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Spatula querquedula

Spatula querquedula

La marzaiola (Spatula querquedula Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia degli Anatidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Superclasse Tetrapoda,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Superordine Neognathae,
Ordine Anseriformes,
Famiglia Anatidae,
Sottofamiglia Anatinae,
Tribù Anatini,
Genere Spatula,
Specie S. querquedula.
Sono sinonimi i termini:
– Anas querquedula Linnaeus, 1758;
– Anas circia Linnaeus, 1758.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La marzaiola è una piccola anatra che nidifica in gran parte dell’Europa e in tutto il Paleartico, ma è strettamente migratoria, con l’intera popolazione che si sposta in Africa meridionale, India (in particolare Santragachi), Bangladesh (nei bacini naturali del distretto di Sylhet) e Australasia in inverno, dove possono formarsi grandi stormi.
Siccome la Marzaiola sverna in Africa equatoriale e nidifica nel Paleartico centro settentrionale, ciò comporta la massima concentrazione in Italia nei periodi migratori (marzo-aprile e agosto-settembre), una presenza più scarsa e localizzata in periodo riproduttivo per la collocazione della Penisola al margine meridionale dell’areale riproduttivo ed una presenza rara e localizzata in alcune aree del meridione in periodo invernale.
Il suo habitat riproduttivo è rappresentato dalle praterie adiacenti a paludi poco profonde e laghi di steppa. In inverno si trattengono vicino ai laghi e nei territori fluviali alluvionali.

Descrizione –
La Spatula querquedula è un uccello con presenza di marcato dimorfismo sessuale e con una lunghezza che oscilla tra 37 e 41 cm.
Il maschio ha una lunghezza alare di 18,7–21,1 cm mentre la femmina di 18,2–19,6 cm.
I maschi pesano intorno a 250–600 g, mentre le femmine tra 250 e 550 g.
La lunghezza del becco è di 3,5–4,5 cm.
Il maschio ha una livrea nuziale con il collo marrone chiaro, un largo sopracciglio bianco candido e delle lunghe scapolari ricadenti. Maschi in eclissi, femmine e giovani più chiari dell’Alzavola e con un sopracciglio più marcato.
Becco e zampe sono grigi e gli occhi bruni.
In volo le scapolari sono grigio blu e lo specchio verde chiaro, bordato di bianco, appaiono più intensi rispetto all’Alzavola.
Come altre piccole anatre come l’alzavola comune, questa specie si alza facilmente dall’acqua con un volo veloce simile a un trampoliere.
La voce del maschio ricorda il gracidare di una raganella, quello della femmina è un “kneck”.

Biologia –
La marzaiola ha un periodo di nidificazione che va da aprile a giugno. Il nido della consiste di un cumulo che viene ovattato con erba e piume e viene costruito nella vegetazione folta vicino a paludi o stagni.
La femmina vi depone 8 – 11 uova beige, che cova per 21 – 23 giorni. Dopo 35 – 42 giorni i piccoli sono atti al volo.

Ruolo Ecologico –
Il termine scientifico querquedula è un’onomatopea e si riferisce alle emissioni vocali caratteristiche di questa specie.
La Spatula querquedula si nutre di insetti, granchi, molluschi, semi e piante acquatiche. Questa specie preferisce tuttavia un nutrimento carnivoro. Questo viene assunto o direttamente dalla superficie o appena da sotto, poiché questi animali si tuffano solo raramente.
Dal punto di vista ecologico questa specie non è in buono stato di conservazione.
Questi uccelli sono minacciati dal degrado dell’habitat causato dalla bonifica delle zone umide, dall’abbassamento del livello delle falde, dallo sfalcio dei prati che distruggono i nidi e dalla persecuzione da parte dell’uomo. In questo senso, l’apertura anticipata della caccia a inizio settembre mette in difficoltà quegli individui che si sono riprodotti localmente e limitano la colonizzazione naturale.
Un’altra frequente causa di morte della Spatula querquedula è inoltre dovuta all’ingerimento del piombo dei pallini da caccia, noto come saturismo. Altri fattori potenzialmente mortali sono le intossicazioni alimentari da botulismo, quest’ultima responsabile di almeno 500 mila individui morti ogni anno in Russia, Ucraina, Francia e Polonia.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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