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Alisma plantago-aquatica

La piantaggine acquatica o Mestolaccia comune (Alisma plantago-aquatica L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Alismataceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Liliopsida, Ordine Alismatales, Famiglia Alismataceae e quindi al Genere Alisma ed alla Specie A. plantago-aquatica.

Etimologia –
Il termine Alisma proviene dal greco ἄλισμα álisma piantaggine, nome di una pianta acquatica citata da Plinio e Dioscoride.
L’epiteto specifico plantago-aquatica proviene dal genere Plantago, cioè da plánta pianta del piede: simile alla pianta del piede, riferimento alle dimensioni delle foglie della piantaggine maggiore e da aquaticus acquatico: piantaggine d’acqua, per le foglie che ricordano quelle della piantaggine e per l’ambiente di crescita.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La piantaggine acquatica è una specie subcosmopolita diffusa in gran parte dell’Europa e dell’Asia dal Portogallo e dal Marocco al Giappone, Kamchatka e Vietnam. Viene considerata originaria dell’Africa settentrionale e centrale fino al sud della Tanzania. Secondo quanto riferito, si è naturalizzata in Africa meridionale, Australia, Nuova Zelanda, Alaska, Columbia Britannica, Stato di Washington e Connecticut. Alcune fonti sostengono che la specie è diffusa anche in tutto il Nord America, ma questi rapporti sembrano essere basati su esemplari erroneamente identificati.
In Italia è presente in tutte le regioni.
Nella nostra regione è diffusa dalla pianura, ove è più frequente, alle Alpi, con ampie lacune.
Il suo habitat è quello degli ambienti palustri (margini di stagni, fossi, canali etc.), dove cresce su suoli fangosi sommersi da acque stagnanti o molto lente; questa pianta oggi è in regresso per le bonifiche, dal livello del mare alla fascia montana.

Descrizione –
L’Alisma plantago-aquatica è una pianta idrofita senza presenza di peli.
Presenta una radice fibrosa, diverse foglie a stelo lungo basale lunghe 15-30 cm e uno stelo triangolare alto fino a 1 m.
L’infiorescenza è ramificata e porta numerosi fiori piccoli, larghi 1 cm, con tre petali rotondi o leggermente frastagliati, bianchi o viola pallido. Questi presentano 3 sepali verdi smussati e 6 stami per fiore. I carpelli spesso esistono come un singolo vortice piatto.
L’antesi è tra giugno ed agosto ed i fiori si aprono nelle ore pomeridiane.

Coltivazione –
Per la coltivazione di questa pianta si consiglia aree non troppo calde come quelle dell’Italia meridionale, mentre è resistente a temperature alquanto rigide.
La profondità di impianto tra rizoma e pelo dell’acqua può oscillare tra 0 e -25 cm.
Si consiglia, inoltre di piantarla in zone in pieno sole o anche mezz’ombra.
L’Alisma plantago aquatica è molto decorativa quando è giovane in primavera, poi in estate tende a seccare e perde del tutto la sua bellezza.

Usi e Tradizioni –
La piantaggine acquatica può essere confusa con la Alisma lanceolatum dalla quale differisce solo per il fatto che questa ha le punte delle foglie acuminate e la forma è lanceolata stretta.
Le foglie fresche ed i rizomi di questa pianta sono velenosi.
Secondo alcuni trattati “una polvere preparata da radici essiccate viene utilizzata nella medicina popolare come cura per la rabbia e le foglie schiacciate vengono utilizzate contro la congestione mammaria; le foglie fresche sono impiegate nell’omeopatia.
Dato che questa specie viene spesso confusa o identificata con altri del genere, i dati riportati possono riferirsi sia all’Alisma orientale che all’ Alisma lanceolatum.
Infatti l’Alisma orientale è talvolta trattata come una varietà di questa specie (Alisma plantago-aquatica var. Orientale).
Studi in vitro e su animali indicano che gli estratti di Alisma plantago-aquatica, o dei suoi componenti chimici isolati, possono avere attività biologiche tra cui:
– attivazione del recettore del perossisoma;
– proprietà epatoprotettive.
– effetti antiallergici.
La piantaggine acquatica, tra le altre applicazioni, può essere impiegata per particolari impianti di fitodepurazione in aree con clima particolarmente adatto.

Modalità di Preparazione –
La piantaggine acquatica può essere utilizzata per alcuni scopi terapeutici ma ovviamente, visto anche la possibilità di confonderla e la bibliografia a volte contrastante se ne sconsiglia l’impiego e comunque sempre dietro consulto esperto medico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Alisma plantago-aquatica

The European water-plantain (Alisma plantago-aquatica L., 1753) is a herbaceous species belonging to the Alismataceae family.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Plantae Kingdom, Magnoliophyta Division, Liliopsida Class, Alismatales Order, Alismataceae Family and therefore to the Genus Alisma and the Species A. plantago-aquatica.

Etymology –
The term Alisma comes from the Greek ἄλισμα álisma plantain, name of an aquatic plant mentioned by Pliny and Dioscorides.
The specific epithet plantago-aquatica comes from the genus Plantago, that is from plánta sole of the foot: similar to the sole of the foot, reference to the size of the leaves of the greater plantain and from aquaticus aquaticus: water plantain, for the leaves reminiscent of those of the plantain and for the growth environment.

Geographical Distribution and Habitat –
European water-plantain is a sub-cosmopolitan species widespread in most of Europe and Asia from Portugal and Morocco to Japan, Kamchatka and Vietnam. It is considered to be native to northern and central Africa up to southern Tanzania. It reportedly naturalized in southern Africa, Australia, New Zealand, Alaska, British Columbia, Washington State and Connecticut. Some sources claim that the species is widespread throughout North America, but these reports appear to be based on incorrectly identified specimens.
In Italy it is present in all regions.
In our region it is widespread from the plain, where it is most frequent, to the Alps, with large gaps.
Its habitat is that of marshy environments (margins of ponds, ditches, canals etc.), where it grows on muddy soils submerged by stagnant or very slow waters; today this plant is in decline for reclamation, from sea level to the mountain belt.

Description –
The Alisma plantago-aquatica is a hydrophilic plant without hair.
It has a fibrous root, several basal long stem leaves 15-30 cm long and a triangular stem up to 1 m high.
The inflorescence is branched and bears numerous small flowers, 1 cm wide, with three round or slightly jagged, white or pale purple petals. These have 3 beveled green sepals and 6 stamens per flower. Carpels often exist as a single flat vortex.
The antesis is between June and August and the flowers open in the afternoon.

Cultivation –
For the cultivation of this plant we recommend not too hot areas such as those of southern Italy, while it is resistant to rather rigid temperatures.
The depth of the plant between the rhizome and the surface of the water can oscillate between 0 and -25 cm.
We also recommend planting it in areas with full sun or even partial shade.
Alisma plantago aquatica is very decorative when young in spring, then in summer it tends to dry out and completely loses its beauty.

Uses and Traditions –
The European water-plantain can be confused with the Alisma lanceolatum from which it differs only in the fact that it has the tips of the sharp leaves and the shape is narrow lanceolate.
The fresh leaves and rhizomes of this plant are poisonous.
According to some treatises “a powder prepared from dried roots is used in folk medicine as a cure for rabies and the crushed leaves are used against breast congestion; fresh leaves are used in homeopathy.
Given that this species is often confused or identified with others of the genus, the data reported can refer to both the Eastern Alisma and the Alisma lanceolatum.
In fact, the Eastern Alisma is sometimes treated as a variety of this species (Alisma plantago-aquatica var. Orientale).
In vitro and animal studies indicate that the extracts of Alisma plantago-aquatica, or its isolated chemical components, can have biological activities including:
– activation of the peroxisome receptor;
– hepatoprotective properties.
– antiallergic effects.
The aquatic plantain, among other applications, can be used for particular phytodepuration plants in areas with a particularly suitable climate.

Method of Preparation –
The European water-plantain can be used for some therapeutic purposes but obviously, given the possibility of confusing it and the sometimes conflicting bibliography, its use is not recommended and in any case always after consulting a medical expert.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.



[:es]

Alisma plantago-aquatica

El plátano acuático o pala común (Alisma plantago-aquatica L., 1753) es una especie herbácea perteneciente a la familia Alismataceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Liliopsida, Orden Alismatales, Familia Alismataceae y, por lo tanto, al Género Alisma y a la Especie A. plantago-aquatica.

Etimología –
El término Alisma proviene del griego plátano ἄλισμα álisma, nombre de una planta acuática mencionada por Plinio y Dioscórides.
El epíteto específico plantago-aquatica proviene del género Plantago, es decir, de la planta del pie del pie: similar a la planta del pie, en referencia al tamaño de las hojas del plátano mayor y de aquaticus aquaticus: plátano de agua, para las hojas que recuerdan a las del plátano y para el medio ambiente de crecimiento.

Distribución geográfica y hábitat –
El plátano acuático es una especie subcosmopolita extendida en la mayor parte de Europa y Asia desde Portugal y Marruecos hasta Japón, Kamchatka y Vietnam. Se considera nativo del norte y centro de África hasta el sur de Tanzania. Según los informes, se naturalizó en el sur de África, Australia, Nueva Zelanda, Alaska, Columbia Británica, el estado de Washington y Connecticut. Algunas fuentes afirman que la especie está muy extendida en América del Norte, pero estos informes parecen estar basados ​​en especímenes identificados incorrectamente.
En Italia está presente en todas las regiones.
En nuestra región está muy extendido desde la llanura, donde es más frecuente, hasta los Alpes, con grandes brechas.
Su hábitat es el de los ambientes pantanosos (márgenes de estanques, zanjas, canales, etc.), donde crece en suelos fangosos sumergidos por aguas estancadas o muy lentas; hoy esta planta está en declive para su recuperación, desde el nivel del mar hasta el cinturón de montaña.

Descripción –
La Alisma plantago-aquatica es una planta hidrofílica sin pelo.
Tiene una raíz fibrosa, varias hojas basales de tallo largo de 15-30 cm de largo y un tallo triangular de hasta 1 m de altura.
La inflorescencia es ramificada y tiene numerosas flores pequeñas, de 1 cm de ancho, con tres pétalos redondos o ligeramente irregulares, de color blanco o púrpura pálido. Estos tienen 3 sépalos verdes biselados y 6 estambres por flor. Los carpelos a menudo existen como un solo vórtice plano.
El antesis es entre junio y agosto y las flores abren por la tarde.

Cultivo –
Para el cultivo de esta planta, recomendamos áreas no demasiado calientes como las del sur de Italia, mientras que es resistente a temperaturas bastante rígidas.
La profundidad de la planta entre el rizoma y la superficie del agua puede oscilar entre 0 y -25 cm.
También recomendamos plantarlo en áreas con pleno sol o incluso sombra parcial.
Alisma plantago aquatica es muy decorativo cuando es joven en primavera, luego en verano tiende a secarse y pierde por completo su belleza.

Usos y Tradiciones –
El plátano acuático puede confundirse con el Alisma lanceolatum, del cual difiere solo en el hecho de que tiene las puntas de las hojas afiladas y la forma es lanceolada estrecha.
Las hojas frescas y los rizomas de esta planta son venenosos.
Según algunos tratados, “un polvo preparado a partir de raíces secas se usa en medicina popular como cura para la rabia y las hojas trituradas se usan contra la congestión mamaria; Las hojas frescas se utilizan en la homeopatía.
Dado que esta especie a menudo se confunde o se identifica con otras del género, los datos informados pueden referirse tanto al Alisma oriental como al Alisma lanceolatum.
De hecho, el Alisma oriental a veces se trata como una variedad de esta especie (Alisma plantago-aquatica var. Orientale).
Los estudios in vitro y en animales indican que los extractos de Alisma plantago-aquatica, o sus componentes químicos aislados, pueden tener actividades biológicas que incluyen:
– activación del receptor de peroxisoma;
– propiedades hepatoprotectoras.
– efectos antialérgicos.
El plátano acuático, entre otras aplicaciones, se puede utilizar para plantas de fitodepuración particulares en áreas con un clima particularmente adecuado.

Método de preparación –
El plátano acuático se puede usar para algunos fines terapéuticos, pero obviamente, dada la posibilidad de confundirlo y la bibliografía a veces conflictiva, no se recomienda su uso y, en cualquier caso, siempre después de consultar a un experto médico.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



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