Raubasina

Raubasina

La raubasina (o anche ajmalicina o δ-yohimbina) il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: estere metilico dell’acido (19α)-16,17-dideidro- 19-metilossayohimban- 16-carbossilico è un alcaloide.
Questa sostanza ha formula bruta o molecolare: C21H24N2O3 ed è una molecola contenuta in alcune piante come la Rauvolfia (Rauvolfia serpentina (L.) Benth. ex Kurz) che è una pianta della famiglia delle Apocynaceae ed una delle 50 erbe fondamentali della medicina tradizionale cinese, in cui prende il nome di shégēn mù (蛇根木) o yìndù shémù (印度蛇木).
La raubasina possiede azione vasodilatatrice che si manifesta con aumento dell’irrorazione periferica e con lieve ipotensione. Questa azione sarebbe il risultato di tre meccanismi: il primo di tipo rilassante diretto sulla muscolatura liscia dei vasi arteriosi; il secondo di tipo simpaticolitico, cioè ad un effetto bloccante sui recettori adrenergici (azione alfa-1-antagonista) ed il terzo come effetto inibitore dei centri vasomotori bulbari.
La raubasina possiede anche una certa azione di tipo antiaggregante piastrinico.
La raubasina trova impiego nella terapia delle arteriopatie periferiche, dell’angina pectoris,dell’arteriosclerosi cerebrale. Inoltre manifesta efficacia anche nelle affezioni del sistema venoso. Sembra svolgere un’azione favorevole sugli edemi da frattura.

Infine si sottolinea come la raubasina, in associazione con l’almitrina ha dimostrato efficacia nel trattamento del deterioramento cognitivo nei pazienti anziani ed in coloro con una storia personale di insulti ischemici cerebrali.
Tra gli effetti collaterali e le possibili controindicazioni si evidenza come la raubasina non va assunta dai soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione farmaceutica. Il suo impiego, inoltre, viene sconsigliato negli stati morbosi in cui le condizioni circolatorie fanno ritenere inopportuno un aumento del lavoro cardiaco, come in condizioni di gravi cardiopatie o insufficienze del sistema cardiocircolatorio.
La raubasina è altresì controindicata durante i primi tre mesi di gravidanza mentre nei trimestri successivi può essere somministrata solo dietro attenta valutazione ed indicazione medica.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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