[:it] Cerfoglio [:en] Chervil [:es] Perifollo [:]

[:it]

Cerfoglio

Il cerfoglio (Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.) è una specie erbacea di cui si utilizza l’intera pianta, dalle foglie ai semi alla radice.

Origini e Storia –
Il cerfoglio è una pianta annuale importata in Europa dai Romani dalla Russia meridionale, dal Caucaso o dal Medio Oriente che si è ormai naturalizzata nella flora americana, nordafricana ed europea dove cresce spontaneamente nei boschi e nei prati.
Il cerfoglio è un’erba aromatica, che appartiene alla famiglia delle Apiaceae, molto simile al prezzemolo per aspetto e aroma, con in più una leggera nota di anice.
Il suo nome botanico è Anthriscus cerefolium, il cui significato originario si perde nella storia. “Anthriscus” deriva infatti dalla parola greca “anthriskos”, mentre “cerefolium” deriva dal latino e non è chiaro se il significato di questo nome sia “fiore di siepe” oppure “rallegro per l’odore”.
Il cerfoglio era coltivato sia dai Greci che dai Romani ma fu nel Medioevo che raggiunse la sua maggiore popolarità.
Plinio il Vecchio sosteneva che le sue radici bollite venivano utilizzate come metodo preventivo per la peste.
La badessa Ildegarda di Bingen, autrice di famosi trattati di medicina del XII secolo, consiglia il Cerfoglio per alleviare i dolori della milza.
Dal “Regimen sanitatis Salerni o Flos medicinae” della scuola medica salernitana del XII secolo: “Giova al cancro l’erba trita di cerfoglio al mèle (miele) unita; e il dolor calma, se tolta viene in puro vin disciolta; provocar suol anche spesso ed il vomito e il secesso”
Negli antichi testi medici si parla per esempio di un rimedio per il singhiozzo in cui venivano mescolate foglie di cerfoglio e aceto. Una curiosità interessante è poi che questa pianta veniva anche chiamata “myrris”: dalle sue foglie infatti si estrae un olio essenziale che ha un profumo che ricorda la mirra, portata in dono a Gesù dai Re Magi. È a questo che si lega la tradizione ancora viva in alcuni paesi europei di consumare zuppa di cerfoglio durante le celebrazioni della Pasqua, in particolare il giovedì santo, per celebrare la vita nuova. Nella tradizione è, infatti, il simbolo di nuova vita e di sincerità.

Descrizione –
La pianta del cerfoglio può crescere dai 40 ai 70 cm.
Ha foglie a lamina suddivisa che possono arricciarsi e piccoli fiori bianchi riuniti in una infiorescenza ad ombrella di circa 2,5 cm di diametro.
I frutti sono diacheni oblunghi e ovali, di circa 1 cm di lunghezza. di questa pianta, come detto, si utilizza tutto, dalle foglie ai semi, alla radice.

Principi attivi –
Le foglie del cerfoglio sono ricche di vitamina C, di ferro, magnesio e carotene, sono benefiche per la salute oltre che gradevoli per il palato.
100 g di cerfoglio essiccato contengono mediamente:
– Acqua , g 7,20;
– Proteine, g 23,20;
– Carboidrati, g 19,10;
– Grassi, g 3,90;
– Fibre, g 11,3;
– Ceneri, g 16,60;
– Calcio , mg 1346;
– Rame, mg 0,440;
– Ferro, mg 31,95;
– Magnesio, mg 130;
– Manganese, mg 2,100;
– Fosforo, mg 45,0;
– Potassio, mg 47,40;
– Selenio, mcg 29,30;
– Sodio, mg 83;
– Zinco, mg 8,80;
– Vitamina A, IU 5850;
– Vitamina RAE, mg 293;
– B1, mg 0,380;
– B2, mg 0,680;
– B3, mg 5,400;
– B5, mg 0;
– B6, mg 0,930;
– Vitamina C, mg 50;
– Folati, mcg 274.
La pianta contiene, inoltre, lo 0,3 % di olio essenziale ed alcuni dei suoi costituenti principali sono l’estragolo e l’undecano.
100 grammi di foglie hanno una resa calorica di circa 237 kcal.

Proprietà ed Usi –
L’intera pianta del Cerfoglio trova largo impiego, sia in campo medico che alimentare.
Le sue foglie trovano un largo utilizzo nella cura delle pelle. Vengono utilizzate per curare infiammazioni, eczemi, psoriasi ed acne. Infatti grazie alle sue proprietà emollienti, la pianta viene spesso utilizzata nella preparazione di creme e lozioni per la cura della pelle.
Ha proprietà espettoranti, è utile quindi per rimuovere il muco dalle vie respiratorie e per prevenire tosse e bronchite.
La sua assunzione facilita l’espulsione dei liquidi dall’organismo tramite la minzione. In questo modo aiuta a rimuovere tossine e materiali di scarto del metabolismo con benefici per la salute.
Le tisane preparate con le sue foglie hanno proprietà digestive ed apportano benefici al fegato. Anche consumato crudo, grazie all’abbondanza di fibre alimentari, facilita il processo digestivo. Il cerfoglio è usato anche come tonico in primavera per ridare vigore allo spirito.
Sotto forma di tisana migliora la circolazione sanguigna e riduce la cellulite. La pianta viene anche utilizzata per il trattamento delle emorroidi e delle vene varicose.
Il cerfoglio ha azione antinfiammatoria e blandamente analgesica, il suo utilizzo può alleviare il dolore causato da infiammazioni varie.
Ha un buon contenuto di composti antiossidanti che sono in grado di contrastare i radicali liberi con conseguenti benefici per la salute. I radicali liberi sono lo scarto del metabolismo umano e sono la causa di diversi tipi di tumori e di altre malattie degenerative.
Secondo gli studi e i risultati attuali si evidenzia come gli estratti di cerfoglio acquoso hanno attività antiossidante e anti-lipoperossidante.
Per valutare le proprietà antiossidanti della pianta sono stati studiati i suoi estratti acquosi standardizzati. Sono stati utilizzati numerosi metodi di test in vitro per determinare il potenziale antiossidante degli estratti provenienti da diverse parti vegetative come le radici e le foglie.
Un decotto preparato con le sue radici può portare benefici in caso di stati di depressione lievi, soprattutto nelle persone anziane.
Assunto insieme al sedano ha proprietà utili nel trattamento delle cistiti.
Il tè di cerfoglio molto concentrato può essere utilizzato per preparare impacchi con cui curare occhi arrossati, infiammati e stanchi.
In alcune zone d’Europa l’infuso preparato come le foglie viene utilizzato per abbassare la pressione arteriosa.
Negli antichi testi medici si parla di un rimedio per il singhiozzo che si avvaleva di foglie di cerfoglio imbevute nell’aceto.
Il cerfoglio non presenta particolari controindicazioni. L’unica avvertenza è quella di fare attenzione, se lo si cerca in modo autonomo, a non confonderlo con altre piante molto simili ed appartenenti alla stessa famiglia, che sono però velenose.
Se non si vuole correre questo rischio lo si può acquistare in modo sicuro presso rivenditori autorizzati che ne garantiscono la qualità e la sicurezza.

Preparazioni –
Il Cerfoglio è abbastanza raro da trovare in Italia fresco, più diffuso invece quello essiccato, dal sapore più pungente.
In commercio si trova il succo di cerfoglio per la produzione di cataplasmi o balsami e unguenti sia da applicare sulle ferite o pustole, che sulle pelli arrossate; ma anche semplicemente come maschere di bellezza per la cattura dei radicali liberi (contro l’invecchiamento precoce).
Oppure si può acquistare la droga per infusi e decotti, anche se più difficile da trovare in quanto è una pianta che va utilizzata preferibilmente fresca (se lasciate essiccare perde di intensità nei suoi effetti benefici).
Se si ha la possibilità di coltivarlo, la raccolta ideale per le foglie e i fiori deve avvenire all’inizio della fioritura, prima che tutti i fiori siano sbocciati.
Per la radice il tempo balsamico è in autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo.
La raccolta avviene staccando le foglioline a mano o con una forbice, per poi essere utilizzate come condimento.
Il cerfoglio ha un aroma molto delicato che si perde sia con l’essiccazione che con la surgelazione.
È indicato dovunque possa essere usato il prezzemolo, di cui è lontano parente, al quale spesso è preferito per il suo sapore più delicato. Può essere aggiunto a zuppe, minestre, carni bianche come pollo e coniglio o uova. Si accompagna bene anche a legumi come fagioli, fave e piselli. In Francia lo preferiscono al prezzemolo e lo usano frequentemente aggiunto ad omelette ed insalate.
È importante aggiungere il cerfoglio solo a fine cottura, così che il gusto piacevole e le sue proprietà non si disperdano infatti è ricco di vitamina C, di ferro, magnesio e carotene e quindi benefico per la salute.
Oltre che in minestre, verdure, pesci, uova e pollami, è ottimo anche nelle insalate e particolarmente indicato con le uova.
Siccome, come detto, ha proprietà emollienti, è utilizzato per curare contusioni, punture di insetto, occhi infiammati dal sole e dal vento, blefariti, geloni e nella preparazione di cataplasmi. Il decotto era usato anche per lavare le parti arrossate dei neonati.
L’infuso è utilizzato per curare idropisia, coliche epatiche, reumatismi, gotta e dolori mestruali. È considerato un purificatore del sangue.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





[:en]

Chervil

Chervil (Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.) Is a herbaceous species of which the whole plant is used, from the leaves to the seeds to the root.

Origins and History –
Chervil is an annual plant imported into Europe by the Romans from southern Russia, the Caucasus or the Middle East which has now become naturalized in the American, North African and European flora where it grows spontaneously in the woods and meadows.
Chervil is an aromatic herb, belonging to the Apiaceae family, very similar to parsley in appearance and aroma, with a slight hint of anise in addition.
Its botanical name is Anthriscus cerefolium, whose original meaning is lost in history. “Anthriscus” derives from the Greek word “anthriskos”, while “cerefolium” derives from the Latin and it is not clear whether the meaning of this name is “hedge flower” or “cheer for the smell”.
Chervil was cultivated by both the Greeks and the Romans but it was in the Middle Ages that it reached its greatest popularity.
Pliny the Elder claimed that its boiled roots were used as a preventive method for the plague.
The abbess Hildegard of Bingen, author of famous twelfth-century medical treatises, advises Cerfoglio to relieve the pain of the spleen.
From the “Regimen sanitatis Salerni or Flos Medicinae” of the 12th century Salerno medical school: “The herb chopped chervil with honey (honey) combined benefits from cancer; and the pain calms, if removed it comes in pure dissolved wine; provoke so often even and vomiting and secess ”
In ancient medical texts, for example, a remedy for hiccups was used in which chervil leaves and vinegar were mixed. An interesting curiosity is that this plant was also called “myrris”: in fact, an essential oil is extracted from its leaves which has a scent reminiscent of myrrh, brought as a gift to Jesus by the Three Wise Men. This is linked to the tradition still alive in some European countries of consuming chervil soup during Easter celebrations, in particular on Holy Thursday, to celebrate new life. In tradition it is, in fact, the symbol of new life and sincerity.

Description –
The chervil plant can grow from 40 to 70 cm.
It has split-leaf leaves that can curl and small white flowers gathered in an umbrella-shaped inflorescence of about 2.5 cm in diameter.
The fruits are oblong and oval diachens, about 1 cm long. of this plant, as mentioned, everything is used, from the leaves to the seeds, to the root.

Active principles –
Chervil leaves are rich in vitamin C, iron, magnesium and carotene, they are beneficial for health as well as pleasant for the palate.
100 g of dried chervil contain on average:
– Water, 7.20 g;
– Protein, 23.20 g;
– Carbohydrates, g 19.10;
– Fat, g 3.90;
– Fibers, 11.3 g;
– Ashes, 16,60 g;
– Calcium, 1346 mg;
– Copper, 0.440 mg;
– Iron, 31.95 mg;
– Magnesium, 130 mg;
– Manganese, 2,100 mg;
– Phosphorus, 45.0 mg;
– Potassium, 47.40 mg;
– Selenium, mcg 29.30;
– Sodium, 83 mg;
– Zinc, 8.80 mg;
– Vitamin A, IU 5850;
– Vitamin RAE, 293 mg;
– B1, 0.380 mg;
– B2, 0.680 mg;
– B3, 5.400 mg;
– B5, mg 0;
– B6, 0.930 mg;
– Vitamin C, 50 mg;
– Folate, mcg 274.
The plant also contains 0.3% of essential oil and some of its main constituents are estragol and undecane.
100 grams of leaves have a caloric yield of about 237 kcal.

Properties and Uses –
The whole plant of Chervil is widely used, both in the medical and food fields.
Its leaves are widely used in skin care. They are used to treat inflammation, eczema, psoriasis and acne. In fact, thanks to its emollient properties, the plant is often used in the preparation of creams and lotions for skin care.
It has expectorant properties, it is therefore useful to remove mucus from the respiratory tract and to prevent cough and bronchitis.
Its intake facilitates the expulsion of liquids from the body through urination. Doing so helps remove toxins and metabolism waste materials with health benefits.
Herbal teas prepared with its leaves have digestive properties and bring benefits to the liver. Even eaten raw, thanks to the abundance of dietary fiber, it facilitates the digestive process. Chervil is also used as a tonic in the spring to restore strength to the spirit.
In the form of herbal tea it improves blood circulation and reduces cellulite. The plant is also used for the treatment of hemorrhoids and varicose veins.
Chervil has anti-inflammatory and mildly analgesic action, its use can relieve pain caused by various inflammations.
It has a good content of antioxidant compounds that are able to counteract free radicals with consequent health benefits. Free radicals are the waste of human metabolism and are the cause of different types of tumors and other degenerative diseases.
According to current studies and results, it is evident that the extracts of aqueous chervil have antioxidant and anti-lipoperoxidant activity.
Its standardized aqueous extracts have been studied to evaluate the antioxidant properties of the plant. Numerous in vitro test methods have been used to determine the antioxidant potential of extracts from different vegetative parts such as roots and leaves.
A decoction prepared with its roots can bring benefits in cases of mild depression, especially in older people.
Taken together with celery, it has useful properties in the treatment of cystitis.
The highly concentrated chervil tea can be used to prepare compresses with which to treat red, inflamed and tired eyes.
In some areas of Europe, the infusion prepared such as leaves is used to lower blood pressure.
In ancient medical texts there is talk of a remedy for hiccups that made use of chervil leaves soaked in vinegar.
Chervil has no particular contraindications. The only caveat is to be careful, if you search for it autonomously, not to confuse it with other very similar plants belonging to the same family, which are however poisonous.
If you do not want to take this risk, you can buy it safely from authorized dealers who guarantee its quality and safety.

Preparations –
Chervil is quite rare to find in Italy fresh, more widespread than dried, with a more pungent flavor.
Chervil juice is commercially available for the production of poultices or balms and ointments to be applied both on wounds or pustules and on red skin; but also simply as beauty masks for the capture of free radicals (against premature aging).
Or you can buy the drug for infusions and decoctions, although more difficult to find as it is a plant that should be used preferably fresh (if left to dry it loses intensity in its beneficial effects).
If you have the opportunity to grow it, the ideal harvest for the leaves and flowers must take place at the beginning of flowering, before all the flowers have blossomed.
For the root, the balsamic time is in autumn, when the plant goes into vegetative rest.
The harvest is done by detaching the leaves by hand or with a scissor, to then be used as a condiment.
Chervil has a very delicate aroma that is lost both with drying and freezing.
It is indicated wherever parsley, of which it is distant relative, can be used, to which it is often preferred for its more delicate flavor. It can be added to soups, soups, white meats such as chicken and rabbit or eggs. It also goes well with legumes such as beans, beans and peas. In France they prefer it to parsley and frequently use it added to omelets and salads.
It is important to add chervil only at the end of cooking, so that the pleasant taste and its properties do not disperse it is in fact rich in vitamin C, iron, magnesium and carotene and therefore beneficial for health.
In addition to soups, vegetables, fish, eggs and poultry, it is also excellent in salads and particularly indicated with eggs.
Since, as mentioned, it has emollient properties, it is used to treat bruises, insect bites, eyes inflamed by the sun and wind, blepharitis, chilblains and in the preparation of poultices. The decoction was also used to wash the red parts of babies.
The infusion is used to treat dropsy, liver colic, rheumatism, gout and menstrual pain. It is considered a blood purifier.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Perifollo

Perifollo (Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.) Es una especie herbácea de la que se usa toda la planta, desde las hojas hasta las semillas y la raíz.

Orígenes e historia –
El perifollo es una planta anual importada a Europa por los romanos del sur de Rusia, el Cáucaso o el Medio Oriente, que ahora se ha naturalizado en la flora americana, norteafricana y europea, donde crece espontáneamente en los bosques y prados.
El perifollo es una hierba aromática, que pertenece a la familia Apiaceae, muy similar al perejil en apariencia y aroma, con un ligero toque de anís además.
Su nombre botánico es Anthriscus cerefolium, cuyo significado original se pierde en la historia. “Anthriscus” deriva de la palabra griega “anthriskos”, mientras que “cerefolium” deriva del latín y no está claro si el significado de este nombre es “flor de seto” o “alegra el olor”.
Perifollo fue cultivado por los griegos y los romanos, pero fue en la Edad Media que alcanzó su mayor popularidad.
Plinio el Viejo afirmó que sus raíces hervidas se usaron como método preventivo para la peste.
La abadesa Hildegard de Bingen, autora de famosos tratados médicos del siglo XII, aconseja a Cerfoglio que alivie el dolor del bazo.
Del “Régimen sanitatis Salerni o Flos Medicinae” de la escuela de medicina de Salerno del siglo XII: “El perifollo picado con miel (miel) combina los beneficios del cáncer; y el dolor se calma, si se elimina viene en vino puro disuelto; provocar con tanta frecuencia incluso y vómitos y seces ”
En textos médicos antiguos, por ejemplo, se usaba un remedio para el hipo en el que se mezclaban hojas de perifollo y vinagre. Una curiosidad interesante es que esta planta también se llamaba “mirra”: de hecho, se extrae un aceite esencial de sus hojas que tiene un aroma que recuerda a la mirra, que los Tres Reyes Magos le regalaron a Jesús. Esto está relacionado con la tradición aún viva en algunos países europeos de consumir sopa de perifollo durante las celebraciones de Pascua, en particular el Jueves Santo, para celebrar una nueva vida. En la tradición es, de hecho, el símbolo de una nueva vida y sinceridad.

Descripción –
La planta de perifollo puede crecer de 40 a 70 cm.
Tiene hojas de hojas divididas que pueden enroscarse y pequeñas flores blancas reunidas en una inflorescencia en forma de paraguas de aproximadamente 2.5 cm de diámetro.
Los frutos son diachens oblongos y ovales, de aproximadamente 1 cm de largo. de esta planta, como se mencionó, todo se usa, desde las hojas hasta las semillas, hasta la raíz.

Principios activos –
Las hojas de perifollo son ricas en vitamina C, hierro, magnesio y caroteno, son beneficiosas para la salud y agradables para el paladar.
100 g de perifollo seco contienen en promedio:
– Agua, 7,20 g;
– Proteína, 23,20 g;
– Carbohidratos, g 19.10;
– Grasa, g 3.90;
– Fibras, 11,3 g;
– Cenizas, 16,60 g;
– Calcio, 1346 mg;
– Cobre, 0.440 mg;
– Hierro, 31.95 mg;
– Magnesio, 130 mg;
– Manganeso, 2,100 mg;
– Fósforo, 45.0 mg;
– Potasio, 47,40 mg;
– Selenio, mcg 29.30;
– Sodio, 83 mg;
– Zinc, 8.80 mg;
– Vitamina A, UI 5850;
– Vitamina RAE, 293 mg;
– B1, 0.380 mg;
– B2, 0.680 mg;
– B3, 5.400 mg;
– B5, mg 0;
– B6, 0.930 mg;
– Vitamina C, 50 mg;
– Folato, mcg 274.
La planta también contiene 0.3% de aceite esencial y algunos de sus componentes principales son estragol y undecano.
100 gramos de hojas tienen un rendimiento calórico de aproximadamente 237 kcal.

Propiedades y Usos –
Toda la planta de Perifollo es ampliamente utilizada, tanto en el campo médico como en el alimentario.
Sus hojas son ampliamente utilizadas en el cuidado de la piel. Se usan para tratar la inflamación, el eccema, la psoriasis y el acné. De hecho, gracias a sus propiedades emolientes, la planta se usa a menudo en la preparación de cremas y lociones para el cuidado de la piel.
Tiene propiedades expectorantes, por lo tanto, es útil para eliminar la mucosidad del tracto respiratorio y prevenir la tos y la bronquitis.
Su ingesta facilita la expulsión de líquidos del cuerpo a través de la micción. Hacerlo ayuda a eliminar las toxinas y los desechos de metabolismo con beneficios para la salud.
Los tés de hierbas preparados con sus hojas tienen propiedades digestivas y aportan beneficios al hígado. Incluso comido crudo, gracias a la abundancia de fibra dietética, facilita el proceso digestivo. El perifollo también se usa como tónico en la primavera para restaurar la fuerza del espíritu.
En forma de té de hierbas, mejora la circulación sanguínea y reduce la celulitis. La planta también se usa para el tratamiento de hemorroides y venas varicosas.
Perifollo tiene acción antiinflamatoria y ligeramente analgésica, su uso puede aliviar el dolor causado por diversas inflamaciones.
Tiene un buen contenido de compuestos antioxidantes que pueden contrarrestar los radicales libres con los consiguientes beneficios para la salud. Los radicales libres son el desperdicio del metabolismo humano y son la causa de diferentes tipos de tumores y otras enfermedades degenerativas.
Según los estudios y resultados actuales, es evidente que los extractos de perifollo acuoso tienen actividad antioxidante y anti-lipoperoxidante.
Sus extractos acuosos estandarizados han sido estudiados para evaluar las propiedades antioxidantes de la planta. Se han utilizado numerosos métodos de prueba in vitro para determinar el potencial antioxidante de los extractos de diferentes partes vegetativas, como las raíces y las hojas.
Una decocción preparada con sus raíces puede traer beneficios en casos de depresión leve, especialmente en personas mayores.
Tomado junto con el apio, tiene propiedades útiles en el tratamiento de la cistitis.
El té de perifollo altamente concentrado se puede utilizar para preparar compresas con las que tratar los ojos rojos, inflamados y cansados.
En algunas zonas de Europa, la infusión preparada, como las hojas, se usa para reducir la presión arterial.
En textos médicos antiguos se habla de un remedio para el hipo que hizo uso de hojas de perifollo empapadas en vinagre.
Perifollo no tiene contraindicaciones particulares. La única advertencia es tener cuidado, si la busca de forma autónoma, no confundirla con otras plantas muy similares pertenecientes a la misma familia, que sin embargo son venenosas.
Si no desea correr este riesgo, puede comprarlo de forma segura en distribuidores autorizados que garanticen su calidad y seguridad.

Preparaciones –
El perifollo es bastante raro de encontrar en Italia fresco, más extendido que seco, con un sabor más picante.
El jugo de perifollo está disponible comercialmente para la producción de cataplasmas o bálsamos y pomadas para aplicar tanto en heridas o pústulas como en piel roja; pero también simplemente como máscaras de belleza para la captura de radicales libres (contra el envejecimiento prematuro).
O puede comprar el medicamento para infusiones y decocciones, aunque es más difícil de encontrar, ya que es una planta que debe usarse preferiblemente fresca (si se deja secar, pierde intensidad en sus efectos beneficiosos).
Si tiene la oportunidad de cultivarlo, la cosecha ideal para las hojas y las flores debe tener lugar al comienzo de la floración, antes de que todas las flores hayan florecido.
Para la raíz, el tiempo balsámico es en otoño, cuando la planta entra en reposo vegetativo.
La cosecha se realiza separando las hojas a mano o con una tijera, para luego usarlas como condimento.
El perifollo tiene un aroma muy delicado que se pierde con el secado y la congelación.
Se indica donde se puede usar el perejil, del cual es pariente lejano, al que a menudo se prefiere por su sabor más delicado. Se puede agregar a sopas, sopas, carnes blancas como pollo y conejo o huevos. También va bien con legumbres como frijoles, frijoles y guisantes. En Francia lo prefieren al perejil y con frecuencia lo usan agregado a las tortillas y ensaladas.
Es importante agregar perifollo solo al final de la cocción, para que el sabor agradable y sus propiedades no se dispersen, de hecho es rico en vitamina C, hierro, magnesio y caroteno y, por lo tanto, beneficioso para la salud.
Además de sopas, verduras, pescado, huevos y aves, también es excelente en ensaladas y particularmente indicado con huevos.
Como, como se mencionó, tiene propiedades emolientes, se usa para tratar hematomas, picaduras de insectos, ojos inflamados por el sol y el viento, blefaritis, sabañones y en la preparación de cataplasmas. La decocción también se usó para lavar las partes rojas de los bebés.
La infusión se usa para tratar hidropesía, cólico hepático, reumatismo, gota y dolor menstrual. Se considera un purificador de sangre.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *