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Abies balsamea

L’abete balsamico (Abies balsamea (L.) Mill., 1768) è una specie arborea della famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Pinophyta, Classe Pinopsida, Ordine Pinales, Famiglia Pinaceae e quindi al Genere Abies ed alla Specie A. balsamea.
Sono sinonimi i seguenti sinonimi:
– Abies balsamea var. balsamea;
– Abies balsamea f. balsamea;
– Abies balsamea var. brachylepis Willk.;
– Abies balsamea f. hudsonia (Bosc ex Jacques) Fernald & Weath.;
– Abies balsamea var. longifolia Loudon;
– Abies balsamea var. macrocarpa A.H.Kent;
– Abies balsamea f. nana (J.Nelson) Beissn.;
– Abies balsamea var. nana (J.Nelson) Carrière;
– Abies balsamifera Michx.;
– Abies fraseri var. hudsonia (Bosc ex Jacques) Carrière;
– Abies fraseri var. nana Lindl. & Gordon;
– Abies hudsonia Bosc ex Jacques;
– Abies minor Duhamel ex Gordon;
– Peuce balsamea (L.) Rich.;
– Picea balsamea (L.) Loudon;
– Picea balsamea var. longifolia Loudon;
– Picea balsamea var. nana J.Nelson;
– Picea fraseri var. hudsonia (Bosc ex Jacques) Knight & Perry;
– Pinus abies var. balsamea (L.) Münchh.;
– Pinus balsamea L.;
– Pinus balsamea var. longifolia (Loudon) Endl..

Etimologia –
Il termine Abies proviene dal latino classico Abies, in Virgilio, Egloghe, dalla radice sanscrita abh sgorgare, per la resina.
L’epiteto specifico balsamea proviene dal greco βάλσαμον, balsamo, con riferimento alle sostanze resinose di questa specie, utilizzate per la produzione del balsamo del Canada.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’abete balsamico è una specie di origine nordamericana ed in particolar modo del Canada centrale e orientale (dall’isola di Terranova occidentale alla parte centrale dell’Alberta) e del nord-est degli Stati Uniti (dal Minnesota orientale al Maine, e a sud dai Monti Appalachi alla Virginia Occidentale).
Questa pianta è presente in Canada (Alberta, Labrador, Manitoba, Nuovo Brunswick, Nuova Scozia, Ontario, Isola del Principe Edoardo, Québec, Saskatchewan) e Stati Uniti d’America (Connecticut, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New York, Pennsylvania, Vermont, Virginia, Virginia Occidentale, Wisconsin).
L’habitat tipico di questa pianta è rappresentato dalle foreste con estati miti e inverni lunghi con temperature molto fredde, dove resiste fino a -40 °C, del clima boreale. La pianta cresce dal livello del mare a nord, ai 1.700 m di altitudine a sud, in are con andamento pluviometrico dai 250 ai 1250 mm.
Abies balsamea forma spesso boschi misti in associazione con Pinus strobus, Tsuga canadensis, Pinus banksiana, Populus tremuloides, Fagus grandifolia e Betula alleghaniensis.
A livello di sottobosco è tipica la presenza del Taxus canadensis.

Descrizione –
L’ Abies balsamea è un abete di medie dimensioni che raggiunge mediamente i 14-20 metri di altezza e che può superare in certi casi anche i 25 m, caratterizzato da una stretta corona conica.
Ha una corteccia che è liscia, grigia, e con vesciche di resina (che tende a fuoriuscire quando queste vengono rotte) negli alberi giovani e che negli alberi più adulti diventa ruvida e screpolata o squamosa.
Le foglie sono degli aghi piatti di 15-30 mm di lunghezza, verde scuri sulla parte superiore, spesso con una piccola macchia di stomi vicino alla punta, e due bande stomatiche bianche sulla parte inferiore, con una punta leggermente dentellata. Gli aghi sono disposti a spirale sulle riprese, ma con le basi intrecciate quasi a formare due file orizzontali.
Ha strobili maschili che emettono polline di vario colore che può andare dal rosso, arancione, porpora al bluastro-verdastro.
I coni femminili sono eretti, di 40 – 80 millimetri con colorazione che va dal viola scuro al marrone a maturazione e si schiudono nel mese di settembre per liberare i semi alati.
I semi che sono di 6 mm di lunghezza e 3 mm di diametro, hanno un colore marrone chiaro. I cotiledoni, a germinazione, sono 4.

Coltivazione –
Per la coltivazione dell’abete balsamico bisogna trovarsi in aree con caratteristiche climatiche simili a quelle di origine di questa pianta; quindi con estati non eccessivamente calde ed inverni anche rigidi. La pianta può essere coltivata sia in pieno sole che, soprattutto nell’età più giovane, in presenza di altre piante che la ombreggiano.
Il terreno deve essere con pH tendenzialmente acido e in presenza di substrati ben drenati.
Come altri abeti non va potata mentre per la concimazione si dovrà provvedere solo nella fase di impianto apportando sostanza organica ben umificata direttamente nella buca.
Anche l’irrigazione va effettuata nei primi tempi fino a quando il suo apparato radicale non provvederà da solo alle esigenze della pianta.

Usi e Tradizioni –
L’ Abies balsamea è una pianta che, nelle sue zone d’origine, è utile in selvicoltura, sia come pianta da legno che da carta, ma è apprezzato soprattutto per la sua resina: adatta come colla per occhiali, strumenti ottici e microscopia, è la stessa resina adoperata dagli Indiani nativi nella preparazione di ceste destinate a raccogliere la linfa dell’acero da zucchero (Acer saccharum, che vive nelle stesse regioni).
Questa pianta, commercialmente nota come balsamo del Canada, per via della sua resina che è un rimedio tradizionale per le malattie da raffreddamento (è “balsamico” per definizione). Per secoli è stato utilizzato nella medicina tradizionale dei nativi americani, come antisettico; attualmente il suo uso nella moderna fitoterapia è decaduto.
Il legno, seppur di modeste dimensioni, è lavorato per essere utilizzato in edilizia, e la cellulosa per la fabbricazione della carta.
Trova impieghi anche nella preparazione di incensi, deodoranti ecologici e repellenti per topi. Ma quello che colpisce di più è che l’abete balsamico aveva presso gli Americani nativi lo stesso significato che aveva – ed ha – presso i popoli del Nord Europa; cioè quello di albero solstiziale, albero intorno al quale trascorrere la notte più lunga dell’inverno, albero da decorare con oggetti propiziatori per l’anno che verrà. Da noi era l’abete rosso, da loro l’abete balsamico, e così è per chi oggi festeggia il Natale, sia qua che là.
Per questo motivo l’abete balsamico è molto popolare come albero di Natale, soprattutto nel nord-est degli Stati Uniti.
Di questa pianta è riconosciuta una varietà che è l’Abies balsamea var. phanerolepis (Abete balsamico bratteato o Abete di Canaan) – provvisti di brattee che sottendono semi di taglia maggiore, visibile sul cono chiuso.
Questa varietà è endemica di ristrette aree montane della Virginia Occidentale. Il nome comune “Abete di Canaan” deriva per l’appunto da una delle sue località native, la Valle di Canaan a nord-est di Elkins (Virginia Occidentale). Alcuni botanici in passato hanno considerato questa varietà come un ibrido naturale tra l’abete balsamico e l’abete di Fraser (Abies fraseri), ma attualmente questa interpretazione non viene accettata in tassonomia.
L’ Abies balsamea è una specie che, tra quelle nord-americane del genere Abies, che possiede l’areale più vasto; non si segnalano minacce specifiche e pertanto è classificata come specie non in pericolo di estinzione nella Lista rossa IUCN.

Modalità di Preparazione –
L’abete balsamico, come detto, un tempo veniva utilizzato, come antisettico, nella medicina tradizionale dei nativi americani; attualmente questo suo uso nella moderna fitoterapia è decaduto.
Attualmente, comunque, trova impieghi anche nella preparazione di incensi, deodoranti ecologici e repellenti per topi.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




[:en]

Abies balsamea

Balsam fir (Abies balsamea (L.) Mill., 1768) is an arboreal species of the Pinaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Sub-Trinchebionta, Spermatophyta Superdivision, Pinophyta Division, Pinopsida Class, Pinales Order, Pinaceae Family and then to the Genus Abies and the A. balsamea Species.
The following synonyms are synonyms:
– Abies balsamea var. balsamea;
– Abies balsamea f. balsamea;
– Abies balsamea var. brachylepis Willk .;
– Abies balsamea f. hudsonia (ex Jacques Bosc) Fernald & Weath .;
– Abies balsamea var. Loudon longifolia;
– Abies balsamea var. macrocarpa A.H.Kent;
– Abies balsamea f. nana (J.Nelson) Beissn .;
– Abies balsamea var. nana (J.Nelson) Carrière;
– Abies balsamifera Michx .;
– Abies fraseri var. hudsonia (Bosc ex Jacques) Carrière;
– Abies fraseri var. nana Lindl. & Gordon;
– Abies hudsonia Bosc ex Jacques;
– Abies minor Duhamel ex Gordon;
– Peuce balsamea (L.) Rich .;
– Picea balsamea (L.) Loudon;
– Picea balsamea var. Loudon longifolia;
– Picea balsamea var. nana J.Nelson;
– Picea fraseri var. hudsonia (ex Jacques Bosc) Knight & Perry;
– Pinus abies var. balsamea (L.) Münchh .;
– Pinus balsamea L .;
– Pinus balsamea var. longifolia (Loudon) Endl ..

Etymology –
The term Abies comes from the classical Latin Abies, in Virgil, Egloghe, from the Sanskrit root abh to gush, for the resin.
The specific balsamea epithet comes from the Greek βάλσαμον, balsam, with reference to the resinous substances of this species, used for the production of the balsam of Canada.

Geographical Distribution and Habitat –
The Balsam fir is a species of North American origin and especially of central and eastern Canada (from the island of Western Newfoundland to the central part of Alberta) and of the north-east of the United States (from eastern Minnesota to Maine, and to the south from the Appalachian Mountains to West Virginia).
This plant is present in Canada (Alberta, Labrador, Manitoba, New Brunswick, Nova Scotia, Ontario, Prince Edward Island, Quebec, Saskatchewan) and the United States of America (Connecticut, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, New Hampshire, New Jersey, New York, Pennsylvania, Vermont, Virginia, West Virginia, Wisconsin).
The typical habitat of this plant is represented by forests with mild summers and long winters with very cold temperatures, where it resists up to -40 ° C, of ​​the boreal climate. The plant grows from sea level to north, at an altitude of 1,700 m in the south, in ares with rainfall ranging from 250 to 1250 mm.
Abies balsamea often forms mixed woods in association with Pinus strobus, Tsuga canadensis, Pinus banksiana, Populus tremuloides, Fagus grandifolia and Betula alleghaniensis.
The presence of Taxus canadensis is typical of the undergrowth.

Description –
Abies balsamea is a medium-sized fir tree that reaches an average height of 14-20 meters and can even exceed 25 m in certain cases, characterized by a narrow conical crown.
It has a bark that is smooth, gray, and with bladders of resin (which tends to leak out when these are broken) in young trees and which in rough trees becomes rough and cracked or scaly.
The leaves are flat needles 15-30 mm long, dark green on the upper part, often with a small patch of stomata near the tip, and two white stomatal bands on the lower part, with a slightly serrated tip. The needles are arranged in a spiral on the shoot, but with the bases intertwined almost to form two horizontal rows.
It has masculine strokes that emit pollen of various colors that can range from red, orange, purple to bluish-greenish.
The female cones are erect, 40 to 80 millimeters in color ranging from dark purple to brown when ripe and hatch in September to free the winged seeds.
Seeds that are 6 mm long and 3 mm in diameter have a light brown color. The cotyledons, at germination, are 4.

Cultivation –
For the cultivation of balsam firs it is necessary to be in areas with climatic characteristics similar to those of origin of this plant; therefore with summers that are not excessively hot and winters even rigid. The plant can be grown both in full sun and, especially in the younger age, in the presence of other plants that shade it.
The soil must have a tendentially acid pH and well drained substrates.
Like other fir trees, it should not be pruned, while for fertilizing it should be provided only during the planting stage, bringing well-humified organic substance directly into the hole.
Irrigation should also be carried out in the early times until its root system alone will provide for the plant’s needs.

Uses and Traditions –
The Abies balsamea is a plant that, in its areas of origin, is useful in silviculture, both as a wood plant and as a paper, but it is especially appreciated for its resin: suitable as a glue for glasses, optical instruments and microscopy, it is the same resin used by the native Indians in the preparation of baskets intended to collect the sap of the sugar maple (Acer saccharum, which lives in the same regions).
This plant, commercially known as balsam of Canada, due to its resin which is a traditional remedy for colds (it is “balsamic” by definition). For centuries it has been used in traditional Native American medicine as an antiseptic; currently its use in modern phytotherapy has lapsed.
Wood, although of modest size, is worked to be used in construction, and cellulose is used for paper making.
It is also used in the preparation of incenses, ecological deodorants and repellents for mice. But what is most striking is that the balsamic fir had the same meaning with native Americans as it had – and has – with the peoples of Northern Europe; that is, that of a solstitial tree, a tree around which to spend the longest night of winter, a tree to be decorated with propitiatory objects for the coming year. Here was the spruce, from them the balsamic fir, and so it is for those who today celebrate Christmas, both here and there.
For this reason, balsamic fir is very popular as a Christmas tree, especially in the northeast of the United States.
This plant is recognized as a variety which is the Abies balsamea var. phanerolepis (balsamic fir tree bracteate or Abete of Canaan) – provided with bracts that subtend larger seeds, visible on the closed cone.
This variety is endemic to restricted mountain areas of West Virginia. The common name “Spruce of Canaan” derives precisely from one of its native locations, the Valley of Canaan northeast of Elkins (West Virginia). Some botanists in the past have considered this variety as a natural hybrid between the balsamic fir and the Fraser fir (Abies fraseri), but currently this interpretation is not accepted in taxonomy.
The Abies balsamea is a species that, among the North-American ones of the genus Abies, which has the widest range; no specific threats are reported and therefore it is classified as a non-endangered species on the IUCN Red List.

Preparation Mode –
Balsam fir, as mentioned, was once used, as an antiseptic, in traditional Native American medicine; currently its use in modern phytotherapy has lapsed.
Currently, however, it is also used in the preparation of incense, ecological deodorants and repellents for mice.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and food uses are indicated for informational purposes only, do not in any way represent a medical prescription; therefore no responsibility is assumed for their use for curative, aesthetic or food purposes.




[:es]

Abies balsamea

El abeto balsámico (Abies balsamea (L.) Mill., 1768) es una especie arbórea de la familia Pinaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Kingdom Plantae, Sub-Trinchebionta, Spermatophyta Superdivision, División Pinophyta, Clase Pinopsida, Orden Pinales, Familia Pinaceae y luego al Género Abies y la Especie A. balsamea.
Los siguientes sinónimos son sinónimos:
– Abies balsamea var. balsamea;
– Abies balsamea f. balsamea;
– Abies balsamea var. brachylepis Willk .;
– Abies balsamea f. Hudsonia (ex Jacques Bosc) Fernald & Weath;
– Abies balsamea var. Loudon longifolia;
– Abies balsamea var. macrocarpa A.H.Kent;
– Abies balsamea f. nana (J. Nelson) Beissn .;
– Abies balsamea var. nana (J. Nelson) Carrière;
– Abies balsamifera Michx.
– Abies fraseri var. Hudsonia (Bosc ex Jacques) Carrière;
– Abies fraseri var. Nana Lindl. & Gordon;
– Abies hudsonia Bosc ex Jacques;
– Abies menor Duhamel ex Gordon;
– Peuce balsamea (L.) Rico;
– Picea balsamea (L.) Loudon;
– Picea balsamea var. Loudon longifolia;
– Picea balsamea var. nana J. Nelson;
– Picea fraseri var. Hudsonia (ex Jacques Bosc) Knight & Perry;
– Pinus abies var. Balsamea (L.) Münchh .;
– Pinus balsamea L.
– Pinus balsamea var. Longifolia (Loudon) Endl ..

Etimología –
El término Abies proviene del latín clásico Abies, en Virgil, Egloghe, de la raíz sánscrita abh a gush, para la resina.
El epíteto específico de balsamea proviene del griego βάλσαμον, balsam, con referencia a las sustancias resinosas de esta especie, utilizadas para la producción del bálsamo de Canadá.

Distribución geográfica y hábitat –
El abeto balsámico es una especie de origen norteamericano y especialmente del centro y este de Canadá (desde la isla de Terranova occidental hasta la parte central de Alberta) y del noreste de los Estados Unidos (desde el este de Minnesota hasta Maine y hacia el sur desde los Montes Apalaches hasta Virginia Occidental).
Esta planta está presente en Canadá (Alberta, Labrador, Manitoba, Nuevo Brunswick, Nueva Escocia, Ontario, Isla del Príncipe Eduardo, Quebec, Saskatchewan) y los Estados Unidos de América (Connecticut, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nueva Hampshire, Nueva Jersey, Nueva York, Pensilvania, Vermont, Virginia, Virginia Occidental, Wisconsin).
El hábitat típico de esta planta está representado por bosques con veranos suaves e inviernos largos con temperaturas muy frías, donde resiste hasta -40 ° C, del clima boreal. La planta crece desde el nivel del mar hasta el norte, a una altitud de 1.700 m en el sur, en zonas con precipitaciones que oscilan entre 250 y 1250 mm.
Abies balsamea a menudo forma bosques mixtos en asociación con Pinus strobus, Tsuga canadensis, Pinus banksiana, Populus tremuloides, Fagus grandifolia y Betula alleghaniensis.
La presencia de Taxus canadensis es típica de la maleza.

Descripción –
Abies balsamea es un abeto de tamaño mediano que alcanza una altura promedio de 14-20 metros e incluso puede superar los 25 m en ciertos casos, caracterizado por una corona cónica estrecha.
Tiene una corteza lisa, gris y con vejigas de resina (que tienden a gotear cuando se rompen) en árboles jóvenes y que en árboles ásperos se vuelven ásperos y agrietados o escamosos.
Las hojas son agujas planas de 15-30 mm de largo, verde oscuro en la parte superior, a menudo con un pequeño parche de estomas cerca de la punta, y dos bandas de estoma blanco en la parte inferior, con una punta ligeramente aserrada. Las agujas están dispuestas en espiral en el brote, pero con las bases entrelazadas casi para formar dos filas horizontales.
Tiene trazos masculinos que emiten polen de varios colores que pueden variar de rojo, naranja, morado a verde azulado.
Los conos femeninos son erectos, de 40 a 80 milímetros de color que van del púrpura oscuro al marrón cuando maduran y eclosionan en septiembre para liberar las semillas aladas.
Las semillas que tienen 6 mm de largo y 3 mm de diámetro tienen un color marrón claro. Los cotiledones, en la germinación, son 4.

Cultivo –
Para el cultivo de abetos balsámicos es necesario estar en áreas con características climáticas similares a las de origen de esta planta; por lo tanto con veranos que no son excesivamente calurosos e inviernos incluso rígidos. La planta se puede cultivar tanto a pleno sol como, especialmente en la edad más temprana, en presencia de otras plantas que la sombrean.
El suelo debe tener un pH tendencialmente ácido y sustratos bien drenados.
Al igual que otros abetos, no debe podarse, mientras que para fertilizar debe proporcionarse solo durante la etapa de plantación, trayendo sustancia orgánica bien humificada directamente al hoyo.
El riego también debe llevarse a cabo en los primeros tiempos hasta que su sistema de raíces solo satisfaga las necesidades de la planta.

Usos y Tradiciones –
Abies balsamea es una planta que, en sus áreas de origen, es útil en la silvicultura, tanto como planta de madera como papel, pero es especialmente apreciada por su resina: adecuada como pegamento para gafas, instrumentos ópticos y microscopía, Es la misma resina utilizada por los indios nativos en la preparación de canastas destinadas a recolectar la savia del arce azucarero (Acer saccharum, que vive en las mismas regiones).
Esta planta, conocida comercialmente como bálsamo de Canadá, debido a su resina, que es un remedio tradicional para los resfriados (es “balsámico” por definición). Durante siglos se ha utilizado en la medicina tradicional de los nativos americanos como antiséptico; Actualmente su uso en la fitoterapia moderna ha caducado.
La madera, aunque de tamaño modesto, se trabaja para ser utilizada en la construcción, y la celulosa se usa para la fabricación de papel.
También se utiliza en la preparación de inciensos, desodorantes ecológicos y repelentes para ratones. Pero lo más sorprendente es que el abeto balsámico tenía el mismo significado con los nativos americanos que tenía, y tiene, con los pueblos del norte de Europa; es decir, el de un árbol solstitial, un árbol alrededor del cual pasar la noche más larga del invierno, un árbol para decorar con objetos propiciatorios para el próximo año. Aquí estaba el abeto, de ellos el abeto balsámico, y así es para aquellos que hoy celebran la Navidad, tanto aquí como allá.
Por esta razón, el abeto balsámico es muy popular como árbol de Navidad, especialmente en el noreste de los Estados Unidos.
Esta planta es reconocida como una variedad que es la variedad Abies balsamea. phanerolepis (bracteato de abeto balsámico o Abete de Canaan) – provisto de brácteas que sostienen semillas más grandes, visibles en el cono cerrado.
Esta variedad es endémica de las zonas montañosas restringidas de Virginia Occidental. El nombre común “Abeto de Canaán” se deriva precisamente de uno de sus lugares de origen, el Valle de Canaán al noreste de Elkins (Virginia Occidental). Algunos botánicos en el pasado han considerado esta variedad como un híbrido natural entre el abeto balsámico y el abeto Fraser (Abies fraseri), pero actualmente esta interpretación no es aceptada en la taxonomía.
El Abies balsamea es una especie que, entre las norteamericanas del género Abies, tiene el rango más amplio; no se informan amenazas específicas y, por lo tanto, se clasifica como una especie no en peligro en la Lista Roja de la UICN.

Modo de preparación –
El abeto balsámico, como se mencionó, alguna vez se usó, como antiséptico, en la medicina tradicional indígena; Actualmente su uso en la fitoterapia moderna ha caducado.
Actualmente, sin embargo, también se usa en la preparación de incienso, desodorantes ecológicos y repelentes para ratones.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Atención: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimentarios están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.




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