Eteromeri

Eteromeri

Con il termine eteromeri, in botanica, ci si riferisce quando un organo ha un numero di elementi fuori norma, oppure ha un numero diverso di elementi da un altro (esempio: calice e corolla con numero di lobi diversi).
Il termine eteromeri si usa per quei fiori in cui i verticilli non presentano tutti lo stesso numero di elementi.
Il termine eteromero provine dalle parole greche etero, héteros “altro, diverso” e mero, méros “parte”.
Il termine eteromeri si riferisce, pertanto, ai verticilli fiorali che hanno un numero di elementi differente (diverso) da quello degli altri verticilli.
Nel caso in cui, invece, portano lo stesso numero di pezzi sono detti isomeri o omomeri.
A loro volta i verticilli eteromeri sono definiti:
– pleomeri o pleiomeri se hanno più elementi del normale;
– meiomeri o oligomeri se hanno meno elementi di quelli isomeri.




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