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Ophiorrhiza mungos

La Sarhati (Ophiorrhiza mungos L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota;
Regno Plantae;
Divisione Magnoliophyta;
Classe Magnoliopsida;
Ordine Rubiales;
Famiglia Rubiaceae;
Genere ;Ophiorrhiza
Specie O. mungos.
È sinonimo il termine:
– Ophiorrhiza ostindica Christm..

Etimologia –
Il termine Ophiorrhiza dovrebbe provenire dall’unione delle due parole greche ὄϕις ofio, serpente e ῥίζα rhiza, radice: quindi radice di serpente.
L’epiteto specifico mungos ha lo stesso etimo della mangusta e si basa sulla storia che la mangusta mangia questa pianta quando viene morsa da un serpente; tuttavia, la sua attività anti-serpente è infondata.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Ophiorrhiza mungos è una pianta originaria dell’India e presente in un vasto areale dell’Asia dell’est che comprende: Cina sud-occidentale, India, Sri Lanka, Bangladesh, Myanmar, Thailandia, Vietnam, Malesia, Indonesia.
Il suo habitat è quello della foresta primaria e secondaria, in località umide; ad altitudini fino a 400 metri.

Descrizione –
La Ophiorrhiza mungos è una pianta erbacea eretta, che cresce fino a 10-50 (-80) cm di altezza.
Le foglie sono di forma da strette a lanceolate, di 4-12 cm x 2-6 cm con base e apice appuntiti. Il picciolo è lungo 8-25 mm; le stipole sono lunghe 4-5 mm.
Ha cima piatta, 2-12 cm di diametro, con rami sub-umbellati.
I fiori hanno petali bianchi, con tubo pollinico lungo 7-8 mm, lobi corti, ottusi e carenati. Il frutto è una capsula di 2-3 mm di lunghezza con 6-8 mm di diametro.

Coltivazione –
L’Ophiorrhiza mungos è una pianta che viene raccolta in natura per l’uso locale come medicinale.
Questa pianta si trova per lo più allo stato naturale in località umide del sottobosco e ad altitudini fino a 400 metri.
È possibile coltivarla in habitat simili e propagarla tramite seme.

Usi e Tradizioni –
L’ Ophiorrhiza mungos è una pianta chiamata in diversi modi nelle varie lingue in funzione delle zone dove cresce; prende il nome di Sarhati (Hindi), Patalagaruda (Kannada), Sarpakshi (sanscrito), Avilpori, Chembajarinjil, Pera-aratha (Malayalam)
È una pianta che trova impiego nella medicina ayurvedica, dove viene utilizzata contro la diarrea, morsi di serpente, rabbia, dispepsia, cancro. Vengono utilizzate sia le radici, le foglie che la corteccia.
In generale pare che la corteccia della radice sia lassativa e sedativa.
Le radici sono molto amare e sono prodotti ufficiali nelle farmacopee francesi e spagnole. Sono applicate come trattamento del cancro e sono anche ampiamente conosciute in Malesia per il trattamento dei morsi di serpente, sebbene ciò non sia corretto. Questo equivoco sembra essere basato sulla sua somiglianza con la Rauvolfia serpentina.
Il decotto di foglie, radici e corteccia, che è amaro, è tonico e stomachico.
La pianta viene utilizzata come cataplasma per mantenere la pelle umida e morbida.
In India, un decotto di foglie, radici e corteccia viene trasformato in un tonico amaro e stomachico.
Le parti aeree della pianta contengono diversi alcaloidi, tra cui camptotecina e 10-metossicamptotecina.
In studi limitati, la camptotecina ha mostrato un’attività antitumorale ad ampio spettro, ma la sua tossicità e la scarsa solubilità hanno causato diversi problemi.
È stato anche dimostrato che la camptotecina ha un’attività potenzialmente utile contro i protozoi patogeni come Leishmania donovani e Trypanosoma brucei, che causano rispettivamente la leishmaniosi e la malattia del sonno.
La 10-idrossi-camptotecina naturale è più attiva della camptotecina e viene utilizzata in Cina contro i tumori del collo e della testa.
Più promettenti sono gli analoghi della 9-ammino-camptotecina e diversi derivati semisintetici. Questi composti sono stati testati in studi clinici e mostrano buone risposte in una serie di tumori, inclusi i tumori del colon, del polmone, dell’ovaio e del collo dell’utero.
Sia la canfotecina che la 10-metossicamptotecina possiedono anche attività antivirus contro il virus Herpes simplex.
Tra gli altri usi si ricorda che una pasta ricavata dalle raschiature del gambo viene utilizzata nella produzione di foderi e chitarre.

Modalità di Preparazione –
Della Ophiorrhiza mungos vengono utilizzate sia le radici, le foglie che la corteccia.
Si possono preparare decotti di sapore amaro utilizzando sia foglie, radici che corteccia con proprietà toniche e stomachiche che viene utilizzato in vari paesi come in India.
Da questa pianta si può preparare un cataplasma per mantenere la pelle umida e morbida.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Ophiorrhiza mungos

Sarhati (Ophiorrhiza mungos L.) is a herbaceous species belonging to the Rubiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota domain;
Kingdom Plantae;
Magnoliophyta Division;
Magnoliopsida class;
Rubiales Order;
Rubiaceae family;
Genus; Ophiorrhiza
Species O. mungos.
The term is synonymous:
– Ophiorrhiza ostindica Christm ..

Etymology –
The term Ophiorrhiza should come from the union of the two Greek words ὄϕις ofio, snake and ῥίζα rhiza, root: hence snake root.
The specific mungos epithet has the same etymology as the mongoose and is based on the story that the mongoose eats this plant when bitten by a snake; however, its anti-snake activity is unfounded.

Geographic Distribution and Habitat –
Ophiorrhiza mungos is a plant native to India and present in a vast area of ​​East Asia which includes: southwestern China, India, Sri Lanka, Bangladesh, Myanmar, Thailand, Vietnam, Malaysia, Indonesia.
Its habitat is that of the primary and secondary forest, in humid locations; at altitudes up to 400 meters.

Description –
Ophiorrhiza mungos is an erect herbaceous plant, growing up to 10-50 (-80) cm in height.
The leaves are narrow to lanceolate in shape, 4-12 cm x 2-6 cm with a pointed base and apex. The petiole is 8-25 mm long; the stipules are 4-5 mm long.
It has a flat top, 2-12 cm in diameter, with sub-umbellate branches.
The flowers have white petals, with a 7-8 mm long pollen tube, short, obtuse and keeled lobes. The fruit is a capsule 2-3 mm long with 6-8 mm in diameter.

Cultivation –
Ophiorrhiza mungos is a plant that is harvested in nature for local use as a medicine.
This plant is found mostly in its natural state in humid locations in the undergrowth and at altitudes of up to 400 meters.
It can be grown in similar habitats and propagated by seed.

Customs and Traditions –
Ophiorrhiza mungos is a plant called in different ways in various languages ​​depending on the areas where it grows; named after Sarhati (Hindi), Patalagaruda (Kannada), Sarpakshi (Sanskrit), Avilpori, Chembajarinjil, Pera-aratha (Malayalam)
It is a plant that is used in Ayurvedic medicine, where it is used against diarrhea, snake bites, anger, dyspepsia, cancer. Both roots, leaves and bark are used.
In general, the root bark appears to be laxative and sedative.
The roots are very bitter and are official products in French and Spanish pharmacopoeias. They are applied as a cancer treatment and are also widely known in Malaysia for the treatment of snake bites, although this is incorrect. This misunderstanding seems to be based on its similarity to the Rauvolfia serpentina.
The decoction of leaves, roots and bark, which is bitter, is tonic and stomachic.
The plant is used as a poultice to keep the skin moist and soft.
In India, a decoction of leaves, roots and bark is transformed into a bitter and stomachic tonic.
The aerial parts of the plant contain several alkaloids, including camptothecin and 10-methoxycamptothecin.
In limited studies, camptothecin has shown broad-spectrum antitumor activity, but its toxicity and poor solubility have caused several problems.
Camptothecin has also been shown to have potentially useful activity against pathogenic protozoa such as Leishmania donovani and Trypanosoma brucei, which cause leishmaniasis and sleeping sickness, respectively.
Natural 10-hydroxy-camptothecin is more active than camptothecin and is used in China against neck and head cancers.
More promising are the 9-amino-camptothecin analogs and several semisynthetic derivatives. These compounds have been tested in clinical trials and show good responses in a range of cancers, including colon, lung, ovarian and cervical cancers.
Both camphothecin and 10-methoxycamptothecin also possess anti-virus activity against the Herpes simplex virus.
Among other uses, it should be remembered that a paste obtained from the scrapings of the stem is used in the production of sheaths and guitars.

Preparation Method –
Of the Ophiorrhiza mungos both the roots, the leaves and the bark are used.
Bitter flavor decoctions can be prepared using both leaves, roots and bark with tonic and stomachic properties which is used in various countries such as in India.
A poultice can be prepared from this plant to keep the skin moist and soft.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Ophiorrhiza mungos

Sarhati (Ophiorrhiza mungos L.) es una especie herbácea perteneciente a la familia Rubiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota;
Kingdom Plantae;
División Magnoliophyta;
Clase Magnoliopsida;
Orden Rubiales;
Familia Rubiaceae;
Género; Ophiorrhiza
Especie O. mungos.
El término es sinónimo:
– Ophiorrhiza ostindica Christm ..

Etimología –
El término Ophiorrhiza debe provenir de la unión de las dos palabras griegas ὄϕις ofio, serpiente y ῥίζα rhiza, raíz: de ahí raíz de serpiente.
El epíteto específico mungos tiene la misma etimología que la mangosta y se basa en la historia de que la mangosta se come esta planta cuando es mordida por una serpiente; sin embargo, su actividad anti-serpientes es infundada.

Distribución geográfica y hábitat –
Ophiorrhiza mungos es una planta originaria de la India y presente en una vasta área del este de Asia que incluye: suroeste de China, India, Sri Lanka, Bangladesh, Myanmar, Tailandia, Vietnam, Malasia, Indonesia.
Su hábitat es el de bosque primario y secundario, en lugares húmedos; en altitudes de hasta 400 metros.

Descripción –
Ophiorrhiza mungos es una planta herbácea erecta que alcanza los 10-50 (-80) cm de altura.
Las hojas son de forma estrecha a lanceolada, de 4-12 cm x 2-6 cm con una base y un ápice puntiagudos. El pecíolo mide 8-25 mm de largo; las estípulas tienen 4-5 mm de largo.
Tiene la parte superior plana, de 2-12 cm de diámetro, con ramas subumbelas.
Las flores tienen pétalos blancos, con un tubo polínico de 7-8 mm de largo, lóbulos cortos, obtusos y aquillados. El fruto es una cápsula de 2-3 mm de largo con 6-8 mm de diámetro.

Cultivo –
Ophiorrhiza mungos es una planta que se cosecha en la naturaleza para uso local como medicina.
Esta planta se encuentra mayoritariamente en su estado natural en lugares húmedos del sotobosque y en altitudes de hasta 400 metros.
Puede cultivarse en hábitats similares y propagarse por semilla.

Costumbres y tradiciones –
Ophiorrhiza mungos es una planta denominada de diferentes formas en varios idiomas dependiendo de las zonas donde crece; llamado así por Sarhati (Hindi), Patalagaruda (Kannada), Sarpakshi (Sánscrito), Avilpori, Chembajarinjil, Pera-aratha (Malayalam)
Es una planta que se usa en la medicina ayurvédica, donde se usa contra la diarrea, mordeduras de serpientes, ira, dispepsia, cáncer. Se utilizan tanto raíces, hojas y corteza.
En general, la corteza de la raíz parece ser laxante y sedante.
Las raíces son muy amargas y son productos oficiales de las farmacopeas francesa y española. Se aplican como tratamiento contra el cáncer y también son ampliamente conocidos en Malasia para el tratamiento de mordeduras de serpientes, aunque esto es incorrecto. Este malentendido parece basarse en su similitud con la Rauvolfia serpentina.
La decocción de hojas, raíces y corteza, que es amarga, es tónica y estomacal.
La planta se utiliza como cataplasma para mantener la piel húmeda y suave.
En la India, una decocción de hojas, raíces y corteza se transforma en un tónico amargo y estomacal.
Las partes aéreas de la planta contienen varios alcaloides, como camptotecina y 10-metoxicamptotecina.
En estudios limitados, la camptotecina ha mostrado actividad antitumoral de amplio espectro, pero su toxicidad y escasa solubilidad han causado varios problemas.
También se ha demostrado que la camptotecina tiene una actividad potencialmente útil contra protozoos patógenos como Leishmania donovani y Trypanosoma brucei, que causan leishmaniasis y enfermedad del sueño, respectivamente.
La 10-hidroxi-camptotecina natural es más activa que la camptotecina y se usa en China contra los cánceres de cuello y cabeza.
Más prometedores son los análogos de 9-amino-camptotecina y varios derivados semisintéticos. Estos compuestos se han probado en ensayos clínicos y muestran buenas respuestas en una variedad de cánceres, incluidos los de colon, pulmón, ovario y cuello uterino.
Tanto la canfotecina como la 10-metoxicamptotecina también poseen actividad antivirus contra el virus del herpes simple.
Entre otros usos, conviene recordar que en la elaboración de vainas y guitarras se utiliza una pasta obtenida de los raspados del tallo.

Método de preparación –
De los Ophiorrhiza mungos se utilizan tanto las raíces como las hojas y la corteza.
Las decocciones de sabor amargo se pueden preparar utilizando hojas, raíces y corteza con propiedades tónicas y estomacales que se utilizan en varios países, como en la India.
Se puede preparar una cataplasma de esta planta para mantener la piel húmeda y suave.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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