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Tabasco

Il Tabasco è una salsa piccante, ottenuta utilizzando l’omonima varietà del peperoncino della specie Capsicum frutescens, prodotta da un’azienda privata che ne detiene il brevetto sin dal 1870.

Origini e Storia –
Il Tabasco è una salsa piccante il cui nome deriva dall’omonimo stato del Messico e prodotta dall’azienda statunitense McIlhenny Company, con sede in Louisiana, che ne detiene il brevetto fin dal 1870 ed è proprietaria del marchio Tabasco Sauce.
Il Tabasco è quindi la prima salsa piccante prodotta industrialmente negli Stati Uniti, a partire dal 1859, e tutt’oggi è una delle più note: secondo Package Facts nel 1992 aveva una quota di mercato del 26,6%.
Il prodotto originario viene commercializzato con l’etichetta Tabasco Pepper Sauce, e la McIlhenny nel tempo ha ampliato la sua gamma di salse Tabasco per far fronte alla concorrenza, portando la scelta a otto diversi tipi di salse e abbassando quasi sempre la piccantezza rispetto alla salsa originale, tranne nel caso della salsa Tabasco habanero, che arriva ad un grado di piccantezza di 8000 SU.
La salsa ha una storia curiosa che inizia pochi anni prima dello scoppio della guerra civile americana; la prima versione della salsa (inizialmente salsa Tobasco, un termine che era la storpiatura del nome dello stato facente parte del Messico) fu merito del colonnello Maunsell White; questi dette la ricetta della salsa e alcuni peperoncini per la sua preparazione a un suo amico, Edmund McIlhenny, che iniziò la loro coltivazione ad Avery Island.
Successivamente, nel 1863, in seguito allo scoppio della guerra di secessione, McIlhenny e i suoi familiari si rifugiarono nel Texas. Nel 1865 McIlhenny fece ritorno ad Avery Island e, nonostante i notevoli danni alla sua piantagione, riuscì a rimettere in piedi la coltivazione dei peperoncini. Nel 1870 brevettò la salsa chiamandola Tabasco. Il successo fu immediato, tant’è che, a due anni dal rilascio del brevetto, fu aperto a Londra un ufficio per la vendita della salsa tabasco nel continente europeo. Il successo della salsa di McIlhenny fu talmente enorme che non mancarono gli imitatori (si pensi alla versione della salsa tabasco proposta dalla Heinz, l’azienda nota soprattutto per lo sviluppo della ricetta della salsa ketchup). La McIlhenny Company detiene tuttora di diritti sulla salsa tabasco.
Nel 1889 Heinz imitò la salsa, col nome di Heinz’s Tabasco Pepper Sauce, senza tuttavia riuscire a competere con quella di McIlhenny. Il figlio di Edmund McIlhenny, John, ereditò l’azienda nel 1890, quando una cattiva annata rovinò il raccolto. Fortunatamente vi erano abbastanza riserve di peperoncini fermentati per continuare la vendita. Dato che John non riuscì a trovare in Messico dei frutti che rispondessero alle sue esigenze, da allora la compagnia ha esteso le sue coltivazioni sotto contratto in Honduras, Colombia e altri stati dell’America centromeridionale. Nel 1898 B. F. Trappey, un altro imprenditore della Louisiana, ex impiegato di McIlhenny, cominciò a coltivare tabasco dai semi di Avery Island. La sua B. F. Trappey and Sons produsse la sua salsa, anch’essa chiamata “Tabasco”. I McIlhenny li citarono in giudizio e dopo una lunga controversia, ottennero il copyright sul marchio “Tabasco” nel 1906.
Il marchio registrato non impedì alle altre compagnie di usare il nome “Tabasco” nei loro prodotti: nel 1911 la “Joseph Campbell Company”, quella delle famosa zuppa immortalata da Andy Warhol, iniziò la vendita del Campbell’s Tabasco Ketchup, definendolo l’”appetitosa piccantezza della Salsa Tabasco in forma più delicata”. Notando il successo commerciale del Tabasco di McIlhenny, molti altri produttori in Louisiana si lanciarono nel mercato, e solo nel 1929 la McIlhenny Company ottenne l’esclusiva sul nome Tabasco, vincendo una causa contro Trappey.
Oggi la produzione del Tabasco avverrebbe ancora secondo la metodica tradizionale; i peperoncini vengono raccolti a mano; per verificarne il giusto grado di maturazione, gli addetti alla raccolta hanno a disposizione un apposito bastoncino di colore rosso, il petit bâton rouge; solo le bacche la cui gradazione di colore è identica a quella del bastoncino vengono raccolte.

Descrizione –
Il Tabasco è una salsa piccante, ottenuta utilizzando l’omonima varietà del peperoncino della specie Capsicum frutescens con l’aggiunta di sale e aceto.
La quasi totalità dei tipi di questa salsa è prodotta con aceto di alcool (distilled vinegar) e non con aceto di vino bianco.
La salsa ha l’aspetto di una normale salsa di pomodoro, di colore rosso intenso, piuttosto densa ed è una delle salse piccanti più note in assoluto.

Principi attivi –
Il Tabasco è una salsa che, oltre alla nota piccantezza, racchiude comunque un valore nutritivo ed energetico interessante. Di seguito si riportano il contenuto in calorie e i valori nutrizionali che, vista la standardizzazione del processo di produzione sono alquanto stabili.
100 g di Tabasco apportano circa 12 calorie (23,1% carboidrati, 25,5% proteine, 51,4% grassi).
Inoltre si hanno i seguenti valori:
– Proteine 1,29 g;
– Carboidrati 0,8 g;
– Zuccheri 0,13 g;
– Grassi 0,76 g;
– Saturi 0,106 g;
– Monoinsaturi 0,061 g;
– Polinsaturi 0,401 g;
– Colesterolo 0 mg;
– Fibra alimentare 0,6 g;
– Sodio 633 mg;
– Alcol 0 g.

Proprietà ed Usi –
Il tabasco, come detto, è una salsa piccante ottenuta utilizzando un ben preciso tipo di peperoncino rosso (Capsicum frutescens varietà Tabasco), sale e aceto.
La salsa tabasco, prodotta da un’azienda statunitense, la McIlhenny Company, con sede ad Avery Island, un’isola dello stato della Louisiana, viene commercializzata in moltissimi Paesi del mondo e la produzione annuale è di circa 720.000 pezzi. Il formato classico è quello da 57 ml (2 once), ma in commercio si trovano anche formati diversi.
Oltre alla ricetta originale, vengono prodotte altre versioni di salsa tabasco, ognuna delle quali ha un suo grado di piccantezza; la salsa originale ha un grado di piccantezza (basandosi sulla Scala Scoville) relativamente alto (2.500-5000 SHU, Scoville Heat Units).
Altre varianti sono la salsa tabasco Habanero (la variante più piccante, 7.000-12.000 SHU), la salsa tabasco con peperoni verdi jalapeño (600-1.200 SHU), la salsa tabasco con peperoncini chipotle (1.500-2.500 SHU) e la versione aromatizzata all’aglio (100-600 SHU).
L’Habanero viene spesso utilizzata per aromatizzare frutti esotici quali mango, papaya, tamarindo ecc.; la salsa con peperoni verdi jalapeño è ottima con pasta, pizza e insalate; la versione con peperoncini chipotle è particolarmente adatta per insaporire le carni grigliate, mentre la tabasco aromatizzata all’aglio viene consigliata per aromatizzare pasta, pesce e pollo.
Dato che “Tabasco” è il nome di uno stato messicano, l’uso esclusivo del nome in altra area geografica è un fatto curioso, ma non unico: una situazione equivalente si ha riguardo a un prodotto IGP detto “salsa calabra”, registrato in Spagna.

Preparazioni –
Per la preparazione del Tabasco, si dovrebbero utilizzare esclusivamente le piante di Capsicum frutescens cultivar “Tabasco”, ben maturi e freschi. Le coltivazioni di McIlhenny hanno un bastone dipinto dello stesso rosso di cui devono apparire i frutti: infatti non vengono usati né quelli più verdi, né quelli più maturi.
Ad ogni modo possono essere impiegati anche i normali “Cayenne” o i “Thai Dragon”, entrambi cultivar di Capsicum annuum, anche se cambia ovviamente il sapore. Ne esistono anche varianti con Scotch Bonnet o Habanero (cultivar di C. chinense), molto più piccanti.
Di seguito si riporta la ricetta originale, di cui si mantengono segrete le esatte quantità e i tempi di stagionatura della salsa finita.
Gli ingredienti sono:
– Peperoncini Tabasco 640 g;
– Sale grosso 20 g;
– Aceto di alcool 20 cl.
La preparazione prevede che per il macerato, bisogna tritare i peperoncini, inclusi i semi, in maniera abbastanza fine. Si aggiunge il sale e si lascia in un contenitore sterile chiuso con un tovagliolo pulito.
A questo punto si lascia fermentare almeno un mese, meglio se più a lungo: l’originale fermenta per tre anni. Quando la fermentazione si ferma si mette il macerato in un nuovo contenitore, aggiungendo l’aceto e lasciando riposare almeno una settimana. Dopo di che si mette il composto in un colino, e se ne spreme il liquido.
Alla fine di questa procedura si può imbottigliare e conservare in frigo, aggiungendo eventualmente del sale.
Attualmente esistono otto diverse varietà di salsa Tabasco viene:
– Original Red Sauce, prodotta con il peperoncino Tabasco;
– Green Jalapeño Pepper Sauce, prodotta con peperoncino Jalapeño;
– Chipotle Pepper Sauce, prodotta con peperoncino Chipotle;
– Buffalo Style Sauce, prodotta appositamente per le ali di pollo alla Buffalo;
– Habanero Sauce, prodotta con peperoncino Habanero;
– Garlic Pepper Sauce, prodotta come l’originale con l’aggiunta di aglio;
– Sweet & Spicy Sauce, salsa dolciastra prodotta con il Tabasco e ingredienti dell’Estremo Oriente;
– Sriracha Sauce.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





[:en]

Tabasco

Tabasco is a spicy sauce, obtained by using the capsicum frutescens pepper variety of the same name, produced by a private company that holds the patent since 1870.

Origins and History –
Tabasco is a spicy sauce whose name derives from the homonymous state of Mexico and produced by the US company McIlhenny Company, based in Louisiana, which has held the patent since 1870 and is the owner of the Tabasco Sauce brand.
Tabasco is therefore the first industrially produced spicy sauce in the United States, starting in 1859, and is still one of the best known: according to Package Facts in 1992 it had a market share of 26.6%.
The original product is marketed under the Tabasco Pepper Sauce label, and McIlhenny over time has expanded its range of Tabasco sauces to face the competition, bringing the choice to eight different types of sauces and almost always lowering the spiciness compared to the sauce. original, except in the case of Tabasco habanero sauce, which reaches a spiciness degree of 8000 SU.
Salsa has a curious history that began a few years before the outbreak of the American civil war; the first version of the salsa (initially Tobasco sauce, a term that was the spelling of the name of the state belonging to Mexico) was due to Colonel Maunsell White; he gave the recipe for the sauce and some chillies for its preparation to a friend of his, Edmund McIlhenny, who began their cultivation on Avery Island.
Subsequently, in 1863, following the outbreak of the secession war, McIlhenny and his family took refuge in Texas. In 1865 McIlhenny returned to Avery Island and, despite the considerable damage to his plantation, he managed to put the cultivation of chillies back on their feet. In 1870 he patented the sauce calling it Tabasco. The success was immediate, so much so that, two years after the patent was issued, an office was opened in London for the sale of Tabasco sauce on the European continent. The success of McIlhenny’s sauce was so enormous that the imitators were not lacking (think of the version of the Tabasco sauce proposed by Heinz, the company known above all for the development of the ketchup sauce recipe). The McIlhenny Company still holds rights to the Tabasco sauce.
In 1889 Heinz imitated the sauce, with the name of Heinz’s Tabasco Pepper Sauce, without however being able to compete with that of McIlhenny. Edmund McIlhenny’s son, John, inherited the company in 1890, when a bad vintage ruined the harvest. Fortunately, there were enough reserves of fermented chillies to continue the sale. Since John was unable to find fruit in Mexico that would meet his needs, the company has since expanded its contracted crops to Honduras, Colombia and other states of central and southern America. In 1898 B. F. Trappey, another Louisiana entrepreneur, former McIlhenny employee, began growing tabasco from Avery Island seeds. His B. F. Trappey and Sons made his sauce, also called “Tabasco”. The McIlhenny sued them and after a long controversy, they obtained copyright on the “Tabasco” brand in 1906.
The registered trademark did not prevent other companies from using the name “Tabasco” in their products: in 1911 the “Joseph Campbell Company”, that of the famous soup immortalized by Andy Warhol, began the sale of Campbell’s Tabasco Ketchup, calling it the “appetizing” spiciness of Tabasco sauce in a more delicate form “. Noting the commercial success of McIlhenny’s Tabasco, many other Louisiana producers entered the market, and only in 1929 did the McIlhenny Company obtain exclusive rights to the Tabasco name, winning a lawsuit against Trappey.
Today the production of Tabasco would still take place according to the traditional method; chillies are harvested by hand; to verify the right degree of ripeness, the harvesters have at their disposal a special red stick, the petit bâton rouge; only the berries whose color gradation is identical to that of the stick are harvested.

Description –
Tabasco is a spicy sauce, obtained by using the capsicum frutescens pepper variety of the same name with the addition of salt and vinegar.
Almost all the types of this sauce are produced with alcohol vinegar (distilled vinegar) and not with white wine vinegar.
The sauce has the appearance of a normal tomato sauce, of an intense red color, rather dense and is one of the best known spicy sauces ever.

Active principles –
Tabasco is a sauce which, in addition to the known spiciness, still contains an interesting nutritional and energy value. The calories and nutritional values ​​are shown below which, given the standardization of the production process, are somewhat stable.
100 g of Tabasco bring about 12 calories (23.1% carbohydrates, 25.5% proteins, 51.4% fats).
Furthermore we have the following values:
– Protein 1.29 g;
– Carbohydrates 0.8 g;
– Sugars 0.13 g;
– Fat 0.76 g;
– Saturated 0.106 g;
– Monounsaturated 0.061 g;
– Polyunsaturated 0.401 g;
– Cholesterol 0 mg;
– Dietary fiber 0.6 g;
– Sodium 633 mg;
– Alcohol 0 g.

Properties and Uses –
Tabasco, as mentioned, is a spicy sauce obtained using a specific type of red chilli pepper (Capsicum frutescens variety Tabasco), salt and vinegar.
Tabasco sauce, produced by an American company, the McIlhenny Company, based in Avery Island, an island in the state of Louisiana, is marketed in many countries around the world and the annual production is around 720,000 pieces. The classic format is the 57 ml (2 oz) format, but there are also different formats on the market.
In addition to the original recipe, other versions of Tabasco sauce are produced, each of which has its own degree of spiciness; the original sauce has a relatively high degree of spiciness (based on the Scoville Scale) (2,500-5000 SHU, Scoville Heat Units).
Other variants are the Habanero tabasco sauce (the most spicy variant, 7.000-12.000 SHU), the tabasco sauce with green jalapeño peppers (600-1.200 SHU), the tabasco sauce with chipotle peppers (1.500-2.500 SHU) and the flavored version with garlic (100-600 SHU).
Habanero is often used to flavor exotic fruits such as mango, papaya, tamarind, etc .; the sauce with green jalapeño peppers is excellent with pasta, pizza and salads; the version with chipotle peppers is particularly suitable for flavoring grilled meats, while garlic flavored tabasco is recommended for flavoring pasta, fish and chicken.
Given that “Tabasco” is the name of a Mexican state, the exclusive use of the name in another geographical area is a curious but not unique fact: an equivalent situation occurs with regard to a PGI product called “calabra sauce”, registered in Spain.

Preparations –
For the preparation of Tabasco, only plants of Capsicum frutescens cultivar “Tabasco”, well ripe and fresh, should be used. McIlhenny’s crops have a stick painted the same red whose fruits must appear: in fact, neither the greenest nor the most ripe ones are used.
In any case, the normal “Cayenne” or “Thai Dragon” can also be used, both Capsicum annuum cultivars, although obviously the flavor changes. There are also variants with Scotch Bonnet or Habanero (cultivar of C. chinense), much spicier.
Below is the original recipe, of which the exact quantities and seasoning times of the finished sauce are kept secret.
The ingredients are:
– Tabasco peppers 640 g;
– Coarse salt 20 g;
– Alcohol vinegar 20 cl.
The preparation foresees that for the macerate, the chilies, including the seeds, must be finely chopped. Salt is added and left in a sterile container closed with a clean napkin.
At this point it is left to ferment for at least a month, preferably longer: the original ferments for three years. When the fermentation stops, the macerate is placed in a new container, adding the vinegar and letting it rest for at least a week. After that, put the mixture in a colander and squeeze out the liquid.
At the end of this procedure it can be bottled and stored in the fridge, possibly adding salt.
Currently there are eight different varieties of Tabasco sauce comes:
– Original Red Sauce, produced with Tabasco pepper;
– Green Jalapeño Pepper Sauce, produced with Jalapeño pepper;
– Chipotle Pepper Sauce, produced with Chipotle pepper;
– Buffalo Style Sauce, specially made for Buffalo chicken wings;
– Habanero Sauce, made with Habanero pepper;
– Garlic Pepper Sauce, produced like the original with the addition of garlic;
– Sweet & Spicy Sauce, sweet sauce produced with Tabasco and Far Eastern ingredients;
– Sriracha Sauce.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Tabasco

Tabasco es una salsa picante, obtenida usando la variedad homónima del ají capsicum frutescens, producida por una empresa privada que posee la patente desde 1870.

Orígenes e historia –
Tabasco es una salsa picante cuyo nombre deriva del estado homónimo de México y producido por la compañía estadounidense McIlhenny Company, con sede en Louisiana, que posee la patente desde 1870 y es el propietario de la marca Tabasco Sauce.
Por lo tanto, Tabasco es la primera salsa picante producida industrialmente en los Estados Unidos, a partir de 1859, y sigue siendo una de las más conocidas: según Package Facts en 1992, tenía una cuota de mercado del 26,6%.
El producto original se comercializa bajo la etiqueta Tabasco Pepper Sauce, y McIlhenny con el tiempo ha ampliado su gama de salsas Tabasco para enfrentar a la competencia, llevando la elección a ocho tipos diferentes de salsas y casi siempre reduciendo el picante en comparación con la salsa. original, excepto en el caso de la salsa de habanero Tabasco, que alcanza un grado de picante de 8000 SU.
La salsa tiene una curiosa historia que comenzó unos años antes del estallido de la guerra civil estadounidense; la primera versión de la salsa (inicialmente salsa Tobasco, un término que deletreaba el nombre del estado perteneciente a México) se debió al Coronel Maunsell White; le dio la receta de la salsa y algunos chiles para su preparación a un amigo suyo, Edmund McIlhenny, quien comenzó su cultivo en la Isla Avery.
Posteriormente, en 1863, tras el estallido de la guerra de secesión, McIlhenny y su familia se refugiaron en Texas. En 1865, McIlhenny regresó a la isla Avery y, a pesar del daño considerable a su plantación, logró poner de nuevo el cultivo de los chiles. En 1870 patentó la salsa llamándola Tabasco. El éxito fue inmediato, tanto que, dos años después de la emisión de la patente, se abrió una oficina en Londres para la venta de salsa Tabasco en el continente europeo. El éxito de la salsa McIlhenny’s fue tan enorme que no faltaron los imitadores (piense en la versión de la salsa Tabasco propuesta por Heinz, la compañía conocida sobre todo por el desarrollo de la receta de salsa de salsa de tomate). La compañía McIlhenny todavía tiene los derechos de la salsa Tabasco.
En 1889, Heinz imitó la salsa, con el nombre de salsa de pimienta Tabasco de Heinz, sin poder competir con la de McIlhenny. El hijo de Edmund McIlhenny, John, heredó la compañía en 1890, cuando una mala cosecha arruinó la cosecha. Afortunadamente, había suficientes reservas de chiles fermentados para continuar la venta. Como John no pudo encontrar fruta en México que cubriera sus necesidades, la compañía ha expandido sus cultivos contratados a Honduras, Colombia y otros estados del centro y sur de América. En 1898, B. F. Trappey, otro empresario de Louisiana, ex empleado de McIlhenny, comenzó a cultivar tabasco a partir de semillas de Avery Island. Su B. F. Trappey and Sons hizo su salsa, también llamada “Tabasco”. McIlhenny los demandó y luego de una larga controversia, obtuvieron los derechos de autor de la marca “Tabasco” en 1906.
La marca registrada no impidió que otras compañías usaran el nombre “Tabasco” en sus productos: en 1911, la “Compañía Joseph Campbell”, la de la famosa sopa inmortalizada por Andy Warhol, comenzó a vender Ketchup Tabasco de Campbell, llamándola “apetitosa” picante de salsa Tabasco en una forma más delicada “. Al observar el éxito comercial de Tabasco de McIlhenny, muchos otros productores de Luisiana ingresaron al mercado, y solo en 1929 la Compañía McIlhenny obtuvo los derechos exclusivos del nombre Tabasco, ganando una demanda contra Trappey.
Hoy la producción de Tabasco todavía se llevaría a cabo según el método tradicional; los chiles se cosechan a mano; Para verificar el grado correcto de madurez, los cosechadores tienen a su disposición un palo rojo especial, el petit bâton rouge; solo se cosechan las bayas cuya gradación de color es idéntica a la del palo.

Descripción –
Tabasco es una salsa picante, obtenida mediante el uso de la variedad de pimiento frutescens pimiento del mismo nombre con la adición de sal y vinagre.
Casi todos los tipos de esta salsa se producen con vinagre de alcohol (vinagre destilado) y no con vinagre de vino blanco.
La salsa tiene el aspecto de una salsa de tomate normal, de un color rojo intenso, bastante denso y es una de las salsas picantes más conocidas de la historia.

Principios activos –
Tabasco es una salsa que, además de la especia conocida, todavía contiene un interesante valor nutricional y energético. A continuación se muestran las calorías y los valores nutricionales que, dada la estandarización del proceso de producción, son algo estables.
100 g de Tabasco aportan alrededor de 12 calorías (23.1% de carbohidratos, 25.5% de proteínas, 51.4% de grasas).
Además tenemos los siguientes valores:
– Proteína 1,29 g;
– Carbohidratos 0.8 g;
– Azúcares 0,13 g;
– Grasa 0,76 g;
– Saturado 0,106 g;
– 0.061 g monoinsaturados;
– Poliinsaturados 0,401 g;
– Colesterol 0 mg;
– Fibra dietética 0.6 g;
– Sodio 633 mg;
– Alcohol 0 g.

Propiedades y Usos –
Tabasco, como se mencionó, es una salsa picante obtenida utilizando un tipo específico de guindilla roja (Capsicum frutescens variedad Tabasco), sal y vinagre.
La salsa Tabasco, producida por una empresa estadounidense, la McIlhenny Company, con sede en Avery Island, una isla en el estado de Louisiana, se comercializa en muchos países del mundo y la producción anual es de alrededor de 720,000 piezas. El formato clásico es el de 57 ml (2 onzas), pero también hay diferentes formatos en el mercado.
Además de la receta original, se producen otras versiones de salsa Tabasco, cada una de las cuales tiene su propio grado de picante; la salsa original tiene un grado de picante relativamente alto (basado en la Escala Scoville) (2,500-5000 SHU, Unidades de Calor Scoville).
Otras variantes son la salsa de tabasco Habanero (la variante más picante, 7,000-12,000 SHU), la salsa de tabasco con pimientos verdes jalapeños (600-1,200 SHU), la salsa de Tabasco con pimientos chipotle (1,500-2,500 SHU) y la versión con sabor con ajo (100-600 SHU).
El habanero se usa a menudo para dar sabor a frutas exóticas como mango, papaya, tamarindo, etc. la salsa con chiles jalapeños verdes es excelente con pasta, pizza y ensaladas; la versión con pimientos chipotle es particularmente adecuada para condimentar carnes a la parrilla, mientras que el tabasco con sabor a ajo se recomienda para condimentar pasta, pescado y pollo.
Dado que “Tabasco” es el nombre de un estado mexicano, el uso exclusivo del nombre en otra área geográfica es un hecho curioso pero no único: ocurre una situación equivalente con respecto a un producto IGP llamado “salsa calabra”, registrado en España.

Preparaciones –
Para la preparación de Tabasco, solo se deben usar plantas del cultivar “Tabasco” de Capsicum frutescens, bien maduras y frescas. Los cultivos de McIlhenny tienen un palo pintado del mismo rojo cuyos frutos deben aparecer: de hecho, no se utilizan los más verdes ni los más maduros.
Sin embargo, también se puede usar el “Cayenne” o el “Thai Dragon” normales, ambos cultivares de Capsicum annuum, aunque obviamente el sabor cambia. También hay variantes con Scotch Bonnet o Habanero (cultivar de C. chinense), mucho más picantes.
A continuación se muestra la receta original, de la cual las cantidades exactas y los tiempos de sazón de la salsa terminada se mantienen en secreto.
Los ingredientes son:
– Pimientos Tabasco 640 g;
– Sal gruesa 20 g;
– Vinagre de alcohol 20 cl.
La preparación prevé que para el macerado, los chiles, incluidas las semillas, deben cortarse finamente. Se agrega sal y se deja en un recipiente estéril cerrado con una servilleta limpia.
En este punto, se deja fermentar durante al menos un mes, preferiblemente más tiempo: los fermentos originales durante tres años. Cuando se detiene la fermentación, el macerado se coloca en un recipiente nuevo, se agrega el vinagre y se deja reposar durante al menos una semana. Después de eso, ponga la mezcla en un colador y exprima el líquido.
Al final de este procedimiento, puede ser embotellado y almacenado en el refrigerador, posiblemente agregando sal.
Actualmente existen ocho variedades diferentes de salsa Tabasco:
– Salsa roja original, producida con pimienta de Tabasco;
– Salsa de chile jalapeño verde, producida con chile jalapeño;
– Salsa de pimiento chipotle, producida con pimiento chipotle;
– Salsa Buffalo Style, especialmente hecha para alitas de pollo Buffalo;
– Salsa de habanero, hecha con chile habanero;
– Salsa de ajo y pimienta, producida como la original con la adición de ajo;
– Salsa dulce y picante, salsa dulce producida con ingredientes de Tabasco y del Lejano Oriente;
– Salsa Sriracha.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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