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Ovis musimon

Il muflone europeo (Ovis musimon Pallas, 1762) è un mammifero artiodattilo appartenente alla famiglia dei Bovidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Mammalia, Ordine Artiodactyla, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Caprinae e quindi al Genere Ovis ed alla Specie O. musimon.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il muflone europeo è una specie presente in Europa ed in America, in particolare in Cile, nel Texas e Hawaii.
Si pensa che il muflone sia stato introdotto in epoca romana dall’uomo a partire da forme semidomestiche di pecora, poi rinselvatichitesi. Da qui, il muflone è stato in seguito introdotto anche in Europa continentale a partire dal XVIII secolo, in particolare se ne trovano popolazioni consistenti in Europa Centrale ed è presente in Sardegna, Corsica e Cipro, delle quali peraltro non risulterebbe nativo in quanto mancano reperti fossili di questi animali.
In Italia, il muflone, oltre che con una buona popolazione autoctona nel Gennargentu e nel Montiferru, è diffuso con una quarantina di popolazioni isolate (per un totale di circa 5000 esemplari) in alcune isole minori quali: Elba, Asinara, Capraia, Giglio, Marettimo, Zannone); è presente, inoltre, in vari territori della penisola, come all’interno del Parco naturale provinciale dell’Adamello-Brenta in Trentino, dove è stato introdotto durante gli anni Settanta, una piccola popolazione vive nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nel Parco naturale delle Alpi Marittime in Piemonte, in alcune zone prealpine bergamasche e lecchesi (per esempio sul monte Moregallo e sulle Prealpi Varesine). Popolazioni sono anche presenti sulle Alpi Apuane, nell’Appennino centro-settentrionale e sul Gargano.
Per le sue esigenze alimentari il muflone frequenta spesso habitat pascolivi molto diversificati; in ogni caso il muflone predilige gli ambienti aperti in aree collinari, spesso con presenza di aree rocciose dove potersi rifugiare in caso di pericolo; tuttavia si è adattato a una grande varietà di habitat, dalle foreste di conifere ai boschi di latifoglie, raggiungendo anche altitudini di 1500 m.

Descrizione –
L’ Ovis musimon è un mammifero di circa 130 cm di lunghezza, per un’altezza al garrese di circa 75 cm, con un peso che oscilla fra i 25 kg massimi della femmina ed i 40 kg dei maschi adulti.
Si riconosce per avere un pelo ispido, di colore fulvo d’estate e bruno scuro d’inverno, con tonalità grigiastre e nerastre su spalle e collo.
Il muso, la parte interna delle orecchie, un cerchio perioculare, il ventre, il posteriore e la parte distale delle zampe sono bianchi.
Oltre alla differenza di peso nei maschi spesso è presente una “sella” bianca sul dorso, assente nelle femmine, che sono di colore marroncino.
Altra caratteristica dei maschi è la presenza sul cranio di due grosse corna fisse su una base d’osso, che hanno crescita continua con tendenza alla spiralizzazione in senso laterale: le corna del muflone hanno un alto effetto spettacolare, che rende in particolare i vecchi maschi un trofeo molto ambito dai cacciatori. Più raramente corna ridotte possono essere presenti nelle femmine.

Biologia –
Per il muflone la stagione degli amori avviene, in genere, nel mese di ottobre, anche se negli ambienti più freddi il periodo può cadere anche più tardi.
Durante questa stagione i maschi si avvicinano ai greggi di femmine, attratti dall’odore del loro estro, e competono fra loro per attirarne l’attenzione e potersi quindi accoppiare. I conflitti tra i maschi vengono normalmente risolti con cozzate frontali delle corna o con combattimenti spalla a spalla, generalmente senza che gli sfidanti si procurino lesioni gravi, grazie alla forte ritualizzazione del processo.
In questi combattimenti i due maschi si dispongono frontalmente, sbuffando ed agitando la testa, fino a quando, quasi all’unisono, prendono una breve rincorsa e saltano l’uno contro l’altro con un violento impatto, il cui rumore può essere sentito anche a grande distanza: le grandi corna e le forti ossa craniche e del collo proteggono l’animale da lesioni ossee.
Meno violento è invece il combattimento spalla a spalla in quanto gli animali si spingono reciprocamente con le corna incrociate. Può capitare che le corna dei due sfidanti si incastrino le une con le altre e che perciò i due contendenti, impossibilitati a condurre una vita normale, muoiano di stenti o a causa di predatori nel caso in cui non riescano a liberarsi l’uno dall’altro.
Dopo l’accoppiamento, giunte tra fine febbraio e fine aprile, le femmine gravide, dopo una gestazione di 150/160 giorni, si allontanano dal gruppo e partoriscono, isolate, 1 o 2 piccoli, che sono in grado di muoversi e camminare subito dopo la nascita e che devono essere allattati ogni 15 minuti circa. Quando arriva l’estate, le femmine con la loro prole (ed i giovani maschi, fino ai 2 anni di età) si riuniscono a formare greggi di 30-40 individui.
Lo svezzamento dei giovani avviene intorno ai 6 mesi mentre la maturità sessuale si raggiunge verso i 12-14 mesi.
La speranza di vita media dei mufloni maschi è di circa 12 anni e di 15 anni per le femmine.
Si rammenta che il muflone e la pecora possono facilmente accoppiarsi.

Ruolo Ecologico –
Lo status tassonomico del muflone europeo, come del resto quello di tutta la sottofamiglia dei Caprini, è ancora molto discusso: studi effettuati sul DNA delle varie specie ascritte a questa sottofamiglia hanno mostrato analogie fra specie ritenute distanti filogeneticamente e viceversa. Il muflone ha dimostrato forti somiglianze a livello genetico e morfologico con l’Ovis orientalis, al punto che molti autori riterrebbero attualmente più corretta una classificazione di questi animali come sottospecie di O. orientalis.
Dal punto di vista comportamentale il muflone è un animale diurno e con abitudini gregarie: le femmine con i piccoli vivono durante tutto l’arco dell’anno in grossi greggi, mentre i maschi giovani formano gruppi separati e meno consistenti numericamente, di solito composti da animali della stessa età. I maschi più anziani, invece, sono soliti vivere da soli.
Allo stesso modo delle capre selvatiche, il muflone non assume normalmente un comportamento territoriale, pur possedendo ghiandole odorifere preorbitali, interdigitali e inguinali atte a marcare i confini del territorio: nel caso di conflitti per il territorio o l’accoppiamento, tuttavia, il maschio scuote nervosamente la testa da un lato all’altro in segno di minaccia verso gli avversari.
Per quanto concerne l’alimentazione l’ Ovis musimon anche se, come detto, è un animale da pascolo, si nutre un po’ di tutti gli alimenti di origine vegetale. È, inoltre, in grado di brucare le piante dure e coriacee rifiutate dalla maggior parte degli Ungulati, riuscendo così a sopravvivere in habitat particolarmente aridi.
Le popolazioni di muflone possono essere limitate dai nemici naturali che sono il lupo e la volpe che caccia, occasionalmente, i piccoli.
Il muflone è risultato particolarmente sensibile al ritorno del lupo in Italia. Provenendo da aree prive di lupi (isole del Mediterraneo) non ha sviluppato tecniche efficaci per sfuggirne alla predazione, soprattutto in aree innevate. Cosicché in talune zone, dove si è consolidata la presenza del lupo, il muflone si è estinto, come nelle foreste del Casentino o fortemente ridotto di numero, come nell’Appennino tosco-emiliano.
Un legame particolare è quello che, molto probabilmente, esisteva tra questo animale e l’uomo. Molti studiosi ipotizzano che questi animali siano in realtà delle pecore ancestrali, introdotte dall’uomo in ambienti insulari e rinselvatichitesi nel corso dei millenni, piuttosto che dei progenitori dell’attuale pecora, come si era sempre ritenuto fino ad alcuni lustri fa.
Dal punto di vista della sua conservazione il muflone oggi non è più a rischio di estinzione, è presente in tutta Europa ed è ovunque oggetto di prelievo venatorio. Nella penisola è specie cacciabile, ma solo in selezione come quasi tutti gli ungulati, tranne il cinghiale.
Negli ultimi anni vi è stato un cambiamento nella gestione dell’ungulato a livello venatorio e non, visto che si è cominciata a considerare la presenza del selvatico alloctona nella penisola, nociva per gli altri selvatici autoctoni, in primis il camoscio delle Alpi, portando a problemi di convivenza. Ciò ha cambiato l’azione dei piani di prelievo venatori da conservativi a regolatori, al fine di evitare l’espansione dei singoli nuclei già presenti e adattati al territorio. In certe situazioni si è giunti a decidere l’eradicazione totale del muflone.
L’ Ovis musimon è invece una specie protetta in Sardegna, dove vivono attualmente più di 6000 capi.
Negli ultimi decenni, grazie all’attività dell’ex ente foreste della Sardegna, sono state effettuate numerose reintroduzioni nelle aree in cui era scomparso. Qui le maggiori minacce sono rappresentate dal bracconaggio, dall’allevamento ovino allo stato brado e dal randagismo.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.





[:en]

Ovis musimon

The European mouflon (Ovis musimon Pallas, 1762) is an artiodactyl mammal belonging to the Bovidae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Phylum Chordata, Mammalia Class, Artiodactyla Order, Bovidae Family, Caprinae Subfamily and therefore to the Genus Ovis and to the Species O. musimon.

Geographical Distribution and Habitat –
The European mouflon is a species present in Europe and America, particularly in Chile, Texas and Hawaii.
The mouflon is thought to have been introduced in Roman times by man starting from semi-domesticated forms of sheep, which later became wild. From here, the mouflon was later introduced also in continental Europe from the eighteenth century, in particular there are consistent populations in Central Europe and is present in Sardinia, Corsica and Cyprus, of which, however, it would not be native as there are no finds fossils of these animals.
In Italy, the mouflon, as well as with a good indigenous population in the Gennargentu and Montiferru, is widespread with about forty isolated populations (for a total of about 5000 specimens) in some smaller islands such as: Elba, Asinara, Capraia, Giglio, Marettimo, Zannone); it is also present in various territories of the peninsula, such as inside the Adamello-Brenta provincial natural park in Trentino, where it was introduced during the seventies, a small population lives in the Belluno Dolomites National Park, in the natural park of the Maritime Alps in Piedmont, in some pre-Alpine areas of Bergamo and Lecco (for example on Mount Moregallo and the Varese Pre-Alps). Populations are also present in the Apuan Alps, in the central-northern Apennines and on the Gargano.
Due to its food needs, the mouflon often frequents very diversified pasture habitats; in any case, the mouflon prefers open environments in hilly areas, often with the presence of rocky areas where you can take refuge in case of danger; however, it has adapted to a great variety of habitats, from coniferous forests to deciduous forests, reaching altitudes of 1500 m as well.

Description –
The Ovis musimon is a mammal of about 130 cm in length, with a height at the withers of about 75 cm, with a weight that varies between the maximum 25 kg of the female and the 40 kg of adult males.
It is recognized for having a bristly hair, tawny in summer and dark brown in winter, with grayish and blackish tones on the shoulders and neck.
The muzzle, the inner part of the ears, a periocular circle, the belly, the back and the distal part of the legs are white.
In addition to the difference in weight in males, there is often a white “saddle” on the back, absent in females, which are brown in color.
Another feature of males is the presence on the skull of two large fixed horns on a bone base, which have continuous growth with a tendency to spiral in the lateral direction: the horns of the mouflon have a high spectacular effect, which makes old males in particular a trophy much coveted by hunters. More rarely reduced horns may be present in females.

Biology –
For the mouflon, the mating season usually takes place in October, even if in colder environments the period can fall even later.
During this season, the males approach the flocks of females, attracted by the smell of their flair, and compete with each other to attract attention and therefore be able to mate. Conflicts between males are normally resolved with frontal collisions of the horns or with shoulder-to-shoulder fighting, generally without the challengers causing serious injuries, thanks to the strong ritualization of the process.
In these fights the two males position themselves frontally, puffing and shaking their heads, until, almost in unison, they take a short run and jump against each other with a violent impact, the noise of which can also be heard at a great distance: the big horns and the strong cranial and neck bones protect the animal from bone injuries.
Shoulder-to-shoulder combat is less violent as the animals push each other with their horns crossed. It can happen that the horns of the two challengers get stuck with each other and that therefore the two contenders, unable to lead a normal life, die of starvation or because of predators in the event that they are unable to free each other .
After mating, arrived between late February and late April, pregnant females, after a gestation of 150/160 days, leave the group and give birth, isolated, 1 or 2 babies, who are able to move and walk immediately after birth and who must be breastfed about every 15 minutes. When summer comes, the females with their offspring (and young males, up to 2 years of age) gather to form flocks of 30-40 individuals.
The weaning of young people takes place around 6 months while sexual maturity is reached around 12-14 months.
The average life expectancy of male mouflons is around 12 years and 15 years for females.
Remember that the mouflon and the sheep can easily mate.

Ecological role –
The taxonomic status of the European mouflon, like that of the whole Caprini subfamily, is still very much discussed: studies carried out on the DNA of the various species ascribed to this subfamily have shown similarities between species considered phylogenetically distant and vice versa. The mouflon has shown strong genetic and morphological similarities with Ovis orientalis, to the point that many authors would currently consider a more correct classification of these animals as subspecies of O. orientalis.
From the behavioral point of view, the mouflon is a diurnal animal with gregarious habits: the females with the young live throughout the year in large flocks, while the young males form separate groups and less numerically consistent, usually composed of animals of the same age. Older males, on the other hand, are used to living alone.
In the same way as wild goats, the mouflon does not normally assume a territorial behavior, although it has preorbital, interdigital and inguinal odoriferous glands capable of marking the boundaries of the territory: in the case of conflicts for the territory or the mating, however, the male shakes nervously head from side to side as a sign of threat to opponents.
As far as food is concerned, Ovis musimon even if, as mentioned, it is a grazing animal, it feeds a bit on all foods of plant origin. It is also able to graze the hard and leathery plants rejected by most of the Ungulates, thus managing to survive in particularly arid habitats.
The mouflon populations can be limited by natural enemies which are the wolf and the fox that occasionally hunts the young.
The mouflon was particularly sensitive to the wolf’s return to Italy. Coming from wolf-free areas (Mediterranean islands) he has not developed effective techniques to escape predation, especially in snowy areas. So in some areas, where the presence of the wolf has consolidated, the mouflon has become extinct, as in the Casentino forests or greatly reduced in number, such as in the Tuscan-Emilian Apennines.
A particular link is that which, most likely, existed between this animal and man. Many scholars speculate that these animals are actually ancestral sheep, introduced by man in island environments and re-established over the millennia, rather than the progenitors of the current sheep, as had always been believed until a few decades ago.
From the point of view of its conservation, the mouflon is no longer at risk of extinction, is present throughout Europe and is everywhere subject to hunting. In the peninsula it is a huntable species, but only in selection like almost all ungulates, except wild boar.
In recent years there has been a change in the management of the hoofed animal at a hunting and non-hunting level, given that the presence of the wild allochthonous in the peninsula has begun to be considered, harmful to the other native wild animals, primarily the chamois of the Alps, leading to coexistence problems. This has changed the action of the hunting harvesting plans from conservative to regulatory, in order to avoid the expansion of the individual nuclei already present and adapted to the territory. In certain situations, the total eradication of the mouflon has been decided.
The Ovis musimon is instead a protected species in Sardinia, where more than 6000 animals currently live.
In recent decades, thanks to the activity of the former forestry agency of Sardinia, numerous reintroductions have been made to the areas where it had disappeared. Here the biggest threats are poaching, sheep farming in the wild and stray dogs.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guide to the mammals of Europe. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. The great encyclopedia of animals. Gribaudo Editore.





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Ovis musimon

El muflón europeo (Ovis musimon Pallas, 1762) es un mamífero artiodáctilo perteneciente a la familia Bovidae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, el Reino Animalia, el Filo Chordata, la Clase Mammalia, la Orden Artiodactyla, la Familia Bovidae, la Subfamilia Caprinae y, por lo tanto, al Género Ovis y al Species O. musimon.

Distribución geográfica y hábitat –
El muflón europeo es una especie presente en Europa y América, particularmente en Chile, Texas y Hawai.
Se cree que el muflón fue introducido en la época romana por el hombre a partir de formas semi-domesticadas de ovejas, que luego se volvieron salvajes. A partir de aquí, el muflón se introdujo más tarde también en Europa continental a partir del siglo XVIII, en particular hay poblaciones sustanciales en Europa Central y está presente en Cerdeña, Córcega y Chipre, de las cuales, sin embargo, no serían nativas ya que no hay hallazgos. fósiles de estos animales.
En Italia, el muflón, así como con una buena población indígena en Gennargentu y Montiferru, está extendido con unas cuarenta poblaciones aisladas (para un total de aproximadamente 5000 especímenes) en algunas islas más pequeñas como: Elba, Asinara, Capraia, Giglio, Marettimo, Zannone); También está presente en varios territorios de la península, como dentro del parque natural provincial Adamello-Brenta en Trentino, donde se introdujo durante los años setenta, una pequeña población vive en el Parque Nacional Dolomitas de Belluno, en el parque natural. de los Alpes Marítimos en el Piamonte, en algunas áreas prealpinas de Bérgamo y Lecco (por ejemplo, en el Monte Moregallo y los Prealpes Varese). Las poblaciones también están presentes en los Alpes Apuanos, en los Apeninos del centro-norte y en el Gargano.
Debido a sus necesidades alimentarias, el muflón a menudo frecuenta hábitats de pasto muy diversificados; en cualquier caso, el muflón prefiere ambientes abiertos en áreas montañosas, a menudo con áreas rocosas donde es posible refugiarse en caso de peligro; sin embargo, se ha adaptado a una gran variedad de hábitats, desde bosques de coníferas hasta bosques caducifolios, llegando también a altitudes de 1500 m.

Descripción –
El Ovis musimon es un mamífero de unos 130 cm de longitud, con una altura a la cruz de unos 75 cm, con un peso que varía entre los 25 kg máximos de la hembra y los 40 kg de los machos adultos.
Es reconocido por tener un cabello erizado, leonado en verano y marrón oscuro en invierno, con tonos grisáceos y negruzcos en los hombros y el cuello.
El hocico, la parte interna de las orejas, un círculo periocular, el abdomen, la espalda y la parte distal de las piernas son blancos.
Además de la diferencia de peso en los hombres, a menudo hay una “silla” blanca en la espalda, ausente en las mujeres, que son de color marrón.
Otra característica de los machos es la presencia en el cráneo de dos grandes cuernos fijos en una base ósea, que tienen un crecimiento continuo con una tendencia a la espiral en la dirección lateral: los cuernos del muflón tienen un efecto espectacular, lo que hace que los machos viejos en particular Un trofeo muy codiciado por los cazadores. Raramente se pueden presentar cuernos reducidos en las hembras.

Biología –
Para el muflón, la temporada de apareamiento generalmente tiene lugar en octubre, incluso si en entornos más fríos el período puede caer aún más tarde.
Durante esta temporada, los machos se acercan a las bandadas de hembras, atraídos por el olor de su estilo, y compiten entre sí para atraer la atención y, por lo tanto, poder aparearse. Los conflictos entre machos normalmente se resuelven con colisiones frontales de los cuernos o con peleas de hombro a hombro, generalmente sin que los retadores causen lesiones graves, gracias a la fuerte ritualización del proceso.
En estas peleas, los dos machos se colocan frontalmente, resoplando y sacudiendo la cabeza, hasta que, casi al unísono, corren y saltan unos contra otros con un impacto violento, cuyo ruido también se puede escuchar. a una gran distancia: los grandes cuernos y los fuertes huesos craneales y del cuello protegen al animal de lesiones óseas.
El combate hombro con hombro es menos violento ya que los animales se empujan entre sí con los cuernos cruzados. Puede suceder que los cuernos de los dos retadores se atasquen entre sí y que, por lo tanto, los dos contendientes, incapaces de llevar una vida normal, mueran de hambre o por depredadores en caso de que no puedan liberarse mutuamente. .
Después del apareamiento, llegó entre fines de febrero y finales de abril, las hembras embarazadas, después de una gestación de 150/160 días, abandonan el grupo y dan a luz, aisladas, 1 o 2 bebés, que pueden moverse y caminar inmediatamente después nacimiento y quienes deben ser amamantados cada 15 minutos. Cuando llega el verano, las hembras con sus crías (y los machos jóvenes, de hasta 2 años de edad) se reúnen para formar bandadas de 30-40 individuos.
El destete de los jóvenes se produce alrededor de los 6 meses, mientras que la madurez sexual se alcanza alrededor de los 12-14 meses.
La esperanza de vida promedio de los muflones machos es de alrededor de 12 años y 15 años para las hembras.
Recuerde que el muflón y las ovejas pueden aparearse fácilmente.

Papel ecológico –
El estado taxonómico del muflón europeo, como el de toda la subfamilia Caprini, aún se discute mucho: los estudios realizados sobre el ADN de las diversas especies adscritas a esta subfamilia han mostrado analogías entre especies consideradas filogenéticamente distantes y viceversa. El muflón ha mostrado fuertes similitudes genéticas y morfológicas con Ovis orientalis, hasta el punto de que muchos autores creen actualmente que una clasificación de estos animales como subespecie de O. orientalis es más correcta.
Desde el punto de vista del comportamiento, el muflón es un animal diurno con hábitos gregarios: las hembras con los jóvenes viven durante todo el año en grandes bandadas, mientras que los machos jóvenes forman grupos separados y menos numéricamente consistentes, generalmente compuestos de animales de la misma edad. Los hombres mayores, por otro lado, están acostumbrados a vivir solos.
De la misma manera que las cabras salvajes, el muflón normalmente no asume un comportamiento territorial, aunque tiene glándulas odoríferas preorbitales, interdigitales e inguinales capaces de marcar los límites del territorio: en el caso de conflictos por el territorio o el apareamiento, sin embargo, el macho tiembla Cabeza nerviosa de lado a lado como señal de amenaza para los oponentes.
En lo que respecta a la comida, Ovis musimon incluso si, como se mencionó, es un animal de pastoreo, se alimenta un poco de todos los alimentos de origen vegetal. También es capaz de pastar las plantas duras y coriáceas rechazadas por la mayoría de los Ungulados, logrando así sobrevivir en hábitats particularmente áridos.
Las poblaciones de muflones pueden estar limitadas por los enemigos naturales que son el lobo y el zorro que ocasionalmente caza a los jóvenes.
El muflón era particularmente sensible al regreso del lobo a Italia. Procedente de áreas libres de lobos (islas mediterráneas), no ha desarrollado técnicas efectivas para escapar de la depredación, especialmente en áreas nevadas. Entonces, en algunas áreas, donde la presencia del lobo se ha consolidado, el muflón se ha extinguido, como en los bosques de Casentino, o se ha reducido en gran medida, como en los Apeninos Toscano-Emilianos.
Un vínculo particular es el que, muy probablemente, existió entre este animal y el hombre. Muchos estudiosos especulan que estos animales son en realidad ovejas ancestrales, introducidas por el hombre en ambientes isleños y restablecidas durante milenios, en lugar de los progenitores de las ovejas actuales, como siempre se había creído hasta hace unas décadas.
Desde el punto de vista de su conservación, el muflón ya no está en peligro de extinción, está presente en toda Europa y está sujeto a la caza en todas partes. En la península es una especie de caza, pero solo en selección como casi todos los ungulados, excepto el jabalí.
En los últimos años ha habido un cambio en el manejo del animal con pezuñas a nivel de caza y no caza, dado que la presencia de alóctonos salvajes en la península ha comenzado a considerarse perjudicial para los otros animales salvajes nativos, principalmente la gamuza de los Alpes, lo que lleva a problemas de convivencia Esto ha cambiado la acción de los planes de cosecha de caza de conservadores a reguladores, para evitar la expansión de núcleos individuales ya presentes y adaptados al territorio. En ciertas situaciones, se ha decidido la erradicación total del muflón.
El musimon Ovis es, en cambio, una especie protegida en Cerdeña, donde actualmente viven más de 6000 animales.
En las últimas décadas, gracias a la actividad de la antigua agencia forestal de Cerdeña, se han realizado numerosas reintroducciones en las áreas donde había desaparecido. Aquí las mayores amenazas están representadas por la caza furtiva, la cría de ovejas en los perros salvajes y callejeros.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guía de los mamíferos de Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La gran enciclopedia de animales. Gribaudo Editore.





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