei disturbi mestruali. Una infusione aiuta ad alleviare l’emicrania.
Dalla pianta si ricava un olio essenziale che ha un effetto euforico e odontalgico; viene usato esternamente ed allevia l’irritazione della pelle. Se usato esternamente, la pianta o l’olio essenziale estratto possono causare una reazione allergica alla luce solare.
Dalle radici, inoltre, si ottiene un rimedio omeopatico.
Il rizoma contiene olio etereo, terpeni, fellandrene, limonene, pinene, e eteri di acido isobutirrico, acido isovalerianico, acido formico, acido acetico e acido palmitico libero di odoro e simile a quello dell’angelica con sapore amaro ed aromatico. Inoltre contiene molti lattoni come ossipeucedamina, ostrutina, ostrolo, ostruttolo, imperatonina, isoimperatorina. Infine sono presenti sostanze tanniniche, mucillagginose, gomme, olio grasso.

Modalità di Preparazione –
La radice del Peucedanum ostruthium viene raccolta in primavera o in autunno ed essiccata per un uso successivo.
In Savoia viene masticata contro l’emicrania. L’essenza, viene utilizzata anche nella preparazione di alcuni liquori come il Chartreuse e Benedictine.
In cucina foglie e radici vengono usate come condimento. La pianta serve inoltre per aromatizzare alcuni tipi di formaggi.
La radice dell’imperatoria, cotta nel vino, viene attualmente usata in Svizzera. Inoltre, ha proprietà espettoranti e aperitive che sono inconfutabili; masticata, stimola la salivazione.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Peucedanum ostruthium

The Masterwort (Peucedanum ostruthium (L.) W.D.J. Koch, 1824) is a perennial herbaceous species belonging to the Apiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Order Apiales,
Apiaceae family,
Genus Peucedanum,
P. ostruthium species.
The terms are synonymous:
– Imperatoria major Gray;
– Imperatoria major Lam.
– Peucedanum ostruthium (L.) W.D.J. Koch.

Etymology –
The term Peucedanum comes from the Greek πεύκη péuce pino and from δανός danós arid, dry, dry.
The specific epithet ostruthium is the transformation into an epithet of the genus Ostruthium, probable medieval corruption from Astrantia, which in turn comes from the Greek ἀστήρ astér astro and from ἄνϑοϛ ánthos fiore: for the inflorescence wrapped in petaloid bracts arranged in a radial pattern that make them take on the appearance of a single star-shaped flower; less certain is the derivation from the Greek στρουθός strouthós ostrich, sparrow, referring to the shape of the feathery petals (or leaves?) like the feathers of birds.

Geographic Distribution and Habitat –
The Masterwort is a plant native to central and southern Europe including the Carpathians, the Alps, the northern Apennines, the Central Massif and the isolated massifs of the Iberian Peninsula. However, it has been widely introduced and cultivated and its area of ​​origin is therefore not entirely clear.
Its habitat is that of fresh mountain meadows and woods, in the Alps or in the Apennines, it rarely grows lower but, normally, between 1300-2000 m. s.l.m ..

Description –
Peucedanum ostruthium is a herbaceous plant, perennial, glabrous, with tuberous root, with an erect stem 40–80 cm, fistulous, striated, cylindrical, scarcely branched on the upper part, with alternate branches and the highest opposite.
The leaves are bright green on the upper side and pale green on the underside, a little rough on the ribs, the lower ones long petiolate, compound tripennate, with oval or oblong leaflets, petiolate, often lobed, serrated, the upper ones small and sessile and carried by a swollen sheath.
The flowers are white or pink and collected in large umbels of 20-40 delicate and very unequal rays, with a null envelope and involuncles of linear and deciduous bracts. The calyx has 5 minute teeth, corolla with expanded, overturned heart-shaped petals with inflected and depressed apex. Stamens longer than the corolla, spheroidal anthers, ovary with conical stylopodium, bifid at the apex and styles initially papillary, then elongated and curved in the fruit.
The antesis is in the period of July – August.
The fruit is a polachenary (diachene) of 4-5.5 x 4-4.5 mm, clear, with a suborbicular or elliptical outline, with mericarps with 3 ribs, whitish, and wings 1.1-2 mm wide, as large as the rest of the mericarp.

Cultivation –
Peucedanum ostruthium is a perennial plant that has been harvested and used for some time for local use as a food source and in traditional medicine.
Skin contact with the sap of this plant can cause photosensitivity and / or dermatitis in some people.
It is an easy to cultivate plant that grows in any non-arid soil and in a sunny position; in fact, he does not love the shadow.
This plant was once grown as a pot plant and for medicinal purposes while now it is an almost abandoned practice.
However, it is a suitable plant for plantations in natural gardens and with recovery of biodiversity.
Propagation occurs by seed which can be sown directly in the open field or in a seedbed at the beginning of spring.

Customs and Traditions –
Peucedanum ostruthium is a plant traditionally used for both food and medicinal purposes.
For food use the cooked leaves are used but it is also used as a herb or as an aroma; the aromatic roots can in fact be used as a flavoring; they have a spicier flavor than pepper.
From the fermented roots a particularly popular drink is obtained.
For medicinal use it is a plant that is little used today in modern herbal medicine, but it could be an herb that deserves further investigation.
It was held in high esteem in the Middle Ages, where it was particularly appreciated for its ability to resolve all flatulence in the body and stimulate the flow of urine and menstruation.
It was also used in the treatment of rheumatic conditions, shortness of breath, kidney and bladder stones, water retention and wounds.
The root has the following properties: antispasmodic, aromatic, bitter, strongly carminative, diaphoretic, digestive, diuretic, emmenagogue, expectorant, febrifuge, stimulant and stomachic.
It is useful in the treatment of asthma, dyspepsia and menstrual disorders. An infusion helps relieve migraines.
An essential oil is obtained from the plant which has a euphoric and odontalgic effect; it is used externally and relieves skin irritation. When used externally, the plant or essential oil extracted can cause an allergic reaction to sunlight.
Furthermore, a homeopathic remedy is obtained from the roots.
The rhizome contains ethereal oil, terpenes, phellandrene, limonene, pinene, and ethers of isobutyric acid, isovaleric acid, formic acid, acetic acid and palmitic acid free of odor and similar to that of angelica with a bitter and aromatic taste. It also contains many lactones such as ossipeucedamina, ostrutin, ostrolo, ostruttolo, imperatonina, isoimperatorina. Finally, there are tannin substances, mucilage, gums, fatty oil.

Preparation Method –
Peucedanum ostruthium root is harvested in spring or autumn and dried for later use.
In Savoy it is chewed against migraines. The essence is also used in the preparation of some liqueurs such as Chartreuse and Benedictine.
In cooking, the leaves and roots are used as a condiment. The plant is also used to flavor some types of cheeses.
The root of the imperatoria, cooked in wine, is currently used in Switzerland. Furthermore, it has expectorant and aperitif properties which are irrefutable; chewed, it stimulates salivation.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Peucedanum ostruthium

La Imperatoria (Peucedanum ostruthium (L.) W.D.J. Koch, 1824) es una especie herbácea perenne perteneciente a la familia Apiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Apiales,
Familia Apiaceae,
Género Peucedanum,
Especies de P. ostruthium.
Los términos son sinónimos:
– Imperatoria mayor Gray;
– Imperatoria mayor Lam.
– Peucedanum ostruthium (L.) W.D.J. Koch.

Etimología –
El término Peucedanum proviene del griego πεύκη péuce pino y de δανός danós árido, seco, seco.
El epíteto específico ostruthium es la transformación en un epíteto del género Ostruthium, probable corrupción medieval de Astrantia, que a su vez proviene del griego ἀστήρ astér astro y de ἄνϑοϛ ánthos fiore: por la inflorescencia envuelta en brácteas petaloides dispuestas en un patrón radial que haz que tomen la apariencia de una sola flor en forma de estrella; menos cierta es la derivación del griego στρουθός strouthós avestruz, gorrión, refiriéndose a la forma de los pétalos plumosos (¿u hojas?) como las plumas de los pájaros.

Distribución geográfica y hábitat –
La Imperatoria es una planta originaria del centro y sur de Europa, incluidos los Cárpatos, los Alpes, los Apeninos del norte, el Macizo central y los macizos aislados de la Península Ibérica. Sin embargo, se ha introducido y cultivado ampliamente y, por tanto, su zona de origen no está del todo clara.
Su hábitat es el de los prados y bosques frescos de montaña, en los Alpes o en los Apeninos, rara vez crece más bajo pero, normalmente, entre 1300-2000 m. s.l.m ..

Descripción –
Peucedanum ostruthium es una planta herbácea, perenne, glabra, de raíz tuberosa, de tallo erecto de 40-80 cm, fistulosa, estriada, cilíndrica, escasamente ramificada en la parte superior, con ramas alternas y el opuesto más alto.
Las hojas son de color verde brillante en la parte superior y verde pálido en la parte inferior, un poco rugosas en las costillas, las inferiores largas pecioladas, triprennadas compuestas, con foliolos ovalados u oblongos, pecioladas, a menudo lobuladas, aserradas, las superiores pequeñas y sésil y llevado por una vaina hinchada.
Las flores son blancas o rosadas y se recogen en grandes umbelas de 20-40 rayos delicados y muy desiguales, con una envoltura nula e involuntarios de brácteas lineales y deciduas. El cáliz tiene dientes de 5 minutos, corola con pétalos expandidos en forma de corazón invertidos con ápice inclinado y deprimido. Estambres más largos que la corola, anteras esferoidales, ovario con estilopodio cónico, bífido en el ápice y estilos inicialmente papilares, luego alargados y curvados en el fruto.
La antesis está en el período de julio a agosto.
El fruto es un polachenario (diaqueno) de 4-5,5 x 4-4,5 mm, claro, de contorno suborbicular o elíptico, con mericarpos de 3 costillas, blanquecinos, y alas de 1,1-2 mm de ancho, del tamaño del resto del mericarpio.

Cultivo –
Peucedanum ostruthium es una planta perenne que se ha cosechado y utilizado durante algún tiempo para uso local como fuente de alimento y en la medicina tradicional.
El contacto de la piel con la savia de esta planta puede provocar fotosensibilidad y / o dermatitis en algunas personas.
Es una planta fácil de cultivar que crece en cualquier suelo no árido y en un lugar soleado; de hecho, no ama la sombra.
Esta planta alguna vez se cultivó como planta de maceta y con fines medicinales, mientras que ahora es una práctica casi abandonada.
Sin embargo, es una planta apta para plantaciones en jardines naturales y con recuperación de la biodiversidad.
La propagación se produce por semilla que se puede sembrar directamente en campo abierto o en un semillero al comienzo de la primavera.

Costumbres y tradiciones –
Peucedanum ostruthium es una planta que se utiliza tradicionalmente tanto con fines alimentarios como medicinales.
Para uso alimentario se utilizan las hojas cocidas pero también se utiliza como hierba o como aroma; de hecho, las raíces aromáticas se pueden utilizar como aromatizantes; tienen un sabor más picante que la pimienta.
De las raíces fermentadas se obtiene una bebida particularmente popular.
Para uso medicinal, es una planta que se usa poco hoy en día en la medicina herbal moderna, pero podría ser una hierba que merezca una mayor investigación.
Fue muy apreciado en la Edad Media, donde fue particularmente apreciado por su capacidad para resolver todas las flatulencias en el cuerpo y estimular el flujo de orina y la menstruación.
También se utilizó en el tratamiento de enfermedades reumáticas, dificultad para respirar, cálculos renales y vesicales, retención de agua y heridas.
La raíz tiene las siguientes propiedades: antiespasmódica, aromática, amarga, fuertemente carminativa, diaforética, digestiva, diurética, emenagoga, expectorante, febrífuga, estimulante y estomacal.
Es útil en el tratamiento del asma, dispepsia y trastornos menstruales. Una infusión ayuda a aliviar las migrañas.
De la planta se obtiene un aceite esencial que tiene un efecto eufórico y odontálgico; se usa externamente y alivia la irritación de la piel. Cuando se usa externamente, la planta o el aceite esencial extraído puede causar una reacción alérgica a la luz solar.
Además, se obtiene un remedio homeopático de la raíz.
El rizoma contiene aceite etéreo, terpenos, felandreno, limoneno, pineno y éteres de ácido isobutírico, ácido isovalérico, ácido fórmico, ácido acético y ácido palmítico exentos de olor y similar al de la angélica con un sabor amargo y aromático. También contiene muchas lactonas como ossipeucedamina, ostrutin, ostrolo, ostruttolo, imperatonina, isoimperatorina. Por último, están las sustancias taninas, mucílagos, gomas, aceite graso.

Método de preparación –
La raíz de Peucedanum ostruthium se cosecha en primavera u otoño y se seca para su uso posterior.
En Saboya se mastica contra las migrañas. La esencia también se utiliza en la preparación de algunos licores como Chartreuse y Benedictine.
En la cocina, las hojas y las raíces se utilizan como condimento. La planta también se utiliza para dar sabor a algunos tipos de quesos.
La raíz de la imperatoria, cocida en vino, se utiliza actualmente en Suiza. Además, posee propiedades expectorantes y aperitivas irrefutables; masticado, estimula la salivación.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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