Ladenbergia oblongifolia

Ladenbergia oblongifolia

La Ladenbergia oblunga (Ladenbergia oblongifolia (Humb. ex Mutis) L. Andersson) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Rubiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Rubiales, Famiglia Rubiaceae, Sottofamiglia Cinchonoideae, Tribù Cinchoneae, Sottotribù Cinchoninae e quindi al Genere Ladenbergia ed alla Specie L. oblongifolia.
Sono sinonimi i termini:
– Buena magnifolia (Ruiz & Pav.) Wedd.;
– Buena nitida (Benth.) Wedd.;
– Cascarilla caduciflora (Humb. & Bonpl.) Wedd.;
– Cascarilla gavanensis Schltdl.;
– Cascarilla magnifolia (Ruiz & Pav.) Wedd.;
– Cascarilla magnifolia var. caduciflora (Humb. & Bonpl.) Wedd.;
– Cascarilla magnifolia var. rostrata (Wedd.) Wedd.;
– Cascarilla magnifolia var. vulgaris Wedd.;
– Cascarilla nitida (Benth.) Wedd.;
– Cascarilla oblongifolia (Humb. ex Mutis) Wedd.;
– Cascarilla rostrata Wedd. Synonym;
– Cinchona caduciflora Humb. & Bonpl.;
– Cinchona cuatrecasasii Standl. ex Steyerm.;
– Cinchona grandifolia Ruiz & Pav. ex Poir.;
– Cinchona heterocarpa H.Karst.;
– Cinchona lutescens Ruiz ex Vitman;
– Cinchona magnifolia Ruiz & Pav.;
– Cinchona oblongifolia Humb. ex Mutis;
– Cinchona oblongifolia Ruiz & Pav.;
– Ladenbergia gavanensis (Schltdl.) Standl.;
– Ladenbergia magnifolia (Ruiz & Pav.) Klotzsch ;
– Ladenbergia magnifolia var. rostrata (Wedd.) Standl. ;
– Ladenbergia nitida (Benth.) Klotzsch.

Etimologia –
Il termine Ladenbergia non è noto.
L’epiteto specifico oblongifolia proviene da oblóngus oblungo e da fólium foglia: con foglie oblunghe

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Ladenbergia oblongifolia è una pianta originaria della Colombia e presente nello Stato della Rondônia, Amazônia, Acre (Brasile), in Venezuela, Ecuador, Perù e Bolivia.
Il suo habitat è quello delle foreste umide ad altitudini comprese tra 15 e 234 m. s.l.m..

Descrizione –
La Ladenbergia oblongifolia è un albero con foglie grandi, opposte, ovato – lanceolate, di colore verde scuro e con nervature evidenti.
I fiori sono piccoli , in infiorescenza a corimbo, sono ermafroditi, con brattee bianche lunghe 4 cm; hanno una corolla carnosa.
I frutti sono spessi e legnosi.

Coltivazione –
La Ladenbergia oblongifolia è una pianta spontanea che cresce nelle foreste umide delle valli o dei rilevi andini dove vengono utilizzate da tempi remoti per alcuni scopi medicinali.

Usi e Tradizioni –
La Ladenbergia oblongifolia è una specie che fu originariamente descritta da Alexander von Humboldt e José Celestino Bruno Mutis, e gli è stato dato il nome asiatico più semplice da Bengt Lennart Andersson.
L’IUCN classifica questa specie, a livello globale, come vulnerabile, a causa della riduzione e frammentazione dei suoi habitat.
Studi su questa pianta hanno condotto all’isolamento di alcuni alcaloidi derivati dalla cinchonicina: epicinchonicinolo, cinchonidicinolo e una miscela di diidrocinchonicinolo e diidrocinchonidicinolo, presenti ed estratti dalla corteccia essiccata di Ladenbergia oblongifolia.
Di questa pianta si sa che viene utilizzata per trattare disturbi medicinali non specificati ma le ricerche in merito non sono sufficienti per avere un riscontro certo.

Modalità di Preparazione –
Non si hanno dati sufficienti per riconoscere le particolarità del suo utilizzo, anche se è noto che di questa pianta si utilizza la corteccia.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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