Brucea javanica

Brucea javanica

La Brucea javanica, conosciuta anche come chicchi di Macassar (Brucea javanica (L.) Merr.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Simaroubaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Sapindales, Famiglia Simaroubaceae e quindi al Genere Brucea ed alla Specie B. javanica.
Sono sinonimi i termini:
– Ailanthus gracilis Salisb.;
– Brucea amarissima Desv. ex Gomes;
– Brucea glabrata Decne.;
– Brucea gracilis (Salisb.) DC.;
– Brucea sumatrana Roxb.;
– Brucea sumatrensis Spreng.;
– Gonus amarissimus Lour.;
– Rhus javanica L..

Etimologia –
Il termine Brucea è stato dato in onore di Miss E.M. Bruce che nel 1934-35 erborizzò in Tanzania.
L’epiteto specifico javanica è in riferimento all’isola di Giava, in Indonesia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Brucea javanica è una pianta che cresce naturalmente in un’area che comprende lo Sri Lanka, India, Cina, Indocina, Malesia, Nuova Guinea e Australia.
Il suo habitat comprende aree aperte, foreste secondarie e talvolta persino in luoghi soleggiati su dune sabbiose e calcaree. In Australia cresce dal livello del mare fino ai 500 metri di altitudine.
Cresce, comunque, in condizioni sia umide che in zone più secche, dal livello del mare fino a 900 metri.

Descrizione –
La Brucea javanica cresce come un arbusto o un piccolo albero alto fino a 5 metri.
Ha foglie composte (di 7-15 cm) ovate a ovate-lanceolate con margini seghettati.
Le foglie sono ricoperte di peli sottili che sono più prominenti nelle venature e nella parte inferiore delle foglie.
I fiori sono piccoli (1,5-2 mm di diametro) di colore da verde verdastro a rosso verdastro o viola e si presentano in pannocchie. Su ogni arbusto possiamo trovare sia fiori maschili che femminili separati, essendo, pertanto, una specie sia monoica che dioica. Le antere dei fiori sono in genere rosse.
Fiorisce in genere a giugno e luglio e dà frutti a luglio e agosto.
I frutti sono delle drupe che misurano fino a 0,5 cm di lunghezza. Quando sono maturi hanno un colore grigio-nero che diventa rugoso quando sono asciutti. Il seme è di colore giallo biancastro e coperto da una membrana oleosa.
Tutte le parti della pianta sono intensamente amare.

Coltivazione –
La Brucea javanica preferisce un terreno ben drenato e una posizione in pieno sole o in ombra parziale. La pianta cresce rapidamente e la fioritura inizia presto, tuttavia, la durata della vita è di pochi anni e le piante devono essere rigenerate dai semi a intervalli regolari.
La propagazione può avvenire per seme. In un test di germinazione il seme ha avuto un tasso di germinazione di circa il 35% entro 11-27 giorni. Il rivestimento esterno duro del seme deve essere rimosso prima della semina.
La propagazione può effettuarsi anche con talee legnose in terreni sabbiosi.
Sia la fioritura che la fruttificazione possono avvenire durante tutto l’anno.

Usi e Tradizioni –
La Brucea javanica è una ben nota erba medicinale in Asia; utilizzata nella medicina tradizionale cinese e nella medicina locale. Tutte le parti della pianta, ma più spesso i semi e le radici, vengono utilizzate, principalmente nel trattamento della dissenteria amebica, della diarrea e della malaria.
Il frutto della Brucea javanica è stato scritto, per la prima volta, per le sue proprietà in medicina nella monografia medica cinese Omissioni dalla Grand Materia Medica, scritta nel 1765.
Contiene composti quassinoidi chiamati bruceolidi che sono antitumorali e antiparassitari.
Questa pianta viene tradizionalmente usata per trattare la dissenteria e la malaria, sebbene non siano stati pubblicati studi clinici che confermino l’efficacia di queste condizioni, anche se studi in vitro abbiano ripetutamente dimostrato attività antimalarica.
La pianta è considerata antiperiodica e febbrifuga.
Una forma di emulsione di olio iniettabile della pianta è stata studiata in Cina in studi controllati per il trattamento di pazienti affetti da carcinoma polmonare combinato con chemioterapia, con risultati promettenti. In tal senso sono comunque necessari ulteriori studi per confermare questo utilizzo.
Oltre al suo uso nel trattamento della dissenteria, della malaria ecc., la pianta viene anche utilizzata nel trattamento di dolori addominali, tosse, emorroidi, calli, verruche, ulcere e cancro.
I frutti, le radici e, occasionalmente, altre parti della pianta vengono raccolte in natura per uso medicinale e vengono vendute anche nei mercati locali.

Modalità di Preparazione –
Le foglie di Brucea javanica sono usate esternamente come impiastro per vari usi, come ad esempio contro milza, tigna, bolle e punture di millepiedi allargate.
La corteccia e le radici sono state usate per trattare il mal di denti.
La radice amara viene utilizzata contro gli attacchi di insetti mentre i semi sono usati come insetticidi. Contengono quantità abbondanti di un olio notevolmente amaro.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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