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Rhinolophus ferrumequinum

Il Rinolofo maggiore o ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum Schreber, 1774) è un pipistrello appartenente alla famiglia dei Rhinolophidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Mammalia, Superordine Laurasiatheria, Ordine Chiroptera, Sottordine Microchiroptera, Famiglia Rhinolophidae e quindi al Genere Rhinolophus ed alla Specie R. ferrumequinum.
All’interno di questa specie si riconoscono 7 sottospecie che sono, con le relative zonizzazioni:
– R. f. ferrumequinum: diffuso in Portogallo, Spagna, Isole Baleari, Francia, Corsica, Lussemburgo, Gran Bretagna, Irlanda, Svizzera, Italia, Sicilia, Sardegna, Austria, Germania sud-occidentale, Polonia meridionale, Repubblica Ceca orientale, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Albania, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ucraina occidentale e Crimea, Turchia europea, Cipro, Marocco, Algeria e Tunisia settentrionali;
– R. f. creticum (Iliopoulou-Georgudaki & Ondrias, 1985): presente nell’ isola di Creta;
– R. f. irani (Cheesman, 1921): diffuso in Anatolia, Caucaso, Siria settentrionale ed occidentale, Libano, Israele settentrionale, Palestina, Iraq settentrionale e centrale, Iran, Turkmenistan meridionale;
– R. f. korai (Kuroda, 1938): presente in Corea del Sud orientale ed isola di Jeju;
– R. f. nippon (Temminck, 1835): diffuso nelle province cinesi del Jilin, Liaoning, Hebei, Pechino, Shanxi, Henan, Shandong, Jiangsu, Shanghai, Zhejiang, Anhui, Sichuan, Guangxi, Hunan, Hubei, Shaanxi, Gansu, Ningxia, Fujian; isole giapponesi di Hokkaidō, Honshū, Kyūshū, Sado, Miyake, Iki, Fukue, Tsushima, Yakushima;
– R. f. proximus (Andersen, 1905): presente nell’Uzbekistan orientale, Tagikistan, Kirghizistan, Pakistan settentrionale ed occidentale, stato indiano del Jammu e Kashmir;
– R.f.tragatus (Hodgson, 1835): presente negli stati indiani settentrionali dell’Himachal Pradesh, Uttarakhand, West Bengal, Sikkim, Arunachal Pradesh e Nagaland, Nepal, Bhutan, province cinesi del Guizhou e Yunnan.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– R.brevitarsus;
– R. colchicus;
– R. equinus;
– R. fudisanus;
– R. germanicus;
– R. hippocrepis;
– R. homodorensis;
– R. homorodalmasiensis;
– R. insulanus;
– R. italicus;
– R. kosidianus;
– R. major;
– R. martinoi;
– R. mikadoi;
– R. norikuranus;
– R. ogasimanus;
– R. obscurus;
– R. pachyodontus;
– R. perspicillatus;
– R. quelpartis;
– R. regulus;
– R. rubiginosus;
– R. solea;
– R. typicus;
– R. ungula;
– R. unihastatus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Rinolofo maggiore è un chirottero diffuso nell’Ecozona paleartica ed è presente dall’Europa settentrionale e dalla Gran Bretagna meridionale a quasi tutta la Sottoregione Mediterranea (isole maggiori e Maltesi comprese; Libia ed Egitto esclusi) e da questa, attraverso le regioni himalayane, sino alla Cina, alla Corea e al Giappone.
Questa specie è presente anche in Italia su tutto il territorio.
Il suo habitat è quello delle boscaglie temperate decidue, pascoli, foreste montane, boschi e arbusteti mediterranei in prossimità di specchi d’acqua fino a 3.000 metri di altitudine ma solitamente presente non oltre gli 800 metri.

Descrizione –
Il Rhinolophus ferrumequinum è un pipistrello con una lunghezza testa-corpo di 57-71 mm, una lunghezza della coda di 35-43 mm, un’apertura alare di 35-40 cm, lunghezza del piede di 9,9-14 mm, lunghezza delle orecchie di 20-28,5 mm, per un peso di 17-34 grammi.
Si tratta quindi di un pipistrello di medie dimensioni con una pelliccia lunga, soffice e lanuginosa.
Questo pipistrello ha le parti dorsali di colore bruno-grigiastre o marroni, più o meno con dei riflessi rossastri e la base dei peli chiara, mentre le parti ventrali variano dal bianco-grigiastro al bianco-giallastro.
Le orecchie sono corte e la foglia nasale presenta una lancetta triangolare, con i bordi leggermente verso la punta smussata, un processo connettivo arrotondato, una sella piccola, con i bordi leggermente concavi, l’estremità arrotondata e curvata in avanti. La porzione anteriore non copre completamente il muso ed ha delle fogliette laterali poco sviluppate ed un incavo centrale profondo alla base.
Il labbro inferiore è caratterizzato da uno oppure tre solchi longitudinali. Le membrane alari sono di colore marrone_chiare o bruno-grigiastre, la prima falange del quarto dito è relativamente lunga.
Possiede una coda lunga ed inclusa completamente nell’ampio uropatagio.
Inoltre il primo premolare superiore è piccolo e situato fuori la linea alveolare.
Si riconosce per i volo lento, fluttuante, altamente manovrato ed effettuato fino a 6 metri dal suolo.
Questo pipistrello emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro con impulsi di lunga durata a frequenza costante di 77–83 kHz.

Biologia –
Il Rhinolophus ferrumequinum mette alla luce un piccolo alla volta tra giugno e i primi di agosto dopo una gestazione di 72 giorni.
Il periodo degli accoppiamenti iniziano dalla fine estate e si protrae fino a tutta la primavera successiva.
I nascituri apriranno gli occhi dopo una settimana e sono in grado di volare dopo circa un mese; i piccoli divengono indipendenti a due mesi di età.
Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 3-4 anni di vita, mentre i maschi non prima del secondo anno.
L’aspettativa di vita massima di questo pipistrello è di 30 anni, per cui risulta essere la più alta tra tutti i chirotteri europei.

Ruolo Ecologico –
Il Rinolofo maggiore, nel periodo estivo, si rifugia in fessure rocciose, cavità degli alberi e gallerie minerarie relativamente caldi ed umidi, negli attici degli edifici nella parte più settentrionale dell’areale e in templi antichi e rovine nella parte orientale, dove forma vivai fino a 1.000 femmine, con i maschi che tendono ad essere solitari.
Giunto nel periodo che va da settembre ad aprile entrambi i sessi si aggregano ed entrano in ibernazione all’interno di ambienti sotterranei naturali od artificiali. Tale stato può essere interrotto più volte, particolarmente per procurarsi cibo. L’attività predatoria inizia al tramonto.
Questi pipistrelli sono sedentari e possono compiere spostamenti massimi fino a 320 km, principalmente tra siti estivi ed invernali.
La loro alimentazione è costituita da coleotteri, falene, ragni, cavallette e crisope catturati in volo o raccolti al suolo sopra prati e tra gli alberi fino a 2–3 km dai rifugi. Vengono divorati su specifici posatoi. Talvolta può individuare la preda anche da fermo, scandagliando lo spazio circostante con gli ultrasuoni, muovendo soltanto la testa.
Secondo la IUCN, dal punto di vista ecologico, questa specie è minacciata principalmente per la perdita di ambienti di alimentazione per intensificazione dell’agricoltura e uso di pesticidi ed, inoltre, per la minaccia ai siti ipogei come per e anche perdita di rifugi estivi in edifici.
Per quanto attiene alla misure di conservazione è una specie elencata in appendice II, IV della direttiva Habitat ( 2/43/CEE) e protetta dalla Convenzione di Bonn (Eurobats). Inclusa in numerose aree protette. Necessaria protezione degli ambienti ipogei (regolamentazione degli accessi in grotta). Scoraggiare sfruttamento turistico delle grotte. Gestione forestale specialmente in aree planiziali. Gestione degli incendi. Valutata Near Threatened dallo European Mammal Assessment (Temple & Terry 2007).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.





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Rhinolophus ferrumequinum

The greater horseshoe bat (Rhinolophus ferrumequinum Schreber, 1774) is a bat belonging to the Rhinolophidae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Phylum Chordata, Mammalia Class, Laurasiatheria Superorder, Chiroptera Order, Microchiroptera Suborder, Rhinolophidae Family and therefore to the Genus Rhinolophus and to the R. ferrumequinum Species.
Within this species, 7 subspecies are recognized which are, with the related zoning:
– R. f. ferrumequinum: widespread in Portugal, Spain, Balearic Islands, France, Corsica, Luxembourg, Great Britain, Ireland, Switzerland, Italy, Sicily, Sardinia, Austria, southwestern Germany, southern Poland, eastern Czech Republic, Slovakia, Hungary, Slovenia, Bosnia and Herzegovina, Croatia, Montenegro, North Macedonia, Serbia, Albania, Bulgaria, Romania, Moldova, Western Ukraine and Crimea, European Turkey, Northern Cyprus, Morocco, Algeria and Tunisia;
– R. f. creticum (Iliopoulou-Georgudaki & Ondrias, 1985): present on the island of Crete;
– R. f. irani (Cheesman, 1921): widespread in Anatolia, Caucasus, northern and western Syria, Lebanon, northern Israel, Palestine, northern and central Iraq, Iran, southern Turkmenistan;
– R. f. korai (Kuroda, 1938): present in eastern South Korea and Jeju Island;
– R. f. nippon (Temminck, 1835): widespread in the Chinese provinces of Jilin, Liaoning, Hebei, Beijing, Shanxi, Henan, Shandong, Jiangsu, Shanghai, Zhejiang, Anhui, Sichuan, Guangxi, Hunan, Hubei, Shaanxi, Gansu, Ningxia, Fujian; Japanese islands of Hokkaidō, Honshū, Kyūshū, Sado, Miyake, Iki, Fukue, Tsushima, Yakushima;
– R. f. proximus (Andersen, 1905): present in eastern Uzbekistan, Tajikistan, Kyrgyzstan, northern and western Pakistan, the Indian state of Jammu and Kashmir;
– R.f.tragatus (Hodgson, 1835): present in the northern Indian states of Himachal Pradesh, Uttarakhand, West Bengal, Sikkim, Arunachal Pradesh and Nagaland, Nepal, Bhutan, Chinese provinces of Guizhou and Yunnan.
The following terms are synonymous:
– R.brevitarsus;
– R. colchicus;
– R. equinus;
– R. fudisanus;
– R. germanicus;
– R. hippocrepis;
– R. homodorensis;
– R. homorodalmasiensis;
– R. insulanus;
– R. italicus;
– R. kosidianus;
– R. major;
– R. martinoi;
– R. mikadoi;
– R. norikuranus;
– R. ogasimanus;
– R. obscurus;
– R. pachyodontus;
– R. perspicillatus;
– R. quelpartis;
– R. regulus;
– R. rubiginosus;
– R. solea;
– R. typicus;
– R. ungula;
– R. unihastatus.

Geographic Distribution and Habitat –
The Greater horseshoe bat is a common chiropteran in the Palearctic Ecozone and is present from northern Europe and southern Great Britain to almost the entire Mediterranean Sub-region (major islands and Maltese included; Libya and Egypt excluded) and from this, through the Himalayan regions, up to China, Korea and Japan.
This species is also present in Italy throughout the territory.
Its habitat is that of deciduous temperate woodlands, pastures, mountain forests, Mediterranean woods and shrubs near ponds up to 3,000 meters above sea level but usually present no more than 800 meters.

Description –
Rhinolophus ferrumequinum is a bat with a head-body length of 57-71mm, a tail length of 35-43mm, a wingspan of 35-40cm, foot length of 9.9-14mm, length of the ears of 20-28.5 mm, for a weight of 17-34 grams.
It is therefore a medium-sized bat with a long, soft and fluffy fur.
This bat has dorsal parts of a grayish-brown or brown color, more or less with reddish reflections and the base of the hairs clear, while the ventral parts vary from greyish-white to yellowish-white.
The ears are short and the nasal leaf has a triangular lancet, with the edges slightly towards the blunt tip, a rounded connective process, a small saddle, with slightly concave edges, the end rounded and curved forward. The anterior portion does not completely cover the muzzle and has little developed lateral leaves and a deep central hollow at the base.
The lower lip is characterized by one or three longitudinal grooves. The alar membranes are light brown or greyish brown, the first phalanx of the fourth finger is relatively long.
It has a long tail and is completely included in the large uropathy.
Furthermore, the first upper premolar is small and located outside the alveolar line.
It is recognized for its slow, floating, highly maneuvered flight carried out up to 6 meters above the ground.
This bat emits high duty cycle ultrasound with long duration pulses at a constant frequency of 77–83 kHz.

Biology –
Rhinolophus ferrumequinum gives birth one at a time between June and early August after a gestation of 72 days.
The mating period starts from the end of summer and lasts until the following spring.
The unborn babies will open their eyes after a week and are able to fly after about a month; the young become independent at two months of age.
Females reach sexual maturity at 3-4 years of life, while males not before the second year.
The maximum life expectancy of this bat is 30 years, making it the highest of all European bats.

Ecological Role –
The Greater horseshoe bat, in the summer period, takes refuge in rocky crevices, tree cavities and relatively hot and humid mining tunnels, in the attics of buildings in the northernmost part of the range and in ancient temples and ruins in the eastern part, where it forms to 1,000 females, with males tending to be solitary.
Arrived in the period from September to April, both sexes aggregate and hibernate within natural or artificial underground environments. This state can be interrupted several times, particularly to get food. Predatory activity begins at sunset.
These bats are sedentary and can make maximum displacements of up to 320 km, mainly between summer and winter sites.
Their diet consists of beetles, moths, spiders, grasshoppers and chrysopes caught in flight or collected on the ground above meadows and among trees up to 2–3 km from shelters. They are devoured on specific perches. Sometimes it can identify the prey even when stationary, scanning the surrounding space with ultrasounds, moving only the head.
According to the IUCN, from the ecological point of view, this species is mainly threatened by the loss of feeding environments due to the intensification of agriculture and the use of pesticides and, moreover, by the threat to underground sites such as for and also loss of summer shelters in buildings.
As far as conservation measures are concerned, it is a species listed in Appendix II, IV of the Habitats Directive (2/43 / EEC) and protected by the Bonn Convention (Eurobats). Included in numerous protected areas. Necessary protection of underground environments (regulation of access to the cave). Discourage tourist exploitation of the caves. Forest management especially in lowland areas. Fire management. Near Threatened by the European Mammal Assessment (Temple & Terry 2007).

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guide to the mammals of Europe. Franco Muzzio Publisher.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. The great encyclopedia of animals. Gribaudo Editore.





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Rhinolophus ferrumequinum

El Murciélago grande de herradura (Rhinolophus ferrumequinum Schreber, 1774) es un murciélago perteneciente a la familia Rhinolophidae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Animalia, Phylum Chordata, Clase Mammalia, Superorden Laurasiatheria, Orden Chiroptera, Suborden Microchiroptera, Familia Rhinolophidae y por lo tanto al Género Rhinolophus y a la Especie R. ferrumequinum.
Dentro de esta especie se reconocen 7 subespecies las cuales son, con la zonificación relacionada:
– R. f. ferrumequinum: generalizado en Portugal, España, Islas Baleares, Francia, Córcega, Luxemburgo, Gran Bretaña, Irlanda, Suiza, Italia, Sicilia, Cerdeña, Austria, suroeste de Alemania, sur de Polonia, este de la República Checa, Eslovaquia, Hungría, Eslovenia, Bosnia y Herzegovina, Croacia, Montenegro, Macedonia del Norte, Serbia, Albania, Bulgaria, Rumania, Moldavia, Ucrania occidental y Crimea, Turquía europea, Chipre septentrional, Marruecos, Argelia y Túnez;
– R. f. creticum (Iliopoulou-Georgudaki & Ondrias, 1985): presente en la isla de Creta;
– R. f. irani (Cheesman, 1921): generalizado en Anatolia, Cáucaso, norte y oeste de Siria, Líbano, norte de Israel, Palestina, norte y centro de Irak, Irán, sur de Turkmenistán;
– R. f. korai (Kuroda, 1938): presente en el este de Corea del Sur y la isla de Jeju;
– R. f. nippon (Temminck, 1835): generalizado en las provincias chinas de Jilin, Liaoning, Hebei, Beijing, Shanxi, Henan, Shandong, Jiangsu, Shanghai, Zhejiang, Anhui, Sichuan, Guangxi, Hunan, Hubei, Shaanxi, Gansu, Ningxia, Fujian; Islas japonesas de Hokkaidō, Honshū, Kyūshū, Sado, Miyake, Iki, Fukue, Tsushima, Yakushima;
– R. f. proximus (Andersen, 1905): presente en el este de Uzbekistán, Tayikistán, Kirguistán, norte y oeste de Pakistán, el estado indio de Jammu y Cachemira;
– R.f.tragatus (Hodgson, 1835): presente en los estados del norte de India de Himachal Pradesh, Uttarakhand, Bengala Occidental, Sikkim, Arunachal Pradesh y Nagaland, Nepal, Bután, provincias chinas de Guizhou y Yunnan.
Los siguientes términos son sinónimos:
– R.brevitarsus;
– R. colchicus;
– R. equinus;
– R. fudisanus;
– R. germanicus;
– R. hippocrepis;
– R. homodorensis;
– R. homorodalmasiensis;
– R. insulanus;
– R. italicus;
– R. kosidianus;
– R. mayor;
– R. martinoi;
– R. mikadoi;
– R. norikuranus;
– R. ogasimanus;
– R. obscurus;
– R. pachyodontus;
– R. perspicillatus;
– R. quelpartis;
– R. regulus;
– R. rubiginosus;
– R. solea;
– R. typicus;
– R. ungula;
– R. unihastatus.

Distribución geográfica y hábitat –
El Murciélago grande de herradura es un quiróptero común en la Ecozona Paleártica y está presente desde el norte de Europa y el sur de Gran Bretaña hasta casi toda la subregión mediterránea (incluidas las islas principales y maltés; Libia y Egipto excluidas) y desde esto, a través de las regiones del Himalaya, hasta China, Corea y Japón.
Esta especie también está presente en Italia en todo el territorio.
Su hábitat es el de bosques templados caducifolios, pastizales, bosques de montaña, bosques mediterráneos y arbustos cercanos a estanques de hasta 3.000 metros sobre el nivel del mar pero que no suelen presentar más de 800 metros.

Descripción –
Rhinolophus ferrumequinum es un murciélago con una longitud cabeza-cuerpo de 57-71 mm, una longitud de cola de 35-43 mm, una envergadura de 35-40 cm, una longitud de pie de 9,9-14 mm, longitud de las orejas de 20-28,5 mm, para un peso de 17-34 gramos.
Por tanto, es un murciélago de tamaño mediano con un pelaje largo, suave y esponjoso.
Este murciélago tiene las partes dorsales de color marrón grisáceo o marrón, más o menos con reflejos rojizos y la base de los pelos clara, mientras que las partes ventrales varían de blanco grisáceo a blanco amarillento.
Las orejas son cortas y la hoja nasal tiene una lanceta triangular, con los bordes ligeramente hacia la punta roma, un proceso conectivo redondeado, una silla pequeña, con bordes ligeramente cóncavos, el extremo redondeado y curvado hacia adelante. La porción anterior no cubre completamente el hocico y tiene hojas laterales poco desarrolladas y un profundo hueco central en la base.
El labio inferior se caracteriza por una o tres ranuras longitudinales. Las membranas alares son de color marrón claro o marrón grisáceo, la primera falange del cuarto dedo es relativamente larga.
Tiene una cola larga y está completamente incluido en la uropatía grande.
Además, el primer premolar superior es pequeño y se encuentra fuera de la línea alveolar.
Es reconocido por su vuelo lento, flotante y muy maniobrado que se realiza hasta a 6 metros del suelo.
Este murciélago emite ultrasonidos de alto ciclo de trabajo con pulsos de larga duración a una frecuencia constante de 77 a 83 kHz.

Biología –
Rhinolophus ferrumequinum da a luz uno a la vez entre junio y principios de agosto después de una gestación de 72 días.
El período de apareamiento comienza a partir del final del verano y dura hasta la primavera siguiente.
Los bebés por nacer abrirán los ojos después de una semana y podrán volar después de aproximadamente un mes; los jóvenes se independizan a los dos meses de edad.
Las hembras alcanzan la madurez sexual a los 3-4 años de vida, mientras que los machos no antes del segundo año.
La esperanza de vida máxima de este murciélago es de 30 años, lo que lo convierte en el más alto de todos los murciélagos europeos.

Papel ecológico –
El Murciélago grande de herradura, en el período estival, se refugia en grietas rocosas, cavidades de árboles y túneles mineros relativamente calientes y húmedos, en los áticos de edificios en la parte más septentrional de la cordillera y en antiguos templos y ruinas en la parte oriental, donde forma viveros hasta a 1.000 hembras, y los machos tienden a ser solitarios.
Llegados en el período de septiembre a abril, ambos sexos se agregan y entran en hibernación dentro de ambientes subterráneos naturales o artificiales. Este estado puede interrumpirse varias veces, sobre todo para conseguir comida. La actividad depredadora comienza al atardecer.
Estos murciélagos son sedentarios y pueden realizar desplazamientos máximos de hasta 320 km, principalmente entre sitios de verano e invierno.
Su dieta consiste en escarabajos, polillas, arañas, saltamontes y crisopos capturados en vuelo o recogidos en el suelo por encima de los prados y entre árboles hasta 2-3 km de los refugios. Se devoran en perchas específicas. A veces puede identificar a la presa incluso cuando está parado, escaneando el espacio circundante con ultrasonidos, moviendo solo la cabeza.
Según la UICN, desde el punto de vista ecológico, esta especie está principalmente amenazada por la pérdida de ambientes de alimentación debido a la intensificación de la agricultura y el uso de plaguicidas y, además, por la amenaza a los sitios subterráneos como por y también la pérdida de refugios de verano en edificios.
En cuanto a las medidas de conservación, se trata de una especie incluida en el Apéndice II, IV de la Directiva de Hábitats (2/43 / CEE) y protegida por la Convención de Bonn (Eurobats). Incluido en numerosas áreas protegidas. Necesaria protección de ambientes subterráneos (regulación de acceso a la cueva). Desalentar la explotación turística de las cuevas. Manejo forestal especialmente en áreas de tierras bajas. Manejo de incendios. Casi amenazado por la Evaluación europea de mamíferos (Temple & Terry 2007).

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guía de los mamíferos de Europa. Editorial Franco Muzzio.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La gran enciclopedia de los animales. Gribaudo Editore.





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