Epilobium parviflorum

Epilobium parviflorum

Il Garofanino minore o Epilobio a fiori piccoli (Epilobium parviflorum Schreb.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Onagraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Myrtales,
Famiglia Onagraceae,
Genere Epilobium
Specie E. parviflorum.
È sinonimo il termine:
– Chamaenerion parviflorum Schreb..

Etimologia –
Il termine Epilobium proviene dal prefisso greco ἐπι- epi- su, sopra e da λοβóϛ lobós legume, baccello (qui da intendesi come ipanzio): per il fiore posizionato alla sommità del lungo ipanzio.
L’epiteto specifico parviflorum viene da párvus piccolo e da flos floris fiore: con fiore piccoli o con pochi fiori.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Epilobium parviflorum è una pianta presente nella maggior parte dell’Europa, inclusa la Gran Bretagna, dalla Svezia meridionale ed orientale, al Nord Africa e all’Asia occidentale fino al Kashmir, negli Stati Uniti e in Canada.
Il suo habitat è quello delle aree paludose, prati e pendii umidi di montagna, a un’altitudine media di 0–1.400 metri sul livello del mare, con una presenza più rada ad un massimo di 2.500 metri.

Descrizione –
L’Epilobium parviflorum è una pianta erbacea che raggiunge in media 30-80 centimetri di altezza.
Ha un portamento eretto con fusto densamente ricoperto di peli, soprattutto nella parte inferiore.
Le foglie sono opposte, lanceolate e dentellate, arrotondato alla base, di 4-10 centimetri di lunghezza.
I fiori sono piccoli, di colore rosa pallido o viola pallido, di 6–7 millimetri di diametro, con quattro petali, otto stami e uno stigma quadrilobato. I fiori sono ermafroditi o autofecondati (autogamia) o impollinati dagli insetti (entomogamia).
L’antesi avviene da giugno ad agosto nell’emisfero settentrionale.
Il frutto è una capsula loculicida, lineare di (40) 45-60 mm, verdastra con peli ghiandolari, ma glabrescente nelle nervature castane o giallastre.
I semi sono numerosi, obovoidi, arrotondati alle estremità, senza colletto apicale, di 0.9-1,1(1,2) mm, di colore castano ± scuro, con papille prominenti.

Coltivazione –
L’Epilobium parviflorum è una pianta perenne che fiorisce fino ad agosto ed è nota per attirare la fauna selvatica.
Questa specie riesce nella maggior parte dei terreni ma predilige un terreno ben drenato, che trattiene l’umidità ed in posizione soleggiata o in ombra parziale.
I fiori attraggono le api e forniscono una buona fonte tardiva di nettare.
La pianta si può propagare per seme con semina all’inizio della primavera in situ o non appena il seme è maturo.
La propagazione può avvenire anche per divisione in primavera o in autunno. I ciuffi più grandi e molto facili possono essere ripiantati direttamente nelle loro posizioni permanenti, anche se è meglio sistemare i ciuffi più piccoli e farli crescere in una serra fredda finché non si radicano bene per poi trapiantarli in primavera.

Usi e Tradizioni –
Il Garofanino minore è una pianta di cui si utilizzano gli estratti nella medicina tradizionale nei disturbi della prostata, della vescica e dei reni, avendo un’azione antiossidante e antinfiammatoria.
L’Epilobium parviflorum è stato prescritto internamente come tè nella medicina tradizionale austriaca per il trattamento dei disturbi della prostata, dei reni e delle vie urinarie.
È stato, inoltre, dimostrato che gli estratti di Epilobium inibiscono la proliferazione delle cellule prostatiche umane in vitro, influenzando la progressione del ciclo cellulare.
Nel suo libro “La Salute dalla Farmacia del Signore” Maria Treben riporta alcuni casi di guarigioni incredibili, ottenute proprio con l’uso dell’Epilobio parviflorum.
L’Epilobium parviflorum contiene molti principi attivi; i principali costituenti sono:
– tannini e composti correlati (4-14%): ad es. oenothein B, oenothein A, tri-, tetra- e penta-O-galloylglucose;
– flavonoidi (1-2%): kaempferolo, quercetina, miricetolo, ecc.;
– acidi fenolici e loro derivati: acido ellagico, dilattone di acido valoneico, acido clorogenico, acido neoclorogenico, acidi cumarinolchinici, acidi feruloilchinici, acido gallico, acido cinnamico, acido protocatecuico, acido caffeico, acido ferulico, ecc.;
– steroidi (circa 0,4%) e triterpeni (circa 1,5%): ad esempio colesterolo, campesterolo, stigmasterolo, β-sitosterolo, acido ursolico, acido corosolico, acido oleanolico;
– altri componenti: ad esempio acido linoleico, acido palmitico, acido stearico, acido eicosenoico, acido behenico, acido arachidico.
L’epilobio, come detto, è conosciuto ed impiegato da anni nella medicina popolare, nel trattamento di disturbi tipici dell’uomo, come la prostatite, l’ipertrofia prostatica benigna e tutti i disturbi della minzione ad essi associati.
È molto efficace nel ridurre gli stati infiammatori delle vie urinarie, come le cistiti e le uretriti.
L’acido gallico, i bioflavonoidi e il miricetolo-3-0-beta-D-glucuronide, tutti principi attivi naturalmente contenuti nella pianta dell’epilobio, esercitano una potente azione antiedemica ed antinfiammatoria sulla prostata e su tutto il tratto urinario, con una spiccata azione inibitrice sulle prostaglandine.
L’epilobio contiene inoltre un’alta percentuale di tannini.
Due di questi tannini, la enoteina A e B, sono stati identificati in diversi studi scientifici, come i principali componenti responsabili della inibizione della 5-alfa-reduttasi e dell’aromatasi, enzimi che si reputa giochino un ruolo chiave nelle patologie della prostata, compreso il cancro alla prostata.
Gli studi preliminari in vitro presso il Centro della Prostata di Vancouver hanno mostrato che concentrazioni molto basse di un estratto di Epilobio Parviflorum, a livello di microgrammi per ml, sono risultate tra i principi più attivi più efficaci contro lo sviluppo di cellule anomale e il conseguente ingrossamento della prostata.
Inoltre, siccome questa pianta contiene molti tannini, è utile anche in caso di emorragie interne di varia natura, come ulcere gastriche, emorroidi sanguinanti o nel caso di un ciclo mestruale eccessivamente abbondante.
Sempre per l’alta presenza di tannini, ha anche un’efficace azione antidiarroica, per cui l’epilobio, specie se in associazione con l’ortica, è molto utile per bloccare i casi di diarrea.
Tra le controindicazioni si ricorda che l’Epilobium parviflorum è un rimedio ben tollerato e non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia si consiglia di non utilizzarlo in gravidanza, o durante l’allattamento. Infine è controindicato in caso di ipersensibilità accertata nei confronti della pianta.
Il metodo classico di utilizzo dell’epilobio è come tisana ed è il metodo che consiglia anche Maria Treben.

Modalità di Preparazione –
L’Epilobio parviflorum si raccoglie solo ed esclusivamente in un periodo preciso dell’anno, che corrisponde al periodo della fioritura, ovvero in piena estate, tra luglio e settembre.
La fioritura corrisponde al periodo balsamico della pianta, ovvero il momento in cui l’epilobio sviluppa al massimo i suoi principi attivi.
Da questa pianta si raccolgono fusto, foglie e fiori.
Questa pianta può essere utilizzata per scopi alimentari ed in questo caso si usano le foglie crude che aggiunte alle insalate, hanno un sapore gradevole.
Per usi medicinali la più usata è la tisana.
Per la sua preparazione si prende 1 cucchiaino da dessert colmo dell’erba su 1/4 di litro d’acqua; sbollentare solamente; lasciare riposare brevemente. Si consiglia di assumere non più di due tazze al giorno, al mattino a digiuno e alla sera, 1/2 ora prima di cena.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Acquisto suggerito




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *