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Lepidium latifolium

Il Lepidio latifoglio o Lepidio a foglie larghe (Lepidium latifolium L.) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Capparales,
Famiglia Brassicaceae,
Genere Lepidium,
Specie L. latifolium.

Etimologia –
Il termine Lepidium proviene dal greco λεπίδιον lepídion diminutivo di λεπίϛ lepís squama (di pesce), scaglia: per la forma delle siliquette simili a piccole scaglie.
L’epiteto specifico latifolium viene da latus largo, esteso e da fólium foglia: con foglie larghe.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Lepidium latifolium è una pianta originaria dell’Europa meridionale, dei paesi mediterranei e dell’Asia fino all’estremo oriente dell’Himalaya.
Questa specie è stata introdotta in vari paesi, come in Nord America, dove cresce negli Stati Uniti, in Messico e in Australia, dove in molte aree è divenuto invasiva.
In Italia è presente in molte regioni, da quelle settentrionali alla Sicilia, ma con molte lacune.
Il suo habitat di crescita è quello de campi, luoghi a mezz’ombra, boschi, praterie ed ambienti salini a quote comprese tra i 0-1000 metri sul livello del mare.

Descrizione –
Il Lepidium latifolium è una pianta erbacea perenne che, normalmente, cresce tra 30 centimetri e 1 metro, ma può raggiungere un’altezza di 2 metri.
Ha un apparato radicale molto esteso che può raggiungere oltre 2,5 metri di profondità e costituisce il 40% della biomassa totale della pianta.
Le piante hanno numerosi steli legnosi, alternando foglie cerose e grappoli di piccoli fiori ermafroditi bianchi.
La fioritura avviene nel periodo estivo (giugno – luglio) e l’impollinazione è entomofila.
Produce dei piccoli frutti che sono delle siliquette di 1,8-2,3 x 1,5-2 mm, da suborbicolari ad ellittiche, leggermente smarginate, pubescenti, con stilo di 0,2 mm.
I semi sono di 1-1,2 x 0,8.1 mm, da ovoidi a subglobosi, senza ali, papillosi, di colore bruno rossastro.

Coltivazione –
Il Lepidium latifolium è una pianta erbacea perenne originaria delle coste del nord-est Europa.
È una pianta molto facile da coltivare, che cresce nella maggior parte dei terreni al sole o all’ombra leggera.
Questa pianta era un tempo coltivata con finalità alimentari in Gran Bretagna e nell’antica Grecia.
È una pianta molto invasiva, capace di diffondersi più di un metro all’anno grazie al suo apparato radicale aggressivo ed ogni hanno produce una nuova crescita all’inizio della stagione primaverile e può essere raccolta come un utile ingrediente per insalate.
La propagazione può avvenire per seme con semina da effettuare in primavera in semenzaio e con successivo trapianto non appena le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiati.
Si può propagare anche per divisione dei cespi nel periodo primaverile direttamente nelle loro posizioni permanenti. La divisione è molto semplice e riesce in quasi ogni periodo dell’anno.

Usi e Tradizioni –
Il Lepidium latifolium è una pianta originaria di un vasto areale cha comprende Europa meridionale, paesi mediterranei e Asia e che importata in altri paesi è divenuta infestante come in alcune aree degli Stati Uniti o di altre zone del mondo.
Si tratta di una pianta che un tempo veniva coltivata anche a fini alimentari e le cui giovani foglie ed i germogli sono eduli e ricordano il gusto del cavolo e della senape, oltre a risultare piacevolmente piccante. Il fogliame giovane viene consumato generalmente fresco, mentre le foglie più vecchie possono essere cotte e preparate come gli spinaci. Anche la radice di Lepidium latifolium è commestibile e curiosamente ricorda nel gusto quello del crescione.
Nel Ladakh, nell’Himalaya, le foglie primaverili sono apprezzate come verdura. Il bordo pepato o amaro viene rimosso facendo prima bollire i giovani germogli e le foglie, quindi immergendoli in acqua per due giorni. Cotto come gli spinaci, è un ortaggio nutriente.
La pianta possiede, inoltre, delle proprietà medicinali e può essere utilizzata come antiscorbutica, depurativa, epatoprotettrice, risolvente, stomachica.
Tra gli altri usi altri usi gli steli secchi di Lepidium latifolium sono talvolta usati nelle composizioni floreali.

Modalità di Preparazione –
Il Lepidium latifolium è una pianta utilizzata da tempi remoti sia per scopi alimentari che medicinali.
Tra gli usi commestibili si impiegano le foglie giovani crude o cotte ed hanno un sapore molto piccante simile al crescione.
Le foglie sono gradevoli se usate in piccole quantità come condimento nelle insalate.
Le foglie sono già disponibili molto presto a fine del periodo invernale per cui questo potrebbe essere uno dei motivi del suo utilizzo alimentare.
Le radici possono essere grattugiate e trasformate in una salsa che viene utilizzata in sostituzione del rafano; ha un sapore piccante pungente.
Anche i semi vengono usati come condimento.
Nell’impiego medicinale si può preparare dalla pianta un infuso che viene utilizzato nella cura delle malattie del fegato e dei reni, aumenta l’ampiezza cardiaca, diminuisce la frequenza e regola il ritmo; inoltre viene usato come nel trattamento delle malattie della pelle.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Lepidium latifolium

The perennial pepperweed or broadleaved pepperweed or pepperwort (Lepidium latifolium L.) is a perennial herbaceous species belonging to the Brassicaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Capparales Order,
Brassicaceae family,
Genus Lepidium,
L. latifolium species.

Etymology –
The term Lepidium comes from the Greek λεπίδιον lepídion diminutive of λεπίϛ lepís squama (of fish), scales: due to the shape of the siliquettes similar to small scales.
The specific epithet latifolium comes from latus largo, extended and from fólium leaf: with wide leaves.

Geographic Distribution and Habitat –
Lepidium latifolium is a plant native to southern Europe, the Mediterranean countries and Asia up to the far east of the Himalayas.
This species has been introduced in various countries, such as North America, where it grows in the United States, Mexico and Australia, where it has become invasive in many areas.
In Italy it is present in many regions, from the northern ones to Sicily, but with many gaps.
Its growth habitat is that of fields, half-shaded places, woods, prairies and saline environments at altitudes between 0-1000 meters above sea level.

Description –
Lepidium latifolium is a perennial herbaceous plant that normally grows between 30 centimeters and 1 meter, but can reach a height of 2 meters.
It has a very extensive root system that can reach over 2.5 meters deep and constitutes 40% of the total biomass of the plant.
The plants have numerous woody stems, alternating with waxy leaves and clusters of small white hermaphroditic flowers.
Flowering occurs in the summer (June – July) and pollination is entomophilous.
It produces small fruits which are 1.8-2.3 x 1.5-2 mm siliquettes, from suborbicular to elliptical, slightly fringed, pubescent, with a 0.2 mm stylus.
The seeds are 1-1.2 x 0.8.1 mm, from ovoid to subglobose, wingless, papillose, reddish brown in color.

Cultivation –
Lepidium latifolium is a perennial herbaceous plant native to the coasts of north-eastern Europe.
It is a very easy plant to grow, growing on most soils in the sun or light shade.
This plant was once grown for food purposes in Great Britain and ancient Greece.
It is a very invasive plant, capable of spreading more than one meter per year thanks to its aggressive root system and every year it produces new growth at the beginning of the spring season and can be harvested as a useful ingredient for salads.
Propagation can take place by seed with sowing to be carried out in spring in the seedbed and with subsequent transplantation as soon as the seedlings are large enough to be handled.
It can also propagate by division of the tufts in spring directly in their permanent positions. The division is very simple and succeeds at almost any time of the year.

Customs and Traditions –
Lepidium latifolium is a plant native to a vast range that includes southern Europe, Mediterranean countries and Asia and which, imported into other countries, has become a pest as in some areas of the United States or other areas of the world.
It is a plant that was once also cultivated for food purposes and whose young leaves and shoots are edible and recall the taste of cabbage and mustard, as well as being pleasantly spicy. Young foliage is usually eaten fresh, while older leaves can be cooked and prepared like spinach. The root of Lepidium latifolium is also edible and curiously reminiscent in taste that of watercress.
In Ladakh, in the Himalayas, spring leaves are valued as a vegetable. The peppery or bitter edge is removed by first boiling the young shoots and leaves, then soaking them in water for two days. Cooked like spinach, it is a nutritious vegetable.
The plant also has medicinal properties and can be used as an antiscorbutic, purifying, hepatoprotective, resolving, stomachic.
Among other uses other uses the dried stems of Lepidium latifolium are sometimes used in flower arrangements.

Preparation Method –
Lepidium latifolium is a plant used since ancient times for both food and medicinal purposes.
Among the edible uses are used raw or cooked young leaves and have a very spicy taste similar to watercress.
The leaves are pleasant when used in small quantities as a dressing in salads.
The leaves are already available very early at the end of the winter period so this could be one of the reasons for its food use.
The roots can be grated and made into a sauce that is used as a substitute for horseradish; it has a pungent spicy flavor.
The seeds are also used as a condiment.
In medicinal use, an infusion can be prepared from the plant which is used in the treatment of liver and kidney diseases, increases heart amplitude, decreases the frequency and regulates the rhythm; it is also used as in the treatment of skin diseases.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Lepidium latifolium

El candelero de Salomón o elepidio o hierba para los cálculos de riñón (Lepidium latifolium L.) es una especie herbácea perenne que pertenece a la familia Brassicaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Capparales,
Familia Brassicaceae,
Género Lepidium,
Especies de L. latifolium.

Etimología –
El término Lepidium proviene del griego λεπίδιον lepídion diminutivo de λεπίϛ lepís squama (de pez), escamas: debido a la forma de las siliquetas similar a pequeñas escamas.
El epíteto específico latifolium proviene de latus largo, extendido y de hoja fólium: con hojas anchas.

Distribución geográfica y hábitat –
Lepidium latifolium es una planta originaria del sur de Europa, los países mediterráneos y Asia hasta el lejano oriente del Himalaya.
Esta especie ha sido introducida en varios países, como América del Norte, donde crece en Estados Unidos, México y Australia, donde se ha vuelto invasora en muchas áreas.
En Italia está presente en muchas regiones, desde las del norte hasta Sicilia, pero con muchas lagunas.
Su hábitat de crecimiento es el de campos, lugares semisombra, bosques, praderas y ambientes salinos en altitudes entre 0-1000 metros sobre el nivel del mar.

Descripción –
Lepidium latifolium es una planta herbácea perenne que normalmente crece entre 30 centímetros y 1 metro, pero puede alcanzar una altura de 2 metros.
Tiene un sistema radicular muy extenso que puede alcanzar más de 2,5 metros de profundidad y constituye el 40% de la biomasa total de la planta.
Las plantas tienen numerosos tallos leñosos, que se alternan con hojas cerosas y racimos de pequeñas flores hermafroditas blancas.
La floración ocurre en el verano (junio-julio) y la polinización es entomófila.
Produce frutos pequeños que son siliquetas de 1.8-2.3 x 1.5-2 mm, de suborbiculares a elípticos, ligeramente flecos, pubescentes, con aguja de 0.2 mm.
Las semillas miden 1-1,2 x 0,8,1 mm, de ovoides a subglobosas, sin alas, papilosas, de color marrón rojizo.

Cultivo –
Lepidium latifolium es una planta herbácea perenne originaria de las costas del noreste de Europa.
Es una planta muy fácil de cultivar, que crece en la mayoría de los suelos bajo el sol o la sombra ligera.
Esta planta se cultivó una vez con fines alimentarios en Gran Bretaña y la antigua Grecia.
Es una planta muy invasiva, capaz de esparcirse más de un metro por año gracias a su agresivo sistema radicular y cada año produce nuevos brotes al inicio de la temporada primaveral y se puede cosechar como ingrediente útil para ensaladas.
La propagación puede tener lugar por semilla con siembra a realizar en primavera en el semillero y con posterior trasplante tan pronto como las plántulas sean lo suficientemente grandes para ser manipuladas.
También puede propagarse por división de los mechones en primavera directamente en sus posiciones permanentes. La división es muy simple y tiene éxito en casi todas las épocas del año.

Costumbres y tradiciones –
Lepidium latifolium es una planta originaria de una amplia gama que incluye el sur de Europa, países mediterráneos y Asia y que, importada a otros países, se ha convertido en una plaga como en algunas zonas de Estados Unidos u otras zonas del mundo.
Es una planta que en su día también se cultivó con fines alimentarios y cuyas hojas tiernas y brotes son comestibles y recuerdan el sabor de la col y la mostaza, además de ser agradablemente picante. El follaje joven generalmente se come fresco, mientras que las hojas más viejas se pueden cocinar y preparar como la espinaca. La raíz de Lepidium latifolium también es comestible y tiene un sabor curioso que recuerda al de los berros.
En Ladakh, en el Himalaya, las hojas de primavera se valoran como verdura. El borde picante o amargo se elimina hirviendo primero los brotes y las hojas jóvenes y luego sumergiéndolos en agua durante dos días. Cocido como la espinaca, es un vegetal nutritivo.
La planta también tiene propiedades medicinales y puede usarse como antiescorbútico, depurativo, hepatoprotector, resolutivo, estomacal.
Entre otros usos, los tallos secos de Lepidium latifolium se utilizan a veces en arreglos florales.

Método de preparación –
Lepidium latifolium es una planta utilizada desde la antigüedad tanto con fines alimentarios como medicinales.
Entre los usos comestibles se utilizan hojas tiernas crudas o cocidas y que tienen un sabor muy picante similar al de los berros.
Las hojas son agradables cuando se usan en pequeñas cantidades como aderezo en ensaladas.
Las hojas ya están disponibles muy temprano al final del período invernal, por lo que esta podría ser una de las razones de su uso alimentario.
Las raíces se pueden rallar y convertir en una salsa que se usa como sustituto del rábano picante; tiene un sabor picante picante.
Las semillas también se utilizan como condimento.
En uso medicinal, se puede preparar una infusión a partir de la planta que se usa en el tratamiento de enfermedades hepáticas y renales, aumenta la amplitud del corazón, disminuye la frecuencia y regula el ritmo; también se utiliza en el tratamiento de enfermedades de la piel.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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