Cassia fistula

Cassia fistula

La Cassia dorata (Cassia fistula L.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Fabales, Famiglia Fabaceae, Sottofamiglia Caesalpinioideae e quindi al Genere Cassia ed alla Specie C. fistula.
Sono sinonimi i termini:
– Bactyrilobium fistula Willd.;
– Cassia bonplandiana DC.;
– Cassia excelsa Kunth;
– Cassia fistuloides Collad.;
– Cassia rhombifolia Roxb.;
– Cathartocarpus excelsus G. Don;
– Cathartocarpus fistula Pers.;
– Cathartocarpus fistuloides (Collad.) G. Don;
– Cathartocarpus rhombifolius G. Don.

Etimologia –
Il termine Cassia proviene dal nome greco κασια casia usato da Dioscoride per una pianta appartenente a questo genere o uno affine, riprendendo il nome ebraico quetsi’oth.
L’epiteto specifico fistula viene da fistŭla tubo per l’acqua, fistola: per la forma tubulare dei legumi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Cassia fistula è una specie originaria del subcontinente indiano e delle regioni adiacenti del sud-est asiatico. Il suo areale va da est in tutta l’India al Myanmar e Thailandia e da sud allo Sri Lanka e al Pakistan meridionale. È una pianta ornamentale popolare ed è utilizzata anche in erboristeria.

Descrizione –
La Cassia fistula è un albero di medie dimensioni, che cresce fino a 10-20 m di altezza e con crescita rapida.
Ha foglie decidue, lunghe 15–60 cm, pennate con tre-otto paia di volantini, con ogni volantino di 7–21 cm di lunghezza e 4–9 cm di larghezza.
I fiori, di colore giallo intenso, sono prodotti in racemi penduli lunghi 20–40 cm; ciascun fiore misura 4-7 cm di diametro ed è con cinque petali di uguale dimensione e forma.
Fiorisce in tarda primavera.
Il frutto è un legume, lungo 30–60 cm e largo 1,5–2,5 cm (0,6–1,0 pollici), con un odore pungente e contenente diversi semi.

Coltivazione –
La Cassia dorata viene ampiamente coltivata come pianta ornamentale nelle aree tropicali e subtropicali. La fioritura è abbondante, con alberi coperti di fiori gialli, molte volte quasi senza foglie.
Questa pianta cresce bene nei climi secchi ed in pieno sole su terreno ben drenato; è relativamente resistente alla siccità e leggermente tollerante al sale. Tollera il gelo leggero e breve, ma può danneggiarsi se il freddo persiste.
L’albero può andare soggetto a muffe o macchie fogliari, soprattutto durante la seconda metà della stagione di crescita. L’albero fiorisce meglio con differenze pronunciate tra le temperature estive e invernali.

Usi e Tradizioni –
Questa pianta ha un legno forte e molto resistente.
I fiori sono impollinati da api e farfalle, in particolare dalle api carpentiere (Xylocopa sp.). inoltre i semi di questa pianta vengono dispersi dagli sciacalli dorati (Canis aureus Linnaeus, 1758) che si nutrono dei frutti e aiutano quindi la propagazione della pianta.
In India, i fiori della Cassia fistola vengono talvolta mangiati dalle persone. Le foglie sono state utilizzate anche per integrare la dieta di bovini, ovini e caprini nutriti con foraggi di bassa qualità.
Nella medicina ayurvedica, questa pianta è conosciuta come aragvadha, che significa “killer della malattia”.
La polpa della frutta è considerata un purgante ma l’automedicazione o qualsiasi uso senza controllo medico è fortemente sconsigliato nei testi ayurvedici. Sebbene sia stato utilizzato in erboristeria per millenni, nei tempi moderni sono state condotte poche ricerche, anche se è un ingrediente di alcuni lassativi erboristici prodotti in serie.
In India, a volte al tabacco viene aggiunto un catartico ricavato dalla polpa.
È l’albero ed il fiore nazionale della Tailandia; i suoi fiori gialli simboleggiano la regalità thailandese. È, inoltre, il fiore di stato del Kerala in India. Infatti i fiori sono di importanza rituale nella festa di Vishu del Kerala, e l’albero è stato raffigurato su un francobollo da 20 rupie.
Un festival dei fiori del 2006-2007, il Royal Flora Ratchaphruek, prende il nome dall’albero, conosciuto in thailandese come ratchaphruek (thai: ราชพฤกษ์) e dai fiori comunemente indicati come dok khun (thai: ดอก คูน).
La Cassia fistula è anche presente su un disegno congiunto canadese-thailandese del 2003 per un francobollo da 48 cent, parte di una serie con emblemi nazionali. L’albero viene spesso coltivato nei templi buddisti nello Sri Lanka, dove il nome singalese è Ehela, ඇහැල.
In Laos, i suoi fiori che sbocciano conosciuti localmente come dok khoun sono associati al nuovo anno del Laos. Le persone usano i fiori come offerte al tempio e li appendono anche nelle loro case per il nuovo anno nella convinzione che i fiori porteranno felicità e buona fortuna alle famiglie.

Modalità di Preparazione –
La polpa della frutta di questo albero è considerata un purgante ma qualsiasi uso senza controllo medico è fortemente sconsigliato nei testi ayurvedici.
In India, inoltre, in certi casi viene aggiunto al tabacco un catartico ricavato dalla polpa.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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