[:it] Peucedanum officinale [:en] Peucedanum officinale [:es] Peucedanum officinale [:]

[:it]

Peucedanum officinale

L’ Imperatoria finocchio porcino o Peucedano officinale (Peucedanum officinale L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Apiales,
Famiglia Apiaceae,
Genere Peucedanum,
Specie P. officinale.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Peucedanum italicum Mill.;
– Peucedanum stenocarpum Boiss. & Reut.;
– Selinum officinale (L.) Vest.

Etimologia –
Il termine Peucedanum proviene dal greco πεύκη péuce pino e da δανός danós arido, secco, asciutto.
L’epiteto specifico officinale viene da offícina laboratorio medioevale: piante usabili in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’imperatoria finocchio porcino è una pianta a distribuzione eurosiberiano-subpontica.
È presente in tutta Europa, compresa la Gran Bretagna, dalla Germania sud e est al Portogallo, alla Russia centrale e ai Balcani.
In Italia è presente in tutte le regioni settentrionali salvo che in Val d’Aosta e Trentino-Alto Adige, in Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.
Il suo habitat è quello degli incolti aridi al di sotto della fascia montana, in rive vicino al mare, nei prati e nelle zone saline.

Descrizione –
Il Peucedanum officinale è una pianta erbacea perenne glabra con fusti alti fino a 2 m, solidi, striati, a volte debolmente angolati, scarsamente chiazzati di rosso vinaccia, circondati alla base da resti fibrosi di piccioli.
I fiori di colore giallo-verdastri sono riuniti in ombrelle che contrastano piacevolmente con la massa cespugliosa e radiante di foglie; queste sono di colore verde scuro, con lungo picciolo, che portano lobi lineari e sessili, attenuati ad entrambe le estremità e con margini stretti e cartilaginei (cioè, singoli lobi simili a fili d’erba).
Il frutto schizocarpico è un polachenario (diachenio) glabro, compresso dorsalmente, dal contorno ellittico, di 6,5-10(12) x 4-6 mm. I suoi mericarpi hanno tre evidenti costolature centrali e ali sottili più strette del resto del mericarpo.

Coltivazione –
Il Peucedanum officinale è una pianta perenne che viene raccolta allo stato naturale per l’uso locale come medicina e fonte di materiali.
Bisogna porre attenzione nel maneggiare questa pianta perché il contatto della pelle con la sua linfa causa, in alcune persone, fotosensibilità e/o dermatiti.
È una pianta di facile coltivazione che cresce in qualsiasi terreno in una posizione soleggiata.
Si presta per la coltivazione in gruppo con altre piante in giardini selvatici.
La propagazione avviene per seme che va seminato ad inizio di primavera, nelle zone con clima più mite, o verso fine marzo nelle aree più fredde.
La semina può essere fatta in pieno campo o in semenzaio e successivo trapianto.

Usi e Tradizioni –
Il Peucedanum officinale è una pianta che, quando si incide la radice in primavera, fa sgorgare una quantità considerevole di un lattice verde-giallastro, che si asciuga in una sostanza gommosa oleoresina con un forte profumo sulfureo.
Questa tecnica di raccolta, e il prodotto così ottenuto, ricordano molto quelle di altre due ombrellifere medicinali: Ferula assa-foetida e Dorema ammoniacum.
La pianta, che contiene alcaloidi tossici e che può provocare reazioni fotoallergiche, in passato era stata usata per presunte proprietà medicinali soprattutto contro le affezioni dell’apparato respiratorio.
La pianta è anodina, antispasmodica, aperitiva, diaforetica, diuretica e pettorale.
Con questa pianta si può preparare un’infusione che viene utilizzata nel trattamento della tosse, del catarro bronchiale, ecc..
Dalle radici si ricava un rimedio omeopatico. È usato nel trattamento del catarro bronchiale, della tosse, delle febbri intermittenti e per stimolare il flusso mestruale.
Sempre dalle radici si può preparare un decotto che è diuretico, sudorifero, antiscorbutico e controlla le mestruazioni.
L’oleoresina derivata dall’essiccazione del lattice della radice, ha proprietà simili a quelle derivate dell’oleoresina ricavata dalla Dorema ammoniacum.
Il Peucedanum officinale è stato utilizzato anche in medicina veterinaria.
Tra gli altri usi, si ricorda che questa pianta produce una gomma, simile ad altre Apiaceae.
La gomma può essere usata come incenso e ha anche valore medicinale.

Modalità di Preparazione –
Il Peucedanum officinale è una pianta che, soprattutto un tempo, veniva utilizzata per fini medicinali.
Di questa pianta si utilizza soprattutto la radice che viene raccolta in primavera o in autunno ed essiccata per un uso successivo.
Si possono preparare infusioni o decotti e dalle radici si ricava un rimedio omeopatico.
Inoltre si può ricavare un’oleoresina derivata dall’essiccazione del lattice della radice.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Peucedanum officinale

Sulphurweed (Peucedanum officinale L.) is a herbaceous species belonging to the Apiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Order Apiales,
Apiaceae family,
Genus Peucedanum,
P. officinale species.
The following terms are synonymous:
– Peucedanum italicum Mill .;
– Peucedanum stenocarpum Boiss. & Reut .;
– Selinum officinale (L.) Vest.

Etymology –
The term Peucedanum comes from the Greek πεύκη péuce pino and from δανός danós arid, dry, dry.
The specific officinal epithet comes from a medieval laboratory workshop: plants usable in pharmaceuticals, herbal medicine, liqueurs, perfumery and the like.

Geographic Distribution and Habitat –
The Sulphurweed is a Euro-Siberian-sub-pontic distribution plant.
It is present throughout Europe, including Great Britain, from south and east Germany to Portugal, central Russia and the Balkans.
In Italy it is present in all the northern regions except in Val d’Aosta and Trentino-Alto Adige, in Tuscany, Abruzzo, Molise, Puglia and Basilicata.
Its habitat is that of the arid uncultivated below the mountain belt, on the shores near the sea, in the meadows and in the saline areas.

Description –
Peucedanum officinale is a glabrous perennial herbaceous plant with stems up to 2 m tall, solid, streaked, sometimes slightly angled, scarcely mottled with grape red, surrounded at the base by fibrous remains of petioles.
The greenish-yellow flowers are gathered in umbels which contrast nicely with the bushy and radiant mass of leaves; these are dark green in color, with long petioles, bearing linear and sessile lobes, attenuated at both ends and with narrow and cartilaginous margins (ie, single lobes similar to blades of grass).
The schizocarpic fruit is a glabrous, dorsally compressed polachenary (diachene) with an elliptical outline, 6.5-10 (12) x 4-6 mm. Its mericarps have three obvious central ribs and thin wings that are narrower than the rest of the mericarp.

Cultivation –
Peucedanum officinale is a perennial plant that is harvested in its natural state for local use as a medicine and source of materials.
Care must be taken in handling this plant because the contact of the skin with its sap causes, in some people, photosensitivity and / or dermatitis.
It is an easy to grow plant that grows in any soil in a sunny location.
It is suitable for growing in groups with other plants in wild gardens.
Propagation occurs by seed which is sown at the beginning of spring, in areas with a milder climate, or towards the end of March in colder areas.
Sowing can be done in open fields or in seedbeds and subsequent transplantation.

Customs and Traditions –
Peucedanum officinale is a plant that, when the root is cut in spring, releases a considerable amount of a yellowish-green latex, which dries into a gummy oleoresin substance with a strong sulphurous scent.
This harvesting technique, and the product thus obtained, are very reminiscent of those of two other medicinal umbellifers: Ferula assa-foetida and Dorema ammoniacum.
The plant, which contains toxic alkaloids and which can cause photoallergic reactions, in the past was used for alleged medicinal properties especially against respiratory diseases.
The plant is anodyne, antispasmodic, aperitif, diaphoretic, diuretic and pectoral.
With this plant you can prepare an infusion that is used in the treatment of cough, bronchial catarrh, etc.
A homeopathic remedy is obtained from the roots. It is used in the treatment of bronchial catarrh, cough, intermittent fevers and to stimulate menstrual flow.
Also from the roots you can prepare a decoction that is diuretic, sudorific, antiscorbutic and controls menstruation.
The oleoresin derived from the drying of the latex of the root has properties similar to those derived from the oleoresin obtained from Dorema ammoniacum.
Peucedanum officinale has also been used in veterinary medicine.
Among other uses, it should be remembered that this plant produces a gum, similar to other Apiaceae.
The gum can be used as incense and also has medicinal value.

Preparation Method –
Peucedanum officinale is a plant that, especially in the past, was used for medicinal purposes.
The root of this plant is mainly used, which is harvested in spring or autumn and dried for later use.
Infusions or decoctions can be prepared and a homeopathic remedy is obtained from the roots.
Furthermore, it is possible to obtain an oleoresin derived from the drying of the latex of the root.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Peucedanum officinale

El aperauchi pequeño (Peucedanum officinale L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Apiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Apiales,
Familia Apiaceae,
Género Peucedanum,
Especies de P. officinale.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Peucedanum italicum Mill.;
– Peucedanum stenocarpum Boiss. & Reut.;
– Chaleco Selinum officinale (L.).

Etimología –
El término Peucedanum proviene del griego πεύκη péuce pino y de δανός danós árido, seco, seco.
El epíteto oficinal específico proviene de un taller de laboratorio medieval: plantas utilizables en productos farmacéuticos, hierbas medicinales, licores, perfumería y similares.

Distribución geográfica y hábitat –
El aperauchi pequeño es una planta de distribución euro-siberiana-subpóntica.
Está presente en toda Europa, incluida Gran Bretaña, desde el sur y este de Alemania hasta Portugal, el centro de Rusia y los Balcanes.
En Italia está presente en todas las regiones del norte excepto en Val d’Aosta y Trentino-Alto Adige, en Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia y Basilicata.
Su hábitat es el árido sin cultivar debajo del cinturón montañoso, en las orillas cercanas al mar, en los prados y en las zonas salinas.

Descripción –
Peucedanum officinale es una planta herbácea perenne, glabra, con tallos de hasta 2 m de altura, macizos, rayados, a veces ligeramente angulados, apenas moteados de rojo uva, rodeados en la base por restos fibrosos de pecíolos.
Las flores de color amarillo verdoso se agrupan en umbelas que contrastan agradablemente con la masa tupida y radiante de hojas; estos son de color verde oscuro, con pecíolos largos, con lóbulos lineales y sésiles, atenuados en ambos extremos y con márgenes estrechos y cartilaginosos (es decir, lóbulos simples similares a briznas de hierba).
El fruto esquizocárpico es un polachenario glabro, comprimido dorsalmente (diaqueno) con un contorno elíptico, 6.5-10 (12) x 4-6 mm. Sus mericarpios tienen tres costillas centrales obvias y alas delgadas que son más estrechas que el resto del mericarpio.

Cultivo –
Peucedanum officinale es una planta perenne que se cosecha en su estado natural para uso local como medicina y fuente de materiales.
Se debe tener cuidado en el manejo de esta planta porque el contacto de la piel con su savia provoca, en algunas personas, fotosensibilidad y / o dermatitis.
Es una planta fácil de cultivar que crece en cualquier suelo en un lugar soleado.
Es adecuado para crecer en grupos con otras plantas en jardines silvestres.
La propagación se produce por semilla que se siembra al comienzo de la primavera, en áreas con un clima más suave, o hacia fines de marzo en áreas más frías.
La siembra se puede realizar en campo abierto o en semillero y posterior trasplante.

Costumbres y tradiciones –
Peucedanum officinale es una planta que, cuando se corta la raíz en primavera, libera una cantidad considerable de un látex de color verde amarillento, que al secarse se convierte en una sustancia oleorresina gomosa con un fuerte aroma sulfuroso.
Esta técnica de recolección, y el producto así obtenido, recuerdan mucho a los de otras dos umbelíferas medicinales: Ferula assa-foetida y Dorema ammoniacum.
La planta, que contiene alcaloides tóxicos y que puede provocar reacciones fotoalérgicas, se utilizó en el pasado por supuestas propiedades medicinales, especialmente contra enfermedades respiratorias.
La planta es anodina, antiespasmódica, aperitivo, diaforético, diurético y pectoral.
Con esta planta se puede preparar una infusión que se utiliza en el tratamiento de la tos, catarro bronquial, etc.
Un remedio homeopático se obtiene de las raíces. Se utiliza en el tratamiento del catarro bronquial, tos, fiebres intermitentes y para estimular el flujo menstrual.
También de las raíces se puede preparar una decocción que sea diurética, sudorífica, antiescorbútica y controle la menstruación.
La oleorresina derivada del secado del látex de la raíz tiene propiedades similares a las derivadas de la oleorresina obtenida de Dorema ammoniacum.
Peucedanum officinale también se ha utilizado en medicina veterinaria.
Entre otros usos, cabe recordar que esta planta produce una goma, similar a otras Apiáceas.
La goma de mascar se puede utilizar como incienso y también tiene valor medicinal.

Método de preparación –
Peucedanum officinale es una planta que, sobre todo en el pasado, se utilizaba con fines medicinales.
Se utiliza principalmente la raíz de esta planta, que se recolecta en primavera u otoño y se seca para su posterior uso.
Se pueden preparar infusiones o decocciones y se obtiene un remedio homeopático de las raíces.
Además, es posible obtener una oleorresina derivada del secado del látex de la raíz.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *