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Ferula gummosa

La ferula gommosa o galbano (Ferula gummosa Boiss., 1856) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Apiales,
Famiglia Apiaceae,
Genere Ferula,
Specie F. gummosa.
È sinonimo il termine:
– Ferula galbaniflua Boiss. Et Buhse e sspp..

Etimologia –
Il termine Ferula viene ferula sferza, bacchetta, bastoncino: per l’uso come bastone leggero usato dai pastori.
L’epiteto specifico gummosa proviene da gumma (o cumma) gomma: di consistenza gommosa, elastica.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La ferula gommosa è una pianta originaria dell’Asia centrale e occidentale e che cresce in particolar modo nell’ Iran centrale, Turchia e Russia meridionale.
Il suo habitat è quello delle aree collinose e dei pendii erbacei delle steppe.

Descrizione –
La ferula gommosa è una pianta erbacea perenne che cresce per circa un metro di altezza; è una specie monoica e molto resinosa.
Il fusto è cilindrico e le foglie sono dotate di guaina, pluripennate e suddivise in lacinie lineari.
La specie è ermafrodita (ha organi sia maschili che femminili) ed autofertile ed i fiori sono piccoli, di colore giallo e disposti in ombrelle terminali.
Fiorisce da maggio a giugno e viene impollinata dalla mosche.
Il frutto è obovoide-compresso lungo circa 1,5 cm con ali laterali e di semi maturano da giugno ad agosto.

Coltivazione –
La Ferula gummosa è una pianta che cresce nella maggior parte dei terreni ma è cresce meglio in un terreno fertile, profondo, in una posizione soleggiata.
Questa specie non è resistente alle zone più fredde e tollera temperature fino a -5 e -10 °C per cui è più adatta per climi più temperati.
Le piante sono intolleranti alla tecnica di trapianto a causa del loro lungo fittone, motivo per cui dovrebbero essere piantate nelle loro posizioni finali il prima possibile. I fiori hanno un odore sgradevole.
La propagazione avviene per seme che è meglio seminare non appena è maturo in una serra fredda in autunno oppure ad aprile in pieno campo.
Le piantine vanno poi trapiantate nella loro posizione definitiva prima che si formi il lungo fittone e quindi quando sono abbastanza grandi per essere maneggiate.
Nei climi più freddi è utile pacciamare le piante per il loro primo inverno all’aperto. Si può tentare la propagazione per divisione in autunno ma, a causa della difficoltà di riemettere radici la percentuale di attecchimento è bassa.

Usi e Tradizioni –
Dalla Ferula gummosa si ottiene una resina gommosa, che si estrae dalla radice e che viene utilizzata come aromatizzante alimentare simile al sedano ed ha un sapore amarognolo, acre e, per certi versi, sgradevole.
Questa resina che è comunque contenuta nella pianta intera prende il nome di “galbanum” che risulta essere un antispasmodico, carminativo, espettorante e stimolante.
Questa resina viene utilizzata per uso interno nel trattamento della bronchite cronica, dell’asma e di altri disturbi al torace. È, inoltre, uno stimolante digestivo e antispasmodico;, riduce la flatulenza, i dolori lancinanti e le coliche.
Viene utilizzata per via esterna come cerotto per gonfiori infiammatori, ulcere, foruncoli, ferite e disturbi cutanei.
Questa resina oltre che essere utilizzata in medicina trova impiego anche come un ingrediente dell’incenso in quanto ha un forte profumo; veniva infatti utilizzata presso gli israeliti come incenso.
Gli antichi egiziani la utilizzavano anche per l’imbalsamazione e la cosmetica.
L’olio essenziale di galbano è ampiamente utilizzato in aromaterapia e in profumeria. La composizione di alcuni celebri profumi ruota proprio intorno all’impiego del galbano.
I principi attivi contenuti sono: acidi resinici, olio essenziale (5% nella varietà persia e 26% nella varietà levante), sostanza gommosa.
Per quanta riguarda le controindicazioni non ne sono segnalate particolari, alle dosi terapeutiche, eccetto per ipersensibilità individuale.

Modalità di Preparazione –
Per prelevare la resina dalla Ferula gummosa questa viene raccolta esponendo la parte superiore della radice, e tagliandola a strisce. È inoltre possibile estrarla effettuando delle incisioni nel tronco.
Si raccoglie rimuovendo del terriccio intorno alla sommità della radice e quindi tagliandola a strisce.
Il periodo balsamico ottimale è tra settembre e la prima parte dell’autunno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Ferula gummosa

The Galbanum (Ferula gummosa Boiss., 1856) is a perennial herbaceous species belonging to the Apiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Order Apiales,
Apiaceae family,
Genus Ferula,
F. gummosa species.
The term is synonymous:
– Ferula galbaniflua Boiss. Et Buhse and sspp ..

Etymology –
The term Ferula is ferula lash, wand, stick: for use as a light stick used by shepherds.
The specific gummose epithet comes from gumma (or cumma) rubber: with a rubbery, elastic consistency.

Geographic Distribution and Habitat –
The Galbanum is a plant native to central and western Asia and which grows especially in central Iran, Turkey and southern Russia.
Its habitat is that of the hilly areas and the herbaceous slopes of the steppes.

Description –
The Galbanum is a perennial herbaceous plant that grows to about one meter in height; it is a monoecious and very resinous species.
The stem is cylindrical and the leaves are sheathed, pluripinnate and divided into linear laciniae.
The species is hermaphroditic (it has both male and female organs) and self-fertile and the flowers are small, yellow in color and arranged in terminal umbels.
It blooms from May to June and is pollinated by flies.
The fruit is obovoid-compressed about 1.5 cm long with lateral wings and seeds ripen from June to August.

Cultivation –
Ferula gummosa is a plant that grows in most soils but is best grown in deep, fertile soil in a sunny location.
This species is not resistant to colder areas and tolerates temperatures down to -5 and -10 ° C so it is more suitable for more temperate climates.
Plants are intolerant to the transplant technique due to their long taproot, which is why they should be planted in their final positions as soon as possible. The flowers have an unpleasant smell.
Propagation occurs by seed which is best sown as soon as it is ripe in a cold greenhouse in autumn or in April in the open field.
The seedlings must then be transplanted to their final position before the long taproot is formed and then when they are large enough to be handled.
In colder climates it is helpful to mulch plants for their first winter outdoors. It is possible to try the propagation by division in autumn but, due to the difficulty of re-emitting roots, the percentage of engraftment is low.

Customs and Traditions –
From Ferula gummosa a rubbery resin is obtained, which is extracted from the root and which is used as a food flavoring similar to celery and has a bitter, acrid and, in some ways, unpleasant taste.
This resin which is however contained in the whole plant takes the name of “galbanum” which is an antispasmodic, carminative, expectorant and stimulant.
This resin is used for internal use in the treatment of chronic bronchitis, asthma and other chest ailments. It is also a digestive and antispasmodic stimulant; it reduces flatulence, excruciating pains and colic.
It is used externally as a patch for inflammatory swellings, ulcers, boils, wounds and skin disorders.
This resin as well as being used in medicine is also used as an ingredient of incense as it has a strong scent; it was in fact used by the Israelites as incense.
The ancient Egyptians also used it for embalming and cosmetics.
Galbanum essential oil is widely used in aromatherapy and perfumery. The composition of some famous perfumes revolves around the use of galbanum.
The active ingredients contained are: resin acids, essential oil (5% in the Persia variety and 26% in the Levante variety), gummy substance.
As far as contraindications are concerned, no particular ones are reported at therapeutic doses, except for individual hypersensitivity.

Preparation Method –
To collect the resin from the Ferula gummosa this is collected by exposing the upper part of the root, and cutting it into strips. It is also possible to extract it by making incisions in the trunk.
It is harvested by removing some soil around the top of the root and then cutting it into strips.
The optimal balsamic period is between September and the first part of autumn.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Ferula gummosa

El Galbano (Ferula gummosa Boiss., 1856) es una especie herbácea perenne perteneciente a la familia Apiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Orden Apiales,
Familia Apiaceae,
Género Ferula,
Especies de F. gummosa.
El término es sinónimo:
– Ferula galbaniflua Boiss. Et Buhse y sspp ..

Etimología –
El término Ferula proviene de ferula latigazo, varita, palo: para usar como un palo de luz utilizado por los pastores.
El epíteto específico de gummose proviene del caucho gumma (o cumma): con una consistencia elástica y gomosa.

Distribución geográfica y hábitat –
El Galbano es una planta originaria de Asia central y occidental y que crece especialmente en el centro de Irán, Turquía y el sur de Rusia.
Su hábitat es el de las zonas montañosas y las laderas herbáceas de las estepas.

Descripción –
El Galbano es una planta herbácea perenne que alcanza aproximadamente un metro de altura; es una especie monoica y muy resinosa.
El tallo es cilíndrico y las hojas están enfundadas, pluripinnadas y divididas en lacinias lineales.
La especie es hermafrodita (tiene órganos masculinos y femeninos) y autofértil y las flores son pequeñas, de color amarillo y dispuestas en umbelas terminales.
Florece de mayo a junio y es polinizada por moscas.
El fruto es obovoide comprimido de aproximadamente 1,5 cm de largo con alas laterales y las semillas maduran de junio a agosto.

Cultivo –
Ferula gummosa es una planta que crece en la mayoría de los suelos, pero se cultiva mejor en suelos profundos y fértiles en un lugar soleado.
Esta especie no es resistente a zonas más frías y tolera temperaturas de hasta -5 y -10 ° C por lo que es más adecuada para climas más templados.
Las plantas son intolerantes a la técnica del trasplante debido a su larga raíz principal, por lo que conviene plantarlas en sus posiciones finales lo antes posible. Las flores tienen un olor desagradable.
La propagación se produce por semilla que se siembra mejor tan pronto como esté madura en un invernadero frío en otoño o en abril en campo abierto.
Luego, las plántulas deben trasplantarse a su posición final antes de que se forme la raíz principal larga y luego cuando sean lo suficientemente grandes para ser manipuladas.
En climas más fríos, es útil cubrir las plantas con mantillo durante su primer invierno al aire libre. Es posible intentar la propagación por división en otoño pero, debido a la dificultad de reemitir raíces, el porcentaje de injerto es bajo.

Costumbres y tradiciones –
De la Ferula gummosa se obtiene una resina gomosa, que se extrae de la raíz y que se utiliza como aromatizante alimenticio similar al apio y tiene un sabor amargo, acre y, en cierto modo, desagradable.
Esta resina que sin embargo está contenida en toda la planta toma el nombre de “gálbano” que es un antiespasmódico, carminativo, expectorante y estimulante.
Esta resina se utiliza para uso interno en el tratamiento de bronquitis crónica, asma y otras dolencias del pecho. También es un estimulante digestivo y antiespasmódico; reduce la flatulencia, los dolores insoportables y los cólicos.
Se usa externamente como parche para inflamaciones inflamatorias, úlceras, furúnculos, heridas y trastornos de la piel.
Esta resina además de ser usada en medicina también se usa como ingrediente del incienso ya que tiene un olor fuerte; de hecho, los israelitas lo usaban como incienso.
Los antiguos egipcios también lo usaban para embalsamar y cosmética.
El aceite esencial de gálbano se utiliza mucho en aromaterapia y perfumería. La composición de algunos perfumes famosos gira en torno al uso del gálbano.
Los principios activos que contiene son: ácidos resínicos, aceite esencial (5% en la variedad Persia y 26% en la variedad Levante), sustancia gomosa.
En lo que respecta a las contraindicaciones, no se informa de ninguna en particular a dosis terapéuticas, a excepción de la hipersensibilidad individual.

Método de preparación –
Para recolectar la resina de la Ferula gummosa esta se recolecta exponiendo la parte superior de la raíz y cortándola en tiras. También es posible extraerlo haciendo incisiones en el tronco.
Se cosecha quitando un poco de tierra alrededor de la parte superior de la raíz y luego cortándola en tiras.
El período balsámico óptimo es entre septiembre y la primera parte del otoño.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos quirúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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