[:it] Cuscuta europaea [:en] Cuscuta europaea [:es] Cuscuta europaea [:]

[:it]

Cuscuta europaea

La Cuscuta europea (Cuscuta europaea L.) è una specie erbacea parassita appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Solanales, Famiglia Convolvulaceae e quindi al Genere Cuscuta ed alla Specie C. europaea.
Sono sinonimi i termini:
– Cuscuta major L.;
– Cuscuta vulgaris Pers..

Etimologia –
Il termine Cuscuta proviene dall’arabo kúshuth.
L’epiteto specifico europaea è in riferimento alla distribuzione della specie del continente europeo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La cuscuta europea è una specie a vasta distribuzione eurasiatica e, probabilmente della Cina.
Cresce in un vasto areale e la si ritrova dall’estremo Oriente, come in Giappone fino all’Africa settentrionale, attraverso l’Asia occidentale e l’Europa. È presente, inoltre in India e Pakistan e sull’Himalaya, dove si estende dal Kashmir al Sikkim a un’altitudine di 3.600 metri.
In Italia è presente in tutte le regioni con differente intensità e distribuzione.
Questa pianta, che vive come parassita di diverse piante (luppolo, ortica, sambuco etc.) in vegetazioni erbacee aperte, prati e incolti, dal livello del mare a circa 1800 m.
Il suo habitat originario sembra quello delle località erbose aperte, ruscelli e aree collinari ad altitudini comprese tra 800 e 3.100 metri della Cina.

Descrizione –
La Cuscuta europea è una pianta erbacea perenne costituita da un lungo filamento di colore giallo-verdastro che si arrossa in estate, senza clorofilla, che cresce normalmente tra 10 e 40 cm in altezza, parassita di altre piante mediante appositi austori.
Le foglie sono ridotte a delle squame microscopiche.
I fiori sono ermafroditi, di colore rosso-roseo, sono riuniti in densi glomeruli a forma sferica.
Fiorisce da giugno a settembre.
Il frutto è una capsula foraminicida di forma da subsferica a piriforme di 1,4-2,5(3) x 2-3,1 mm, spesso ingrossata all’apice, glabra con 2-4 semi ovoidi o subglobosi di 0,9-1,5 x 0,7-1,2 mm.

Coltivazione –
Questa pianta è, come detto, una specie parassita, il cui fusto filamentoso sviluppa degli austori che si fissano alle piante dalle quali la Cuscuta ricava il nutrimento; questa specie vive su alcune piante ed in particolare vive sulle piante di ortica o di erba medica, sviluppando un intricato groviglio filamentoso.

Usi e Tradizioni –
Questa specie introdotta in alcuni Paesi, come nel nord America, ha creato non pochi problemi agli agricoltori. La sua diffusione però è molto connessa all’uso indiscriminato dei fertilizzanti azotati ed alle specializzazioni agricole nonché ad alcune pratiche intensive.
La Cuscuta europea in alcune regioni orientali, compreso l’ Himalaya orientale nel Nepal, vien usata come medicina tradizionale per curare le malattie epatiche.
Le proprietà farmaceutiche sono: Carminative, digestive, sedative, colagoghe, diuretiche, lassative. Per uso esterno viene usata come lenitivo e antinfiammatorio della pelle e delle mucose.
Nonostante il fatto che la Cuscuta è malvista dagli agricoltori, essa ha una lunga storia nell’uso della medicina popolare. In fitoterapia occidentale, la Cuscuta è stata tradizionalmente usata, come detto, per curare il fegato, la milza, e disturbi della colecisti, in malattie come l’ittero, poiché e un ottimo sostegno della funzione epatica. È tuttora usata, anche se raramente, soprattutto dagli erboristi più esperti. È anche un leggero lassativo. Viene inoltre molto stimata come delicato diuretico molto selettivo per le sostanza azotate; può anche essere usata per trattare la sciatica e lo scorbuto. Può essere raccolte fresca per essere usata esternamente, se applicata sulla pelle può curare alcune dermatosi come la scrofola. Gli estratti della pianta hanno un sapore molto amaro.
Nella medicina tradizionale cinese, i semi di Cuscuta, chiamati tu si zi, sono stati usati per migliaia di anni. Nella concezione cinese della salute, gli aspetti yin nella parte interna dell’essere umano come al suo esterno devono essere tenuti in equilibrio con gli aspetti yang. La cattiva salute si verifica quando le energie e gli elementi del corpo non sono più in equilibrio o sono in disarmonia con la natura. La salute si ripristina prendendo le opportune erbe e seguendo le cure adatte per ripristinare l’equilibrio interno ed esterno.
Secondo i guaritori tradizionali cinesi, i semi di Cuscuta hanno un carattere neutro e pungente, un sapore dolce. Sono associati con specifici organi come il fegato ed i reni e sono utilizzati nelle formule che aiutano le carenze sia yin che yang, a seconda delle condizioni del paziente e le altre erbe nella formula. La Cuscuta è stata considerata sia un afrodisiaco che un’erba per la longevità perché rallenta la perdita di liquidi dal corpo.
Gli Erboristi cinesi contemporanei e tradizionali usano la Cuscuta nelle formule per il trattamento di una serie di condizioni, tra cui:
– Impotenza;
– Eiaculazione precoce;
– Perdite di sperma;
– Minzione frequente;
– Ronzio nelle orecchie (acufeni);
– Dolore lombare;
– Ginocchio dolorante;
– Perdite bianche dalla vagina (leucorrea);
– Occhi asciutti;
– Visione offuscata;
– Occhi stanchi:
La Cuscuta è una delle nove erbe incluse nella fabbricazione di un medicinale a base di erbe cinesi consigliato per disturbi renali e della prostata. Una ricerca eseguita nel Medical College di New York indica che la combinazione di ingredienti in questo medicinale potrebbe essere efficace nel trattamento anche del cancro alla prostata. La preparazione ha inibito la crescita delle cellule tumorali, aumentato il tasso di auto-distruzione (apoptosi) delle cellule tumorali, e ha impedito la formazione di colonie di cellule superstiti.
La Cuscuta è utilizzata anche nel sistema indiano di guarigione ayurvedico per il trattamento di ittero, dolori muscolari, tosse e problemi di minzione.
Purtroppo, ad oggi, in Occidente, è stata fatta poca ricerca scientifica su questa pianta. dalla pianta è stato isolato un componente purgante e viene confermato il suo uso tradizionale come tonico del fegato e della cistifellea. Altre ricerche fatte in università asiatiche indicano che i semi di Cuscuta contengono un carboidrato complesso che stimola il sistema immunitario e ha pure alcune proprietà antiossidanti.
I componenti chimici contenuti sono: Cuscutina (glucoside) che per idrolisi dà una sostanza resinosa, la cuscuterina; acido tannico, gomma. Le ceneri contengono acidi fosforico, sulfurico, magnesio, ferro.
In generale gli impieghi terapeutici sono quindi: Acolia, Dispepsia flatulenta, Epatargia, Eruttazione, Idropisia epatica, Meteorismo, Stasi biliare, Stipsi da epatite.
Per quanto riguarda possibili controindicazioni e precauzioni nell’impiego, pare che non siano necessarie precauzioni particolari, quando la Cuscuta è utilizzata nelle dosi normalmente prescritte dagli erboristi.
Infatti un’assenza di effetti collaterali sono stati riportati quando la Cuscuta è utilizzata in dosi prescritte dagli erboristi.
Inoltre per quanto riguarda sue possibili interazioni, si riporta che la Cuscuta è stata usata per secoli con le altre erbe cinesi, senza alcuna interazione segnalata. Studi di interazioni tra farmaci e cuscuta occidentali non sono ancora stati effettuati.

Modalità di Preparazione –
La parte usata della Cuscuta europea è l’intera pianta ed il tempo balsamico ottimale è quello tra giugno ed agosto.
La pianta può essere impiegata appena raccolta per essere usata esternamente, se applicata sulla pelle può curare alcune dermatosi come la scrofola. Si ricorda che gli estratti della pianta hanno un sapore molto amaro.
In fitoterapia occidentale, nel trattamento vengono utilizzati tutti interi gli steli di cuscuta. Vengono fatti bollire in acqua con altre erbe, come zenzero e spezie per fare un Decotto. In fitoterapia cinese, sono utilizzati solo i semi. È quasi sempre utilizzata in combinazione con altre erbe, come Polipodio, Ligustrum, Curcuma ecc..

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Cuscuta europaea

The Greater dodder (Cuscuta europaea L.) is a parasitic herbaceous species belonging to the Convolvulaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Solanales Order, Convolvulaceae Family and therefore to the Cuscuta Genus and to the C. europaea Species.
The terms are synonymous:
– Cuscuta major L .;
– Cuscuta vulgaris Pers ..

Etymology –
The term Cuscuta comes from the Arabic kúshuth.
The specific epithet europaea refers to the distribution of the species on the European continent.

Geographic Distribution and Habitat –
Greater dodder is a widely distributed Eurasian species and probably from China.
It grows in a vast range and is found from the Far East, such as in Japan to North Africa, through Western Asia and Europe. It is also present in India and Pakistan and in the Himalayas, where it extends from Kashmir to Sikkim at an altitude of 3,600 meters.
In Italy it is present in all regions with different intensity and distribution.
This plant, which lives as a parasite of various plants (hops, nettle, elder etc.) in open herbaceous vegetation, meadows and uncultivated fields, from sea level to about 1800 m.
Its original habitat seems to be that of open grassy locations, streams and hilly areas at altitudes between 800 and 3,100 meters in China.

Description –
The Greater dodder is a perennial herbaceous plant consisting of a long greenish-yellow filament that reddens in summer, without chlorophyll, which normally grows between 10 and 40 cm in height, parasitic of other plants by means of special austors.
The leaves are reduced to microscopic scales.
The flowers are hermaphrodite, red-pink in color, gathered in dense spherical glomeruli.
It blooms from June to September.
The fruit is a foraminicidal capsule with a subspherical to pyriform shape of 1.4-2.5 (3) x 2-3.1 mm, often enlarged at the apex, glabrous with 2-4 ovoid or subglobose seeds of 0.9 -1.5 x 0.7-1.2mm.

Cultivation –
This plant is, as mentioned, a parasitic species, whose filamentous stem develops austori that attach themselves to the plants from which the Cuscuta gets its nourishment; this species lives on some plants and in particular on nettle or alfalfa plants, developing an intricate filamentous tangle.

Customs and Traditions –
This species introduced in some countries, such as in North America, has created many problems for farmers. Its diffusion, however, is very connected to the indiscriminate use of nitrogen fertilizers and agricultural specializations as well as some intensive practices.
Greater dodder in some eastern regions, including the eastern Himalayas in Nepal, is used as a traditional medicine to treat liver disease.
The pharmaceutical properties are: Carminative, digestive, sedative, cholagogue, diuretic, laxative. For external use it is used as a soothing and anti-inflammatory for the skin and mucous membranes.
Despite the fact that Cuscuta is frowned upon by farmers, it has a long history in the use of folk medicine. In Western herbal medicine, Cuscuta has traditionally been used, as mentioned, to treat the liver, spleen, and gallbladder disorders, in diseases such as jaundice, since it is an excellent support for liver function. It is still used, albeit rarely, especially by the most experienced herbalists. It is also a mild laxative. It is also highly regarded as a delicate diuretic, very selective for nitrogenous substances; it can also be used to treat sciatica and scurvy. It can be harvested fresh to be used externally, if applied to the skin it can cure some dermatoses such as scrofula. The extracts of the plant have a very bitter taste.
In traditional Chinese medicine, Cuscuta seeds, called tu si zi, have been used for thousands of years. In the Chinese conception of health, the yin aspects within the human being as well as outside must be kept in balance with the yang aspects. Ill health occurs when the energies and elements of the body are no longer in balance or are out of harmony with nature. Health is restored by taking the appropriate herbs and following the appropriate treatments to restore internal and external balance.
According to traditional Chinese healers, Cuscuta seeds have a neutral and pungent character, a sweet taste. They are associated with specific organs such as the liver and kidneys and are used in formulas that help both yin and yang deficiencies, depending on the patient’s condition and the other herbs in the formula. Cuscuta has been considered both an aphrodisiac and a longevity herb because it slows the loss of fluid from the body.
Contemporary and traditional Chinese herbalists use Cuscuta in formulas to treat a number of conditions, including:
– impotence;
– Premature ejaculation;
– Sperm leaks;
– Frequent urination;
– Ringing in the ears (tinnitus);
– Lower back pain;
– Sore knee;
– White discharge from the vagina (leukorrhea);
– Dry eyes;
– blurred vision;
– Tired eyes:
Greater dodder is one of nine herbs included in the manufacture of a Chinese herbal medicine recommended for kidney and prostate disorders. Research done at the Medical College of New York indicates that the combination of ingredients in this medicine could be effective in treating prostate cancer as well. The preparation inhibited the growth of cancer cells, increased the rate of self-destruction (apoptosis) of the cancer cells, and prevented the formation of colonies of surviving cells.
Cuscuta is also used in the Indian Ayurvedic healing system for the treatment of jaundice, muscle aches, coughs and urination problems.
Unfortunately, to date, little scientific research has been done on this plant in the West. A purgative component has been isolated from the plant and its traditional use as a tonic for the liver and gallbladder is confirmed. Other research done in Asian universities indicates that Cuscuta seeds contain a complex carbohydrate that stimulates the immune system and also has some antioxidant properties.
The chemical components contained are: Cuscutina (glucoside) which by hydrolysis gives a resinous substance, Cuscuterin; tannic acid, gum. The ashes contain phosphoric, sulfuric, magnesium and iron acids.
In general, the therapeutic uses are therefore: Acolia, Flatulent dyspepsia, Hepathargy, Burping, Hepatic dropsy, Meteorism, Biliary stasis, Constipation due to hepatitis.
As for possible contraindications and precautions in use, it seems that no special precautions are necessary when Cuscuta is used in the doses normally prescribed by herbalists.
In fact, an absence of side effects have been reported when Cuscuta is used in doses prescribed by herbalists.
Also regarding its possible interactions, it is reported that Cuscuta has been used for centuries with other Chinese herbs, with no reported interactions. Studies of interactions between Western drugs and dodder have not yet been carried out.

Preparation Method –
The part used in the Greater dodder is the whole plant and the optimal balsamic time is between June and August.
The plant can be used as soon as it is harvested to be used externally, if applied to the skin it can cure some dermatoses such as scrofula. Remember that the extracts of the plant have a very bitter taste.
In Western herbal medicine, all the dodder stems are used in the treatment. They are boiled in water with other herbs, such as ginger and spices to make a Decoction. In Chinese herbal medicine, only seeds are used. It is almost always used in combination with other herbs, such as Polipodio, Ligustrum, Curcuma, etc.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; we therefore decline all responsibility for their use for curative, aesthetic or food purposes.



[:es]

Cuscuta europaea

El Cabello de monte (Cuscuta europaea L.) es una especie herbácea parásita perteneciente a la familia Convolvulaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Orden Solanales, Familia Convolvulaceae y por lo tanto al Género Cuscuta y a la Especie C. europaea.
Los términos son sinónimos:
– Cuscuta mayor L.;
– Cuscuta vulgaris Pers ..

Etimología –
El término Cuscuta proviene del árabe kúshuth.
El epíteto específico europaea se refiere a la distribución de la especie en el continente europeo.

Distribución geográfica y hábitat –
El Cabello de monte es una especie euroasiática ampliamente distribuida y probablemente de China.
Crece en una amplia gama y se encuentra desde el Lejano Oriente, como en Japón hasta el norte de África, a través de Asia occidental y Europa. También está presente en India y Pakistán y en el Himalaya, donde se extiende desde Cachemira hasta Sikkim a una altitud de 3.600 metros.
En Italia está presente en todas las regiones con diferente intensidad y distribución.
Esta planta, que vive como parásito de varias plantas (lúpulo, ortiga, saúco, etc.) en vegetación herbácea abierta, prados y campos baldíos, desde el nivel del mar hasta unos 1800 m.
Su hábitat original parece ser el de lugares abiertos cubiertos de hierba, arroyos y áreas montañosas a altitudes entre 800 y 3,100 metros en China.

Descripción –
El Cabello de monte es una planta herbácea perenne constituida por un largo filamento amarillo verdoso que enrojece en verano, sin clorofila, que normalmente crece entre 10 y 40 cm de altura, parasitaria de otras plantas mediante austores especiales.
Las hojas se reducen a escamas microscópicas.
Las flores son hermafroditas, de color rojo-rosa, agrupadas en densos glomérulos de forma esférica.
Florece de junio a septiembre.
El fruto es una cápsula de foraminicida subesférica a piriforme de 1.4-2.5 (3) x 2-3.1 mm, a menudo agrandada en el ápice, glabra con 2-4 semillas ovoides o 0.9 subglobosas -1,5 x 0,7-1,2 mm.

Cultivo –
Esta planta es, como se mencionó, una especie parásita, cuyo tallo filamentoso desarrolla unos austori que se adhieren a las plantas de las que se nutre la Cuscuta; esta especie vive en algunas plantas y en particular en plantas de ortiga o alfalfa, desarrollando una intrincada maraña de filamentos.

Costumbres y tradiciones –
Esta especie introducida en algunos países, como América del Norte, ha creado muchos problemas para los agricultores. Su difusión, sin embargo, está muy relacionada con el uso indiscriminado de fertilizantes nitrogenados y especializaciones agrícolas, así como con algunas prácticas intensivas.
La cuscuta europea en algunas regiones orientales, incluido el Himalaya oriental en Nepal, se usa como medicina tradicional para tratar la enfermedad hepática.
Las propiedades farmacéuticas son: Carminativo, digestivo, sedante, colagogo, diurético, laxante. Para uso externo se utiliza como calmante y antiinflamatorio de la piel y mucosas.
A pesar de que Cuscuta está mal visto por los agricultores, tiene una larga historia en el uso de la medicina popular. En la medicina herbal occidental, Cuscuta se ha utilizado tradicionalmente, como se mencionó, para tratar los trastornos del hígado, el bazo y la vesícula biliar, en enfermedades como la ictericia, ya que es un excelente apoyo para la función hepática. Todavía se usa, aunque rara vez, especialmente por herbolarios más experimentados. También es un laxante suave. También se considera un diurético delicado, muy selectivo para las sustancias nitrogenadas; también se puede utilizar para tratar la ciática y el escorbuto. Se puede recolectar fresca para ser utilizada externamente, si se aplica sobre la piel puede curar algunas dermatosis como la escrófula. Los extractos de la planta tienen un sabor muy amargo.
En la medicina tradicional china, las semillas de Cuscuta, llamadas tu si zi, se han utilizado durante miles de años. En la concepción china de la salud, los aspectos yin dentro y fuera del ser humano deben mantenerse en equilibrio con los aspectos yang. La mala salud ocurre cuando las energías y los elementos del cuerpo ya no están en equilibrio o no están en armonía con la naturaleza. La salud se recupera tomando las hierbas adecuadas y siguiendo los tratamientos adecuados para restaurar el equilibrio interno y externo.
Según los curanderos tradicionales chinos, las semillas de Cuscuta tienen un carácter neutro y picante, un sabor dulce. Están asociados con órganos específicos como el hígado y los riñones y se utilizan en fórmulas que ayudan con las deficiencias de yin y yang, según el estado del paciente y las otras hierbas de la fórmula. La cuscuta se ha considerado tanto un afrodisíaco como una hierba de longevidad porque retarda la pérdida de líquido del cuerpo.
Los herbolarios chinos contemporáneos y tradicionales usan Cuscuta en fórmulas para tratar una serie de afecciones, que incluyen:
– impotencia;
– Eyaculación precoz;
– Pérdidas de esperma;
– Micción frecuente;
– Zumbido en los oídos (tinnitus);
– Dolor lumbar;
– Dolor de rodilla;
– Secreción blanca de la vagina (leucorrea);
– Ojos secos;
– visión borrosa;
– Ojos cansados:
El Cabello de monte es una de las nueve hierbas incluidas en la fabricación de una medicina herbal china recomendada para los trastornos renales y de la próstata. La investigación realizada en el Medical College of New York indica que la combinación de ingredientes de este medicamento también podría ser eficaz para tratar el cáncer de próstata. La preparación inhibió el crecimiento de las células cancerosas, aumentó la tasa de autodestrucción (apoptosis) de las células cancerosas y evitó la formación de colonias de células supervivientes.
Cuscuta también se utiliza en el sistema curativo ayurvédico indio para el tratamiento de ictericia, dolores musculares, tos y problemas de micción.
Desafortunadamente, hasta la fecha, se ha realizado poca investigación científica sobre esta planta en Occidente. Se ha aislado un componente purgante de la planta y se confirma su uso tradicional como tónico para el hígado y la vesícula biliar. Otra investigación realizada en universidades asiáticas indica que las semillas de Cuscuta contienen un carbohidrato complejo que estimula el sistema inmunológico y también tiene algunas propiedades antioxidantes.
Los componentes químicos que contiene son: Cuscutina (glucósido) que por hidrólisis da una sustancia resinosa, Cuscuterin; ácido tánico, goma. Las cenizas contienen ácidos fosfórico, sulfúrico, magnesio y férrico.
En general, los usos terapéuticos son por tanto: Acolia, Dispepsia flatulenta, Hepatitis, Eructos, Hidropesía hepática, Meteorismo, Estasis biliar, Hepatitis estreñimiento.
En cuanto a las posibles contraindicaciones y precauciones de uso, parece que no son necesarias precauciones especiales cuando Cuscuta se utiliza en las dosis normalmente prescritas por los herbolarios.
De hecho, se ha informado una ausencia de efectos secundarios cuando Cuscuta se usa en dosis prescritas por los herbolarios.
También con respecto a sus posibles interacciones, se informa que Cuscuta se ha utilizado durante siglos con otras hierbas chinas, sin interacciones reportadas. Aún no se han realizado estudios sobre las interacciones entre las drogas occidentales y la cuscuta.

Método de preparación –
La parte que se utiliza en la Cuscuta europea es la planta entera y el momento óptimo de balsámico es entre junio y agosto.
La planta se puede utilizar en cuanto se cosecha para ser utilizada externamente, si se aplica sobre la piel puede curar algunas dermatosis como la escrófula. Recuerda que los extractos de la planta tienen un sabor muy amargo.
En la medicina herbal occidental, todos los tallos de la cáscara se utilizan en el tratamiento. Se hierven en agua con otras hierbas, como jengibre y especias para hacer una decocción. En la medicina herbal china, solo se utilizan las semillas. Casi siempre se usa en combinación con otras hierbas, como Polipodio, Ligustrum, Curcuma, etc.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *