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Cordia myxa

La Lasura (Cordia myxa L.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Boraginaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Lamiales, Famiglia Boraginaceae, Sottofamiglia Cordioideae e quindi al Genere Cordia ed alla Specie C. myxa.
Sono sinonimi i termini:
– Cordia obliqua Willd.;
– Cordia domestica Roth;
– Vitex gomphophylla Baker.

Etimologia –
Il termine Cordia del genere fu dedicato da Linneo al medico e botanico tedesco Valerius Cordus (15145-1544); secondo altri autori questo genere ricorda anche Euricius Cordus (1486-1535), poeta professore di Medicina e botanico, padre di Valerius.
L’epiteto specifico myxa proviene dal greco μύξα mýxa muco, mucillagine, per la consistenza viscosa, specialmente nello strato gelatinoso attorno al seme, simile alla colla.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Cordia myxa è una pianta che cresce principalmente in Asia, così come in tutto il mondo, specialmente nelle regioni tropicali che hanno il giusto tipo di ambiente geofisico. Cresce abbondantemente dalla Birmania, a est, fino a Libano e Siria a ovest.
Il suo habitat va dai circa 200 m sul livello del mare medio in pianura e sale a un’altitudine di circa 1.500 m in collina in boschi decidui asciutti, principalmente su terreni alluvionali.

Descrizione –
La Cordia myxa è una pianta che cresce in forma di grande arbusto o albero sempreverde con una corona densa, fino a 12 metri di altezza.
La pianta raggiunge la piena maturità in circa 50-60 anni quando la sua circonferenza ad altezza d’uomo misura circa 1 – 1,5 m. Il suo tronco principale è generalmente diritto e cilindrico, raggiungendo un’altezza di circa 3-4 m. I rami si diffondono in tutte le direzioni in virtù dei quali la sua corona può assumere la forma di una bella cupola rovesciata come un ombrello.
In un condizioni climatiche meno favorevoli, tuttavia, ha una crescita minore e può raggiungere una forma alquanto storta. In ambienti ancora peggiori può persino rimanere un arbusto rachitico.
La corteccia è di colore bruno grigiastro con fessure longitudinali e verticali. L’albero può essere facilmente identificato da lontano osservando le fessure che sono così prominenti nella corteccia del tronco principale di un albero in avvicinamento alla maturità.
Le foglie sono larghe, ovate, alterne e peduncolate con una dimensione compresa tra 7 e 15 cm x 5-10 cm. Per quanto riguarda l’aspetto esterno, sono glabre sopra e pubescenti sotto. Le foglie giovani tendono ad essere pelose.
I fiori sono raccolti in infiorescenze, per lo più terminali, di colore bianco. I singoli fiori hanno un diametro di quasi 5 mm. In alcuni punti questi sono leggermente pelosi e bianchi. Il calice di un fiore è lungo circa 8 mm e glabro, ma non pubescente. Si divide irregolarmente all’apertura del suo bocciolo in fiore. I filamenti sono pelosi.
La Cordia myxa fiorisce da marzo ad aprile.
Il frutto compare nei mesi di luglio e agosto. È una drupa di colore da chiaro a marrone chiaro o addirittura rosa. L’aspetto tende a scurirsi con l’avvicinarsi della maturazione. Essendo piena di colla viscida come le mucillagini, la polpa è alquanto traslucida.

Coltivazione –
La Lasura è una pianta che può essere coltivata cono successo nelle zone temperate e tropicali e può tollerare anche un po’ di gelo.
Preferisce una posizione soleggiata, ma riesce a tollerare un’ombra moderata. Da l punto di vista pedologico preferisce un terreno argilloso umido e drenante e le piante stabilizzate tollerano la siccità.
In determinate condizione è una pianta che spesso sfugge alla coltivazione ma non si hanno notizie certe se se invade e danneggia gli ambienti nativi.
Ha una crescita abbastanza rapida e può iniziare a fiorire a 3-5 anni. Nelle regioni aride dell’India, una piantagione di alberi di otto anni produce in media 32,4 kg di frutti per albero all’anno. I singoli frutti pesano circa 5 g.
Si ricorda che è una specie dioica per cui, per avere frutti, bisogna coltivare almeno una pianta maschio ogni 5 femmine.
La propagazione può avvenire per seme che è molto lento a germogliare, il processo può essere accelerato se il seme viene scarificato abradendo leggermente il rivestimento dello stesso per consentire un più facile ingresso dell’acqua. Si consiglia di immergere il seme in acqua fredda per 6 ore prima della semina – ci si può aspettare un tasso di germinazione del 50 – 80%, con il seme che germoglia entro 40 – 60 giorni.
Le giovani piante possono essere piantate nelle loro posizioni definitiva 4-6 mesi dopo.

Usi e Tradizioni –
La Cordia myxa è una pianta conosciuta con diversi nomi: prugna assira, lasura, pidar, panugeri, naruvilli, geduri, spistan, burgund dulu wanan e ntege.
È una pianta multiuso che viene spesso raccolta allo stato selvatico per uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali. È stata coltivata per i suoi numerosi usi sin dai tempi degli antichi egizi, e talvolta è ancora coltivato al giorno d’oggi per i suoi frutti commestibili e medicinali in molte zone dei tropici e subtropicali.
Il fogliame fresco è molto utile come foraggio per il bestiame, soprattutto durante le carestie di pascoli.
I frutti, quando è completamente matura la polpa, diventano abbastanza dolce nel gusto e sono apprezzati dai bambini. La polpa di un frutto mezzo maturo può essere utilizzata anche in alternativa alla colla per carta nel lavoro d’ufficio.
I frutti maturi possono essere miscelati con il miele per fare un dolce o per addolcire gruels e porridge.
I frutti acerbi, così come i fiori e i giovani getti, si mangiano come verdura.
Hanno un sapore che sa di nocciola.
Il seme è oleoso e contenente acidi palmitico, stearico, oleico e linoleico e β-sitosterolo.
Nelle foglie sono presenti stereoli e una gomma.
Le foglie e i frutti contengono alcaloidi pirrolizidinici, cumarine, flavonoidi, saponine, terpeni e steroli.
Per quanto riguarda i suoi utilizzi medicinali, la corteccia, le foglie e il frutto hanno proprietà curative, sono variamente utilizzati come diuretici, emollienti e nel trattamento di dolori di stomaco, tosse e disturbi al torace.
Il succo della corteccia viene assunto internamente nel trattamento delle febbri; inoltre combinato con olio di cocco, è usato per trattare le coliche.
La corteccia in polvere viene applicata sulla pelle in caso di ossa rotte prima dell’applicazione di un cerotto, per migliorare la guarigione. La polvere di corteccia viene utilizzata esternamente nel trattamento delle malattie della pelle.
Un macerato delle foglie viene utilizzato come trattamento per la malattia del sonno assunto internamente e applicato esternamente come lozione dopo i morsi della mosca.
Il succo delle foglie viene applicato sulla fronte per alleviare il mal di testa. Le foglie vengono applicate su ferite, piaghe e ulcere.
La polpa appiccicosa e mucillaginosa del frutto è la fonte di un noto medicinale nel Vicino e Medio Oriente. Chiamato “sapistan”, che è utile nel trattamento di tosse, mal di gola e disturbi al torace per le sue proprietà emollienti.
Il frutto è utilizzato anche esternamente come cerotto emolliente per la maturazione degli ascessi, per calmare i dolori reumatici e come antiparassitario sulla tigna.
La Cordia myxa ha, inoltre, impieghi agroforestali: la pianta è utilizzata nelle cinture di protezione nelle regioni semi-aride per prevenire l’erosione del suolo. Inoltre viene usata come albero da ombra nelle piantagioni di caffè dello Yemen.
Ulteriori usi vedono l’uso di una fibra che viene ottenuta dalla corteccia del fusto edutilizzata per realizzare spago e corde. Questa fibra è utilizzata anche per calafataggio imbarcazioni.
Le foglie e i frutti sono usati come coloranti.
La cenere dei giovani rami viene utilizzata per fare il sapone.
La polpa appiccicosa e mucillaginosa del frutto viene utilizzata come colla.
Il legno è stato utilizzato come bastoncini da fuoco.
Il legno giallo-marrone è morbido ma resistente, facile da lucidare e viene utilizzato per la realizzazione di mobili, ebanisteria, cordoli di pozzi, barche e attrezzi agricoli.
Per quanto riguarda la possibile tossicità si ricorda che questa pianta contiene: alcaloidi pirrolizidinici tumorigenici.

Modalità di Preparazione –
Cordia myxa è una pianta di cui si utilizza praticamente tutto sia per usi medicinali, alimentari che per l’ottenimento di vari materiali.
In campo alimentare sir ricorda ancora che i giovani germogli, i frutti acerbi, così come i fiori si mangiano come verdura.
I frutti, quando maturano, possono essere miscelati con il miele per fare un dolce o per addolcire gruels e porridge.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Cordia myxa

Lasura (Cordia myxa L.) is an arboreal species belonging to the Boraginaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Subclass Asteridae, Order Lamiales, Family Boraginaceae, Subfamily Cordioideae and therefore to the Genus Cordia and to the Species C. myxa.
The terms are synonymous:
– Cordia obliqua Willd .;
– Roth domestic cordia;
– Vitex gomphophylla Baker.

Etymology –
The term Cordia of the genus was dedicated by Linnaeus to the German physician and botanist Valerius Cordus (15145-1544); according to other authors this genus also recalls Euricius Cordus (1486-1535), poet, professor of Medicine and botanist, father of Valerius.
The specific epithet myxa comes from the Greek μύξα myxa mucus, mucilage, due to its viscous consistency, especially in the gelatinous layer around the seed, similar to glue.

Geographic Distribution and Habitat –
Cordia myxa is a plant that grows mainly in Asia, as well as around the world, especially in tropical regions that have the right kind of geophysical environment. It grows abundantly from Burma in the east to Lebanon and Syria in the west.
Its habitat ranges from about 200 m above average sea level in the plains and rises to an altitude of about 1,500 m in the hills in dry deciduous woods, mainly on alluvial soils.

Description –
Cordia myxa is a plant that grows in the form of a large evergreen shrub or tree with a dense crown, up to 12 meters in height.
The plant reaches full maturity in about 50-60 years when its circumference at a man’s height measures about 1 – 1.5 m. Its main trunk is generally straight and cylindrical, reaching a height of about 3-4 m. The branches spread in all directions by virtue of which its crown can take the form of a beautiful dome upside down like an umbrella.
In less favorable climatic conditions, however, it has less growth and can reach a somewhat crooked shape. In even worse environments, a stunted shrub may even remain.
The bark is grayish brown with longitudinal and vertical cracks. The tree can be easily identified from afar by looking at the cracks that are so prominent in the bark of a tree’s main trunk as it approaches maturity.
The leaves are broad, ovate, alternate and pedunculated with a size between 7 and 15 cm x 5-10 cm. As for the external appearance, they are hairless above and pubescent below. Young leaves tend to be hairy.
The flowers are collected in inflorescences, mostly terminal, of white color. The individual flowers are almost 5mm in diameter. In some places these are slightly hairy and white. The calyx of a flower is about 8 mm long and hairless, but not pubescent. It splits irregularly at the opening of its flowering bud. The filaments are hairy.
Cordia myxa blooms from March to April.
The fruit appears in the months of July and August. It is a light to light brown or even pink drupe. The appearance tends to darken as ripening approaches. Being full of slimy glue like mucilage, the pulp is somewhat translucent.

Cultivation –
Lasura is a plant that can be successfully grown in temperate and tropical areas and can tolerate even a little frost.
It prefers a sunny location but can tolerate moderate shade. From the pedological point of view, it prefers a moist and draining clayey soil and stabilized plants tolerate drought.
In certain conditions it is a plant that often escapes cultivation but there is no certain information if it invades and damages the native environments.
It has a fairly rapid growth and can start flowering at 3-5 years. In the arid regions of India, an eight-year tree plantation produces an average of 32.4 kg of fruit per tree per year. The individual fruits weigh about 5 g.
Remember that it is a dioecious species for which, in order to have fruit, it is necessary to cultivate at least one male plant for every 5 females.
Propagation can occur by seed which is very slow to germinate, the process can be accelerated if the seed is scarified by slightly abrading the coating of the same to allow easier entry of water. It is recommended to soak the seed in cold water for 6 hours before sowing – a germination rate of 50 – 80% can be expected, with the seed germinating within 40 – 60 days.
Young plants can be planted in their final locations 4-6 months later.

Customs and Traditions –
Cordia myxa is a plant known by several names: Assyrian plum, lasura, pidar, panugeri, naruvilli, geduri, spistan, burgund dulu wanan and ntege.
It is a multipurpose plant that is often harvested in the wild for local use as a food, medicine, and source of materials. It has been cultivated for its many uses since the time of the ancient Egyptians, and is sometimes still cultivated today for its edible and medicinal fruits in many areas of the tropics and subtropics.
Fresh foliage is very useful as livestock fodder, especially during pasture famines.
The fruits, when the pulp is fully ripe, become quite sweet in taste and are appreciated by children. The pulp of a half-ripe fruit can also be used as an alternative to paper glue in office work.
Ripe fruits can be mixed with honey to make a dessert or to sweeten gruels and porridge.
Unripe fruits, as well as flowers and young shoots, are eaten as a vegetable.
They have a nutty flavor.
The seed is oily and contains palmitic, stearic, oleic and linoleic acids and β-sitosterol.
In the leaves there are stereoles and a gum.
The leaves and fruits contain pyrrolizidine alkaloids, coumarins, flavonoids, saponins, terpenes and sterols.
As for its medicinal uses, the bark, leaves and fruit have healing properties, are variously used as diuretics, emollients and in the treatment of stomach pains, coughs and chest disorders.
The juice of the bark is taken internally in the treatment of fevers; also combined with coconut oil, it is used to treat colic.
Powdered bark is applied to the skin in case of broken bones before applying a patch to improve healing. Bark powder is used externally in the treatment of skin diseases.
A macerate of the leaves is used as a treatment for sleeping sickness taken internally and applied externally as a lotion after fly bites.
The juice from the leaves is applied to the forehead to relieve headaches. The leaves are applied to wounds, sores and ulcers.
The sticky, mucilaginous pulp of the fruit is the source of a well-known medicine in the Near and Middle East. Called “sapistan”, it is useful in the treatment of cough, sore throat and chest ailments for its emollient properties.
The fruit is also used externally as an emollient patch for the maturation of abscesses, to calm rheumatic pains and as a pesticide on ringworm.
Cordia myxa also has agroforestry uses: the plant is used in protection belts in semi-arid regions to prevent soil erosion. It is also used as a shade tree in Yemen’s coffee plantations.
Further uses see the use of a fiber that is obtained from the bark of the stem and used to make twine and ropes. This fiber is also used for caulking boats.
The leaves and fruits are used as dyes.
The ash from the young branches is used to make soap.
The sticky, mucilaginous pulp of the fruit is used as a glue.
Wood was used as fire sticks.
The yellow-brown wood is soft but strong, easy to polish, and is used for making furniture, cabinet making, well curbs, boats and agricultural tools.
As for the possible toxicity, it should be remembered that this plant contains: pyrrolizidine alkaloids tumorigenic.

Preparation Method –
Cordia myxa is a plant of which practically everything is used for both medicinal and food uses and for obtaining various materials.
In the food field, sir still remembers that young shoots, unripe fruits, as well as flowers are eaten as vegetables.
The fruits, when ripe, can be mixed with honey to make a dessert or to sweeten gruels and porridge.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; we therefore decline all responsibility for their use for curative, aesthetic or food purposes.



[:es]

Cordia myxa

Lasura (Cordia myxa L.) es una especie arbórea perteneciente a la familia Boraginaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Subclase Asteridae, Orden Lamiales, Familia Boraginaceae, Subfamilia Cordioideae y por lo tanto al Género Cordia y a la Especie C. myxa.
Los términos son sinónimos:
– Cordia obliqua Willd.;
– Cordia doméstica Roth;
– Vitex gomphophylla Baker.

Etimología –
El término Cordia del género fue dedicado por Linneo al médico y botánico alemán Valerius Cordus (15145-1544); según otros autores este género también recuerda a Euricius Cordus (1486-1535), poeta, profesor de Medicina y botánico, padre de Valerius.
El epíteto específico myxa proviene del griego μύξα myxa mucus, mucílago, debido a su consistencia viscosa, especialmente en la capa gelatinosa alrededor de la semilla, similar al pegamento.

Distribución geográfica y hábitat –
Cordia myxa es una planta que crece principalmente en Asia, así como en todo el mundo, especialmente en las regiones tropicales que tienen el tipo de entorno geofísico adecuado. Crece abundantemente desde Birmania en el este hasta el Líbano y Siria en el oeste.
Su hábitat varía desde unos 200 m sobre el nivel medio del mar en las llanuras y se eleva a una altitud de unos 1.500 m en las colinas en bosques caducifolios secos, principalmente en suelos aluviales.

Descripción –
Cordia myxa es una planta que crece en forma de un gran arbusto o árbol de hoja perenne con una copa densa, de hasta 12 metros de altura.
La planta alcanza la madurez completa en unos 50-60 años cuando su circunferencia a la altura de un hombre mide entre 1 y 1,5 m. Su tronco principal es generalmente recto y cilíndrico, alcanzando una altura de unos 3-4 m. Las ramas se extienden en todas direcciones en virtud de lo cual su copa puede tomar la forma de una hermosa cúpula invertida como un paraguas.
En condiciones climáticas menos favorables, sin embargo, tiene menos crecimiento y puede alcanzar una forma algo torcida. En entornos aún peores, incluso puede quedar un arbusto atrofiado.
La corteza es de color marrón grisáceo con grietas longitudinales y verticales. El árbol se puede identificar fácilmente desde lejos al observar las grietas que son tan prominentes en la corteza del tronco principal de un árbol cuando se acerca a la madurez.
Las hojas son anchas, ovadas, alternas y pedunculadas con un tamaño entre 7 y 15 cm x 5-10 cm. En cuanto al aspecto externo, son lampiños por arriba y pubescentes por debajo. Las hojas jóvenes tienden a ser peludas.
Las flores se recogen en inflorescencias, en su mayoría terminales, de color blanco. Las flores individuales tienen casi 5 mm de diámetro. En algunos lugares, estos son ligeramente peludos y blancos. El cáliz de una flor mide unos 8 mm de largo y no tiene pelo, pero no es pubescente. Se divide irregularmente en la apertura de su capullo en flor. Los filamentos son peludos.
Cordia myxa florece de marzo a abril.
El fruto aparece en los meses de julio y agosto. Es una drupa de color marrón claro a claro o incluso rosa. La apariencia tiende a oscurecerse a medida que se acerca la maduración. Al estar llena de pegamento viscoso como mucílago, la pulpa es algo translúcida.

Cultivo –
Lasura es una planta que se puede cultivar con éxito en áreas templadas y tropicales y puede tolerar incluso un poco de helada.
Prefiere un lugar soleado pero puede tolerar una sombra moderada. Desde el punto de vista edafológico, prefiere un suelo arcilloso húmedo y drenante y las plantas estabilizadas toleran la sequía.
En determinadas condiciones es una planta que muchas veces se escapa del cultivo pero no hay información cierta si invade y daña los ambientes nativos.
Tiene un crecimiento bastante rápido y puede comenzar a florecer a los 3-5 años. En las regiones áridas de la India, una plantación de árboles de ocho años produce un promedio de 32,4 kg de fruta por árbol por año. Los frutos individuales pesan alrededor de 5 g.
Recuerda que se trata de una especie dioica por lo que, para que tenga fruto, se debe cultivar al menos una planta macho por cada 5 hembras.
La propagación puede tener lugar por semilla que es muy lenta en germinar, el proceso puede acelerarse si la semilla se escarifica raspando ligeramente el recubrimiento de la misma para permitir una entrada más fácil de agua. Se recomienda remojar la semilla en agua fría durante 6 horas antes de la siembra; se puede esperar una tasa de germinación del 50 al 80%, y la semilla germinará dentro de los 40 a 60 días.
Las plantas jóvenes se pueden plantar en sus ubicaciones finales 4-6 meses después.

Costumbres y tradiciones –
Cordia myxa es una planta conocida por varios nombres: ciruela asiria, lasura, pidar, panugeri, naruvilli, geduri, spistan, burgund dulu wanan y ntege.
Es una planta de usos múltiples que a menudo se cosecha en la naturaleza para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales. Se ha cultivado para sus múltiples usos desde la época de los antiguos egipcios, y todavía se cultiva hoy en día por sus frutos comestibles y medicinales en muchas áreas de los trópicos y subtrópicos.
El follaje fresco es muy útil como forraje para el ganado, especialmente durante las hambrunas de pastos.
Los frutos, cuando la pulpa está completamente madura, adquieren un sabor bastante dulce y son apreciados por los niños. La pulpa de una fruta a medio madurar también se puede utilizar como alternativa al pegamento de papel en el trabajo de oficina.
Las frutas maduras se pueden mezclar con miel para hacer un postre o para endulzar papillas y gachas.
Las frutas inmaduras, así como las flores y los brotes jóvenes, se consumen como verdura.
Tienen un sabor a nuez.
La semilla es aceitosa y contiene ácidos palmítico, esteárico, oleico y linoleico y β-sitosterol.
En las hojas hay estereoles y una goma de mascar.
Las hojas y frutos contienen alcaloides de pirrolizidina, cumarinas, flavonoides, saponinas, terpenos y esteroles.
En cuanto a sus usos medicinales, la corteza, hojas y frutos tienen propiedades curativas, se utilizan de forma diversa como diuréticos, emolientes y en el tratamiento de dolores de estómago, tos y trastornos del pecho.
El jugo de la corteza se toma internamente en el tratamiento de la fiebre; también combinado con aceite de coco, se utiliza para tratar los cólicos.
La corteza en polvo se aplica a la piel en caso de fracturas de huesos antes de aplicar un parche para mejorar la cicatrización. El polvo de corteza se usa externamente en el tratamiento de enfermedades de la piel.
Un macerado de las hojas se utiliza como tratamiento para la enfermedad del sueño tomado internamente y aplicado externamente como loción después de las picaduras de moscas.
El jugo de las hojas se aplica en la frente para aliviar los dolores de cabeza. Las hojas se aplican sobre heridas, llagas y úlceras.
La pulpa mucilaginosa y pegajosa de la fruta es la fuente de una medicina muy conocida en el Cercano y Medio Oriente. Llamado “sapistán”, es útil en el tratamiento de la tos, dolor de garganta y dolencias en el pecho por sus propiedades emolientes.
La fruta también se usa externamente como parche emoliente para la maduración de abscesos, para calmar dolores reumáticos y como pesticida en la tiña.
Cordia myxa también tiene usos agroforestales: la planta se utiliza en cinturones de protección en regiones semiáridas para prevenir la erosión del suelo. También se utiliza como árbol de sombra en las plantaciones de café de Yemen.
Otros usos ven el uso de una fibra que se obtiene de la corteza del tallo y se usa para hacer cordeles y cuerdas. Esta fibra también se utiliza para calafatear barcos.
Las hojas y frutos se utilizan como colorantes.
La ceniza de las ramas tiernas se usa para hacer jabón.
La pulpa mucilaginosa pegajosa de la fruta se utiliza como pegamento.
La madera se utilizó como palos de fuego.
La madera de color marrón amarillento es suave pero fuerte, fácil de pulir y se utiliza para hacer muebles, ebanistería, bordillos de pozo, botes y herramientas agrícolas.
En cuanto a la posible toxicidad, conviene recordar que esta planta contiene: alcaloides de pirrolizidina tumorigénicos.

Método de preparación –
Cordia myxa es una planta de la que prácticamente todo se utiliza tanto para usos medicinales como alimentarios y para la obtención de diversos materiales.
En el campo de la alimentación, el señor todavía recuerda que los brotes jóvenes, las frutas inmaduras y las flores se comen como verduras.
Los frutos, cuando están maduros, se pueden mezclar con miel para hacer un postre o para endulzar papillas y gachas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, declinamos toda responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



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