Accipiter nisus

Accipiter nisus

Lo sparviero eurasiatico o semplicemente sparviere (Accipiter nisus (Linnaeus, 1758)) è un uccello rapace della famiglia degli Accipitridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Superordine Neognathae, Ordine Accipitriformes, Famiglia Accipitridae, Sottofamiglia Accipitrinae e quindi al Genere Accipiter ed alla Specie A. nisus.
È sinonimo il termine Falco nisus Linnaeus, 1758.
All’interno di questa specie vengono riconosciute le seguenti sottospecie:
– Accipiter nisus dementjevi Stepanyan, 1958 – presente dal Pamir-Alaj ai monti Tien Shan in Asia centrale;
– Accipiter nisus granti Sharpe, 1890 – presente a Madera ed Isole Canarie;
– Accipiter nisus melaschistos Hume, 1869 – presente in un’area che va dall’Afghanistan orientale alla Cina sud-occidentale;
– Accipiter nisus nisosimilis (Tickell, 1833) – che occupa un’areale che va dalla Siberia nord-occidentale alla Cina settentrionale ed al Giappone;
– Accipiter nisus nisus (Linnaeus, 1758) – presente in un’area tra l’Europa, Siberia sud-occidentale ed Asia centrale;
– Accipiter nisus punicus Erlanger, 1897 – presente nell’Africa nord-occidentale;
– Accipiter nisus wolterstorffi Kleinschmidt, O, 1901 – sottospecie della Corsica e della Sardegna.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Lo sparviero eurasiatico è un rapace diffuso nelle zone temperate comprese tra il continente Euroasiatico e l’Africa. In Europa è presente su tutto il continente ad eccezione delle aree più meridionali.
Il suo habitat è rappresentato dalle zone boscate non molto folte soprattutto se situate in zone montuose.
In Italia, è una specie nidificante sedentaria dall’arco alpino fino alle latitudini più estreme della penisola e delle due isole maggiori.
Con le migrazioni invernali questo volatile migra in Paesi più caldi dell’ India e dell’Africa settentrionale.

Descrizione –
L’ Accipiter nisus è un rapace caratterizzato da ali corte e arrotondate e coda lunga, con una lunghezza che supera i trenta centimetri, di cui dieci della coda; ; questa conformazione gli consente un volo agile ed adatto all’habitat dei boschi più densi.
Il corpo è snello, con la testa piccola ed il becco di colore azzurro elegante e ad uncino.
Apertura alare di oltre sessanta cm e zampe lunghe e sottili come le dita munite di forti unghie. La cera, i piedi e gli occhi sono di colore giallo.
Per via del dimorfismo sessuale le femmine sono più lunghe di oltre sei centimetri con un’apertura alare di oltre dieci centimetri più lunga di quella del maschio.
Questo rapace si riconosce per un piumaggio che negli adulti è cinerino scuro nelle parti superiori, bianco con linee ondulate e striature rosso-ruggine in quelle inferiori.
Sulla coda, che ha l’estremità bianca, troviamo da cinque a sei fasce nere.
Negli esemplari giovani la livrea ha tonalità maggiormente grigia e bianca, inoltre sulla gola e sulla parte anteriore del collo sono presenti delle striature longitudinali, mentre il ventre e le cosce sono segnate da macchie trasversali.
La voce di questo rapace è caratterizzata da acute grida emesse in rapida successione e che si possono udire in primavera nelle aree dove andrà a nidificare.

Biologia –
Il ciclo biologico di questo volatile inizia nel periodo primaverile, periodo in cui è possibile osservare le parate nuziali degli adulti, caratterizzate da vertiginose picchiate con successive brusche risalite ad ali spalancate.
Successivamente lo sparviero eurasiatico costruisce di solito un nido fra le macchie o su alberi ad alto fusto ma sempre ben nascosto; questo viene realizzato con ramoscelli secchi, che nella tessitura sono sempre più sottili via via che si procede verso l’interno; inoltre per renderlo più morbido viene tappezzato con le piume della femmina. Ogni coppia costruisce più nidi che può riutilizzare.
La femmina depone un numero variabile da tre a cinque uova, che sono di media grandezza, a guscio grosso; si riconoscono perche normalmente sono sparse di punte e macchie su un fondo che può variare dal bianco al grigiastro o al verde chiaro.
Il periodo di cova, curato solo dalla femmina, varia dai 33 ai 35 giorni, dopo di che ambedue i genitori si occupano di nutrire i piccoli nati. La presenza della madre durante la fase della nutrizione è importante in quanto se questa viene uccisa i piccoli, anche se nutriti dal maschio, finiscono per morire di fame. Questo può essere legato al fatto che solo la madre conosce il modo di rendere accettabile il cibo ai figli.
I giovani anche se hanno imparato a volare vengono nutriti dai genitori per un certo periodo; l’abbandono del nido avviene dopo circa un mese ma restano a lungo con gli adulti.
Il periodo riproduttivo di questa specie inizia a partire da uno o due anni di età.

Ruolo Ecologico –
Lo sparviero eurasiatico è uno dei rapaci più agili, con un volo rapido nonostante le sue ali corte; sembrerebbe più impacciato solo quando si muove sul terreno. Particolarmente caratteristici sono i voli tendenti a tracciare il territorio dove il volatile mette in evidenza le penne bianche del sottocoda.
L’ Accipiter nisus è una specie è stanziale alle nostre latitudini; in autunno giungono dal nord Europa un buon numero di soggetti migranti.
Questo uccello attua un sistema di caccia dove normalmente, si tiene nascosto nel folto degli alberi, uscendone per scagliarsi sulla preda ignara.
Nel volo di caccia si mantiene vicinissimo al suolo, rasentando siepi ed arbusti e cambiando repentinamente direzione per sorprendere la preda, sulla quale si lancia perpendicolarmente a gran velocità.
Il suo pasto è rappresentato comunque sia di uccelli che di piccoli mammiferi che, una volta catturati, trasporta in qualche luogo ben nascosto e che divora dopo averne strappate le penne o il pelo, che poi rigetta insieme alle altre parti non digeribili.
Lo sparviero eurasiatico vanta un secolare utilizzo da parte dell’uomo in falconeria per le sue grandi doti venatorie. Ha infatti una tenacia ,potenza e velocità uniche che fanno di questo predatore un grandissimo cacciatore. Il suo carattere rimane sempre molto selvatico, ed è solo grazie all’esperienza del falconiere che si possono raggiungere ottimi risultati. Altrimenti, in mani inesperte, la fuga o la morte di questi rapaci è quasi sicura.
Le prede più ambite dai falconieri, sempre nel rispetto della legge 157/92, sono comunque la gazza, la ghiandaia, il merlo, la taccola e la nocciolaia per la femmina.
L’Accipiter nisus è inserito nella Lista rossa IUCN come specie a basso rischio (Least Concern).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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