Erpicatura

Erpicatura

Col termine erpicatura, in agricoltura, si intende quella lavorazione del terreno complementare che viene eseguita come lavoro di rifinitura in pre semina.
L’erpicatura è una lavorazione, che viene eseguita con un attrezzo particolare, chiamato erpice, per sminuzzare il terreno lavorato dall’aratro.
L’operazione di erpicatura può essere eseguita sia come lavoro complementare, dopo l’aratura, che come lavorazione unica.
Come lavorazione complementare l’erpicatura viene eseguita per frantumare ed affinare le zolle e pareggiare la superficie per prepararla al letto di semina.
Come lavorazione unica può essere eseguita per i seguenti obiettivi:
– interrare erbicidi volatili per impedirne l’evaporazione incorporandoli nel terreno;
– interrare i semi dopo una semina a spaglio;
– interrare concimi;
– rompere l’eventuale crosta superficiale;
– eliminare eventuali piante infestanti in emergenza;
– in sostituzione dell’aratura come tecnica di minimum tillage.
L’erpicatura è una lavorazione del terreno che interessa comunque uno strato di terreno che oscilla mediamente tra 5 e 15 cm.
Gli effetti della erpicatura sulla consistenza e frantumazione del terreno dipendono da vari fattori legati alle caratteristiche chimico-fisiche del suolo ed infine al tipo degli organi lavoranti e del metodo di lavoro; in sintesi possiamo così riassumerle:
– Proprietà fisiche del terreno; queste sono legate soprattutto alla tessitura che alla struttura. L’erpicatura si esegue con facilità nei terreni poco compatti e asciutti, mentre è meno efficace, o comunque più difficoltosa, nei terreni argillosi e, in generale, in quelli mal strutturati.
– Umidità del terreno; la percentuale di acqua presente nei terreni incide ovviamente sull’efficienza dell’erpicatura. In generale con terreno allo stato coesivo gli organi lavoranti tendono a spostare le zolle senza sminuzzarle, con terreno allo stato plastico o in tempera le zolle tendono a deformarsi senza essere sminuzzate.
Un altro aspetto che incide sull’efficienza dell’erpicatura è quello legato alla tipologia degli organi lavoranti.

Questa efficienza diminuisce passando da organi lavoranti collegati alla presa di potenza della trattrice a organi lavoranti ruotanti folli e, infine, a organi lavoranti discissori.
Gli ultimi aspetti, che incidono sull’efficienza dell’erpicatura, sono invece legati al metodo di erpicatura ed in dettaglio alla velocità di avanzamento, al numero dei passaggi e all’epoca di esecuzione.
Di norma l’efficienza aumenta:
– con più passaggi, specialmente con organi lavoranti non mossi dalla presa di potenza;
– con una minore velocità di avanzamento nel caso di organi lavoranti mossi dalla presa di potenza, con una maggiore velocità negli altri casi;
– se è eseguita a distanza dall’aratura: in questo modo infatti si sfrutta l’azione disgregatrice degli agenti atmosferici sulle zolle.
Gli attrezzi per eseguire l’erpicatura possono essere di vari tipi e prendono il nome di erpici. Tra questi ricordiamo:
– Erpici discissori: sono organi lavoranti statici che eseguono tagli ravvicinati sulla superficie del terreno. L’efficacia di questi strumenti dipende in sostanza dal numero di passaggi e dalla velocità di avanzamento perché l’effetto di sminuzzamento è dovuto all’impatto dell’organo lavorante sulla zolla. In genere eseguono un buon lavoro su terreni poco compatti e poco zollosi. Questi attrezzi possono poi essere distinti in Erpici a telaio e denti rigidi o erpice a zig zag, Erpici oscillanti, Erpici snodati o erpici a catena o erpici Howard, Erpici canadesi, Erpici a lame ondulate o erpici Acme, Erpici strigliatori.
– Erpici rotativi ad organi folli: sono attrezzi composti da organi lavoranti montati folli su un asse orizzontale. Per effetto dell’attrito volvente sono indotti a ruotare provocando un rimescolamento dello strato superficiale del terreno sminuzzando le zolle. In generale questi erpici, eseguono un lavoro più energico rispetto agli erpici discissori. Tra questi ricordiamo gli erpici a dischi o frangizolle.
– Erpici ad organi mossi da presa di potenza: questa tipologia di attrezzi può essere suddivisa in funzione della forma degli organi lavoranti e del tipo di movimento. In comune hanno la proprietà di eseguire un lavoro energico, in grado di preparare il letto di semina in un solo passaggio. Possiamo suddividerli in tre categorie: erpici a organi rotativi su asse orizzontale, erpici a organi rotativi su asse verticale ed erpici a organi oscillanti.
Nell’esecuzione dell’erpicatura, la capacità di lavoro è determinata oltre che dal tipo di erpice e dal terreno anche dalla larghezza della macchina operatrice.

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