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Echinacea pallida

L’Echinacea viola pallida (Echinacea pallida (Nutt.) Nutt.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae;
Genere Echinacea
Specie E. pallida.
Sono sinonimi i termini:
– Rudbeckia pallida Nutt.;
– Brouneria pallida Britton.

Etimologia –
Il termine Echinacea proviene dal greco ἐχῖνος echînos riccio, porcospino, riccio di mare e, per estensione, spinoso: in riferimento alle squame spinose del ricettacolo.
L’epiteto specifico pallida viene da pallido, sbiadito, smorto, da palleo, impallidire, essere pallido, smorto: per il colore chiaro della pianta oppure delle foglie, fiori o altri organi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Echinacea viola pallida è una pianta erbacea perenne originaria della regione centrale degli Stati Uniti.
Questa pianta è distribuita nella valle del Mississippi, nelle Great Plains sud-orientali e nella regione a sud del lago Michigan. La maggior parte delle popolazioni conosciute si trovano nella regione dal Wisconsin meridionale e Iowa, a sud fino alla Louisiana e al Texas orientale, con rapporti aggiuntivi (molti dei quali probabilmente da introduzioni) negli Stati Uniti sudorientali, New England, New York, Michigan e Ontario.
Il suo habitat è quello delle praterie di pianura aride e calcaree o in prossimità di banchi di sabbia ma, per la distruzione dei suoi habitat, come nel Tennessee e nel Wisconsin, viene elencata tra le specie minacciate, principalmente a causa della perdita di habitat e della raccolta eccessiva di radici, che vengono utilizzate in fitoterapia.
Inoltre questa pianta viene è importante per il ciclo biologico della farfalla Chlosyne nycteis (Doubleday, 1847).
Questa pianta, in certe aree, viene coltivata nei giardini e utilizzato per scopi medicinali.

Descrizione –
L’Echinacea pallida è una specie simile a E. angustifolia ma spesso con portamento più alto, da 45 a 75, fino a 90 e più cm di altezza.
Lo stelo spesso non è ramificato nelle piante spontanee mentre produce ciuffi a più steli nei giardini. Lo stelo è verde o screziato di viola e verde
La pianta si sviluppa a partire da una radice a fittone profondo a forma di fuso, più largo al centro e restringente alle estremità.
Le foglie hanno forma allungata lanceolate o lineare-lanceolate con tre venature.
I fiori sono dei capolini, con petali stretti, lineari, allungati e pendenti, che vanno da 2,5 a 7,6 cm di lunghezza. I petali hanno colorazione rosa pallido o quasi bianco. I fiori hanno polline bianco. L’Echinacea pallida fiorisce da maggio a luglio.
I frutti sono cypsele di colore marrone chiaro o bicolore con bordi angolati.

Coltivazione –
L’ Echinacea pallida è una pianta che può essere coltivata facilmente a condizione che si scelga un terreno ben drenato e ricco di humus, idealmente in pieno sole con protezione dall’eccessiva umidità invernale.
La pianta si propaga seminando il seme quando la temperatura supera, in primavera, i 13 °C. si può propagare, inoltre, per divisione in primavera o in autunno, anche se risente del disturbo. Altro sistema è quello di propagarla per talea dalle radici nel periodo che va dal tardo autunno all’inizio dell’inverno.
Per la cura della pianta si ricorda di tagliare i gambi man mano che i fiori sbiadiscono, il che può incoraggiare un’ulteriore fioritura; i fiori possono essere tenuti sulla pianta per interesse invernale.
Questa pianta, dal punto di vista fitopatologico, generalmente è esente da parassiti, ma le giovani piante possono essere suscettibili alle lumache.

Usi e Tradizioni –
L’ Echinacea pallida, come altre piante dello stesso genere, è stata utilizzata da tempi remoti dalle popolazione native americane per i suoi scopi curativi.
Alla fine del XIX secolo, i nuovi abitanti creoli del Nord America scoprivano l’importanza dell’Echinacea, che, come detto, era stata a lungo usata dagli indiani pellerossa come pianta officinale. L’omeopata dottor Meyer un giorno vide una donna pellerossa frantumare una pianta di Echinacea tra le rocce, scoprendo come con la sua polpa si potessero curare tagli e ferite. Intorno al 1870, nell’area occidentale statunitense, egli mise sul mercato il primo preparato a base di Echinacea dandogli il nome di “Meyer’s Blood Purifier”. Inizialmente nemmeno conosceva il nome della pianta medica così utile nella cura di numerosi disturbi. Essa venne più tardi identificata dai fratelli Lloyd, a quei tempi considerati i più grandi fornitori di rimedi naturali nel Nord America. Alla fine del diciannovesimo e agli inizi del ventesimo, ci fu un tale boom nelle vendite dell’Echinacea che essa divenne in assoluto il rimedio naturale più venduto negli USA.
In Europa viene invece coltivata principalmente come pianta ornamentale e può crescere fino all’altezza di un metro.
Dal punto di vista ecologico, quando la pianta è in piena fioritura emette una leggera fragranza, simile a quella del miele, che attrae le api, le farfalle e altri insetti. Non appena il fiore è stato impollinato dai pronubi, il profumo tende a somigliare di più a quello della vaniglia.
L’Echinacea pallida, così come altre del suo genere, intensifica i meccanismi di difesa della pelle favorendo la guarigione delle ferite e delle infezioni; migliora le condizioni della pelle impura che tende ad infiammarsi e a formare pustole riducendo la carica batterica a livelli fisiologici. Il metabolismo non equilibrato ed alterato viene ricondotto a un’attività ordinata e lo stato protettivo integro della pelle viene ripristinato.
Questa pianta, nella stagione fredda gioca un ruolo essenziale nella prevenzione e nel trattamento di raffreddori e affezioni influenzali. La stimolazione aspecifica del sistema immunitario sostiene e rinforza le difese naturali dando modo all’organismo di reagire contro diversi tipi di agenti patogeni quali batteri, virus e protozoi.
L’Echinacea pallida è spesso utilizzata per via interna come terapia di sostegno nelle affezioni ricorrenti delle vie aeree e del tratto urinario inferiore. Ciò che conosciamo sugli usi medicinali dell’Echinacea lo dobbiamo in gran parte agli Indiani del Nord America. Essa era una tra le piante officinali più importanti, tradizionalmente utilizzata per curare stati febbrili, punture di insetti, ferite da cicatrizzare e persino morsi di serpenti. Originariamente veniva usata in particolare per il trattamento di ferite aperte, poiché efficace in tutti i casi di infiammazione ed infezione. L’adeguatezza di questa pianta per la cura di ferite e per il trattamento di malattie della pelle deriva dalla sua azione antinfiammatoria ed antisettica che riduce il gonfiore.
Echinacea pallida contiene Echinacoside, oli essenziali, echinaceina, sostanze amare, flavonoidi, polisaccaridi.

Modalità di Preparazione –
L’Echinacea non ha praticamente utilizzo come infuso, visto che la maggior parte dei suoi componenti viene perduta con l’essiccamento.
Per le applicazioni mediche derivate da questa pianta si utilizza sia l’intera pianta e soprattutto l’estratto di radice idroalcolica.
La radice Viene raccolta in autunno ed essiccata per un uso successivo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Echinacea pallida

Pale purple coneflower (Echinacea pallida (Nutt.) Nutt.) Is a herbaceous species belonging to the Asteraceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Domain Eukaryota,
Kingdom Plantae,
Division Magnoliophyta,
Class Magnoliopsida,
Subclass Asteridae,
Order Asterales,
Family Asteraceae;
Genus Echinacea
Species E. pallida.
The terms are synonymous:
– Rudbeckia pallida Nutt .;
– Britton pale brouneria.

Etymology –
The term Echinacea comes from the Greek ἐχῖνος echînos urchin, porcupine, sea urchin and, by extension, thorny: in reference to the thorny scales of the receptacle.
The specific pale epithet comes from pale, faded, dull, from ballsy, pale, pale, dull: due to the light color of the plant or of the leaves, flowers or other organs.

Geographic Distribution and Habitat –
Pale purple coneflower is a perennial herbaceous plant native to the central region of the United States.
This plant is distributed in the Mississippi Valley, in the southeastern Great Plains and in the region south of Lake Michigan. Most known populations are found in the region from southern Wisconsin and Iowa, as far south as Louisiana and east Texas, with additional reports (many likely from introductions) in the southeastern United States, New England, New York, Michigan and Ontario.
Its habitat is that of arid and limestone lowland grasslands or near sandbanks but, due to the destruction of its habitats, such as in Tennessee and Wisconsin, it is listed among the threatened species, mainly due to habitat loss and the excessive harvesting of roots, which are used in herbal medicine.
Furthermore, this plant is important for the biological cycle of the butterfly Chlosyne nycteis (Doubleday, 1847).
This plant, in certain areas, is grown in gardens and used for medicinal purposes.

Description –
Pale bending is a species similar to E. angustifolia but often with a taller posture, from 45 to 75, up to 90 and more cm in height.
The thick stem is not ramified in spontaneous plants while producing more stumps clumps in gardens. The stem is green or mottled with purple and green
The plant develops from a deep spindle-shaped taproot, wider in the center and narrowing at the ends.
The leaves have an elongated linear or linear-lanceolate shape with three veins.
The flowers are flower heads, with narrow, linear, elongated and hanging petals, ranging from 2.5 to 7.6 cm in length. The petals have pale pink or almost white color. The flowers have white pollen. Pale Echinacea blooms from May to July.
Fruits are light brown or bicolor cypsele with angled edges.

Cultivation –
Pale purple coneflower is a plant that can be grown easily provided that a well-drained and humus-rich soil is chosen, ideally in full sun with protection from excessive winter humidity.
The plant propagates by sowing the seed when the temperature exceeds 13 ° C in spring. it can also propagate by division in spring or autumn, even if it is affected by the disturbance. Another system is to propagate it by cuttings from the roots in the period from late autumn to early winter.
For care of the plant, remember to cut the stems as the flowers fade, which can encourage further flowering; the flowers can be kept on the plant for winter interest.
This plant, from a phytopathological point of view, is generally free from parasites, but young plants can be susceptible to snails.

Customs and Traditions –
Echinacea pallida, like other plants of the same genus, has been used since ancient times by the Native American population for its healing purposes.
At the end of the nineteenth century, the new Creole inhabitants of North America discovered the importance of Echinacea, which, as mentioned, had long been used by the Red Indians as a medicinal plant. The homeopath Dr. Meyer one day saw an Indian woman crushing an Echinacea plant among the rocks, discovering how cuts and wounds could be healed with her pulp. Around 1870, in the western US, he put on the market the first preparation based on Echinacea giving it the name of “Meyer’s Blood Purifier.” Initially he didn’t even know the name of the medical plant so useful in the treatment of numerous ailments. later identified by the Lloyd brothers, at the time considered the largest natural remedy providers in North America. In the late 19th and early 20th centuries, there was such a boom in Echinacea sales that it became by far the most sold in the USA.
In Europe, it is grown mainly as an ornamental plant and can grow to a height of one meter.
From an ecological point of view, when the plant is in full bloom it emits a light fragrance, similar to that of honey, which attracts bees, butterflies, and other insects. As soon as the flower has been pollinated by pollinators, the scent tends to resemble vanilla more.
Pale Echinacea, like others of its kind, intensifies skin defense mechanisms by promoting the healing of wounds and infections; it improves the condition of impure skin that tends to become inflamed and pustular, reducing the bacterial load to physiological levels. Unbalanced and altered metabolism is brought back to an orderly activity and the intact protective state of the skin is restored.
This plant, in the cold season, plays an essential role in the prevention and treatment of colds and flu. The non-specific stimulation of the immune system supports and strengthens the natural defenses, allowing the body to react against different types of pathogens such as bacteria, viruses, and protozoa.
Pale Echinacea is often used internally as a supportive therapy in recurrent diseases of the airways and lower urinary tract. What we know about the medicinal uses of Echinacea are largely due to the Indians of North America. It was one of the most important medicinal plants, traditionally used to treat feverish states, insect bites, wounds to be healed, and even snake bites. Originally it was used in particular for the treatment of open wounds, as it was effective in all cases of inflammation and infection. The suitability of this plant for the treatment of wounds and the treatment of skin diseases stems from its anti-inflammatory and antiseptic action that reduces swelling.
Echinacea pallida contains Echinacoside, essential oils, echinacein, bitter substances, flavonoids, polysaccharides.

Preparation Method –
Echinacea has virtually no use as an infusion, as most of its components are lost with drying.
For medical applications derived from this plant, both the entire plant and especially the hydroalcoholic root extract are used.
The root It is harvested in the fall and dried for later use.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Echinacea pallida

Equinácea pálida (Echinacea pallida (Nutt.) Nutt.) Es una especie herbácea perteneciente a la familia Asteraceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Asterales,
Familia Asteraceae;
Género Echinacea
Especies de E. pallida.
Los términos son sinónimos:
– Rudbeckia pallida Nutt.;
– Britton pálido brouneria.

Etimología –
El término Echinacea proviene del griego ἐχῖνος echînos erizo, puercoespín, erizo de mar y, por extensión, espinoso: en referencia a las escamas espinosas del receptáculo.
El epíteto pálido específico proviene de pálido, descolorido, opaco, de bolas, pálido, pálido, apagado: debido al color claro de la planta o de las hojas, flores u otros órganos.

Distribución geográfica y hábitat –
La Equinácea pálida es una planta herbácea perenne originaria de la región central de los Estados Unidos.
Esta planta se distribuye en el Valle de Mississippi, en el sureste de Great Plains y en la región al sur del lago Michigan. La mayoría de las poblaciones conocidas se encuentran en la región desde el sur de Wisconsin y Iowa, hasta el sur de Louisiana y el este de Texas, con informes adicionales (muchos probablemente de introducciones) en el sureste de los Estados Unidos, Nueva Inglaterra, Nueva York, Michigan y Estados Unidos. Ontario.
Su hábitat es el de pastizales áridos y calizos de tierras bajas o cerca de bancos de arena pero, debido a la destrucción de sus hábitats, como en Tennessee y Wisconsin, se encuentra entre las especies amenazadas, principalmente debido a la pérdida de hábitat y la cosecha excesiva de raíces, que se utilizan en la medicina herbal.
Además, esta planta es importante para el ciclo biológico de la mariposa Chlosyne nycteis (Doubleday, 1847).
Esta planta, en determinadas zonas, se cultiva en jardines y se utiliza con fines medicinales.

Descripción –
Echinacea pallida es una especie similar a E. angustifolia pero a menudo con una postura más alta, de 45 a 75, hasta 90 y más cm de altura.
El tallo grueso no se ramifica en las plantas silvestres, mientras que en los jardines produce grupos de tallo múltiple. El tallo es verde o moteado de violeta y verde.
La planta se desarrolla a partir de una raíz pivotante profunda en forma de huso, más ancha en el centro y más estrecha en los extremos.
Las hojas tienen una forma lanceolada alargada o lineal-lanceolada con tres nervaduras.
Las flores son capullos, con pétalos estrechos, lineales, alargados y colgantes, de 2,5 a 7,6 cm de longitud. Los pétalos tienen un color rosa pálido o casi blanco. Las flores tienen polen blanco. La equinácea pálida florece de mayo a julio.
Los frutos son cypsele de color marrón claro o bicolor con bordes en ángulo.

Cultivo –
La equinácea pálida es una planta que se puede cultivar fácilmente siempre que se elija un suelo bien drenado y rico en humus, idealmente a pleno sol y protegido de la excesiva humedad del invierno.
La planta se propaga sembrando la semilla cuando la temperatura supera los 13 ° C en primavera. también puede propagarse por división en primavera u otoño, incluso si se ve afectado por la perturbación. Otro sistema consiste en propagarlo mediante esquejes desde las raíces en el período comprendido entre finales de otoño y principios de invierno.
Para el cuidado de las plantas, recuerde cortar los tallos a medida que las flores se desvanecen, lo que puede fomentar una mayor floración; las flores se pueden mantener en la planta para el invierno.
Esta planta, desde un punto de vista fitopatológico, generalmente está libre de parásitos, pero las plantas jóvenes pueden ser susceptibles a los caracoles.

Costumbres y tradiciones –
La equinácea pallida, como otras plantas del mismo género, ha sido utilizada desde la antigüedad por la población nativa americana con fines curativos.
A fines del siglo XIX, los nuevos habitantes criollos de América del Norte descubrieron la importancia de la equinácea, que, como se mencionó, había sido utilizada durante mucho tiempo por los indios rojos como planta medicinal. Un día, el homeópata Dr. Meyer vio a una mujer india aplastando una planta de equinácea entre las rocas, descubriendo cómo los cortes y heridas se podían curar con su pulpa. Hacia 1870, en el oeste de Estados Unidos, puso en el mercado el primer preparado a base de Echinacea dándole el nombre de “Purificador de Sangre de Meyer”. Inicialmente ni siquiera conocía el nombre de la planta medicinal tan útil en el tratamiento de numerosas dolencias. posteriormente identificado por los hermanos Lloyd, en ese momento considerado el mayor proveedor de remedios naturales en América del Norte. A finales del siglo XIX y principios del XX, hubo un auge en las ventas de equinácea que se convirtió, con mucho, en el más vendido en los Estados Unidos.
En Europa, sin embargo, se cultiva principalmente como planta ornamental y puede crecer hasta un metro de altura.
Desde un punto de vista ecológico, cuando la planta está en plena floración emite una ligera fragancia, similar a la de la miel, que atrae abejas, mariposas y otros insectos. Tan pronto como la flor ha sido polinizada por los polinizadores, el aroma tiende a parecerse más al de la vainilla.
La Equinácea pálida, como otras de su tipo, intensifica los mecanismos de defensa de la piel, favoreciendo la cicatrización de heridas e infecciones; mejora el estado de la piel impura que tiende a inflamarse y pustular, reduciendo la carga bacteriana a niveles fisiológicos. El metabolismo alterado y desequilibrado vuelve a una actividad ordenada y se restaura el estado protector intacto de la piel.
Esta planta, en época de frío, juega un papel fundamental en la prevención y tratamiento de los resfriados y la gripe. La estimulación no específica del sistema inmunológico apoya y refuerza las defensas naturales, permitiendo que el organismo reaccione frente a diferentes tipos de patógenos como bacterias, virus y protozoos.
La equinácea pálida se usa a menudo internamente como terapia de apoyo en enfermedades recurrentes de las vías respiratorias y del tracto urinario inferior. Lo que sabemos sobre los usos medicinales de la equinácea se debe en gran parte a los indios de América del Norte. Fue una de las plantas medicinales más importantes, utilizada tradicionalmente para tratar estados febriles, picaduras de insectos, heridas para curar e incluso mordeduras de serpientes. Originalmente se utilizó en particular para el tratamiento de heridas abiertas, ya que fue eficaz en todos los casos de inflamación e infección. La idoneidad de esta planta para el tratamiento de heridas y para el tratamiento de enfermedades de la piel deriva de su acción antiinflamatoria y antiséptica que reduce la hinchazón.
Echinacea pallida contiene equinacósido, aceites esenciales, equinaceína, sustancias amargas, flavonoides, polisacáridos.

Método de preparación –
La equinácea prácticamente no tiene uso como infusión, ya que la mayoría de sus componentes se pierden con el secado.
Para aplicaciones médicas derivadas de esta planta, se utiliza tanto la planta entera como especialmente el extracto de raíz hidroalcohólico.
La raíz se cosecha en otoño y se seca para su uso posterior.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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