Linaria cannabina

Linaria cannabina

Il Fanello o fanello comune o fanello eurasiatico (Linaria cannabina Linnaeus, 1758) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Fringillidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Superordine Neognathae, Ordine Passeriformes, Sottordine Oscines, Infraordine Passerida, Superfamiglia Passeroidea, Famiglia Fringillidae, Sottofamiglia Carduelinae, Tribù Carduelini e quindi al Genere Linaria ed alla Specie L. cannabina.
Sono sinonimi i termini:
– Acanthis cannabina (Linnaeus, 1758);
– Carduelis cannabina Linnaeus, 1758.
Questa specie ha 7 sottospecie:
– Linaria cannabina cannabina (Linnaeus, 1758) – sottospecie nominale, diffusa in gran parte dell’areale europeo della specie (compreso il Nord Italia) ad est fino all’Enisej, all’Altaj e a Krasnoyarsk;
– Linaria cannabina autochthona (Clancey, 1946) – endemica della Scozia;
– Linaria cannabina bella (Brehm, 1845) – diffusa in Crimea, Turchia, Cipro e Levante ad est fino alla Mongolia occidentale e al Turkestan orientale attraverso Caucaso, Iran, Turkmenistan meridionale, Kazakistan meridionale e orientale e Afghanistan settentrionale, con popolazioni svernanti anche nel Pakistan settentrionale e nel Punjab;
– Linaria cannabina mediterranea (Tschusi, 1903) – diffusa in gran parte dell’Europa meridionale, (penisola iberica centro-meridionale, Baleari, Italia centro-meridionale, Croazia, Grecia con Creta ed isole egee), oltre che in Nordafrica;
– Linaria cannabina guentheri (Tschusi, 1901) – endemica di Madeira;
– Linaria cannabina meadewaldoi (Hartert, 1901) – endemica delle Canarie occidentali (El Hierro, La Gomera, La Palma, Tenerife e Gran Canaria);
– Linaria cannabina harterti (Bannerman, 1913) – endemica delle Canarie orientali (Lanzarote, Fuerteventura e Alegranza).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Fanello è un volatile diffuso in quasi tutta Europa, Africa del nord ed in Asia minore.
Il suo areale comprende gran parte dell’ecozona paleartica occidentale: mentre le popolazioni europee, mediorientali e dei monti dell’Atlante sono residenti, in Scozia, Scandinavia, Mar Baltico, Europa Orientale e buona parte dell’Asia Centrale la specie è presente solo d’estate, mentre in Iran, lungo le coste caspiche e Nordafrica è presente unicamente d’inverno.
In Italia, anche se poco comune, è residente in quasi tutto il territorio nazionale, fatta eccezione per la Pianura Padana (dove sverna) ed arco alpino (dove è presene solo per la nidificazione).
L’habitat è rappresentato dalle aree aperte collinari o montane, dagli altipiani e dalle aree continentali a copertura prativa, con presenza di zone cespugliose (soprattutto a ginestrone) e particolare predilezione per le aree costiere durante i mesi freddi.

Descrizione –
La Linaria cannabina è un uccello con una lunghezza di 13-14 cm, con un’apertura alare di 23-25 cm, per un peso da adulto di 15-26 grammi, con dimorfismo sessuale ben evidente.
Ha un aspetto robusto, in particolar modo per quanto riguarda il quarto anteriore, caratterizzati da grossa testa arrotondata, piccolo becco conico, ali appuntite e coda allungata e dalla punta forcuta.
Il piumaggio è di colore grigio-bruno sulla testa, con sfumature color biancastro o nocciola su sopracciglio e mustacchio. Le ali e le spalle sono anch’esse di color nocciola (le prime con remiganti nere con orlo bianco), con l’area centrale del dorso grigia e ben visibile quando l’uccello spiega le ali. La coda è anch’essa di colore nero, con timoniere, sottocoda e ventre bianchi, fianchi bruno-rosati e gola biancastra con orlo inferiore picchiettato di nero. In generale, il piumaggio tende a schiarirsi seguendo un gradiente ovest-est.
I maschi presentano petto, fronte, calotta e codione di colore rosso, oltre che sfumature rosso-aranciate anche su faccia e fianchi: le marcature rosse divengono particolarmente evidenti durante il periodo degli amori. Il maschio in inverno assume una colorazione in tutte le parti superiori marrone fulvo con il capo marrone più chiaro e scompare il rosso dal capo e quasi completamente dal petto.
Le femmine hanno il pigmento rosso del tutto assente ed anche il grigio cefalico è presente in maniera limitata, con livrea dominata dai toni del bruno.
In ambedue i sessi, il becco è di colore nerastro (con parte basale inferiore più chiara), le zampe sono di color carnicino e gli occhi sono di colore bruno scuro.
I giovani assomigliano molto ai maschi in abito invernale.
Il canto è melodioso e molto apprezzato in cattività; si distingue per la presenza di note metalliche e suoni ronzanti. I fanelli sono inoltre in grado di imitare i canti di altri fringillidi.

Biologia –
Il Fanello ha una stagione degli amori che va da aprile ad agosto, durante la quale i maschi competono per le femmine cantando da posatoi in evidenza (cespugli, rocce o alberi), per poi corteggiare le eventuali interessate seguendole con becco semiaperto e penne arruffate. Si tratta di uccelli monogami, le cui coppie sono molto unite, ma solo durante il periodo riproduttivo.
La costruzione del nido è curata dalla femmina, in genere sui cespugli nei pressi di corsi d’acqua; questo ha forma di coppa e si compone di rametti e fibre vegetali intrecciate fra i cespugli, generalmente a poca altezza e non lontano da una fonte d’acqua. Il suo interno viene foderato con lanugine.
Dopo l’accoppiamento la femmina depone 4-6 uova di colore azzurrino con maculature bruno-violacee sparse.
La femmina cova le uova in solitudine per circa due settimane, col maschio che staziona di guardia nei pressi del nido e si occupa di reperire il cibo per entrambi.
I pulli sono ciechi ed implumi alla nascita; questi vengono accuditi ed imbeccati da entrambe i genitori.
L’involo dei giovani avviene intorno a due settimane dalla schiusa, tuttavia tendono a rimanere nei pressi del nido ancora per ulteriori due settimane, chiedendo (sebbene sempre più sporadicamente) l’imbeccata ai genitori, i quali stanno generalmente apprestandosi a portare avanti una seconda covata.
Quando i giovani saranno indipendenti si aggregano e si disperdono, allontanandosi definitivamente dal nido.

Ruolo Ecologico –
Il Fanello è un uccello diurno e gregario all’infuori della stagione degli amori, che si riunisce con gli altri simili, in stormi (talvolta in associazione con altre specie, come l’affine fanello nordico) muovendosi assieme per la ricerca di cibo mantenendosi al suolo, fra l’erba alta o i cespugli.
Si nutre soprattutto di semi, ma anche di insetti. La dieta si compone in massima parte di piccoli semi di piante erbacee, ma comprende anche bacche, foglioline, germogli e boccioli. Durante il periodo degli amori o le migrazioni, quando il fabbisogno energetico è molto più alto, questi uccelli si nutrono anche di insetti ed altri piccoli invertebrati.
Da sottolineare che questo uccello è molto utilizzato in allevamenti amatoriali, per l’ibridazione con il canarino (Serinus canaria) e con il cardinalino del Venezuela (Carduelis cucullata).
Secondo l’IUCN, allo stato attuale, la popolazione di questa specie è stazionaria.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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