Eristalis tenax

Eristalis tenax

La mosca drone (Eristalis tenax, Linnaeus, 1758) è un dittero appartenente alla famiglia dei Syrphidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Panorpoidea, Ordine Diptera, Sottordine Brachycera, Coorte Cyclorrhapha, Sezione Aschiza, Famiglia Syrphidae e quindi al Genere Eristalis ed alla Specie E. tenax.
Sono sinonimi i termini:
– Eristalis campestris Meigen, 1822;
– Musca tenax Linnaeus, 1758.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La mosca drone è una specie comune, migratrice e cosmopolita. È presente in tutto il mondo, fino alle latitudini più settentrionali, tranne che in Antartide. È stata introdotta in Nord America dove è ampiamente diffusa.
Non è invece molto presente alle latitudini estremamente meridionali, né è comune nelle aree aride dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa.
I suoi habitat sono i più variegati, dai giardini, ai campi alle aree più naturali.

Morfologia –
Eristalis tenax è un insetto che somiglia ad una grande ape ma con forma più tozza.
Si tratta di un esempio evidente di mimetismo batesiano.
L’insetto adulto è lungo circa 2,5 cm. si differenzia da un ape per la mancanza del restringimento tra addome e torace. Inoltre, essendo una mosca, ha solo due ali mentre le api ne hanno quattro. Presenta dei peli corti di colore giallo-brunastri sul torace e sul primo segmento dell’addome. Il corpo degli adulti è di colore che varia da marrone scuro a nero, con segni giallo-arancio sul lato della seconda sezione dell’addome. Presenta, inoltre, una fascia giallo-arancione che attraversa il 3° segmento addominale.
L’insetto presenta, inoltre, un marcato dimorfismo sessuale e variabilità morfologica: i maschi tendono ad avere schemi più chiari rispetto alle femmine. I maschi possono anche essere facilmente distinti dalle femmine per i loro grandi occhi che quasi si toccano l’un l’altro, mentre le femmine hanno occhi più piccoli che sono più distanziati.
Gli occhi sono marmorizzati di nero.
La lunghezza media delle ali è di 9,75-13 mm e la loro apertura alare media è di 15 mm.
L’aspetto morfologico può variare considerevolmente. L’addome può variare di colore dal marrone scuro all’arancio. La pigmentazione ha un ruolo importante nel controllo della temperatura corporea; le aree nere al centro dell’addome di questo insetto possono assorbire la radiazione solare e quindi riscaldare il vaso sanguigno dorsale, che si trova proprio sotto.
Le uova sono di colore bianco, di forma allungata, e ricoperte da una sostanza appiccicosa.
La larva è acquatica. Ha forma cilindrica con chiazze di pieghe orizzontali che dividono il corpo in segmenti. In ciascuno dei segmenti sono visibili due file di peli flessibili. Tutte le larve hanno un sifone all’estremità posteriore che funge da meccanismo respiratorio e assomiglia a una coda. Il sifone può essere molte volte la lunghezza del corpo della larva.
Lo stadio di pupa è molto simile allo stadio della larva ma si presenta più corto e spesso; inoltre a differenza dello stadio larvale, le pupe hanno due paia di protuberanze simili a corna sul torace. Il sifone è ancora presente, ma è bloccato in posizione curva sul retro.

Attitudine e Ciclo biologico –
I maschi dell’ E. tenax, nel periodo estivo, possono essere fortemente territoriali popolando territori come aiuole o cespugli per garantire la possibilità di accoppiarsi. I maschi si librano immobili nell’aria e corrono dietro agli intrusi per scacciarli fuori dal territorio. Questi vivono nello stesso territorio per tutta la loro vita, dove si accoppiano, si nutrono e si difendono dagli altri insetti.
L’accoppiamento può avvenire mentre una coppia di E. tenax è in volo, con il maschio in alto, oppure a terra mentre la femmina è posata sul fogliame. Dopo l’accoppiamento, la femmina adulta depone grappoli di circa 10 uova vicino ad aree dove sia presente acqua sporca, contaminata, liquami o sostanze organiche in decomposizione.
Quando è lontano dal suo “territorio di origine”, i maschi volano vola raramente, quando invece si trova sul sito di accoppiamento, diventa molto territoriale, attaccando specie aliene come api, vespe e farfalle.
Quando le condizioni meteorologiche non consentono loro di lasciare il loro territorio, diventano sempre più aggressivi.
La larva del E. tenax è saprofaga e vive nei canali di scolo, pozze intorno a cumuli di letame, liquami e luoghi simili dove l’acqua è inquinata da materia organica. Le larve, probabilmente, si nutrono delle abbondanti quantità di batteri che vivono in questi luoghi.
A crescita completa queste si insediano in habitat più asciutti e cercano un posto adatto per impuparsi. In tal modo, a volte entrano in edifici, in particolare fienili e scantinati di case coloniche.
La mosca adulta che emerge dalla pupa è innocua e, probabilmente il suo aspetto di ape le consente di avere una certa protezione da altri insetti o animali.
Come altri insetti volanti, sono visitatori comuni dei fiori, soprattutto a fine estate e in autunno, e possono svolgere un ruolo di impollinatori significativo. Si nutrono spesso dei fiori della carota e del finocchio.
Le femmine si nutrono di polline dopo che sono uscite dalla pupa e in questo modo sono in grado di ottenere i nutrienti di cui hanno bisogno per completare la riproduzione.
In condizioni rare, sono stati documentati casi di miasi intestinale umana dovuta alla larva di questo insetto.
Ciò si verifica quando le larve penetrano accidentalmente in un cibo che poi viene ingerito. la miasi può di quattro tipi: intestinale o gastrica, nasale, auricolare o anale.
Clinicamente i sintomi sono variabili, compresi i casi asintomatici, ma di solito i sintomi sono dolori addominali, nausea e vomito. Il fatto che le larve siano in grado di sopravvivere agli acidi gastrici potrebbe forse essere dovuto alla caratteristica che si sono adattate a vivere in ambienti inquinati.
Per quanto riguarda il ciclo biologico, le uova vengono normalmente deposte sulle acque superficiali, dai quali emergono le larve che attraversano tre distinti stadi. Appena prima di diventare pupe le larve lasciano il loro ambiente acquatico.
Pur se le larve sono acquatiche è necessario che sia disperso nel mezzo liquido molta sostanza organica affinché la larva possa completare lo sviluppo. Il sifone sul retro delle larve rimane sulla superficie dell’acqua mentre la larva si muove attraverso l’acqua. Ciò consente alla larva di cercare cibo senza dover andare in superficie per respirare.
La fase di pupa avviene invece in un luogo più secco rispetto a quello in cui si sviluppano le larve. Di solito si verifica sotto la superficie del suolo, dove rimangono da otto a 10 giorni.

Ruolo Ecologico –
L’ Eristalis tenax ha una dieta che consiste principalmente di nettare e polline di fiori.
Questo dittero appartiene ad un gruppo importante ma spesso trascurato di impollinatori. Svolge un ruolo significativo nell’impollinazione della biodiversità agricola e della biodiversità naturale.
I sirfidi sono considerati impollinatori meno specializzati delle api e sono più efficaci nei fiori aperti rispetto a quelli tubolari.
L’ Eristalis tenax sono attive durante gran parte dell’anno, da marzo a dicembre, e talvolta sono più numerose delle api mellifere, specialmente durante l’autunno nelle aree urbane. I maschi e le femmine si presentano in numero più o meno uguale in estate e in autunno, ma i maschi sono molto rari in primavera, quando le femmine fecondate escono dal letargo.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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